Personalmente non ho niente contro Moira Orfei. E’ simpatica, trash quanto basta, si tiene in piedi per miracolo, ma fa colore. Detto ciò non capisco perché l’ArciGay di Roma si vanti di poterla annoverare tra gli ospiti di “Preppy”, il party di auto-finanziamento dell’associazione, in programma per domani. “Siamo felici e onorati che Moira Orfei abbia scelto l’Arcigay per incontrare e salutare per la prima volta la comunità gay romana con l’entusiasmo e la vitalità che da sempre la contraddistinguono – si legge nel comunicato stampa – La sua storica vicinanza e il suo affetto verso i bisogni delle persone gay dovrebbero essere un modello per tanti artisti. Proprio per questo consegneremo a Moira uno speciale riconoscimento da parte della nostra associazione per aver così tanto inciso nella storia del costume e della cultura gay internazionale“. Magari sarò ignorante io, ma cosa ha fatto di preciso la Orfei per la comunità omosessuale italiana (dalla quale, va detto, è stata eletta sua icona)? Forse che non l’ha insultata o si è lasciata andare a commenti omofobi?

E poi il circo mi ha sempre messo tristezza. Povere bestie.

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