Quella di leggere al bar/caffè/ristorante è un’abitudine tipicamente americana. Mi ricordo che quando B. veniva a trovarmi a Roma, si stupiva sempre di quanto fossimo sbrigativi al bar. E, invece, soprattutto in posti come Starbucks, ci si va anche per starci delle ore (complice anche la wi-fi gratis). Riconosco l’americanità di questo ragazzo dal fatto che se ne stia tranquillamente a leggere un libro, in un posto tipicamente affollato di impiegati nella loro pausa pranzo. E’ un testo splendido, un altro pezzetto dei miei 20-something: “The catcher in the Rye“, di J.D. Salinger. Lo legge in inglese. Ci scambio una battuta, tanto per dirgli che ci sono passato anche io. Un sorriso e ciao.

Your lips looked tender.

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29 Responses to “L’anonimo della settimana/ Leggendo, al bar.”

  1. arcere Says:

    a parte che sembra carino..che dolce che sei.. hai fatto bene a parlarci..cmq io di solito leggo se ho un libro anche la bar e chissenefrega :) ma non sono americano ehehe

    ah si..
    river ha gli occhiaaali river ha gli occhiaaaaaaliiii!!!
    vedesi montatura a sinistra della foto ehehe

  2. IlgiovaneTorless Says:

    un ragazzo belloccio che vedo leggere “The catcher in the Rye” avvolto nella sua aurea da psudo intellettuale(anche se questo non mi pare averla ad occhio)potrebbe farmi tranquillamente perdere la testa

  3. andrea9292 Says:

    Il più simil ritratto della gioventù…
    (The Catcher In the Rye) già dal titolo così impegnativo e complicato, forse proprio come la nostra adolescenza…bah…forse anche il miglior libro che abbia mai letto (in lingua originale) così intricato e allo stesso tempo così infantile…
    Bellissimo!
    Comunque grazie di avermelo ricordato!
    Ciao a tutti

  4. Anonymous Says:

    il giovanotto si vede poco però.

  5. Teo Says:

    Se non fossi sicuro che si trova in America, direi che si tratta del mio amico R….

  6. Baylor Says:

    …River…dolcissima l’ultima frase…

  7. Ila Says:

    Non riesco a capire bene perchè ma in questo post mi hai ricordato il Tondelli di “Camere separate”.

  8. IlgiovaneTorless Says:

    ila
    ma probabilmente te l’ha ricordato perchè in “Camere separate” c’è l’incontro e il successivo amore tra il protagonista(tondelli) e il ragazzo tedesco,incontrandosi entrambi si sentono attratti dalla vivacità intelletuale dell’altro ,se non ricordo male il ragazzo tedesco era un musicista

  9. mary-lou Says:

    leggere per me è come respirare. Sono una lettrice accanita e veloce. Non ho mai capito chi passa ore a cazzeggiare, quando devo perdere tempo niente di meglio che perderlo in un libro. A volte leggo lo stesso libro in due o tre lingue per capire quanto guadagni o perda nella traduzione. Spesso ci perde, ma a volte capita che trovi una perla di traduttore che ne risaltà la qualità.

  10. Ila Says:

    @IlgiovaneTorless

    No,non è l’incontro in sè ad avermelo ricordato. E’ il modo in cui ha scritto River.

  11. arcere Says:

    marryyyy anche io sono un lettore accanito.. mi piace leggere!!!!!!leggo fino ache non mi fan maler gli occhi :D ovvio solo se illibro mi prende..
    peccato che costino davvero cari.. :(

    un abbraccio a river!!!

  12. crystijna Says:

    Che risate leggendo quel libro. Si, bello anche “perdersi nelle traduzioni”, ma dopo giorni e notti passati a tradurre per lavoro, l’italiano è l’unica lingua che mi rilassa veramente

  13. mary-lou Says:

    cristijna

    sono d’accordo. Alla fine alla lingua madre si torna :D
    Per questo sono grata a internet. libri in inglese ce ne sono a migliaia. mi ricordo quando vivevo in provincia, per cercare un libro in inglese dovevo andare nelle librerie specializzate o chiedere ai parenti di mandarmeli..

  14. wittgenstein Says:

    mi era piaciuto solo il pezzo in cui il ragazzino si chiede che fine facciano le oche quando il laghetto gela…per il resto, un libro dimenticato.

    al caffè e in treno sono i momenti in cui leggo meglio.

  15. crystijna Says:

    Gesù, ricordo grasse risate fatte nel leggerlo ma anch’io ricordo poco del testo. Però mi pare avessi apprezzato molto la traduttrice (come mi ricordo fosse donna? boh). Si legge bene anche nella vasca da bagno, allungando ogni tanto il piede per riaprire di nuovo l’acqua calda, visto che nel frattempo quella contenuta nella vasca si è sfreddata

  16. IlgiovaneTorless Says:

    wittgenstein
    quello è un pò tormentone, anche il buon Pieraccioni lo reciclò nel suo primo film i Laureati

  17. mary-lou Says:

    @crystijna

    vero. anche se poi immancabilmente ti si bagna la punta della pagina e ti ritrovi con libri che sono dei parallelepipedi irregolari ahahahahah.
    Dio benedica Guttemberg e la stamperia Soncinese.

  18. Dan Says:

    A me sembrava il mariottini *_*

  19. Federica Says:

    Ma non porta gli occhiali…è solo ipermetrope. Come me.

  20. wittgenstein Says:

    @il giovane torless
    non sapevo fosse un tormentone,
    non ho visto quel film.

  21. wittgenstein Says:

    @ilgiovanetorless

    non sapevo fosse un tormentone,
    non ho visto quel film.

  22. klux Says:

    beh….. leggere in un bar….. mi manca….
    sentirsi fuori dal mondo, pur essendo circondato da esso…
    sì, direi che vale la pena provare… :)

  23. Watkin Says:

    River, è mai successo che un anonimo sia stato rintracciato grazie al River-blog?

  24. river Says:

    mmmm….direi di no

  25. sign:o Says:

    questa rubrica de L’anonimo della settimana cominciava a mancarmi.

  26. davide Says:

    ohh.. river.. io mi innamoro sempre di quelli che leggono o fanno gli intellettuali al bar.. a parma … c’è sempre un ragazzo che viene in bar col suo bel macbook tutto bianco… è meraviglioso eheh :)

  27. Valentina87 Says:

    ammetto d avere dovuto pensare un istante perima d ricordarmi che il giovane Holden è il titolo italiano di The catcher in the Rye… lo lessi in IV ginnasio e mi piacque abbastanza…l’avrei letto anche non coatta.

  28. Ivi Says:

    io sono un’appassionato della letteratura americana ed in particolare di Salinger, Stenibeck e tutto il filone “America Bohemien”

  29. IlgiovaneTorless Says:

    x davide

    in che bar vai a parma?
    non sono un parmigiano, ma studio a parma

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