AskRiver/ Cattolico, 33 anni, gay e vergine.
January 2nd, 2008
“E’ la prima volta che parlo di me e del mio segreto: non so perché lo faccio adesso e con una persona che non conosco, ho deciso di scriverti perché vedo il tuo sito internet e ti ritengo una persona intelligente. Ho 33 anni, sono gay e sono vergine, abito in un paesino di 6000 abitanti nella pianura padana, vicino a Milano. I motivi che mi hanno spinto a non confidare a nessuno questo mio segreto e a rimanere assolutamente insospettabile sono principalmente:
1) la famiglia: i miei genitori sono all’antica e per loro l’omosessualità è abominio, non mi sento di parlare con loro di questo fatto perché non capirebbero e non avrò mai la loro comprensione …;
2) la società: vivere in un paesino, con una mentalità chiusa, dove tutti conoscono tutti non è facile per chi è gay: adesso che a fatica mi sono ritagliato un ruolo nella comunità non voglio diventare la barzelletta del paese. A fatica si sale la china ma basta un attimo per essere buttati per terra e schiacciati. Senza considerare che ci sono persone che vivono solo per “gettarti merda addosso” e non aspettano altro che una tua “caduta” (sempre che l’omosessualità può essere considerata tale, cosa che io personalmente non accetto)
3) la religione: sono cattolico praticante e tu sai la considerazione che abbiamo in tale campo. Non sono tanto le opinioni della Chiesa la mia preoccupazione (sappiamo tutti che predicano bene e razzolano male), ma spesso mi interrogo se l’illiceita dell’omosessualità è solo un’interpretazione della Chiesa o se sia proprio il volere di Dio. Da un lato, non sapendo come risolvere questi problemi, non mi sento pronto a fare il “salto”; dall’altro, però, quando vedo dei bei ragazzi mi sento sciogliere tutto: sono stanco di reprimermi continuamente e a fingere quel che non sono, anche perché comincio oramai ad avere un’età e so che sto lasciando perdere i tempi migliori e poi, un domani, non voglio rimanere solo. Non so neanche io cosa sto cercando, so solo che avanti così non posso continuare. Forse adesso ho solo bisogno di condividere con qualcuno questo segreto che ogni giorno è sempre più opprimente”. Blu-1974
Caro Blu, i tre punti che tu citi come degli ostacoli per vivere la tua omosessualità non sono punti facili da superare. Soprattutto per uno che a 33 anni ancora non è riuscito a capire una cosa: che la vita è breve, fottutamente breve. Non è un luogo comune, affatto. Hai già perso gli anni del cuore che batte per un compagno di classe, delle carezze furtive, degli sms spediti per mandare un bacio, del sesso consumato in fretta in auto con la paura di essere visti. Hai perso molto. Sei una persona adulta, e dovresti capire, da solo, che un giorno sarai tu di fronte allo specchio, a chiederti: “Ma io sono me stesso?”. Blu, scuotiti, datti una mossa, perché non puoi buttare nel cesso così la tua vita. Credimi, religione, famiglia e società non devono poter condizionare il tuo voler amare, il seguire il tuo cuore. Ricordati: tutto ciò che ti dice di fare il tuo cuore, è normale. Ti serve una scarica elettrica emotiva, per liberarti dalle catene. P.s.: Non usare la parola insospettabile: fa così gay represso ![]()






January 2nd, 2008 at 1:04 pm
sono nella tua stessa condizione con qualche anno di meno: ne ho 21. Sto buttando la mia vita nel cesso perché’ non ho le palle di affrontare gli altri e soprattutto me stesso. Come finirà? Bho…
January 2nd, 2008 at 1:12 pm
nessuno nasce con il destino segnato e in condizioni insuperabili….
il destino uno se lo crea e le condizioni che ci circindano si cercano di cambiare. blu non sei una vittima della società (nessun gay lo è) perchè il tuo più grande problema sei te stesso e non gli altri che non possono accettarti.
sveglia e prenditi finalmente la tua vita in mano
January 2nd, 2008 at 1:28 pm
bho io ho 21 e mi rendo conto che le cose che ha detto river ===>”gli anni del cuore che batte per un compagno di classe, delle carezze furtive, degli sms spediti per mandare un bacio, del sesso consumato in fretta in auto con la paura di essere visti”le ho vissute anche se mi sembra sempe di vivere(scusate la ripetizione) un millesimo di come vorrei fosse la mia vita! a volte ci sn catene che nn riusciamo a spezzare da soli anche se lo vorremmo con tutto il cuore!:)
January 2nd, 2008 at 1:29 pm
SVEGLIA!
da che mondo è mondo i genitori sono all’antica. non li ritienni n grado di capirti? il mondo è grande, a 33 dovresti avere già trovato il tuo spazio, al di fuori della famiglia.
vivi in un paesino non distante da milano o in un villaggio sperduto tra i monti iracheni?
non hai una machina, non c’è una corriera, una littorina che ti porta in città dove i tuoi compaesani non possono mettere il becco nei tuoi affari e nelle tue frequenatzioni? e magari trasferirsi in pianta stabile? sei grande abbastanza, alla tua età napoleone aveva già conquistato mezza europa
a tanti piacerebbe sapere il vero volere di dio ma nessuno è ancora stato in grado di chiederglielo. dai ascolto alla tua morale, alla tua voce interiore, al tuo buon senso.
pensa se un giorno, quando e se ti trovarai di fronte a dio e lui ti dicesse che, visto che i gay li ha creati lui, non ha niente contro di loro e tu, ormai morto, ti renderai conto di avere buttato la tua vita nel cesso!
January 2nd, 2008 at 1:46 pm
e se Dio ti avesse fatto dono dell’omosessualità per servirsi di te e rendere la fede dei tuoi genitori più autentica?
sulla questione Paesino di bassa pianura… ma va là, tutte storie, ci vivo pure io in un paesino di bassa pianura e le 6000 anime le abbiamo forse raggiunte da due/tre anni. Sciocchezze.
Sull’essere cattolico, capisco che è una questione intima e personale, ma rileggiti bene quel che ti ha risposto River.
January 2nd, 2008 at 1:47 pm
Caro Blu, quoto orsamaggiore. Ho vissuto e vivo le tue stesse situazioni, anche peggiori se vogliamo. Decine, centinaia di migliaia di ragazzi gay hanno, o hanno avuto gli stessi problemi. Io li ho DOVUTI superare, semplicemente perchè all’età di 27 anni stavo impazzendo. Impazzivo a forza di rimuovere una parte così importante di me stesso, a forza di negare la completezza del mio essere, a forza di fuggire non solo la fisicità e la sensualità, ma anche e soprattutto l’affettività e la completezza dell’amore. Ne sono uscito chiudendo gli occhi e saltando. Ho usato il paracadute della discrezione e della circospezione; senza ricorrere all’ipocrisia o alla menzogna, ho visto che è possibile ritagliarsi i propri spazi. E ho imparato anche a considerare l’omosessualità come un dono di Dio, e a viverla come tale, e non come una condanna o un peccato. Ho imparato che, pur avendomi portato un sacco di problemi, la mia condizione ha anche saputo darmi felicità. E non poca, credimi.
Coraggio Blu, buttati: se ce l’ho fatta io, per te sarà na passeggiata de salute!
January 2nd, 2008 at 1:52 pm
Il problema di questo ragazzo è molto diffuso… conosco molti ragazzi con il suo stesso problema. Deve riuscire ad affrontare la vita. Anche io vivo in condizioni molto simili alle sue (piccolo paesino, genitori all’antica) ma ho qualche anno di meno. Spero che l’anno prossimo con l’università qualcosa cambi, dovrei trasferirmi e vivere una vita più autonoma magari sembra che io scappi ma per me è l’unica soluzione e magari può esserla anche per lui… dovrebbe provare a cambiare aria…
January 2nd, 2008 at 1:53 pm
E’ una situazione in cui più o meno ci siamo passati tutti e dalla quale non se ne esce mai completamente.
Dobbiamo però renderci conto che la vita è una sola, fottutamente breve (quanto hai ragione River!) e soprattutto è “nostra”.
Non nel senso più egoistico del termine, però i protagonisti siamo noi. Se già non siamo capaci noi di stare sulla scena e continuiamo a nasconderci dietro le quinte, lasciamo che lo spazio lo occupino altri (i genitori, la chiesa, gli amici…) e noi diventiamo spettatori muti della nostra stessa vita.
Io, caro Blu, non abito lontanissimo da te. Se vuoi fare quattro chiacchiere, per capire che poi non sei solo, è si sa che “mal comune… mezzo gaudio”, contattami pure (non sono un bel ragazzo, di quelli che ti fan sciogliere dentro, quindi non rischi…)
January 2nd, 2008 at 1:59 pm
Sembra un luogo comune ma davvero la vita è una sola.
Vivi quello che senti e lascia spazio al tuo “io”.
Gli ostacoli si superano, goditi tutto quello che la vita ti riserva…non puo idecidere di non partecipare.
Coraggio e autostima. Te lo meriti!
January 2nd, 2008 at 2:12 pm
Mmm… vedo che non sono l’unico.E’ la mia stessa situazione (ho trent’anni),con l’unica differenza che sono ateo.Che dire? Basta stare a pensarci su,quest’anno mi do una mossa! Ho perso fin troppo tempo a preoccuparmi degli altri.
January 2nd, 2008 at 2:33 pm
Guarda il lato positivo: almeno non hai una bio di copertura…diamoci una botta!
January 2nd, 2008 at 2:40 pm
Essere sè stessi e vivere con coerenza senza accumulare rimpianti cammin facendo è una cosa fondamentale che ognuno di noi deve a Sé stesso.
AccettaSi è una responsabilità dalla quale non dobbiamo esimerci, i fattori ambientali certo sono importanti ma la nostra emotività ed equilibrio lo sono sicuramente di più.
VIVI.
January 2nd, 2008 at 2:47 pm
Capisco bene Blu…il paesino, le pettegole, i genitori all’antica…ma nn la chiesa…fatta da persone come noi che sbagliano come noi…e gesù, dio, quello che sia sia…è lui che ci ha “creati”, e come “professano” siamo suoi figli e ci ama ttt allo stesso modo…
Blu ti posso “consigliare” solo (come hanno fatto altri) di allontanarti da quella “galera” che è il tuo paesino (hai 33 anni, sarai anche + facilitato rispetto a un 17enne come me…)
Avvolte la cosa più giusta è fuggire…
Allontanarsi, ma senza rinnegare la famiglia, senza gesti estremi, ma solo ritagliarsi i propri spazi, le proprie situazioni, e non essere burattini di una società “chiusa”…
Forse sbaglierò, ma x me, questa è la “scelta” che può essere meno dolorosa…
Un grande in bocca al lupo…
January 2nd, 2008 at 3:04 pm
mmmmm…ho 16 anni e sono in una situazione piuttosto simile alla tua, io però vivo in una città abbastanza grande (che però è forse è in una delle zone più chiuse del nostro paese, sotto questo punto di vista) e purtroppo i miei genitori probabilmente hanno capito come sono… io sono riuscito ad andare avanti grazie ai miei amici, devi trovare qualcuno con cui parlare, con cui confidarti, qualcuno che ti vuole bene e che te ne vorrà sempre e comunque, una volta trovato un punto di appoggio puoi lasciarti andare, sapendo che comunque c’è una persona che non ti lascerà mai, non è impossibile, nemmeno a 33 anni.E fregatene di quello che possono dire gli altri, sono loro ad avere problemi.Per quanto riguarda la religione non ti posso aiutare, comunque io personalmente non mi sento più sbagliato…un abbraccio
January 2nd, 2008 at 3:04 pm
Caro David90: a volte, semplicemente, non si può. A volte ci sono cose diverse che ti costringono a rimanere, che ti impediscono di andartene. Allora devi imparare a conciliare te stesso e le tue sacrosante esigenze, con quelle del mondo che ti sta attorno, e che è il “tuo” mondo. Bisogna accettare dei compromessi, certo, e bisgna farlo avendo ben chiaro a quanto si è disposti a rinunciare, o a quanto si vuole ottenere nell’uno e nell’altro campo. Ma in ogni caso nemmeno la più tragica delle situazioni più impedire del tutto la realizzazione di se stessi attraverso l’amore.
January 2nd, 2008 at 3:10 pm
mamma mia, ma che grande tristezza!
negare sè stessi, negarsi una vita affettiva e sessuale, per cosa poi? per il “rispetto” di due genitori bigotti e di 6000 anime in un mondo che di anime ne conta 6 miliardi? per il timore di quale possa essere “il volere di dio”?
non mi arrogo il diritto di dare giudizi, ma questa grande tristezza non posso proprio fare a meno di sentirla.
e mi spiace moltissimo per te, Blu. in bocca al lupo!
January 2nd, 2008 at 3:25 pm
caro amico
comprendiamo le tue parole perchè ci siamo già passati, molti di noi hanno vissuto le tue ansie e le tue paure… ma se possiamo darti un consiglio non lasciarti andare ma cerca la tua strada… per capire meglio ed imparare a convivere con serenità con te stesso non c’è cosa peggiore che chiudersi nella solitudine… hai mi pensato di incontrare altre persone che vivono come te queste dinamiche… a Milano ci sono ben due gruppi di credenti omosessuali… se invece vuoi confrontarti nel web con altri credenti c’è la mailing list di credenti omosessuali Amarecolcuoredidio http://it.groups.yahoo.com/group/amarecolcuoredidio/
solo così scoprirai che ci sono tante persone che hanno imparato a superare le loro paure e a vivere con “pienezza” il loro essere omosessuali nonostante tutto…
un abbraccio da tutti noi
i volontari del progetto gionata su fede e omosessualità
http://www.gionata.org
January 2nd, 2008 at 3:50 pm
Stessa situazione, un paio d’anni in più, paesino ancor più piccolo, “fede” abbandonata (ma il senso di colpa resta…). Le mie uniche boccate d’aria sono le occasioni di confronto (come questa) che la rete sta spalancando negli ultimi mesi: prima il nulla. I decenni trascorsi negando il proprio essere e interiorizzando la condanna che giorno per giorno famiglia, società e mezzi di comunicazione ti hanno fatto sorbire (perché nessuno mai ti prospetta che anche il tuo modo di essere è condivisibile, lecito ed innocuo), mi hanno tolto voglia di vivere ed entusiasmi. Così, anche il consiglio di “fuggire” pare impossibile da raccogliere: per dove, per cosa? Non sono domande retoriche: non ho aspirazioni né fiducia in me stesso; solo timori e rassegnazione.
January 2nd, 2008 at 4:02 pm
Di una cosa ne sono sicuro… Dio ci ha creati tutti quanti e siao tutti una pedina del suo grande progetto che è la fita… Non importa quanto la Chiesa cerchi di far credere che siamo sbagliati o contro natura… Siamo esseri di Dio e del suo amore anche noi e di questo non dobbiamo mai dubitarne!!! Non so se Dio è contento della vita dissoluta che caratterizza la maggior parte dei gay ma sono sicuro che è contento dell’amore che ci può legare ad un alro uomo… E soprattutto so che Dio non sarebbe contento nel vedere che sprechiamo i doni più grandi che c’ha regalato: LA VITA e LA CAPACITA’ DI AMARE!!!
January 2nd, 2008 at 4:04 pm
* siao = siamo
** fita = vita
January 2nd, 2008 at 4:25 pm
Dunque, secondo me la questione è questa. Caro blu, devi decidere cosa vuoi seguire.
Se ritieni che mantenerti attinente alle strette indicazioni cattoliche sul sesso ti farà stare meglio con la tua coscienza, la tua anima o che so io, fallo pure, nessuno ti potrà dire niente. Ma in questo caso hai preso la tua scelta, non pensare al “se” e al “forse”.
Se invece pensi che vivere la tua omosessualità possa essere meglio per te, prova a battere questa strada, ma in questo caso cerca di non farti condizionare dalle tue credenze religiose. Se questa è la tua scelta devi provare a viverla senza angosce.
Anche perché ci sono modi diversi di vivere il cristianesimo, non necessariamente così duro con le persone.
January 2nd, 2008 at 4:33 pm
@ Idem: mi piacerebbe parlare con te. Se ti va, e se River lo permette, ti lascerò un indirizzo email per contattarmi.
January 2nd, 2008 at 4:34 pm
Certo, no problem.
January 2nd, 2008 at 4:37 pm
ho provato rabbia mista a tenerezza, per questo ragazzone così fragile, hai la mia solidarietà… non sono gay e sarei la persona meno adatta a dare consigli su questi argomenti, ma sono mamma di due maschiacci e non potrei mai e poi mai dare a uno dei miei figli il dolore che stai provando tu…un figlio è un figlio a prescindere da tutto! sei proprio sicuro che dopo un primo momento di “panico” non accetterebbero la situazione? Se proprio non puoi dirlo, cambia paese, vai in una grande città dove l’omosessualità è sicuramente più facile da gestire per te, e i genitori li vedi per le feste comandate!!!
January 2nd, 2008 at 4:39 pm
…comunque seguo il blog, e trovo River mitico! beh, dovevo dirlo ecco! ciao a tutti/e!!(nell’altro commento non c’entrava)
January 2nd, 2008 at 4:50 pm
Ok, allora Idem se ti va contattami a questo indirizzo:
gan461@yahoo.it
OT: approfitto per dare un caloroso benvenuto a Mirella;
ma quanto sono in gamba le donne Riveriane!!!
January 2nd, 2008 at 4:52 pm
mmm… io di anni ne ho 19, e già mi girano perché non trovo nessuno, figuariamoci se di anni ne avessi 33!
comunque, trovare un ragazzo non è così facile, non si può andare in giro con un cartello con scritto “a.a.a., cercasi principe azzurro con cavallo bianco, simpatico, attraente, carismatico, dolce ma deciso, intelligente, sensibile, con una certa cultura e benestante”.
dei siti di annunci proprio non mi fido, quindi, per ora, si deve solo aspettare (e sperare…).
January 2nd, 2008 at 4:59 pm
Ciao Blu,
dal tenore dei commenti che ho letto penso ci sia poco da aggiungere. Vorrei soltanto rassicurarti che scegliere di vivere l’omosessualità non è per forza rinunciare alla propria fede. Credo, anzi, che la fede ne esca rinforzata, perchè da un cammino di pù forte amore per se stessi non può che discendere una maggior gratitudine a Dio per il dono che ci ha fatto con la vita e con le persone che ci circondano.
Un giorno potrai pensare della tua omosessualità che è come il Talento (la moneta) data dal padrone di casa al servo. Se la nascondi, cercando di vivere nonostante quella per paura di perdere tutto, corri il rischio di non investire mai abbastanza, ma se ti lanci anche dove fa più paura, in quell’investimento Dio saprà leggere profondamente.
Il resto, vedrai, seguirà con più naturalezza di quanto non ti sembri oggi.
January 2nd, 2008 at 5:00 pm
grazie Gan per il benvenuto, non pensavo che il mio commento sarebbe stato notato più di tanto, comunque anche se di solito non commento, ogni volta che mi connetto una sbirciatina a River non la nego mai! CIAO!!!
January 2nd, 2008 at 5:04 pm
ciao blu, anche io soliti tuoi problemi, con 2 aggravanti in più,provo attrazione solo per uomini dai 60 in sù, uno spasso per le chiacchere di piazza in un piccolissimo paese e una madre anziana da accudire!!
Ho fatto la spola con la città piu vicina, 170 km, anche 4 volte a settimana, per crearmi uno spazio e dei nuovi amici. Ho trovato il mio uomo da 10 anni, in città ovviamente, mentre al paesino sono sempre la solita persona stimata,la gente puo pensare cio che vuole, mi basta il rispetto. L’importante è non piangersi addosso,andare a testa alta per la propria strada, chi non ti vorrà come amico segno che non ti merita. Buon 2008 e su con la vita. Claudio
January 2nd, 2008 at 5:08 pm
trovo abbastanza sconvolgente il fatto che si debba scegliere tra la propria religione e la realizzazione della propria persona. La religione che uno segue dovrebbe essere un modo dell’espressione, non della repressione del sè. Se una religione arriva a far mettere in discussione te stesso IMMOTIVATAMENTE, per una cosa connaturata al tuo essere e che non potrai cambiare, beh, forse non è la religione giusta per te.
Detto ciò trovo un pò eccessive certe frasi dei commenti.
Blu, hai 33 anni, non stai con un piede nella fossa, hai “perso” gli anni dell’adolescenza, ma non mi sembra che tu sia così vecchio da non poter provare ad avere una vita appagante. Per alcune cose magari il tempo è passato, per altre secondo me sei in tempo (purtroppo sono supposizioni, perchè sono anche io più giovane di te). Però una cosa proprio non riesco a capirla: perchè non hai mai provato a cambiare… città, occupazione,”comunità”. Paura di un possibile fallimento?
January 2nd, 2008 at 5:22 pm
river è un po’ il towleroad de noaltri, no?
;P
January 2nd, 2008 at 5:28 pm
Towleroad mica le pubblica le lettere
Comunque mi basta un giorno finire sulle parole crociate come il “River nazionale”
:) 
January 2nd, 2008 at 5:36 pm
Dò ragione a Simonchio: per certe cose, davvero, non è mai troppo tardi. E posso confermare che gli sms cretini mandati alle 3 di notte, i baci rubati sulle scale o nei portoni, lo scambiarsi canzoni iperglicemiche, il guardarsi negli occhi e sentire il cuore che se ne sfarfalla via e un sacco di altri attentati alla serietà ed al buon gusto, si commettono ancora ben oltre i 40 anni! Io ne sono la prova vivente!
January 2nd, 2008 at 5:47 pm
A mio parere dovresti prima di tutto cambiare città…..fare parte di una piccola comunità dove tutti conoscono tutti non è facile nemmeno per chi è etero, pensa un pò….
vattene da li…basta anche solo andare a milano, mica chissà dove!! così non saresti troppo lontano da casa! però devi sganciarti dalla tua famiglia e da quella società….sarebbe il primo passo per iniziare a vivere la tua vita in modo più sereno. ciao e in bocca al lupo
January 2nd, 2008 at 6:13 pm
Conosci qualche gay in chat che abita nella tua zona, inizia a frequentare l’ambiente “gayo” e vedrai che piano piano tutta la tua vita cambierà.
In bocca al lupo con tutto
January 2nd, 2008 at 6:24 pm
Prima di leggere i commenti degli altri…
Analogia tra te e me caro blu ce ne sono molte…coetanei ed entrambi della provincia di MIlano tanto per cominciare,e anche se abito in un paese di 50 e rotti mila anime,la mia città si è sviluppata soprattutto in periferia e i singolo quartieri si sono a loro volta,quindi,sviluppati come dei paeselli…e credimi,lo so sulla mia pelle,perchè il “”"sospetto”"” dell’omosessualità su di me è corso fin da quando ero ragazzino…si sentiva negli sguardi della gente…persino mia madre è arrivata più volte a chiedermelo,i miei amici di infanzia si sentivano insicuri a riguardo…senza che nessuno contasse che,qualunque fosse il mio orientamento,ero sempre io.
Poi…cattolico…lo sono stato fino a non molto tempo fa…prima praticante,fino ai 25 almeno,poi solo nel mio sentire…alla fine,mi sono degerarchizzato…mi sono scrollato da dosso dei diktat di una religione che non può rappresentare Dio…ne questa ne ogni altra che pretende di aver ragione su di lui e mette dei paletti al dono più grosso che lui ci ha datto arrogandosi un diritto di interpretazione sacrale della sua parola,distorta anche da scritta nelle varie ristampe e traduzioni e rivisitazioni della bibbia.Dio è dentro di te…guardati dentro…è solo lì che troverai la verità…e se non ti basta leggi ciò che dice…leggilo senza pensar alle interpretazioni che qualcunaltro ha dato…lo sentirei parlare…sentirai che parla a te…ad un cuore che è solo tuo e nessunaltro uomo,benchè voglia essere di più,può pensare di conoscerlo e di darti indicazioni su come guidarlo..d una fede che è e può solo essere personale..il rapporto che ognuno di noi ha con lui non può essere ne comunitario ne comunitariamente gestito o gestibile,ma è personale,come ogni rapporto che si instaura con ogni essere sulla faccia di questa terra.
Detto questo vengo alle differenze…il mio percorso è stato graduale,un p’ volutamente,un po’ no,e non l’ho ancora finito…ho iniziato a guardarmi in faccia poco per volta,un pezzo alla volta,fino ad arrivare ad ora…momento in cui,quanto meno,so quello che voglio.
Sto outizzando solo ora,e in maniera specifica e personale verso quelle persone a cui tengo e che so che sanno che sono sempre io.D’altronde è una cosa mia e nessuno impone a nessuno ne può farlo di doverlo gridare al mondo…ho preso per mano e baciato ragazzi in pubblico,ma questo non vuol dire che io debba per forza dichiararlo ai quattro venti se non voglio…lo dirò a chi voglio quando ce ne sarà motivo,il resto del mondo guarderà e capirà se voglio fargli vedere cose che sono intime mie…e se avranno problemi…beh,sono,appunto,problemi loro…e questo non vuol dire nasciondersi,questo vuol dire essere se stessi,e gestire la propria vita come meglio si crede…con un’unica persona devi fare veramente outing,e te lo dico con esperienza,con te stesso!Tu non hai la possibilità di tornare indietro e viverti tutto con i tempi blandi e pacati con cui l’ho vissuta io,ma ti devi lo stesso di uscire da quella gabbia che hai intorno…quella di te stessa e viverti serenamente,a testa alta,guardandoti negli occhi ed essendo orgoglioso di ciò che vedi…libero e sereno…non sei male…non c’è male…c’è amore e pulsione…c’è cuore e anima…non può esserci male.viviti senza paure…scrollatele piano piano…hai già fatto un gran passo riconoscendoti,uno più grande parlandone,ora devi esere il primo a dirti non sono diverso…sono sempre io.e sono orgoglioso di quello che sono.la vita è la mia.In bocca la lupo caro Blue…io sorrido intanto…perchè sento,a pelle,che da quelle parti c’è la forza e la volontà per dare ora la svolta che ti regalerà quello che,forse,sarà il primo tuo vero sorriso interiore.
January 2nd, 2008 at 6:28 pm
hahahaha il river nazionale…e come lo completi? con l’url?
vabbe’ ma towleroad non pubblica lettere perchè a ny non c’è la defilippi con c’è posta per te
January 2nd, 2008 at 6:46 pm
Ok…letti i commenti di tutti voglio aggiungere delle cose…lo so,sono già stato prolisso prima ma ci tengo.
Intanto…
!)Il primo grosso passo è capire non solo che non si è soli,ma che non si è dei casi particolari…visto quanta gente come me e te c’è qui e che ti porta la propria esperienza?Su,coraggio!
2)io ti ho detto che non hai più la possibilità delle mie tempistiche,ma,e ne ho fatto un punto cardine delle mie reazioni,del mio tirarmi sui in piedi ad ogni caduta negli ultimi tre anni,del mio dire basta alle autolimitazioni,qualsiasi sia il motivo,ha perfettamente ragione Simonchio…tempo ne hai…quello passato non può tornare ed è inutile rimpiangerlo,non metterti però in condizione di buttare e dover rimpiangere tutto quello che hai ancora davanti!
3) Anche se Orsamaggiore te lo ha detto in modo un po’ tosto,ha detto anche delle sacrosante parole…sooprattutto condivido il discorso della frequentazione al di là,quanto meno fi9nchè non te la sentirai,del tuo paese.
4) Sacrosante le parole di Luket…sarosantissime!
Poi…
@Marco
Se lo dici è perchè lo sai…battitene le palle degli altri quando sei te stesso il primo con cui devi fare chiarezza.E guardati anche tu negli occhi…guardati allo specchio…sei sicuro che il tuo orientamento cambi quello che Marco ha sempre saputo di essere come persona?…eddai!
@ Orlando
Così si fa!Vai e “uccidi”!Grande!
@ Gan
Perfettamente ragione sulle Riveriane che ci stanno deliziando di grandi prove di personalità.MI unisco al banevnuto a Mirella!!!
@ River
cusa se ti ho rubato tutto questo spazio…ma erano tutte cose che sentivo di dire.Grazie
January 2nd, 2008 at 8:01 pm
Grande Baylor!! Questa si che è una ricarica di ottimismo!! Giusto per aggiungere qualche dettaglio,pochi giorni fa ho fatto coming out con un mio collega di lavoro.Risultato: potevo anche dirglielo prima,nessun problema! Ah,il gusto che provo quando vedo un ragazzo che mi piace e lancio un’occhiata al mio collega per farglielo capire e lui si mette a ridere.La complicita’! Sentirmi cosi’ leggero,autentico.
E ho in programma di dichiararmi anche ad un’altra persona nei prossimi giorni! Dai,che l’anno comincia bene!
January 2nd, 2008 at 8:23 pm
il mio pensiero sulla cosa è stato benissimo raggiunto e spiegato da baylor..
un solo consiglio blu..vacci cauto e non aver fretta..prenditi tutto il tempo che vuoi..ma fallo..t5rovati un ragazzo da amare..
January 2nd, 2008 at 8:24 pm
Grandissimo!!!Si,è proprio divertente quel tipo di comlicità…e anche quando si può dire tutto quello che ci passa per la mente,a riguardo,senza dover pesare le parole per timore!Faccio un secondo il guastafeste…visto che stai facendoi le cose deciso e un passo per volta,mi raccomando,l’entusiasmo ci sta tutto,non farti accecare però e valuta bene a chi vuoi dirlo…poi pian piano te ne fregherà sempre meno,ma ora è così.
Grande…sono contento per te!
January 2nd, 2008 at 8:29 pm
Ah…il mio ultimo commento era per Orlando…ma penso si capisse!
Arcè…so che non siamo gli unici,anche qui da River,ma sappi che mi fa piacere,e molto,trovare una persona che condivide il mio stesso punto di vista a riguardo della fede.
January 2nd, 2008 at 8:45 pm
@Baylor: ottimo consiglio.Non m’interessa gridarlo al mondo intero e valuto bene le persone a cui parlare di me.Ripeto,ho perso fin troppo tempo.Chi mi vuol bene davvero,continuera’ a volermene.
January 2nd, 2008 at 8:58 pm
Bene….bravissimo Orlando!
Tra l’altro a me analogamente è successo che con un amico a cui ho detto di me ho avuto la stessa reazione del tuo collega e cioè “potevi anche dirmelo tranquillamente prima,e che problemi ti facevi?!?” e con un’amica invece il discorso dei tipi carini che incrocio,con l’aggiunta che con l’amica puoi anche parlarne in maniera,come dire,dettagliata!
In bocca al lupo quindi.Ti auguro tanta serenità e soddisfazione di te stesso e da te stesso.
January 2nd, 2008 at 9:05 pm
Non credo che cambiare paese sia una soluzione, un uomo non può essere costretto a ’scappare’ per essere libero.
La soluzione è dentro di te :).
January 2nd, 2008 at 9:18 pm
anch’io nella stessa situazione (e mi sembra che proprio di non essere solo, anche se tante volte lo si pensa), di anni ne ho 28. so di essere gay dall’età di 21 e in tutti questi anni ho cercato di avvicinarmi all’ambiente partendo dalle cose più facili (libri, film, siti web) ma solo dall’anno scorso ho iniziato a frequentare i luoghi dell’”omosessualità vissuta” non trovando però persone adatte a me, principiante. non ho voglia di un incontro che duri pochi minuti ma prima di tutto di un amico gay.
scusate se ho delle pretese ma l’idea di buttare la mia vita non vissuta dei vent’anni in un’esperienza che già molte volte si è presentata non mi va. vorrei sapere cosa ne pensate voi. non penso che il coming out sia un grosso problema (in famiglia ovviamente già sospettano)
grazie a river per questo spazio e in bocca al lupo per L.
January 2nd, 2008 at 9:28 pm
Blu l’accettazione dell’omosessualità è un problema universale che va al di là del paesino, ma sicuramente a Milano potresti vivere meglio…sulla religione, tranquillo Dio ci ama tutti, so i preti che so infami!
January 2nd, 2008 at 9:40 pm
Io ogni volta che pubblico una storia così spero sempre di non leggere troppi “anche io vivo la stessa cosa”. Insomma, spero sempre che la situazione sia diversa dalla realtà.
January 2nd, 2008 at 10:03 pm
@ niccoloc: resisti, resisti, resisti! Lotta per avere quello che cerchi, vedrai che non ti sarà difficile trovarlo. Ma ricordati che i principi azzurri non bussano mai alla nostra porta: ’sti bastardi si dissimulano in mezzo a tutti gli altri per non dare nell’occhio, e per scovarli bisogna cercarli con costanza, pazienza, tempo, e spesso con innumerevoli tentativi!
January 2nd, 2008 at 11:49 pm
Quello che mi colpisce e’ la forza dei legami familiari e dell’ambiente circostante dove uno e’ nato e cresciuto che c’e’ in Italia. E’ cosi’ forte che uno arriva persino a sopprimere una parte importante della propria vita, la sessualita’, per non deludere le aspettative di chi ci sta intorno. Parlo per esperienza diretta, dato che dall’Italia (anch’io vicino Milano) mi sono trasferito per lavoro in California, vicino San Francisco, da ormai 4 anni. Ho 30 anni e ho iniziato a vivere la mia omosessualita’ al 100% solo qui. Dove, credimi, e’ cosi’ facile, pure troppo! Sara’ anche perche’ in USA tutti si trasferiscono in continuazione da una parte all’altra del paese, rimuovendo la “pressione ambientale”, dato che pochissimi rimangono tutta la vita la’ dove sono nati e cresciuti
Vai via dal paese dove abiti, trasferisciti almeno a Milano. Sfrutta qualche opportunita’ lavorative se puoi. E inizia a incontrare persone, a conoscere il mondo omosessuale.
Come diceva una frase di uno scrittore stampata sulle tazze di Starbucks un paio di anni fa “My only regret about being gay is that I repressed it for so long. I surrendered my youth to the people I feared when I could have been out there loving someone. Don’t make that mistake yourself. Life’s too damn short.”
January 3rd, 2008 at 12:09 am
l’unica soluzione è cambiare città….
magari puo’ sembrare assurdo ma credici….è l unica soluzione
January 3rd, 2008 at 12:30 am
La prima colpa non è la negazione di se stessi nei confronti di altri o del trascendente, ma nei confronti di sé stessi.
Fottitene degli altri, ti sei fatto troppi problemi fin’ora e tutto da solo poi!
Esci di casa e vivi.
Vuoi mantenere la riservatezza? ti capisco, conosci fuori città. Ma ha ragione River, non perdere altro tempo. Oltretutto nella tua mail ti sei già scritto tutte le risposte che cerchi.
January 3rd, 2008 at 12:31 am
forza blu! coraggio!!!vivi quoto in pieno la risposta di river!!!
January 3rd, 2008 at 1:31 am
secondo me, il punto è che molti cercano solo l’avventura sessuale.
in un rapporto etero, uno conosce una, magari prima sono amici e poi si innamorano (in genere).
spesso, invece, tra noi gay, un buon 70% cerca solo l’avventura, il rapporto sessuale, senza amicizie, innamoramenti e cose varie.
purtroppo.
January 3rd, 2008 at 1:53 am
@ Io
Funziona così anche nel mondo etero,fidati…c’ero dentro fino a poco fa…anche se devo ammettere che il mondo gay ha una predisposizione maggiore al sesso fine a se stesso,soprattutto perchè alimentata molto,secondo me,da finti etero e finti bisex…
January 3rd, 2008 at 2:34 am
Ho 19 anni e ho conosciuto da poco una persona di cui penso proprio di mi stia innamorando,non è una cosa ufficiale…ma insomma ci frequentiamo,facciamo sesso,ci sentiamo molte volte durante il giorno,ecc…
Senti blu-1974 neanche io mi sono dichiarato ma per motivi diversi dai tuoi (studio,non ho un’indipendenza economica),ma credimi che non momento in cui ti troverai nel letto fra le braccia di un’altra persona e vi bacierete e farete l’amore…di tutti questi problemi,di queste paranoie..NON TE NE FOTTERA’ UN CA**O!!
Non per essere banale,ma l’amore è davvero un qualcosa di meraviglioso.
January 3rd, 2008 at 7:27 am
anche tra gli etero è così, penso però che tra i ‘gay’ ci sia una percentuale che non lo è realmente e intimamente ma sia solo in cerca di fare esperienze sessuali sensa inibizioni e quindi non vuole la storia sentimentale.
January 3rd, 2008 at 8:19 am
e poi c’è chi si chiede a cosa servano le campagne di sensibilizzazione contro l’omofobia.
ad aiutare chi non ha abbastanza coraggio.
diciamo anche che mi pare che il caro blu di coraggio ne abbia pochino:
- avere un credo religioso NON è obbligatorio;
- concordare con le opinioni dei genitori NON è normale a partire dall’adolescenza;
- vivere in un paesino pettegolo NON è obbligatorio.
non ti dico di fare quello che ho fatto io (andarmene a 20 anni, senza un lavoro e con il conto in banca prosciugato dalla famiglia) ma le vie di mezzo te le hanno suggerite in tanti.
pensaci ma agisci.
in bocca al lupo
January 3rd, 2008 at 8:32 am
Cambiare città la trovo una non-soluzione ma un semplice palliativo. In questo modo si finisce per crearsi due vite parallele. Una in città (magari con tanto di fondotinta e meches) e l’altra, più dimessa, per quando si torna al paesello.
Io vivo in un paese di 15.000 anime, non in una metropoli. Ho preferito - e mi permetto di consigliarlo - sempre non fuggire ma cercare di essere me stesso in qualunque luogo mi trovi. Solo in questo modo ci si può accettare pienamente, altrimenti la discrepanza tra il “noi” intimo ed il “noi” pubblico mica la risolviamo, semplicemente le cambiamo nome: il “noi” metropolitano ed il “noi” paesano.
January 3rd, 2008 at 9:04 am
dici bene io, perche siamo ***ie nate, so che qualcuno avrà da ridire, ma è la pura verità! ci piace cosi e vivremmo per molto tempo senza pensieri, pero poi si invecchia e la cerchia da battuage si restringe in modo spropositato,allora si cerca l’amante,amico,compagno, per paura anche di rimanere soli.
claudio novara
January 3rd, 2008 at 9:11 am
@ Io: eppure è stato rilevato che la maggioranza dei gay italiani cerca un rapporto stabile: ben l’88%, a fronte di un 12% che sceglie la promiscuità ed il sesso occasionale. Sono dati seri, pubblicati in : [M. Barbagli e A. Colombo 2001] pubblicata col titolo di “Omosessuali moderni” di M. Barbagli e A. Colombo, ed. Il Mulino.
January 3rd, 2008 at 10:17 am
Arrivo alla fine ma non volevo mancare in questa discussione.
Stessa situazione di Blu con l’aggravante che ho solo mia madre e vivo in una bellissima cittadina, di 20000 abitanti, della Sicilia. Gay da sempre e ormai poco cattolico. Dovevo andarmene dalla mia città 10/15 anni fa, ora è troppo tardi. L’unica a cui l’ho detto? 5 anni fa alla mia amica del cuore ed ex-fidanzata, era l’unico modo per rompere il fidanzamento. Risultato? Scioccata per i primi giorni, poi, a poco, a poco, meglio. E’ la prima a sconsigliarmi di dirlo in giro. Dice che la gente è troppo all’antica ed io troppo sensibile per sopportare la reazione di chi mi circonda; in fondo penso che abbia ragione. Ma, non ce la faccio proprio più! Alle volte ho la sensazione di vivere in due mondi paralleli. Uno reale ed uno che è rimasto dentro di me. Nei prossimi mesi/anni farò in modo di farlo capire a tutti. Potrebbe essere il primo coming out della mia città, entrerò nella storia! A parte gli scherzi, quando accadrà, nella peggiore delle ipotesi, mi sforzerò di seguire il consiglio che in un bel film un professore dava al proprio alunno gay: “lascia che lo sguardo della gente ti scivoli sul viso”.
January 3rd, 2008 at 11:08 am
@ io
ti sei bevuto il cervello? (scusa l’espressione, ma è stata la prima cosa che ho pensato)
Quindi tutte quelle distinte signorine che vedo in giro la sera per locali in minigiropassera e reggipetto comprimente per farselo venire di due taglie in più cercano solo l’amore vero e platonico? E i maschietti con un rifornimento di preservativi che limonano con chiunque sia dotata di due tette ed un culo, cosa pensi vogliano fare la sera dopo il drink, disquisire del “dialogo sui massinìmi sistemi del mondo” (…forse, visto che sempre di palle si tratta)?
Smettiamola co sta storia che i gay so tutte troie e gli etero tutti immacolati.
January 3rd, 2008 at 12:51 pm
@ Gan
Devo dire che mi sto accorgendo di quanti,tanti,dichiarino di volerlo,e la cosa mi fa enormemente piacere…solo che vedo anche tanti che,dopo aver trovato il compagno,lo scorneggiano a destra e a manca…
..idem per gli etero solo che il gay è più disinibito e meno paranoico percui maggiormente facilitato…
January 3rd, 2008 at 1:37 pm
@ Baylor: come diceva il sommo Filosofo ( Totò): “E’ la somma, che fa il totale!”. E vuoi che nel totale la realtà sia sempre così deprimente, sia per noi che per gli etero? Vabbè dai, consoliamoci con un altro celebre detto: “Quello che conta è l’intenzione!”
Ciao grande Baylor!
January 3rd, 2008 at 2:50 pm
[...] a fianco (per il poco che vale) e forse non l’avrei più letto se non fosse stato per questo articolo, in cui River parla ad un gay di 33 anni vergine. Penso anzi che tutti gli altri articoli, al ritmo [...]
January 3rd, 2008 at 3:45 pm
i miei amichetti del cuore li amo sempre piu’….siete davvero unici..O. Baylor, Simo, Gan vi adoro.
@ Doc Martin: te se non ci fossi ti inventerei.
@Blu
nella vita ci sono tante cose belle e tante cose che fanno cacare. Vivere le cose belle è da tutti. Imparare a convivere con cio’ che fa male o procura sofferenza è la sfida.
Hai 33 anni. Statisticamente voi ometti vivete circa 77 anni. hai intenzione di passare il resto degli anni cosi’?
Genitori? parla un genitore. Un figlio, alla fine, è sempre un figlio. Ti possono boicottare per un certo periodo, piu’ o meno lungo, ma alla fine…..
Paesino? ho vissuto l’adolescenza in un paesino vicino ad O., circa 5000 anime dopo l’immigrazione degli anni 90 degli albanesi ahaha. Se vuoi qualcosa del paesino te ne sbatti.
Religione? se Dio ti avesse voluto etero perchè sei quello che sei? La bibbia dice che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Evidentemente ama le sfumature.
Un gay uccide? non piu’ di un etero?
Ruba? come sopra
Fa del male? spesso solo a se stesso.
Dimmi una sola cosa per cui il tuo Dio non dovrebbe amarti?
Cos aspetti Blu? esci e guardati in giro. Vai in un bosco solitario, apri le braccia e guarda il cielo e grida: sono gay. Per Dio sono gay.
Liberati.
e assapora l’aria subito dopo. Sara’ non solo uguale, ma meglio di prima.
E vivi per Dio, vivi.
Auguri.
January 3rd, 2008 at 5:11 pm
cmq i gay saranno pure troie, dolci idealisti dell’amore o tristi che l’ideale l’anno perso da un pezzo e sublimano nell’arte, saranno esagerati esibizionisti o represse formichine, saranno bugustai del buonumore o assuefatti dalla negatività. Saranno egoisti linfomani o generosi amici del cuore , belli o brutti, bravi, cattivi, coraggiosi o codardi…insomma troppe ne sento in giro, fatto stà che a guardare questo blog e le presenze che fa, o anche giusto questo articolo e le risposte che ha avuto, di una cosa sono sicuro, che chè chè se ne dica non si lasciano soli facilmente, e che se possono, (anche se brian di qaf no in effetti. ma quella è finzione) si aiutano. vedo un bel calore qui, e finalmente non arriva dalle mutande (hihi)… grazie river per aver lasciato spazio ad un pò di umanità tra un modello e l’altro. credo che faccia bene al mondo vedere quanto amore c’è sempre in giro. anche qui. basta cronaca nera.
@blu.hai già tutte le risposte…non cè bisogno di aggiungere altro..
abbracci dal Belgio..
January 3rd, 2008 at 8:24 pm
@ Gan
Dici che sia un sunto tra “l’importante è partecipare” e “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” ? :-p …che poi…ci sono buone intenzioni e buone intenzioni…e alcune di queste sono anche interessanti…e allora mi ci lastrico anche io volentieri su quella strada! :-p
Ciao mitico!
@ Mary-Lou
Mi hai commosso…e non per avermi definito tuo amico,cosa di cui però ringrazio e che mi inorgoglisce,ma per le cose che hai scritto a Blue…tra il divertito e il “non avrei saputo dirlo meglio”…
“nella vita ci sono tante cose belle e tante cose che fanno cacare.” …mi hai piegato…
“La bibbia dice che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Evidentemente ama le sfumature.”
STANDING OVATION!!!!!!!!!!!!!!!
“Dimmi una sola cosa per cui il tuo Dio non dovrebbe amarti?”
“Vai in un bosco solitario, apri le braccia e guarda il cielo e grida: sono gay. Per Dio sono gay.
Liberati.e assapora l’aria subito dopo. ”
20 MINUTI DI APPLAUSI E DOTTORI A FIOTTE CORSI PER MEDICARE LE MANI CHE SI SPELLANO!
Sei unica…
Blue…ascolta questa donna…che la sa lunga!!!
January 4th, 2008 at 3:45 pm
@Gan
Hai perfetttamente ragione quando dici “A volte ci sono cose diverse che ti costringono a rimanere, che ti impediscono di andartene”, che a volte nn si può…per l’uno o l’altro motivo…io però (forse non mi sono spegato bene) non intendevo fuggire completamente, tagliare totalmente i rapporti, ma allontanarsi un attimo per capire cosa si vuole veramente, lontani da occhi indiscreti che (non so come fanno) in un certo modo ti bloccano, “comandano” le tue azioni…INIZIARSI a scoprire, per poi, quando si sarà un pò + pronti, iniziare a “scoprirsi” davanti a quegli occhi che prima facevano paura…iniziarsi a rivelare…ma anzitutto (secondo me) bisogna capire cosa, chi come si è…e soprattutto cosa vai cercando da te e dal tuo VERO essere…mi è anche difficile spiegarlo in poche righe (dovrei scrivere per ore, altrimenti), o forse non lo capisco ancora bene…
Comunque hai detto un’altra cosa: “Ma in ogni caso nemmeno la più tragica delle situazioni più impedire del tutto la realizzazione di se stessi attraverso l’amore.” ed è queto che dovrebbe importare alla fine…sempre dopo, però, un percorso interiore che ti fa capire te stesso…
Non so se sono riuscito ad essere chiaro…(ci ho provato…e scusate il ritardo, ma cmq ci tenevo a puntualizzare…)
January 4th, 2008 at 3:47 pm
P.S.: STANDING OVATION per marylou XD
January 4th, 2008 at 4:40 pm
Davidino, sei stato chiarissimo!
OT: ma Beckett sei tu?
January 5th, 2008 at 1:30 am
Ciao a tutti! Sono un river-lettore da tempo ma non commento quasi mai.
Anch’io voglio ringraziare mary-lou per i suoi commenti :)! sono sempre molto belli.
Molte volte non ho tempo di leggere tutti i commenti dei post che mi interessano ma i suoi non me li perdo mai!
Tornando in tema ,io ho 20 anni e una delle mie più grandi paura è sempre stata quella di non vivere a pieno la mia vita e di perdere gli anni più belli ;credo che sia stata proprio questa paura ad avermi spinto circa un anno e mezzo fa a parlare con i miei , a cercare nuovi amici, ad uscire dal mio piccolo mondo personale e ad aprirmi di più con agli altri . Ho passato dei periodi non molto belli ma adesso credo che ne sia valsa la pena.
Tutto questo per dire a Blu che non ha davvero senso reprimersi in questo modo … fa solo stare male.
January 8th, 2008 at 11:14 am
Carissimo
ho letto la tua lettera ma non le molte risposte. Rischio quindi di ripetermi, comunque ci provo. Io sono un religioso francescano sensibile alla problematica gay senza “prediche” e preclusioni ma col cuore aperto all’ascolto e all’amicizia sincera e fraterna. Leggo una sofferenza che merita rispetto ma anche risposte. Spero tu legga questa e possiamo fare un pò di strada insieme. Ti abbraccio e ringrazio il Portale che mi ha dato questa possibilità.
fra Roberto