Roma boccia le unioni civili.

December 17th, 2007

E’ andata come doveva andare. Il consiglio comunale di Roma dice no alle unioni civili, in ogni forma e modo (qui le dichiarazioni salienti della giornata). L’aula Giulio Cesare, infatti, ha bocciato le proposte della sinistra (favorevole al registro) e del Pd (che proponeva di fare “pressione” sul Parlamento affinché approvi una legge in materia di coppie di fatto). Tutto come previsto, dal momento che la sinistra e il Pd non hanno singolarmente i numeri per far approvare niente di niente. Il centrodestra romano, ovviamente, gioisce.

Il dato che però mi ha colpito è un altro. Sono le 200 persone scarse che si sono riunite in piazza del Campidoglio, per manifestare a favore delle unioni civili. Radicali, sinistra, atei, associazioni gay. Duecento persone che, intorno alle 19, quando la discussione era ancora in corso, hanno lasciato la piazza. Quel vuoto, l’assenza delle “masse” gay, mi ha spaventato. Perché vuol dire che la maggioranza della comunità Glbt non è disposta a impegnarsi in prima persona per ottenere i suoi diritti (i diritti si pretendono con i denti). Ma vuol anche dire che i gay non si sentono rappresentati dai movimenti come Arci Gay e Mario Mieli. O infine, che i gay preferiscano prendere ceppe e chiappe, e commentare blog che stuzzichino i loro appetiti. Non lo so. E la pioggia di oggi non è certamente un alibi valido.

Le unioni civili per i gay, in Italia, sono sempre più lontane.

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71 Responses to “Roma boccia le unioni civili.”

  1. Baylor Says:

    E con che cittadini ha parlato questo?Sua madre e sua sorella?

  2. O. Says:

    quoto Baylor.
    E’ una cosa che ha già detto qualcuno, anche qui, ma mi piace ricordarla: finchè non si fanno registri delle unioni civili, anche senza (per ora) valore “legale” (passatemi il termine), nessuno saprà mai quanti sono i cittadini che necessitano di una legge in materia.
    E dubito che una cosa così semplice sia sfuggita al signor De Palo.

  3. Khenny Says:

    E tu ci sarai? :) (il quasi ingegnere)

  4. torrente Says:

    uno stato civile deve essere laico.
    uno stato non può permettersi vuoti legislativi.
    l’unione in “matrimonio” che uno stato sancisce non deve avere a che fare con qualsivoglia sfumatura religiosa.

    mentre qui mi pare che si respiri un’aria che sa di teocrazia (per dirla in maniera elegante). La differenza tra noi e paesi dove la religione governa lo stato è che noi ce l’abbiamo in una confezione più elegante: veste Prada.

  5. Luca Says:

    Qualcuno può dire all’UDC che non c’è bisogno delle unioni civili per minare l’unità della famiglia “tradizionale” visto che questa ci pensa già da sola ad autominarsi?

  6. O. Says:

    Ah Dino, l’unità della famiglia è minata dalle e dagli amanti, semmai… ah, per par condicio, dimenticavo: anche dagl* amanti ;)

  7. simonchio Says:

    Sono ansioso di sentire le perle di saggezza di Wuallera Veltroni…

    Attendo con ansia e prendo atto che sono veramente ingenuo: continuo a stupirmi dell’imbecillità della classe politica italiana ogni volta! :-)

    Perle di saggezza littizzettiane:
    “ma in un mondo come questo, dove tutti si odiano, col medioriente squartato dalla guerra, dove negli stadi si prendono a mazzate, nelle scuole ci sono i bulli che se la prendono con i più deboli e a momenti corcano di mazzate anche i professori, e noi stiamo lì a preoccuparci dei dico? Che son delle cose d’amore, dove due persone si mettono insieme e si mettono d’accordo, è una cosa d’affetto…poi se due sono gay, chi se ne frega, meglio uno col rimmel che uno con la spranga!
    Ma la realtà è questa qua, il mondo è fatto di gente che è sposata e che fa figli, ma anche di gente che felicemente convive e anche dolorosamente divorzia, e guarda un pò al mondo ci sono anche gli omosessuali, perchè anche i gay si amano e visto che son persone come tutti gli altri non son sempre belli, felici, giovani e forti, si ammalano anche, e se stanno male perchè non devono chiedere aiuto ai compagni di una vita ma magari ad una cugina di secondo grado che neanche si conoscono?”

    “è strano come tutti i politici contrari ai dico siano tutti divorziati o conviventi (elenco)…no, ma voi potete fare quello che volete, ci mancherebbe, però sappiate che voi con la vostra vita siete qui a testimoniare che la famiglia tradizionale non è tutta sta gran figata che andate predicando. E’ come se un medico mi dicesse che il fumo fa male con la sigaretta accesa in bocca.”

    poi se me ne ricordo altre vi aggiorno.

  8. O. Says:

    Il Signor Francesco Giro deve un po’ aggiornarsi sulla posizione di FI, e non troncare dove gli pare le posizioni del gruppo che coordina.
    Ad ogni modo, ha ragione, è la Costituzione che va rivista.

  9. Luca Says:

    simonchio, ma lo sai che abbiamo la stessa reazione?

    “prendo atto che sono veramente ingenuo: continuo a stupirmi dell’imbecillità della classe politica italiana ogni volta!”

  10. blokx Says:

    che sega, da quando è saltato fuori il riconoscimento delle coppie di fatto sembra che le “famiglie” siano tutte nella merda, e che si prendano provvedimenti CONTRO di loro.

    ma dove?!

    I WANT ZAPATERO

  11. O. Says:

    ohh nooo, questa è facilissimaaa:

    @ Barbara Saltamartini: bellaaa, saltali ’sti martini, non li trangugiare in fretta e furia prima di parlare, che ti fan uscire scompensi emotivi, non discorsi sensati.

  12. glauco Says:

    per fortuna c’è simonchio, almeno un sorriso oggi…
    ma ve l’immaginate un giornalista (uno qualunque di una qualunque rete) che che intervistandoli gli dicesse: “è strano come tutti i politici contrari ai dico siano tutti divorziati o conviventi … E’ come se un medico mi dicesse che il fumo fa male con la sigaretta accesa in bocca”? Negli USA sarebbe una semplice ovvietà che gli si riproporrebbe ad ogni intervista. Poi però il guaio vero non mi sembra la destra, che, per quanto bigotta, fa il suo mestiere. Il guaio vero mi sembra il PD, in imbarazzante distonia con qualunque movimento europeo, non dico solo comunista o di sinistra estrema, o socialdemocratico (Zapatero), ma anche con quello del gruppo liberale a cui la Margherita è iscritta nel paramento EU…

  13. torrente Says:

    Simonchio: Grazie!!! :D

  14. simonchio Says:

    Saltamartini?!?!?!?

    ohibò, è chi è sta zompapereta?

    Comunque ha ragione, non c’entra niente la crisi economica, l’infalzione, i costi delle case alle stelle (con relativi mutui proibitivi), il precariato del lavoro, il costo degli asili nido.
    Se le giovani coppie non mettono su famiglia è perchè se poi vanno in un condominio in cui ci sono coppie gay, i lui/le lei potrebbero avere sbandamenti. O peggio, deviare i futuri figli. Mi sembra ovvio, no?

  15. orsamaggiore Says:

    ma allora è colpa delle unioni civili che, minando l’unicità della famiglia, hanno fatto miseramente naufragare i matrimoni di tanti politici, per dirne uno, gianfranco fini, o per dirne due casini, e generare figli al di fuori della santità dei sacramenti.

  16. glauco Says:

    qui si può ascoltare la diretta:

    http://www.radiopopolareroma.it/

  17. todsx Says:

    che bella foto…. il resto ragazzi è tutta campagna elettorale. fino a quando la maggioranza degli italiani è contraria alle unioni civili anche i politici lo saranno. I politici vogliono soltanto i voti e seguiranno sempre la strada piu semplice per ottenerli

  18. O. Says:

    Atlantide di Tommaso… minchia che nome, fico! Ma è uomo o donna?

  19. MadSylvester Says:

    OT: Ma River che bella foto!

  20. lillarello Says:

    Ma perchè questa gente non crepa mai…

  21. kei Says:

    vorrei andare ma nn mi libero prima delle 19.30…..uff….

  22. Andrea Says:

    semplicemnete, che vergogna…

  23. Anonymous Says:

    River: Stai discriminando le coppie lesbiche?!?!?! ;-)

  24. river Says:

    tessoro, hai ragione.

    la prossima foto è “vostra” :)

  25. Baylor Says:

    Non perdo troppo tempo acommentare le affermazioni della destra e dei pseudocattolici che si commentano da sole….ma due cose veloci le voglio dire…una alla signora Saltamartini…e le dico di prepararsi meglio i discorsi,perchè se vuole tentare di argomentare un pensiero,non deve usare frasi che assomigliano più ad una barzelletta…dire che una politica o un’altra siano la causa della sgretolazione della famiglia canonica,è una stronzata colossale oltre ad essere antistorico.
    L’altra al signor Sabbatani Schiuma…ma anche se fosse?Si ricorda che sta parlando di esseri umani che hanno una vita comune e non di serial Killer?…perchè non ha detto le stesse cose quando si è parlato di indulto o di eliminare dai reati il finanziamento illecito ai partiti?…per una logica teoria lei,quindi,pensa che i gay siano peggio di ladri e delinquenti di vario genere?…le consiglio,nel caso,una visitina da uno bravo,perchè lei non è omofobico ma antropofobico!

  26. Baylor Says:

    P.S:…o so che non ve ne può fregare di meno ma lo dico lo stesso…la prima foto mi rianima un sacco di bei ricordi recenti…

  27. on the road Says:

    Che schifo le immagini però…Bleah>!

  28. arcere Says:

    io posso dire ch etanto non li vedremo mai..

  29. simonchio Says:

    @ schiuma

    “Qui non c’è alcuna difesa dei diritti dei conviventi che condivido, bensì una autostrada spianata e malcelata per le coppie gay”…

    Spianata…eh, si…
    SPIANATA?!?!?!?!?!?!?!!?!??!?!?

    Te possino cieca’, n’altro pò è più facile far partorire una mucca gravida in un ascensora max 4 persone che vederci riconosciuti alcuni diritti.

    Me so proprio stufato…

  30. glauco Says:

    ma avete notato che i siti del corriere e di repubblica casualmente non si sono accorti della notizia….

  31. Baylor Says:

    Potrebbe essere lo scoramento per le regature già prese,e perchè,nella reatà,sapendo come sono le opinioni del panorama politico italiano,nezzuno si faceva illusioni,con o senza manifestazione…
    ..questa però è solo una possibile motivazione,non una scusante…
    …le lotte si fanno anche contro il proprio fratello se è il caso,anche sapendo di non ottenere niente oggi,o domani o dopodomani…ma si devonno fare…così invece si è data semplicemente l’idea di non tenerci ai diritti,che non neanche noi gli si da importanza…che si preferisce farsi una giornata sui carri conciati come a carnevale per farsi vedere che fare gesti meno appariscenti ma più significativi e di peso.E’ stato dato un pericoloso precedente in mano a chi pensa che i diritti delle coppie di fatto non siano una priorità per il paese.

    Anzichè associarsi per poi passare il tempo a scannarsi l’un con l’altro e a non essere in grado di organizzare manifestazioni politiche,dovremmo prendere esempio dal movimento femminista degli anni 60-70…

  32. arcere Says:

    river..tu sappilo che se stavo a roma ci andavo.
    cmq io non mi sento rappresentato dai vari circoli o associazioni..nonsono iscritto a nessuna di queste ne tantomeno vado al famoso e iperfrequentato cassero.
    mi spaventa che ci fossero solo 200persone..ok era una rappresentanza..ma cmq almeno dal manifesto che ne hanno fatto non sembrava una cosa rivolta a tutti..ma voluta e dovuta in specialmodo a chi come noi è gay. ecco forse unito a questo ci metterei il fatto che di questa discussione e dell’eventuale protesta magari non è stata molto pubblicizzata dalle radio e dai giornali..
    Roma non è solo una grande città ma è anch ela sede del potere politico e la capitale italiana.Una cosa come un registro delle unioni civili andava reclamizzato,. voluto..cercato e non solo dai gay.. quello ch eun registro di unioni fa è dare legalità anche alle unioni etero, e specialmente a quelle.
    una città come ancona se non sbaglio lo ha già…
    anche ravenna lo ha almeno come ipotesi inquanto mi sembra che nonsia stato ancora attuato il decreto che tuttavia lo prevede.

  33. valentina Says:

    A me sembra che la cosa che ha colpito di più River sia il fatto che c’erano pochissime persone fuori in piazza. Decisamente il dato è sconfortante. Però leggo tutti qui a commentare, ma voi… dove eravate?

  34. will74 Says:

    Ehmmm…com’è che si dice? Ah, si: ve l’avevo detto….

  35. river Says:

    Per quanto mi riguarda,

    non mi sento rappresentato da nessuna associazione. Ma proprio nessuna.
    C’è solo una cosa che mi rappresenta: la massa che si riversa in strada, colorata, trasgressiva, provocatoria, nel giorno del gay pride. Li’ si’ che mi sento di scendere per strada, e di manifestare, arrivando anche a prendermi un giorno di riposo dal lavoro.

  36. arcere Says:

    ehiii io sto a ravenna.. non guardate me..

  37. Max Says:

    Da etero, sposato e cattolico (una delle peggiori combinazioni non c’è che dire:):), mi permetto di dissentire rispetto alle frasi di questi signorotti che di tutto si beano, fuorchè dei reali diritti delle minoranze e, aggiungo io, talvolta delle maggioranze.

    “Se oggi la famiglia è in crisi ed è più fragile la causa è della politica zapaterista della sinistra” - Mi permetto di dire che oggi è in crisi il concetto di maturità, di responsabilità e di scelta.

    Il mio matrimonio non dipende dalle scelte altrui, dalle correnti politiche e nemmeno dal grado di laicità dello stato in cui vivo

    Se la sinistra sbaglia qualcuno mi sa dire cosa è stato mai fatto realmente per la famiglia nei 5 anni di governo del centro destra ops… mi correggo, nei 50 anni di politica italiana?

    “Siamo e restiamo fermamente contrari a qualunque tentativo di minare l’unicità della famiglia” - ma vai a cagarissimo. Nella “peccaminosa” Danimarca lo stato garantisce il pagamento degli studi universitari, 1000 euro all’anno fino alla maggiore età per ogni figlio e 18 mesi di congedo di maternità, di cui 3 obbligatori per il padre, altro che chiacchiere!

    “Forza Italia voterà contro ogni tentativo subdolo e surrettizio di stravolgere il concetto di famiglia fondata sul matrimonio, come è previsto dalla Costituzione e tutelato dalla legge”, che sviolinata di cazzate, l’unica cosa che la legge tutela veramente oggi è il diritto al divorzio.

    “Questa battaglia per le unioni civili non è ideologica ma riguarda ciò che Roma può fare in concreto, riguarda l’autonomia della politica da altri poteri” - traduco:

    i rifondaroli comunisti va a finire ce l’hanno con la chiesa, con Berlusconi e poco più, (ho il feroce sospetto che dei gay e delle lesbiche non gliene freghi niente a nessuno, basta fargli il registrino così non rompono i coglioni e ci abbiamo 1 mil di voti in più…)

    In Italia quando la si smetterà di strumentalizzare le minoranze per ottenere squallide maggioranze di voto?

    Se in Italia non c’è posto per coppie di fatto, gay, lesbiche, cattolici (così old style…), famiglie, mi spiegate da chi c…o deve essere composta questa società? Chi intende tutelare infine lo Stato? Qualcuno me lo spieghi!

    Ricordo, chiudendo con un pò di agra cattolicità il messaggio, che Cristo accoglieva diversi, prostitute e peccatori e infelici, e che le uniche categorie di persone che si è permesso di condannare e insultare sono i farisei e gli ipocriti, categorie attualissime e che annoverano illustri personaggi di spicco nel mondo politico dell’italia pseudocattolica e pseudodemocratica del III millennio.

    Aaaarggh!!! (Max è incazzato stasera)

  38. arcere Says:

    graaande MAAAAAAAAAAAXXXXXXXX quoto a pieno tutto quel che hai detto e sei un grande!!!!

  39. mysound1975 Says:

    Francamente mi ritrovo in una delle categorie che ha citato River. E in particolare:
    - non mi sento rappresentato da arcigay etc… perché non sento neanche di appartenere ad una autodefinita categoria, che spesso manifesta di sé il lato parodico.
    - i dico (o simili) in qualche maniera ci vogliono perché la richiesta c’è. Ma non condivido molto le proposte fatte, chiaramente snaturate da varie influenze…
    - penso che una battaglia la si debba vincere ancor prima di scendere in campo. Altrimenti facilmente diventa controproducente. Sun Tsu insegna.

  40. YvesSaintLaurent Says:

    Tutto secondo copione.

    YSL

  41. mEis Says:

    Veltroni: vergogna!

  42. io Says:

    Ma scusa River, dov’era oggi il popolo del gay-pride?
    No è che forse non gliene importa?

  43. artax Says:

    a dimostrazione del fatto che i vari pride sono baracconate dove la gente va per folklore, per moda, o per cercare cazzi e culi. e non mi si dice che sono fazioso o che sono antigay o quant’altro. i fatti parlano e purtroppo mi danno ragione.

  44. Antinous Says:

    Al popolo dei gay non interessano più le unioni civili, tanto chi vuole si unisce, anche “carnalemente”, poi per il resto… che la tristezza del matrimonio, sotto qualsiasi forma, che resti per gli etero!

  45. kei Says:

    secondo me nn è stato pubblicizzato dai siti (gay e non) , nn tutti lo sapevano, me compresa….

  46. glauco Says:

    Al gaypride del 2000 ci andai a roma anche se stavo chiudendo la tesi. Non fu esattamente facile spiegare ai genitori che molli la tesi e ti vai a fare ore di treno, ore di marcia sotto il sole partecipando al gran carnevale transtelevisivo e il tutto per l’intuizione che quella sarebbe stata la prima vera battaglia di resistenza alla grande offensiva vaticana.
    Certo c’era una componente carnevalesca, ma minima rispetto a come viene spesso dipinta da molti d voi qui nei post offerti da river. Quello è stato il mio unico pride italiano quindi può essere che la mia percezione sia distorta. Da allora ho sempre passato le mie estati all’estero dove però ho sempre cercato di partecipare ai gaypride locali trascinandomi dietro il fidanzato. Perché per me ora è in fondo una passeggiata come tante, ma per qualcuno più giovane o più debole è ancora fondamentale sapere che al mondo non è solo.
    Quando ero un adolescente pensavo che la comunità gay spesso si autoghettizzasse e in parte lo penso ancora. Non ho mai avuto bisogno di andare o iscrivermi ad un arciqualcosa però è importante che ci sia partecipazione, comunità, collettività: numerabilità. Senza presenza numerica, come si è visto, siamo fregati.
    Scusami river, sono stato prolisso e inconcludente. E’ stato un intervento un po’ di pancia. Beh, così sai perché leggo sempre e non scrivo mai. Grazie del blog però, mi piace lo stile river, la sua lievità, il suo agrodolce. buonanotte

  47. river Says:

    Buonanotte glauco.

  48. Baylor Says:

    @ Max

    Da cristiano quale sono,che si è scoglionato di avere di fianco parole come cattolico o altro se deve essere rappresentato da un manipolo di politicanti privilegiati in abito clercale,qualsiasi sia la chiesa,ti faccio la mia più grande standing ovation…soprattutto per la citazione biblica.Perchè anch’io pesco continuamente brani dalla Bibbia dove tutto quello che le gerarchie ecclesiastiche dicono riguardo ad argomenti come le coppie di fatto e altro,vengono ampiamente sputtanati…che non sono riusciti a manipolare quel libro abbastanza da poter far sparire proprio tutto tutto,e allora fanno finta di niente,come se nessuno sapesse o ricordasse…

    Standing ovation anche per tutto quello che riguarda il discorso politico!

    GRANDE!!!!!!!!!!!!!

  49. mary-lou Says:

    resto della mia solita e ottusa opinione. Le coppie di fatto non DEVONO ESISTERE. Continuano a dichiarare che siamo l’1-1.5% della popolazione. NOI sappiamo che non è cosi’. Ma un registro che mette nero su bianco quanti siamo sarebbero cazzi acidi per tutti.
    Vai a cantare le lodi della famigliola confettini e bomboniere se scopri che siamo 1 su 4 quelli “fuori norma”. Ripeto tra i miei amici ci sono la bellezza di 1 dico 1 (leggasi una) coppia sposata. Gli altri tutti conviventi. Ma si vede che quell’un per cento lo conosco tutto io. Mazza che sculo.

  50. Marco Scalvini (aka Postconfused) Says:

    Visto che per me non e’ ancora notte… approffito per fare una riflessione sulle parole di River.

    Anch’io mi chiedo da tempo dove sono “le masse gay” quando bisogna impegnarsi: dove sono i gay che commentano i blog? Dove sono i gay che sono tesserati ai locali “ricreativi” ArciGay? e perche’ a metterci la faccia sono sempre i soliti?

    Nessuno purtroppo ha voluto/provato a rispondere alla provocazione di River. E infatti molto piu’ facile dire: “Veltroni Vergogna”…

    E se il vero problema fossero i gay e non il vaticano?

  51. Gan Says:

    Sinceramente non me la sento di buttare la croce addosso alle “masse gay”, e mi rifiuto di ritenerle responsabili di quanto successo. Se i manifestanti in piazza del Campidoglio fossero stati 20.000 invece di 200, il risultato sarebbe stato lo stesso. Il registro delle unioni civili di Roma è diventato una vittima predestinata: Veltroni l’ha immolata in nome dei buoni rapporti col vaticano e con l’ala cattolica del suo partito; e tutto il centro-destra lo ha fatto per rafforzare l’immagine ultra-conservatrice e bigotta ritenuta indispensabile per il il consenso elettorale.
    Sia pure con metodi diversi ( nauseante l’arrampicarsi sugli specchi del PD, il suo “siamo contrari perchè ci vuole una norma a livello nazionale”), entrambi i blocchi hanno scritto a chiare lettere il proprio manifesto d’intenti a riguardo dei diritti civili; hanno dichiarato entrambi che la politica italiana è ormai quasi totalmente asservita alle gerarchie ecclesiastiche, e di certo non solo per quanto concerne i gay.

  52. Swann Says:

    La manifestazione di ieri è fallita per una pluralità di motivi non riconducibili, secondo me, alla sola insipienza dei gay.
    Innanzitutto c’era molto scetticismo sulla possibilità concreta di ottenere qualcosa dal Comune, ma è vero che bisognava andara comunque a farsi vedere.
    I gay sono persone comuni, però, che hanno lavori di ufficio e che all’ora della manifestazione nei loro uffici continuavano a lavorare. Nella settimana che precede Natale, inoltre, è noto che il traffico di Roma sia del tutto impossibile ed era infatti impossibile raggiungere il Campidoglio in tempo per moltissimi che terminassero il lavoro a metà pomeriggio.
    C’è, infine, la proliferazione di troppe manifestazioni, che danno la percezione a tutti che sia meno importante esserci. A giugno il Pride nazionale a ROma è stato un grande successo e l’atmosfera che si respirava era piena di entusiasmo e speranze.
    Ora, immagino, bisogna solo aspettare qualche risposta e se, come temo, dalla classe politica non verranno, capire dov’è che deve andare il nostro voto.

  53. assodicuori Says:

    Quoto Marco Scalvini. Avanzo una provocazione, non linciatemi, è appunto una provocazione: se anche per i gay, o meglio, per quanti sono favorevoli alle unioni civili, queste non fossero la priorità? Se anche per loro ci fossero cose più importanti? Se la necessità di questo riconoscimento giuridico non venisse avvertita come tale o comunque non abbastanza importante da prendere un permesso di un’ora in ufficio, affrontare un po’ di traffico pre-natalizio, bagnarsi un po’ sotto la pioggia….?? Se fosse realmente così? Se tutti noi (io per primo) intendiamo il nostro impegno civile scrivere su river blog quello che ci sta o che non ci sta bene? Sono solo pensieri un po’ cattivi ma se fosse veramente così?

  54. Gan Says:

    Assodicuori, non credo che nelle città dove il Registro delle unioni civili è stato istituito, ciò sia avvenuto a seguito di oceaniche manifestazioni di piazza. E non credo che il Registro sia una cosa di stretta pertinenza di noi gay. Poteva e doveva essere una affermazione di laicismo e di sensibilità politica; allora perchè in piazza del Campidoglio non c’era schierata la cosidetta “società civile” laica e progressista ?

  55. torrente Says:

    sono d’accordo con Max e Marco Scalvini.

  56. Luca Says:

    Max, bel commento.

    Ogni occasione è buona per mandarla in caciara, odio dire una cosa populistica ma la politica italiana è fatta così ormai. Perché ho l’impressione che non ci sia la volontà da nessuna delle parti di instaurare un serio dibattito sulle unioni civili?

    Ad esempio, ma un confronto con l’estero, dove leggi per unioni civili, in una forma o nell’altra, esistono, perché non viene fatto? basterebbe questo a dimostrare che le unioni civili non distruggono un bel niente…

  57. assodicuori Says:

    Son d’accordo Gan e infatti non mi sono riferito solo ai gay ma a tutti quelli che dovrebbero essere i destinatari delle unioni civili.
    La società laica e progressista di cui parli è un bel concetto ma che forse (sottolineo forse) è un po’ svuotato di contenuti, se è vero che ieri al campidoglio erano 200 e a via del corso migliaia, e per non tirarmi fuori, io ero in palestra, tu non so dove (per dire…). Continuando nella provocazione, voglio dire che forse non ci crediamo più nemmeno noi (con noi non intendo necessariamente i gay, ma noi in senso largo). Senza alcun intento moralistico, forse riteniamo più importanti i regali di natale, andare a ballare, fare la spesa, comprarsi la macchina…e non c’è nulla di male in ciò. Ma la classe politica dovrebbe invece occuparsene seriamente. E non lo fa, accampando scuse patetiche. Che dire… che siamo un paese in declino (anche e soprattutto sociale) è evidente a tutti. Che non stiamo facendo nulla per risalire la china ancora no…

  58. diego Says:

    sul “registro” gioverebbe forse ricordare l’articolo 117 della costituzione (in particolare il comma 2 lettera i)) e l’articolo 14 TUEELL (d.lgt. 267/2000)… e, a ben guardare, l’articolo 347 CP….
    che poi, viceversa, chi ne ha il potere non faccia ciò che gli compete è un altro paio di maniche

  59. Gan Says:

    @ Assodicuori: per dire, ieri all’ora della manifestazione ero a 700 km da Roma, e per di più stavo lavorando! :-(

  60. assodicuori Says:

    Gan era un esempio, non prendertela, davvero!

  61. Gan Says:

    Tranquillo Asso, non me la prendo, ho la giustificazione firmata dai genitori, era solo per dire! :D

  62. Marsala Says:

    “”" Pd (che proponeva di fare “pressione” sul Parlamento affinché approvi una legge in materia di coppie di fatto).”"”

    Questa cosa è assolutamente falsa! Il PD è un partito clericale.. vi ricordo come ha detto franco Grillini questa mattina alla camera che il cardinale Ruini nel giornale “l’avvenire ha pubblicato come non esaguire gli ordini in materia di “coppie di fatto” e vi continuo a ricordare che nel PD ci sta la Binetti…quindi sta pressione dove la vedete????

  63. YvesSaintLaurent Says:

    @ Marsala

    Ribadisco ciò che ho scritto: ” non ci vedo nulla di eclatante, era tutto scritto inutile farsi illusioni sin quando non cambieranno certi stereotipi che di c erto non aiutano il riconoscimento, la conquista di certi diritti ”

    YSL

  64. ALESSANDRO's shameless Says:

    Questo paese non si evolverà mai, che schifo!

  65. Marsala Says:

    per YvesSaintLaurent: hai perfettamente ragioni, ti assicuro che pian piano gli stereotipi negativi creati dalle istuzioni vaticane prima o poi scompariranno!!! Se siamo cosi indietro è perchè il vaticano ha sempre bloccato tutto…entro il 2009 dovrà fare i conti con la commissione europea…vedremo cosa farà la destra!

  66. YvesSaintLaurent Says:

    @ Marsala

    Evidentemente non sono stato molto chiaro.
    Sai io non credo che gli stereotipi negativi sono creati soltanto dalle istituzioni vaticane;avvolte i problemi vengono dall’interno…., non aggiungo altro visto che più o meno il mio pensiero ( bene o male) è sempre stato chiaro in questo blog.

    YSL

  67. Marsala Says:

    per YvesSaintLaurent: dall’interno?? quindi dall arcigay o dalle associazioni omsoessuali??? quindi noi viviamo in una realtà dove i Gay lottano contro loro stessi + il vaticano???
    Tesoro credo che sei un po confuso…

    L’interno sarebbe la nostra comunità GBLT ;)

  68. Gianluca Says:

    Ieri sera hanno perso i partiti, hanno perso i cittadini, ma più di tutti hanno perso le persone che da anni attendono una regolamentazione del loro status.
    Nel corso dell pagina più buia del Consiglio Comunale di Roma è stato scritto che esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B.
    A Roma, oggi, ci sono ancora persone che possono dirsi figlie di un dio minore.
    MALA TEMPORA CURRUNT

  69. YvesSaintLaurent Says:

    @ Marsala

    Non è questione di essere confuso o meno, piuttosto prima di scagliarci contro questo o quella istituzione ( pur riconoscendo tutte le massime colpe al Vaticano…patria del mondo subdolo) dovremmo cercare di capire cosa non và dentro di Noi ( noi inteso associazioni ), cercare di capire che solo comportamenti seri e ragionati ( in considerazione dle contesto socio-culturale in cui viviamo) possono portare a quei traguardi che oggi come oggi sono ben distanti.

    YSL

  70. mary-lou Says:

    quante balle….sapete quale è la verità di fondo?
    che viviamo in un paese dove il cittadino NON ha diritti. Gay, etero o trans. Allo stato importa una sega di noi. Finche’ non si deve votare o cacciar quattrini.
    Io pur non condividendo la scelta di chi ieri non c’era, capisco pero’ perchè non c’erano.
    Non ci sono diritti per una coppia di fatto. E’ cosa assodata. Non ci caga nessuno. Allora ognuno si fa il proprio orticello famigliare. Trova un suo modus vivendi. Essere la ieri significava prendere ore di permesso, prendere freddo, prenderla in culo con guanto di carta vetrata. Molti finiscono con dire echissenefrega…
    Ma non perchè ai gay non interessa l’unione civile. E’ scoraggiato da subito.
    Le associazioni (di qualsiasi tipo) non hanno mai fatto nulla di veramente eclatante per nessuno. A chi la vogliamo raccontare? Bimbi, a me la storia di Babbo Natale ormai è da mo’ che non me la raccontano. Non sono due seratine di convegno, un volantino, una spillina a cambiare il mondo.
    DOBIAMO rimanere nell’ombra perchè altrimenti non possiamo rappresentare quel male diabolico di cui ci si accusa.

    gan scrive: Se i manifestanti in piazza del Campidoglio fossero stati 20.000 invece di 200, il risultato sarebbe stato lo stesso. Il registro delle unioni civili di Roma è diventato una vittima predestinata: Veltroni l’ha immolata in nome dei buoni rapporti col vaticano e con l’ala cattolica del suo partito; e tutto il centro-destra lo ha fatto per rafforzare l’immagine ultra-conservatrice e bigotta ritenuta indispensabile per il il consenso elettorale”

    Sappiamo benissimo di essere capri espiatori di una società che va a puttane senza bisogno del “nostro” aiuto.

    Solo diventando davvero uno stato laico potremmo aspirare a di piu’. Ma questa è fantascienza degna di Asimov.

  71. Gan Says:

    Desidero comunque ricordare che la richiesta di un Registro delle unioni civili nel comune di Roma era un’iniziativa popolare, sostenuta da ben diecimila firme. Diecimila persone che ci credevano, ma che hanno dovuto rendersi conto della realtà dopo l’allegra scampagnata oltretevere fatta da Veltroni nei giorni scorsi.

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