L’anonimo della settimana/ Leggendo, al bar.
December 21st, 2007

Quella di leggere al bar/caffè/ristorante è un’abitudine tipicamente americana. Mi ricordo che quando B. veniva a trovarmi a Roma, si stupiva sempre di quanto fossimo sbrigativi al bar. E, invece, soprattutto in posti come Starbucks, ci si va anche per starci delle ore (complice anche la wi-fi gratis). Riconosco l’americanità di questo ragazzo dal fatto che se ne stia tranquillamente a leggere un libro, in un posto tipicamente affollato di impiegati nella loro pausa pranzo. E’ un testo splendido, un altro pezzetto dei miei 20-something: “The catcher in the Rye“, di J.D. Salinger. Lo legge in inglese. Ci scambio una battuta, tanto per dirgli che ci sono passato anche io. Un sorriso e ciao.
Your lips looked tender.
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December 21st, 2007 at 5:30 pm
a parte che sembra carino..che dolce che sei.. hai fatto bene a parlarci..cmq io di solito leggo se ho un libro anche la bar e chissenefrega
ma non sono americano ehehe
ah si..
river ha gli occhiaaali river ha gli occhiaaaaaaliiii!!!
vedesi montatura a sinistra della foto ehehe
December 21st, 2007 at 5:59 pm
un ragazzo belloccio che vedo leggere “The catcher in the Rye” avvolto nella sua aurea da psudo intellettuale(anche se questo non mi pare averla ad occhio)potrebbe farmi tranquillamente perdere la testa
December 21st, 2007 at 6:00 pm
Il più simil ritratto della gioventù…
(The Catcher In the Rye) già dal titolo così impegnativo e complicato, forse proprio come la nostra adolescenza…bah…forse anche il miglior libro che abbia mai letto (in lingua originale) così intricato e allo stesso tempo così infantile…
Bellissimo!
Comunque grazie di avermelo ricordato!
Ciao a tutti
December 21st, 2007 at 6:01 pm
il giovanotto si vede poco però.
December 21st, 2007 at 6:13 pm
Se non fossi sicuro che si trova in America, direi che si tratta del mio amico R….
December 21st, 2007 at 6:19 pm
…River…dolcissima l’ultima frase…
December 21st, 2007 at 6:25 pm
Non riesco a capire bene perchè ma in questo post mi hai ricordato il Tondelli di “Camere separate”.
December 21st, 2007 at 6:36 pm
ila
ma probabilmente te l’ha ricordato perchè in “Camere separate” c’è l’incontro e il successivo amore tra il protagonista(tondelli) e il ragazzo tedesco,incontrandosi entrambi si sentono attratti dalla vivacità intelletuale dell’altro ,se non ricordo male il ragazzo tedesco era un musicista
December 21st, 2007 at 6:36 pm
leggere per me è come respirare. Sono una lettrice accanita e veloce. Non ho mai capito chi passa ore a cazzeggiare, quando devo perdere tempo niente di meglio che perderlo in un libro. A volte leggo lo stesso libro in due o tre lingue per capire quanto guadagni o perda nella traduzione. Spesso ci perde, ma a volte capita che trovi una perla di traduttore che ne risaltà la qualità.
December 21st, 2007 at 6:45 pm
@IlgiovaneTorless
No,non è l’incontro in sè ad avermelo ricordato. E’ il modo in cui ha scritto River.
December 21st, 2007 at 6:45 pm
marryyyy anche io sono un lettore accanito.. mi piace leggere!!!!!!leggo fino ache non mi fan maler gli occhi
ovvio solo se illibro mi prende..
peccato che costino davvero cari..
un abbraccio a river!!!
December 21st, 2007 at 6:47 pm
Che risate leggendo quel libro. Si, bello anche “perdersi nelle traduzioni”, ma dopo giorni e notti passati a tradurre per lavoro, l’italiano è l’unica lingua che mi rilassa veramente
December 21st, 2007 at 6:59 pm
cristijna
sono d’accordo. Alla fine alla lingua madre si torna
Per questo sono grata a internet. libri in inglese ce ne sono a migliaia. mi ricordo quando vivevo in provincia, per cercare un libro in inglese dovevo andare nelle librerie specializzate o chiedere ai parenti di mandarmeli..
December 21st, 2007 at 7:12 pm
mi era piaciuto solo il pezzo in cui il ragazzino si chiede che fine facciano le oche quando il laghetto gela…per il resto, un libro dimenticato.
al caffè e in treno sono i momenti in cui leggo meglio.
December 21st, 2007 at 7:23 pm
Gesù, ricordo grasse risate fatte nel leggerlo ma anch’io ricordo poco del testo. Però mi pare avessi apprezzato molto la traduttrice (come mi ricordo fosse donna? boh). Si legge bene anche nella vasca da bagno, allungando ogni tanto il piede per riaprire di nuovo l’acqua calda, visto che nel frattempo quella contenuta nella vasca si è sfreddata
December 21st, 2007 at 7:27 pm
wittgenstein
quello è un pò tormentone, anche il buon Pieraccioni lo reciclò nel suo primo film i Laureati
December 21st, 2007 at 7:42 pm
@crystijna
vero. anche se poi immancabilmente ti si bagna la punta della pagina e ti ritrovi con libri che sono dei parallelepipedi irregolari ahahahahah.
Dio benedica Guttemberg e la stamperia Soncinese.
December 21st, 2007 at 8:29 pm
A me sembrava il mariottini *_*
December 21st, 2007 at 9:00 pm
Ma non porta gli occhiali…è solo ipermetrope. Come me.
December 21st, 2007 at 9:06 pm
@il giovane torless
non sapevo fosse un tormentone,
non ho visto quel film.
December 21st, 2007 at 9:40 pm
@ilgiovanetorless
non sapevo fosse un tormentone,
non ho visto quel film.
December 21st, 2007 at 10:06 pm
beh….. leggere in un bar….. mi manca….
sentirsi fuori dal mondo, pur essendo circondato da esso…
sì, direi che vale la pena provare…
December 21st, 2007 at 11:57 pm
River, è mai successo che un anonimo sia stato rintracciato grazie al River-blog?
December 21st, 2007 at 11:58 pm
mmmm….direi di no
December 22nd, 2007 at 12:00 am
questa rubrica de L’anonimo della settimana cominciava a mancarmi.
December 22nd, 2007 at 11:58 am
ohh.. river.. io mi innamoro sempre di quelli che leggono o fanno gli intellettuali al bar.. a parma … c’è sempre un ragazzo che viene in bar col suo bel macbook tutto bianco… è meraviglioso eheh
December 22nd, 2007 at 2:23 pm
ammetto d avere dovuto pensare un istante perima d ricordarmi che il giovane Holden è il titolo italiano di The catcher in the Rye… lo lessi in IV ginnasio e mi piacque abbastanza…l’avrei letto anche non coatta.
December 22nd, 2007 at 2:33 pm
io sono un’appassionato della letteratura americana ed in particolare di Salinger, Stenibeck e tutto il filone “America Bohemien”
December 23rd, 2007 at 8:40 am
x davide
in che bar vai a parma?
non sono un parmigiano, ma studio a parma