Toscani contro gli stilisti: “Usano le donne come attaccapanni”.
January 16th, 2008
Oliviero Toscani è stato intervistato da una trasmissione (Iride, il colore dei fatti), che andrà in onda sabato 19 gennaio, su Odeon. E, come è sempre solito fare, ha parlato senza troppi peli sulla lingua. Ecco cosa ha detto, in anteprima su River:
”La moda è in mano a omosessuali che non amano le donne e pretendono degli attaccapanni – sostiene il fotografo –; le donne cascano in questo tranello pensando di dover diventare esattamente come i modelli di queste elucubrazioni omosessuali degli stilisti della moda. Con questo nessuno è contro l’omosessualità, ma ogni modo di essere può provocare dei problemi”.
Sull’anoressia: “Tutti ne soffriamo. La nostra è una società anoressica dove abbiamo paura di tutto: abbiamo paura di vivere. L’anoressia è lo spirito del nostro tempo, amplificato dalla moda”.
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January 16th, 2008 at 12:37 pm
Concordo molto sulla seconda frase. Dalla prima toglierei la parola “omosessuali” e diventa molto vera pure quella.
January 16th, 2008 at 12:37 pm
Bravo Toscani, quando ci vuole ci vuole. Viviamo di apparenza malata e si pensa solo a creare sterotipi e cliché! Da gay credo che il nostro mondo sia veramente malato e troppo superficiale, va bene lo satile l’apparenza ma da sola non basta. Ci vuole estro e conoscenza, rispetto ed educazione e ci si deve rendere conto che quando si lanciano determinati messaggi la gente li segue. e se chi si occupa di informazione/comunicazionelancia messaggi sbagliati il risultato è il caos.
January 16th, 2008 at 12:44 pm
OT:scusami per il fuori tema……ma stai diventato una “celebrità”….ti nominano in un casino di siti che frequento……………..ad ogni modo io nn credo sia solo una questione “omosessuale” e generalemte il mondo della moda che è distorto generalmente parlando e poi nn mi pare che gli stilisti/e etero sfoggino modelle sopra la 40 ……..(che io nn tollero(amo le forme abbondanti).
January 16th, 2008 at 12:47 pm
quoto ronin, aggiungo solo che mi pare non pretendano meno dai maschi: mi è capitato di conoscere un ragazzo che doveva sfilare, allenamenti e dieta da tortura perchè doveva essere entro un certo peso, tiratissimo, in pratica totalmente privo di massa grassa. l’ho visto trasformarsi a tempo di record, e nessuno mi toglie dalla testa che un simile risultato sia raggiunto con metodi “che non fanno per niente bene”.
January 16th, 2008 at 12:57 pm
Toscani è condivisibile nei contenuti ma non nella forma.Fa un commento settoriale da eterosessuale (se lo è…non lo so)…non è a chi è in mano la moda che vuole modelle attaccapanni e modelli fililformi (bravo Torrente che l’hai rimarcato),ma è la moda…come è la TV…come è la mentalità di tanti…insomma….è la società…vogliamo dire che è tutta in mano ai gay anche la società?…perchè fosse così…ragà…cazzo ci “”"nascondiamo”"” a fare?!?
Condivido invece il pensiero nel suo contenuto…le modelle sono un modello sbagliato… (gioco di parole voluto)…non rappresentano il mondo ma un’idea…di qualcunaltro…per essere veritiera dovrebbe rappresentare la realtà…eppure…
January 16th, 2008 at 1:03 pm
mi associo agli altri quotando il toscani-pensiero. E mi fa venire in mente l’intervista a VAlentino che ho letto su Vanity Fair. Non la ricordo precisamente e sul sito non riesco a trovare il pezzo che mi interessa, ma alla domanda sul perchè volessero modelle così magre, ha dato uuna risposta del genere: “l’abito deve scivolare sulla modella, deve essere una specie di manichino, non posso avere modelle grasse”… quando ho letto questa cosa sono rimasto di stucco…mi ha ricordato un certo disprezzo per l’umanità, un’insensibilità nella manipolazione dell’essere umano che strideva con il resto dell’intervista in cui lui si diceva “affettuoso, bisognoso di amare, di un figlio” e via dicendo. E’ questo quello che oggi si intende per stilista?
Ovviamente il commento non è un elogio al “grasso è bello”. Nel senso: generalmente a tutti piace un corpo ben fatto e ben curato e siamo i primi a sbavare quando river posta i backstage delle sfilate… ma da qui ad arrivare alla malattia ce ne passa. Un conto è che uno si tiene in forma e si cura (cosa che dovrebbero fare tutti a mio avviso), un conto è il disprezzo totale del proprio corpo che porta al desiderio dell’annullamento di se. E sono abbastanza convinto che tale disprezzo viene dal confronto con stereotipi che hanno poco a che fare con la realtà.
January 16th, 2008 at 1:15 pm
Forse il signor Toscani ignora che senza gli omosessuali la storia della moda sarebbe ben poca cosa.
Gli diranno qualcosa nomi come Yves Saint Laurent, Gianni Versace, Thierry Mugler, Valentino, Jean Paul Gautier, Gianfranco Ferrè, Karl Lagerfeld, Christian Dior eccetera eccetera?
Chi è che diceva che, a volte, il silenzio è d’oro?
January 16th, 2008 at 1:25 pm
La donna secca e gli abiti che le scivolano addosso, a dire il vero, la inventò Coco Chanel.
January 16th, 2008 at 1:26 pm
@ Gordon: non mi risulta che Gianfranco Ferrè fosse gay.
January 16th, 2008 at 1:28 pm
Vi prego di essere un po’ più vaghi sulle affermazioni relative alla sessualità dei vip, grazie.
January 16th, 2008 at 1:36 pm
Anche io concordo sulla seconda frase. La prima invece é pura provocazione. Come sempre.
January 16th, 2008 at 1:41 pm
In tutta onestà, la penso esattamente come il buon Oliviero. Ed ho notato che stilisti uomini non omosessuali difficilmente sfondano nel panorama delle preferenze femminili… boh…
January 16th, 2008 at 1:53 pm
qusta cosa mi ha fatto ricordare che il mio stilista d’elezione a 20 anni era Emanuel Ungaro. Etero, 4 figli, italo-francese. Donne con forme curvilinee, drappeggi, stoffe iperfemminili. Dopo lui non ho avuto molti amori griffati, anzi nessuno…
Il contenuto è condivisibile, la forma no. LA MODA pretende la donna taglia 36, non gli stilisti omosessuali. Nella moda ci sono omo, etero, donne, coppie. Blumarine e Prada sono in mano a donne. Laura Biagiotti non è maschio. Donatella Versace puo’ essere anche una strega ma il pisello non lo tiene…
Sara’ ma io che sono una morbida e fiera taglia 46 trovo molto riscontro tra i gay…esiste una omosessualità modaiola e una normale????
January 16th, 2008 at 1:57 pm
Le critiche al mondo della moda e sui formulari d’immagine le condivido, le affermazioni che legano il tutto al gusto degli omosessuali secondo me son una gran fesseria. E sono questi giudizi che eccitano l’animo degli omofobi, incapaci di muovere più di neurone per volta..
E cmq Toscanino è lo stesso, se non sbaglio, che per pubblicizzare un SUV lo ha messo piccino piccino tra le tette unte di una modella nuda, per intero inquadrata dal pube al collo. Ma forse lo ha fatto perchè ama le donne, a patto da non fargli fare l’attaccapanni ma lo zerbino, non so….
January 16th, 2008 at 2:04 pm
stasera parteciperò ala discussione perchè è molto interessante e ho un parere tutto mio al riguardo.. ora andrò a lavoro..
buonagiornata riv!
January 16th, 2008 at 2:13 pm
Quando leggo da qualche parte che alcuni stilisti hanno il “coraggio” di mostrare donne “sovrappeso” “morbide” e vado a guardare queste famigerate modelle rimango di sasso: non sono ragazze obese,ma semplicemente ragazze curvilinee che hanno la 44-46,in forma,sode…come fanno a dire che sono sovrappeso? E non penso sia un problema di omossessualità o meno:come ha già detto mary-lou,molte maisons della moda sono in mano a donne,che usano come manichini altrettante donne,e sinceramente mi fa più senso questo che pensare che solo perchè una persona è omossessuale,odia le donne tanto di ridurle a un attaccapanni…
January 16th, 2008 at 2:21 pm
Credo che il problema non sia quello degli stilisti che considerano le donne come attaccapanni. Gli stilisti ,di qualunque orientamento sessuale, presentano le loro creazioni come un’opera d’arte viene messa in mostra ad un museo; la modella E’ per loro un appendiabiti. Come tutti seguono delle correnti di pensiero. Come dice mary, è il mondo legato alla moda che richiede certi canoni.
Chi guarda deve avere spirito critico e fare le cose con consapevolezza in modo da non cadere in questi “sordidi tranelli organizzati da una casta di omosessuali misogini”. Anche se ci viene proposto un modello non è detto che debba essere accettato in modo passivo.
January 16th, 2008 at 2:22 pm
Adoro la scelta perversa di non mettere foto in questo post.. non aggiungo altro sarei patetica e baanale a scrivere cose…sono una donna
Giorno :****************
January 16th, 2008 at 2:33 pm
Mettiamo Oliviero Toscani ministro dell’Istruzione, subito.
January 16th, 2008 at 2:36 pm
COntando l’approccio che TOscani ha con le modelle, secondo me è uno che dovrebbe farsi un esamino interiore prima di parlare.
Durante un servizio fotografico, i modelli, sono solo un mezzo. Non li guardano neanche, non pensano minimamente a loro. L’unica cose che interessa a loro è la foto, non l’anima di chi fotografano.
Le modelle sono motificate la massimo. le mie icone nella moda sono: Sabrina Farilli, Valeria Marini, Laetitia Casta. Tutte modelle “silfidi”. Purtroppo, per uno stilista è più facile vestire un manico di scopa. Se una è bella rotonda, esce fuori il vero artista. Il vero sarto, che ti cuce addosso un vestito che enfatizza i pregi e nasconde i difetti. Per farlo però bisogna essere BRAVI.
January 16th, 2008 at 2:45 pm
ecco mary lou (al solito )ha espresso il mio concetto in modo piu conciso ed efficace!ad ogni modo nn so a me il concetto che espone..toscani a me nn garba…..cioè da come dice …la colpa sarebbe degli stilisti gay ,cioè ma scherziamo?e poi da quando in qua odierebbero le donne?io credo che sià un palese problema di mentalità ,nn di sessualità
January 16th, 2008 at 3:10 pm
Io direi che lo spirito del nostro tempo è la bulimia. Italia sazia e viziata
January 16th, 2008 at 4:12 pm
Sono perfettamente d’accordo con quanto dice Toscani. Gli stilisti gay non sono sanno apprezzare la meravigliosa creatura su cui lavorano. Non ho nulla contro gli omosessuali, ma è così.
January 16th, 2008 at 4:27 pm
…è verissimo, esistono anche stilisti etero! Per esempio, Eric, Ridge e Thorne Forrester di B&B e Matteo di Centovetrine!
January 16th, 2008 at 4:30 pm
la creatività nella moda è indissolubilmente legata all’omosessualità. certo, può esistere anche senza, ma il genio spesso è appartenuto e appartiene ancora ai gay, che a toscani piaccia o no.
January 16th, 2008 at 4:34 pm
Un mio amico che lavora nella moda dice sempre che gli stilisti vogliono modelle secche, attaccapanni appunto, perchè sono più semplici da vestire.
Non è una questione di omosessualità ma di (mancanza di) talento. Uno stlista di talento deve essere capace di vestire tutte, magre e grasse.
Toscani è bravo perchè lancia sassi intelligenti e provocatori. Mi piacciono molto ad esempio le sue critche a Milano e ai Milanesi (”Moriremo eleganti”).
Questa voltà è stato un po’ sempliciotto.
January 16th, 2008 at 5:05 pm
eccerto che le secche sono piu’ semplici da vestire.
Se qualcuno ha mai visto “will&grace” guardate i top di grace.
E’ piatta come una tavola da surf e usa scollature assurde su una che anche solo porta una prima. Se mettessi io un top dei suoi avrei le tette che ballano il mambo in giro. A me servono corpetti tagliati, sagomati, plissettati che seguano la mia 5a misura. E’ torniamo al discorso talento. Chi fa un corpetto per una pialla di San Giuseppe prende un quadrato e lo cuce. Chi fa un corpetto per una come me deve saperlo fare.
Oltretutto come ho sempre detto, per una formosa certi vestiti NON vanno bene. Su una secca metti qualsiasi cosa. Ma non c’entra l’essere o meno omosex. Cosi’ come non concordo che la creatività sia omosex. Il fatto che la storia abbia piu’ creativi uomini è solo perchè alle donne nulla era concesso. Non chiudiamoci pure qua in luoghi comuni. Il talento non ha sesso. O esiste oppure no. In tanti casi NON esiste.
January 16th, 2008 at 7:35 pm
mary-lou, il modello di donna a cui i grandi couturier della storia hanno fatto riferimento, dubito ti somigliassero.
le donne per la moda sono paradossalmente abbastanza scarse. salvo poche eccezioni, vedi miuccia prada.
non è un luogo comune il binomio omosessualità/moda. è storia.
January 16th, 2008 at 7:47 pm
eccomi qui.. dunque..non ritengo che gli stilisti siano tutti omosessuali..questa è una sciocchezza abbissale sarebbe come dire che tutti i rugbysti sono etero op ch eso che una determinata categoria è formata solo da casalinghe.. assurdo”!
io penso che gli stilisti preferiscano la figura longilinea femminile e maschile in quanto più facile da vestire..rendiamoci anche conto che la bellezza..[si c'entra la bellezza e come noi la vediamo.] cambia moltissimo da tempo a tempo da epoca a epoca;prima nel rinascimento era bella la donna grassa e bianchissima, perchè simbolo dello star bene di non patire la fame e i non lavorare..le donne che lavoravano erano più magre e abbronzate dal lavoro al sole.
le donne di ora sono viste magre(come l’uomo)perchè chi non deve faticare e ha molti soldi..ha la possibilità di curare il proprio corpo…poi questo porta all’esagerazione..alla figura silfidiforme(si dice così?) sempre più magra per poter rappresentare la donna stilizzata dei disegni, quella semplice da vestire e che gli stilisti usano per realizzare i progetti.
l’uomo muscoloso e virile è visto come atleta.. come coluii che porta soldi(vedi calciatori).,.
l’uomo normale.. quello con un pò di pancetta…non viene rappresentato in quanto non sarebbe l’uomo ideale o idealizzato ma quello normale quello che abbiamo vicino.. quindi non verrebbe visto o guardato con attrazione…
la donna.. per lei è diverso..secondo me realizzare una serie di vestiti che comprendano donne normali e morbide sarebbe auspicabile, la donna non vede se stessa come la vede l’uomo..la donna ama le sue forme, le proprie tondità femminili, ma è per avvicinarsi alla visione dell’uomo stilista che si fa sempre più magra (a me personalmente piace una donna tondeggiante).
beh e scusate se sono stato prolisso come m,io solito e vagheggiante ahahahaha
spero abbiate capito qualcosa
January 16th, 2008 at 8:32 pm
si ho capito che mi ami, anche nelle mie rinascimentali forme giunoniche.
January 16th, 2008 at 8:35 pm
Ero un po’ titubante se intervenire o no, ma visto che ormai tutti avete espresso un’opinione ci metto anche la mia.
Lavoro nel settore da molti anni, per cui su alcune cose ho una visione più tecnica e distaccata e vorrei sfatare alcuni miti: contrariamente a quel che si pensa , il settore non è poi così pieno di gay come si dice, io personalmente ho avuto a che fare più con donne etero che con gay, e ci sono anche più maschi etero di quello che si pensa.
E’ ovvio che i nomi più conosciuti solo quelli del solito gruppetto, ma il mondo della moda è mandato avanti da migliaia di persone che lavorano dietro le quinte e di cui si parla poco, ma che comunque contribuiscono con le loro capacità e il loro talento indipendentemente dalle loro abitudini sessuali.
Detto questo vedo che Oliviero Toscani conferma l’opinione di grandissimo iprocrita che ho sempre avuto su di lui: il lavoro degli stilisti sono i loro abiti e quindi le modelle sono usate con lo scopo di dare corpo e movimento a questi abiti, e di interpretarli in base alla storia che lo stilista ha costuito dietro di essi, non per rappresentare le donne.
Il lavoro di personalizzazione spetta poi ai clienti, che sceglieranno i capi in base alla coerenza con la loro personalità , e soprattutto in base alle loro caratteristiche fisiche, non si crea solo per i magri,altrimenti le aziende che si occupano di moda chiuderebbero i battenti in fretta.
Toscani forse dimentica che quando sceglie e fotografa dei soggetti lo fa quasi sempre al di là della vera personalità di questi, ma in funzione alle sensazioni e reazioni che vuole fare ottenere dai suoi scatti, quindi anche lui usa le persone come degli attaccapanni.
January 16th, 2008 at 8:50 pm
ho studiato per alcuni anni stilismo e figurinismo… e non sono assolutamente d’accordo con il sig. Toscani.. anche se come artista lo rispetto molto.. mi spiego meglio: nella realizzazione di un abito il figurino disegnato ha proporzioni completamente stravolte rispetto al disegno di un corpo umano artistico… gambe molto lunghe nella maggior parte delle volte appena accennate.. idem per le braccia.. seno appena pronunciato.. collo molto sottile e via dicendo… insomma in parole povere il figurino di base usato per la realizzazione disegnata di un abito rispetta canoni a dir poco anoressici..e sproporzionati, tutto questo per valorizzare esclusivamete l’abito disegnato!!! gli stilisti riportano poi questi stessi canoni in passerella!! ma e’ solo una questione di valorizzare l’abito in tutte le sue forme… queste sono le basi scolastiche di una scuola per stilisti..sicuramente l’invidia o altre sciocchezze non centrano nulla..
January 16th, 2008 at 9:48 pm
Le donne magre nn sono solo un ideale per la moda…ma per la società moderna tutta… io nn ho mai visto in tv donne grasse..tanto meno cantanti grasse…la Pausini tende a essere tonda..ma credo che la ammazzino o si ammazzi di diete prima di ogni apparizione .e dai su smettiamola con le ipocrisie…una bella donna per la societa di oggi è quella magra e ben curata…i maschietti si girano a guardare per strada una minigonna con belle gambe nn una cicciotta ma simaptica
inizio a nn sopportare il buonismo che circola…
conosco uomini che han fatto tanto di corna alla moglie perchè era incinta e grassa.. consoco uomini che fanno i casca morti in ufficio con le donne magre ma si lamentano se la moglie spende troppo al supermecato..figuriamoci se sarebbero contenti se spendessero per chirurgia estetica..
il business funziona così…si investe su cio che attira e poco importa se siano essere umani o altro
January 16th, 2008 at 11:17 pm
THAITA: condivido la tua passione per la Ferilli!
MARY-LOU: una quinta? Ma parliamone!
January 16th, 2008 at 11:47 pm
Che bello! Oggi non sono d’accordo neanche con un commento. Men che meno con quello di Toscani!!
..mi sento tanto Oscar Wilde
January 17th, 2008 at 2:35 pm
@Imo…
maiala di una Huber
sapevo lo avresti addocchiato subito quel post
January 17th, 2008 at 7:12 pm
MARY-LOU: eh! Il décolleté (e non parlo di scarpe) ha il suo bel perché!!!!
May 5th, 2008 at 4:11 pm
Secondo me gli stilisti sono dei parassiti infami che dovrebbero risarcire i consumatori alla stessa stregua degli affamatori petrolieri.
Sono favorevole alle “Taroccature” perche’ comunque non sono altro che un prodotto calcolato sul costo e sul guadagno alla produzione, mentre invece pagare una firma cento volte il prezzo del prodotto (anche se comunque fatto in Cina) mi sembra veramente un insulto ai poveri.
Questi talentuosi invertebrati infami (parlo degli stilisti) tra l’altro esprimono concetti inutili, cercano solo un messaggio che giustifichi il loro lavoro, dimenticandosi che fondamentalmente un vestito deve COPRIRE e PROTEGGERE dal caldo o dal freddo poi, degli imbecilli che pagano profumatamente questa spazzatura si sentono alternativi a indossare un capo “DE PUTA MADRE”. Che gratuita’, che vergogna, mentre i petrolieri stanno affamando cento milioni di persone qualche idiota paga cento euro per una t-shirt con su scritto il mestiere di sua madre.
Comunque moda e cultura sono sicuramente antitetici, la moda e’ l’espressione dell’ovinita’ di quei pecoroni che ci credono e la cultura sicuramente non gli appartiene.
Sono 3 anni e mezzo che lavoro per la moda (sono addetto alla prestampa in una tipografia che produce cartellini) e per fortuna sto cambiando mestiere. Una volta mi e’ arrivato un cartellino con la scritta “FREE LIKE A FLOWERS”, penso che il tutto si commenti da solo.
A tutti gli stilisti: Beppe Grillo parla spesso di quello che vi indirizzo molto volentieri… indovinate un po’ SUPERTALENTI.
Ciopax
July 17th, 2008 at 8:35 am
Toscani ha perfettamente ragione e io la penso alla stessa maniera. Gli stilisti secondo me hanno plagiato alcune donne (a me no perche’ non sono un’ oca) facendo loro credere di essere poco donne con le curve! Ma vi rendete conto?? Ma che ne capiscono loro di donne? Ma che vadano a vestire i maschietti che a loro piacciono tanto e lascino vestire le donne alle sarte come era una volta quando erano tutte ben vestitee davvero eleganti. Io non comprerei mai i loro stracci streminziti e che la fame a cui portano le ragazzine non ancora conscie della loro bellissima e morbida femminilita’ la facciano loro!
August 10th, 2008 at 10:06 pm
Quante cazzate. Gli stilisti son misogini? E le persone, maschi e femmine, che insultano e dileggiano un’intera categoria - le magre - perché tale, che sono? Perché una donna dev’essere insultata solo per il suo aspetto fisico? Questa è misoginia!
Misoginia ipocrita dei maschi e misoginia invidiosa delle femmine. Come l’oca che ha postato prima di me: sappiamo bene che son le volpi che non arrivano all’uva a scrivere di amare le loro curve ed a sputare veleno su chi come loro non è, dietro al monitor, e poi a massacrarsi di palestra! Perché le prime vittime della schiavitù corporea son quelle che pensano che “esser donna” o femminilità siano una taglia di pantaloni. Penose. Povere sciacquette costrette a far di necessità virtù.