AskRiver/ Cattolico, 33 anni, gay e vergine.
January 2nd, 2008
“E’ la prima volta che parlo di me e del mio segreto: non so perché lo faccio adesso e con una persona che non conosco, ho deciso di scriverti perché vedo il tuo sito internet e ti ritengo una persona intelligente. Ho 33 anni, sono gay e sono vergine, abito in un paesino di 6000 abitanti nella pianura padana, vicino a Milano. I motivi che mi hanno spinto a non confidare a nessuno questo mio segreto e a rimanere assolutamente insospettabile sono principalmente:
1) la famiglia: i miei genitori sono all’antica e per loro l’omosessualità è abominio, non mi sento di parlare con loro di questo fatto perché non capirebbero e non avrò mai la loro comprensione …;
2) la società: vivere in un paesino, con una mentalità chiusa, dove tutti conoscono tutti non è facile per chi è gay: adesso che a fatica mi sono ritagliato un ruolo nella comunità non voglio diventare la barzelletta del paese. A fatica si sale la china ma basta un attimo per essere buttati per terra e schiacciati. Senza considerare che ci sono persone che vivono solo per “gettarti merda addosso” e non aspettano altro che una tua “caduta” (sempre che l’omosessualità può essere considerata tale, cosa che io personalmente non accetto)
3) la religione: sono cattolico praticante e tu sai la considerazione che abbiamo in tale campo. Non sono tanto le opinioni della Chiesa la mia preoccupazione (sappiamo tutti che predicano bene e razzolano male), ma spesso mi interrogo se l’illiceita dell’omosessualità è solo un’interpretazione della Chiesa o se sia proprio il volere di Dio. Da un lato, non sapendo come risolvere questi problemi, non mi sento pronto a fare il “salto”; dall’altro, però, quando vedo dei bei ragazzi mi sento sciogliere tutto: sono stanco di reprimermi continuamente e a fingere quel che non sono, anche perché comincio oramai ad avere un’età e so che sto lasciando perdere i tempi migliori e poi, un domani, non voglio rimanere solo. Non so neanche io cosa sto cercando, so solo che avanti così non posso continuare. Forse adesso ho solo bisogno di condividere con qualcuno questo segreto che ogni giorno è sempre più opprimente”. Blu-1974
Caro Blu, i tre punti che tu citi come degli ostacoli per vivere la tua omosessualità non sono punti facili da superare. Soprattutto per uno che a 33 anni ancora non è riuscito a capire una cosa: che la vita è breve, fottutamente breve. Non è un luogo comune, affatto. Hai già perso gli anni del cuore che batte per un compagno di classe, delle carezze furtive, degli sms spediti per mandare un bacio, del sesso consumato in fretta in auto con la paura di essere visti. Hai perso molto. Sei una persona adulta, e dovresti capire, da solo, che un giorno sarai tu di fronte allo specchio, a chiederti: “Ma io sono me stesso?”. Blu, scuotiti, datti una mossa, perché non puoi buttare nel cesso così la tua vita. Credimi, religione, famiglia e società non devono poter condizionare il tuo voler amare, il seguire il tuo cuore. Ricordati: tutto ciò che ti dice di fare il tuo cuore, è normale. Ti serve una scarica elettrica emotiva, per liberarti dalle catene. P.s.: Non usare la parola insospettabile: fa così gay represso ;)
No tags for this post.




Leave a Reply