A una donna che lotta contro il cancro.
January 25th, 2008

Ciao Heather. Ti ho scoperta ieri sera, facendo quelle ricerche che si fanno per vedere fino a che punto può arrivare il dolore umano dei vivi. Trovo una foto della risonanza magnetica che fotografa impietosamente il tuo tumore, al cervello. Una maledetta macchia, che tu hai cerchiato in rosso, indicandola con una freccia verde. “Tumor”, scrivi. Leggo la tua storia. I primi sintomi ma, soprattutto, la chemioterapia.
I tuoi capelli si diradano, fino a scomparire. La debolezza, il corpo che inizia a cedere. E, allo stesso tempo, l’affetto di tua figlia, le foto insieme, sorridenti. Sì, sorridi e vedo il sole. E’ un sorriso speciale, che mi dà forza. E, cara Heather, non voglio egoisticamente pensare: “guarda chi sta peggio di te”, oppure “i mali del mondo sono altri”. No. Io voglio guardare la tua forza, e cercare di imparare da quella. Perché, in fondo, sono un vigliacco. Un mollaccione, che se la prende ancora se qualcuno va gettando fango in giro su di lui. Heather, non ti conosco, e non credo neanche che ti scriverò una mail. Tutto quello che vorrei dirti è banale e, di fronte alla tua condizione, inutile. Però. C’è un però. L’affetto che ho provato verso di te è stato così grande da farmi piangere. Un pianto incontrollato, davanti al mio pc. Immaginando il giorno della diagnosi. E mi sono ricordato quando ho fatto anche io una risonanza magnetica alla testa, sette anni fa. C’era una cisti, c’è ancora: dovevano capire cosa fosse. ”Niente di maligno, si è formata alla nascita”, la diagnosi, la mia. Poi immagino tu che scatti quella foto, così cruda, al tumore, a quella cosa che ti vuole portare via la vita. Che scrivi e racconti. Che, pochi giorni fa, sul tuo blog, ci aggiorni sul nuovo ciclo di chemio che ti aspetta, e il pianto in cui sei scoppiata quando il medico ti ha detto che il tumore non era regredito. Chiedi alla gente di versare quello che possono per mantenere le tue costose cure, perché per vivere servono i soldi, tanti soldi (qui il sito).


Heather, coraggio.
La vita mi fa paura.
Tags: cancro






January 25th, 2008 at 1:50 pm
too painful
January 25th, 2008 at 1:51 pm
l’8 agosto 2007 ho perso il mio compagno, per un tumore al cervello.
E’ la prima volta lo scrivo su internet….nonostante frequento altri siti e tenga un blog personale….e….non c’è molto da dire purtroppo, se non che nel bene e nel male è stato il momento più intenso della mia vita, in cui l’amore verso l’altro si tocca con mano.
Non mollare Heather….tutto può accadere
January 25th, 2008 at 1:57 pm
Anche a me ultimamente fa paura e non mi manca niente per non sentirmi cosi’…che succede?
January 25th, 2008 at 1:59 pm
Vedo lo sguardo di Heather e rivedo lo sguardo di mia cugina, quella cugina giovane, forte e bella a cui ero particolarmente legato e che un male simile ce l’ha strappata quattro anni fa… quando sento che un’altra persona sta passando quello che purtroppo ha passato lei mi prende un’angoscia …
No, penso, non è possibile che altre persone stiano così soffrendo, non è possibile che la vita ci riservi delle sorprese tanto amare, che ci imponga di separarci da chi vogliamo bene e che, inevitabilmente, lasceranno per sempre un vuoto dentro di noi.
Devi farcela, cara Heater, devi farcela almeno tu. Devi farcela per te, per la tua bambina, per tutti coloro che ti vogliono bene.
Ti abbraccio forte forte: sappi che tutto il mondo tifa per te.
January 25th, 2008 at 1:59 pm
…coraggio Heather…..
January 25th, 2008 at 2:02 pm
too painful..too true…too hard-life…
January 25th, 2008 at 2:03 pm
io nn mi spiego il perchè…….la mia mente su rifiuta di capire…….sarà anche per questo che nn sono credente ….nn piu…….ma dico…nn bastava la morte?nn bastava la fine delle nostre esistenze?no siamo circondati da una miriade di malattie ,che come questa nn ci spieghiamo….Saro banale,al solito ,ma io non me ne faro mai una ragione…non riusciro mai a dire”cosi la vita”….lo accetterò solo nel momento in cui non avro più forze……nemmeno per respirare….cosa si può dire su Heather….la mia mente si chiude ,il mio cuore anche…sarà perche in casi come questi …si è completamente inutili…..e i fiumi di parole nn hanno nessun senso……Spero solo che sopravviva……me lo auguro…..davvero
January 25th, 2008 at 2:05 pm
Il blog di Heather è di ispirazione religiosa. Lei parla spesso della preghiera e del rapporto con Dio.
January 25th, 2008 at 2:27 pm
L’inverno passerà e anche se ora è dura, c’è una primavera che mi aspetta…e che non avrà mai più fine. Sì, non omnis moriar, non morirò del tutto, anzi, rivivrò ancora.
January 25th, 2008 at 2:29 pm
@ donniedarko
Anch’io che sono credente non mi sono mai fatto una ragione di come mai una cosa così terribile sia capitata a mia cugina, penso che nessuno possa farsi una ragione quando ti cadono questi macigni sulla testa …
Hai ragione, anch’io, davanti alla sofferenza di tante persone, mi domando “ma non bastava la morte?”
Poi vedi che Lei non c’è più e, volente o nolente, una ragione te la fai.
A me, credente, consola pensare che adesso, in Cielo, c’è un’anima bella che mi vuole bene.
Forza, Heather, tu devi restare con noi
January 25th, 2008 at 2:41 pm
poi vi sorprendete che non abbia compassione verso chi si uccide?
Heather keep trust
January 25th, 2008 at 2:49 pm
mia sorella ha la sclerosi multipla , stà bene , nn è disabile; tenuta sotto controllo , vita sana (da santone quasi) mamma di due splenddi bambini mogli di un marito bonazzo
ha sempre il sorriso sulle labbra ed è solarissima. nn permette alla sclerosi di oscurare lo cose più belle che solo una mamma potrà capire. ed io da zio posso solo osservare.
se avessi quello che ha lei nn solo diventerei pazzo ma,conscio del mio carattere,sarei lamentoso a josa.
queste sono donne di acciaio. e la vita a loro nn fà paura, la amano.
January 25th, 2008 at 2:51 pm
Grazie Heather per la tua lezione. Amiamo il tuo amore per la vita. Spero si possa tutti cambiare in meglio e diventare un pò come Heather. Queste storie ti rendono quasi + lucido mentalmente e ti fanno dire cose che nn avresti detto prima (vedi il fango..). Per quanto riguarda il discorso della religiosità: non ho mai creduto molto in Dio, infatti ho sprecato parecchio tempo ed energie cercando di negare che Dio esistesse, ma in realtà non ha importanza se Dio esiste o no, l’importante è credere sempre in qualcosa, perchè credere in qualcosa ti fa sentire protetto la notte e al sicuro.
January 25th, 2008 at 3:03 pm
@mary lou guarda che i mali psicologici non sono ne più ne meno dolorosi di un male fisico…fidati e non lo dico solo io…ho perso un mio amico a maggio perchè si è tolto la vita…nessuno aveva capito quanto potesse soffrire…e io nn lo biasimo…farò un esempio banale cretino ma che al popolo forse arriva: una sandra mondaini qualunque ha sofferto di piu tumuri tutti regrediti e scomparsi…al tempo stesso ha sofferto e soffre penso tutt’ora di depressione…beh lei ha detto di aver sofferto piu per la depressione che per i tumori.
January 25th, 2008 at 3:05 pm
porca miseria che male leggere questo post
e per giunta di venerdì pomeriggio
con il sole che splende, e più di 10°C
con il sorriso infaccia (che ora quasi non c’è più)
pensando al bel week-end che mi aspetta
forza Heather, che sei tutti noi
nel mio piccolo, io stasera berrò un mojito in meno
e verserò i soldi risparmiati al tuo fondo
che se tutti facessero così, sarebbe “great”
tanti piccoli gesti, insieme ne fanno uno grosso
January 25th, 2008 at 3:05 pm
È davvero terribile.
Spero davvero che si possa riprendere, non so bene cosa altro aggiungere perché mi son venute meno le parole.
January 25th, 2008 at 3:07 pm
tumuri è tumori ovviamente!
January 25th, 2008 at 3:25 pm
Prima di leggere i commenti degli altri…Riv…mi hai commosso tu per primo…mi hai commosso solo come le persone che riescono a toccarti dentro prima di parole come queste sanno fare…grazie…mi vien solo da dirti grazie al posto di tante altre prole.
E grazie infinite a persone come questa ragazza…che ci ricorda come materialmente parlando,buttiamo via la nostra vita…di come non ci ricordiamo mai della voglia di vivere se non quando è troppo tardi…di come invece l’amore per se stessi e per la vita siano due meraviglie che abbiamo dentro di noi e di come siano a portata di mano…che la nostra mancanza di energie nell’andare avanti spesso sia fittizio e legato al non raggiungimento di un solo obiettivo che,per quanto importante possa essere,non è mai l’intera nostra vita.Grazie angelo in terra…grazie perchè tocchi i cuori…grazie perchè fai riflettere…grazie perchè sei portatrice di speranza…anche con le tue lacrime di delusione,perchè significano che non eri e molto probabilmente non sei,rassegnata,ma che t la vuoi giocare tutta e al meglio che riesci e puoi fino in fondo.Grazie
Ho vissuto per qualche tempo andando avanti e indietro dallo IEO (istituto oncologico europeo) dove venne ricoverata mia madre per un tumore al colon…non te lo aspetti mia…non ti aspetti mai che possa capitarti così tanto vicino…e lì ho visto…vedevo ragazzi,giovani….tra i quali me ne rimase impresso uno che conla sua flebo girellava per i corridoi…aveva la testa bendata,sego di un’operazione al cervello…o incrociato i suoi occhi che non mi hano guardato,immagino perchè troppe volte a causa della sua condizione,troppi sguardi si siano posati su di lui…e mi sono scoperto stupito…stupito perchè quello affranto,nel vederlo,ero io…perchè quello che si chiedeva il perchè…ero sempre io…lui girava con occhi sereni per i corridoi,curioso come un bimbo…ansioso di poter affrontare quella battaglia ogni giorno fino ad una vittoria in cui,glielo leggevo negli occhi,credeva fermamente…questo,insieme alla forza che ha mostrato mia madre,mi hanno sconvolto e fatto riflettere tantissimo.E poi…poi ho avuto il mio periodo nero,molto più avanti,ma questi ricordi uniti ad altro,sono riusciti a trasformarmi,a farmi diventare la proverbiale fenice…a credere nella vita…ad amarla…amare la stesa vita che fino a pochissimi giorni prima mi sono sentito scivolare di mano…ad amare me stesso…a convincermi che bisogna deidere,per come e quanto si riesce ed è nelle nostre capacità,di viere il più possibile il tempo avvicinandosi per quanto rasenti l’impossibile a cercare di vivere veramente ogni secondo.
@ Blue e Donnie
Quell’altro di cui parlavo qua sopra in unine coi ricordi…quello che mi ha fatto reagire unita a loro…è stata proprio la fede unita alla preghiera…
e per preghiera intendo comunicazione con lui,col cuore,e col profondo di me stesso…non la richiesta semplice di qualcosa…non l’ultimo giro di roulette a cui ci si affida per cercare di recuperare parte dei soldi persi con un colpo di coda…non l’ultima spiaggia…mi ha aiutato in una grossa enorme introspezione e psicanalisi scansando ad una ad una tutte le paure di cui siamo pieni e di cui nemmeno ci rendiamo conto tante volte di quali e quante siano…mi ha fatto arrivare alla vera radice dei miei comportamenti aiutandomi a nn fermarmi mai nello scavare…mi ha aiutato a ricordare traumi sepolti,scintilla o complici di avvitamenti su me stesso e su altre mille cose,che mi hanno portato a non vivere la mia vita per anni…
Capisco perfettamente il vuoto di fronte a certe domande…capisco perfettamente che la possibilità di non avere risposta spesso si tramuta in una non risposta e quindi nella deduzione della inesistenza di qualcosa o qualcuno al di sopra di noi…oppure in rabbia perchè si sente che lui c’è e non si riescono a capire queste decisioni…non ho l’onniscenza,non so darvi una risposta,sono domande che mi faccio anch’io e che mi recano profonda tristezza…vi dico…l’ho incontrato…l’ho sentito…lo sento…mi fido…e so che questo “mi fido” se messo su un tavolo dove si parla di morte e malattie gravi suona osceno…ripeto,capisco e rispetto e sento in parte anche mia,ogni possibile obiezione a riguardo…ma mi ha fatto anche capire,nel piccolo,che ogni cosa ha un suo perchè…che niente capita per caso…che non possiamo avere le risposte a certe domande,solo perchè non ci arriviamo…ma che una risposta c’è…un giorno,forse,capiremo….per intanto,insieme a voi,sebbene un filo più sereno causa piccola convinzione in più radicata nel cuore,continuerò a non capacitarmi…
January 25th, 2008 at 3:27 pm
gabbro
neanche mi scomodo a rispondere..ho già risposto in altri post
sai qual’è la differenza? non esistono SSRI per i tumori.
questa ragazza HA LE PALLE QUADRATE, ANZI OTTAGONALI.
QUESTO SI CHIAMA AVERE CORAGGIO.
January 25th, 2008 at 3:29 pm
io un pò la invidio. nella sofferenza sta trovando un attaccamento alla vita che io non penso riuscirei ad avere. effettivamente, in questi casi, tolti fede a affetti, per cosa vivremmo? Boh, spero di non dovermi mai porre questa domanda.
January 25th, 2008 at 3:30 pm
La madre della mia ex morì di tumore al cervello; apprezzavo soprattutto la forza della figlia, che era veramente tanta visto che il babbo era già morto anni prima, e stavo male di fronte alla mia paura di non essere all’altezza dell’evento che stava ponendosi di fronte a me e soprattutto a lei. La storia finì prima della morte di lei, ho sempre pensato di non essergli stato vicino, e non lo sono stato; è rimasta orfana; si è laureata in ingegneria aerospaziale alla Normale a 24 anni.
Poco tempo fa ho saputo che la sua zia, è morta in seguito ad un ictus.
Io e mia mamma siamo rimasti sconvolti dal seguirsi di queste disgrazie concentrate sulle sue povere spalle.
Di fronte a queste cose la forza per combattere, in molti casi, viene solamente ai diretti interessati, in modo quasi istintivo, mentre a coloro che sono intorno rimane un senso di impotenza che fa più paura della morte stessa.
Mi ritengo forte ma questo post mi ha suscitato un’inizio di pianto in ufficio.
Apprezzo la tua sensibilità River.
January 25th, 2008 at 3:32 pm
Quello che adesso mi lascia con l’amaro in bocca, sono i commenti di chi ha vissuto quella realtà. Di chi ha conosciuto la chemio.
Io, che non l’ho vissuta, non mi ritengo fortunato. Mi sento in colpa, verso chi soffre. E’ stupido, ma è così che mi sento.
January 25th, 2008 at 3:45 pm
Di che ti senti in colpa caro Riv?Non è fortuna…è biologia…anche uno stesso tumore può agire diversamente…può essere diverso…ognuno di noi è diverso…in ogni singola cellula…l’unica cosa che veramente puoi fare per queste persone,sembrerà stupido ma per me invece è importante,è vivere ricordandole…cioè vivere facendo si che loro abbiano lasciato un segno in te,o,come hai ben fatto,in chi passa di qua…o ti sta vicino…o ti sfiora solamente…questo è dare un senso alla loro sofferenza,che spesso,percepiamo e vediamo più noi che loro stessi che invece tirano fuori tutto quello che hanno e la combattono con il cercare di vivere normalmente goni giorno…con il cercare di non dargli peso…credimi…sembra assurdo…ma noi sani diao più peso alla malattia che chi ne è afflitto (non in tutti casi ma in una buona quantità)
January 25th, 2008 at 3:50 pm
@ Lillarello
Mio pensiero…non so se è così…ma è perchè noi vogliamo a tutti i costi sobbarcarci il dolere della persona a cui stiamo vicino,o almeno condividerlo…senza riuscire a capire veramente cos’è…ci perdiamo perchè ci facciamo sconvolgere dall’accaduto e dall’accadente…mentre chi è vicino a noi tante volte non ha nemmeno il tempo per pensarci,fa quello che deve e che gli è possibile…ecco forse anche noi dovremmo fare solo quello in questi casi…non pretendere di essere d’aiuto,cosa che facciamo in gran buona fede che è l’affetto a spingerci,il cuore,la considerazione di quale peso grosso o enorme può essere per la persona che ci sta vicino con tutta la sua storia dietro e la sua realtà intorno,ma esserci e basta.Forse…
January 25th, 2008 at 4:05 pm
@RIVER
quoto baylor.
Questo post è tanto per heather. Ogni volta che qualcuno pensa o parla di lei, lei vive.
Sai che quando critico chi si procura la morte lo faccio perchè ho visto tante, troppe Heather. Hanno in comune niente se non una malattia mortale e il coraggio.
Il coraggio di dire nonostante il dolore, nonostante la sfiga, nonostante la malattia io VIVO. Queste cose ti restano dentro per la vita.
Svegliarsi alla mattina e dire IO SONO VIVA lo devo anche alle persone con cui ho fatto un po’ di cammino e che si sono fermate loro malgrado. Ogni sera, quando mi sdraio vedo i loro volti. Piccoli, grandi, anziani. Vedo i morti che davano loro la vita una seconda volta. Vedo i loro giovani volti e mi sento strazziare dentro.
Perchè nn si capisce fino in fondo che regalo abbiamo tra le mani?
January 25th, 2008 at 4:08 pm
Anche mi zia sta lottando contro un tumore, non al cervello ma all’utero. Ormai va avanti da quasi un anno con le chemio e si è sottoposta anche ad un intervento ma anche lei è una donna forte, va avanti con forza e sempre con il sorriso.
Credo che le donne reagiscono in modo diverso a queste cose, con più coraggio e forza.
Un caloroso abbraccio a Heather, sembra un gesto inutile ma non lo è affatto, a mia zia fanno molto piacere e se capita che è triste gli solleva subito il morale!
January 25th, 2008 at 4:23 pm
@ River
Non ci dobbiamo sentire in colpa solo perché, purtroppo, c’è chi sta peggio di noi e non abbiamo vissuto certe esperienze; certo, siamo persone fortunate (e non ce ne rendiamo conto) perché, chi più e chi meno, la salute ce l’abbiamo: ci alziamo con le nostre gambe, andiamo a lavorare, la vita non ci ha mai fatto mancare il necessario …
Coraggio River … pensa positivo!
January 25th, 2008 at 4:31 pm
Ehm…ho un adorabile mamma che ha come suo “migliore amico” il cancro..è la sua ombra da 7 anni..ci combatte costantemente giorno dopo giorno…e non è stanca,non è stanca di farlo..perchè per lei è..vivere!Ci ha insegnato…lei a noi(La mia famiglia)a guardare il lato positivo..che c’è SEMPRE..e a ricavare delle lezioni di vita di cui mi nutro che sono cosi preziose e che non tutti hanno la fortuna..si la fortuna..di conoscere!Il mio personale lato positivo?Beh posso dire che Dio mi ha donato una testimonianza di vita unica..che è un immenso tesoro da cui attingo..imparando e scoprendo cos’è la vita..e dove cercare la forza,la positività.l’energia,la perseveranza di viverla e di affrontarla cosi come si presenta.Sono più forte..ho le spalle larghe ora..e non ho più paura..le spalle di un ragazzo che è diventato uomo in un calvario che ha portato improvvisamente nella sua vita..la..vita!Da figlio..non posso che esserle vicino..cosi come se fosse mia madre..vi amo!
January 25th, 2008 at 4:37 pm
@ un figlio:
ti ammiro tantissimo!
@ Baylor
Ammiro tantissimo anche te!
January 25th, 2008 at 4:43 pm
Non ho esperienza di queste cose, tranne quella di un paio di parenti colpiti da tumore e quella che mi viene dall’essermi sentito dire due anni fa da uno specialista “stai attento, che quello diventa un tumore” (non parlava di un neo)… però penso che per certe cose servano rispetto, pudore, non parole.
Mi vengono in mente tutte le volte che è capitato che le persone mi si sono strette attorno per farmi coraggio, dare una mano, una parola… tranne le solite due o tre tutti gli altri hanno solo rotto i coglioni coi loro fiori puzzolenti e cioccolatini a due lire.
Ed è sempre così.
January 25th, 2008 at 4:45 pm
scrivo senza legere i commenti,
un’attimo prima di aprire il blog ho parlato con il mio amico M. 24 anni, tumore alla testa, forse è benigno, ma non regredisce neanche un po’, chemio una volta la settimana. Oggi a casa, da solo (ho capito che con i suoi c’è un pessimo rapporto)con la febbre alta. mi sono offerto di andarlo a trovare domani nella pausa pranzo, risposta: “no, se dormo non voglio vincoli”.
Gli ho risposto che quello che posso fare lo faccio volentieri.
M. ha tanta paura, e tiene la Porta chiusa.
ho l’impressione che sia troppo solo, e che un po’ voglia anche starci da solo. Alcuni giorni fa , in un’accesa discussione gli ho detto che vorrei che riuscisse ad unire alla sacrosanta paura di morire, un pochina di voglia di guarire.
Heather è forte, M forse meno, ma penso che sia legittimo anche questo. Se quello che posso fare per lui è soltanto prendermi in faccia la sua rabbia, ok, ci sto.
gli voglio bene, cioè, voglio il Suo bene.
scusate, mi fermo qui, perchè siccome sto piangendo, mi rendo conto che forse scrivo cose sconclusionate, scusate.
January 25th, 2008 at 4:50 pm
io mi emoziono leggendo certe esperienze come quella di >un figlio >e gli altri.Io sento una tremenda forza in loro….e mi stupisco …..io mi sento spesso un vigliacco in queste situazioni…..perche mi è capitato piu volte di mettere il primo piede sul balcone,cavalcavia…..o rompere una bottiglia di vetro per……..e ripensandoci mi sento una bestia….mi sento una bestia quando vedo persone come heather che combattono a spada tratta contro qualcosa di forse incurabile….mi sento uno sfigato….e mi soffermo e scruto i loro occhi…..i loro pensieri….pregando (nn so ki)che possa prima o poi avere un po della loro forza ,della loro decisione,del loro karma positivo o qualsiasi cosa sia……
io spero che sopravvivano perche tanto coraggio ,tanta forza ,andrebbe premiata…..ma guarda un po ,nnè sempre cosi
@ baylor :caro baylor rinnovo il mio apprezzamento alle tue parole .ai tuoi pensieri….e credimi io apprezzo chi ha fede..come heater ,come te e via dicendo ….ma nn riesco ,nn so cosa mi blocca e mi impedisce di farlo….e quindi per ora preferissco credere che se heather e le altre persone come lei sopravvivano è per la maggior parte dovutA alla loro forza , alla loro determinazione …e a tutto quello che li rende cosi speciali…..e se avere fede li aiuta ben venga ..ma nella realtà,beh nn saprei
January 25th, 2008 at 5:00 pm
@donniedarko: fai come me, quando ho le paranoie vado a dare una mano a chi se la vede veramente male. Ti passa tutto. E giuro che ti senti da dio.
January 25th, 2008 at 5:00 pm
Che cosa bruttissima.
Concordo River, anche a me fa paura la vita…
January 25th, 2008 at 5:06 pm
Questa societa’ fatta di luci e lustrini spesso ci butta giu’,ci rende diversi se non abbiamo il vestito firmato,la bella macchina,il cognome non altisonante.
MA sono altre le cose a cui si dovrebbe pensare.
January 25th, 2008 at 5:10 pm
@river, alessandro: penso sia giusto considerare la paura è una forma di intelligenza, porta a guardare le cose con più attenzione, a pesarle e valutarle. Che dite? Meglio svegli e timorosi oppure ottusi e coraggiosi?
Poi ieri sera ho letto una bella frase che fa cenere dei nostri ragionamenti: “l’importante sono le cose che si fanno, quello che si dice o si scrive ha vero valore solo nel momento in cui lo si esprime”.
January 25th, 2008 at 5:35 pm
@ ronin:
sono d’accordo con te però non bisogna nemmeno essere troppo timorosi. Per come mi ha cresciuto mia madre ora prima di fare ogni cosa penso a 100 conseguenze negative, e non è positivo…
January 25th, 2008 at 5:51 pm
Tutto il mio affetto per Heather come per tutti coloro che versano nelle medesime condizioni.
Però lasciatemelo dire dallo sguardo di questa donna credo di vedere una grande dignità…sono sicuro che Heather affrontà questa battaglia con grande orgoglio senza lasciarsi cadere nel burrone dell’oscuro.
YSL
January 25th, 2008 at 5:56 pm
io non ce la farei.
pensa che sono disperata perchè ho un po’ di scoliosi..
January 25th, 2008 at 6:11 pm
Un mese fa, nella notte tra Natale e S.Stefano ho perso il mio papà per un tumore al polmone.
Ha lottato fino alla fine, sempre con il sorriso sulle labbra, credeva di potercela fare, ci ha creduto fino all’ultimo, dandoci una bella lezione di vita……
In boca al lupo Heather….. continua a lottare!
January 25th, 2008 at 6:15 pm
Un abbraccio forte twins.
January 25th, 2008 at 6:18 pm
@river…. grazie
January 25th, 2008 at 7:41 pm
Ho letto velocemente, saltando alcuni punti. Le lacrime mi sono salite spesso e le ho ricacciate giu.
Quando dicono: io non riuscirei a farcela. Non affronteri così la vita o la morte.
Devo dirvi che non è così. Davanti a quella scelta, molti di noi preferiscono lottare. Non è semplice ma lo dobbiamo. Lo dobbiamo achi ci sta accanto. A chi piange dietro le porte per non farsi vedere. A chi sta male per noi, ma cerca di non farcelo sentire.
Io, dopo una giornata a piangere, ho deciso di non mostrare più le mie lacrime. Dietro la porta c’erano i miei migliori amici che piangevano per il mio dolore. Decisi allora che non era giusto che loro stessero male perchè IO STAVO MALE.
Rimboccarsi le maniche e tirare avanti. Ogni giorno può essere duro ma si tira avanti.
Scusate, ma come torrente devo chiudere altrimenti non so cosa scrivo.
January 25th, 2008 at 8:56 pm
@ twins e Un figlio
Tanta tanta tanta stima da parte mia…e un grosso abbraccio.Non dico altro che a volte serve più ciò che si passa che le parole.
@ Blue
Grazie mille…ma io non ho assolutamente fatto nulla…credimi…
@ Donnie
Ma tu non sbagli…è dovuta alla forza personale di ciascuno,hai ragione…non importa dove la trovano…non è e non deve essere il discorso fede l’unico valido…io ho portato la mia esperienza,piccola,lontana da così tanta difficoltà,Heater sta portando la sua…è stata ed è,anche e non solo,la fede a darci forza…ma come dire…non deve essere un requisito necessario…perchè poi la forza è nostra,la si trova noi…siamo noi che reagiamo,indipendentemente dal dove ci appoggiamo…
Tu non sei uno sfigato caro Donnie,e sai perchè?Perchè sei qui…perchè hai reagito…perchè la vigliaccheria nel non portare a termine un suicido non è paura ma è attaccamento alla vita…perchè uno stato di depressione può diventare o è,un cancro pscologico…togliti dalla testa che solo perchè tu hai pensato di farlo sei più debole o triste o sfigato di chi ha preso le palle in mano e sta affrontando i propri demoni…ci sei arrivato anche tu,alla fine,e per altre vie…siamo diversi..ognuno ha i suoi tempi e a tutti prendono momenti di sconforto….perchè…siamo esseri umani….meravigliose macchine imperfette.
@ Torrente
Vorrei esprimerti tanta solidarietà e regalarti tanta forza….non mollare…non mollare mai…non scoraggiarti…lui ha bisogno di reagire…non si sa come e perchè e a cosa si attaccherà per farlo,ma deve farlo,e,spero,lo farà…continua a scuoterlo…scuotilo…piuttosto fallo incazzare (senza arrivare alla rottura),ma non farlo adagiare e sedere….quella è la cosa peggiore…è la cosa con più controindicazioni.Coraggio…so che non è facile ma coraggio!
January 25th, 2008 at 9:26 pm
mi è preso un groppo allo stomaco..
Heather ha tutta la mia stima.. vai avanti e con forza..
January 25th, 2008 at 9:31 pm
a big kiss.
hope u’ll get better soon, Ibelieve in that.
love and hugs
xxx
January 25th, 2008 at 9:43 pm
Rispetto ammirazione per Heather.
La domanda però è: perché deve raccogliere fondi per potersi curare? Che rabbia!!!
January 25th, 2008 at 10:15 pm
Le neoplasie cerebrali, e in generale le malattie neurologiche, hanno un aspetto maggiormente angosciante.
Non si tratta semplicemente di una “entità” estranea, pur originatasi dal proprio corpo. Sono malattie che spessissimo coinvolgono le capacità motorie, percettive e cognitive, imprigionando una persona nel proprio corpo, minandone le percezioni che illuminano l’anima, o diluendone la scintilla dello spirito che troviamo nel loro sguardo.
Ci sono persone fortunate, e altre, inspiegabilmente no.
Forse col tempo si sviluppa una corazza; si evita la com-passione: è difficile da controllare e obnubila la ragione necessaria alle decisioni. E’un errore pretendere il medico troppo vicino al paziente: il camice esiste anche per questo; una barriera formale per ottenerne una sostanziale, nei confronti dei pazienti e dei parenti (le tragedie sono quelle dei genitori che anziani assistono magari i figli giovani allo stato vegetale).
Coraggio comunque, sembra un basso grado. E bisogna imporsi forza e coraggio, tutti quanti, perché i problemi capitano e vanno affrontati al meglio possibile. La cosa importante è vivere bene e con dignità la vita.
Un abbraccio a tutti coloro che sono in queste difficile condizioni.
January 25th, 2008 at 10:43 pm
“Se lo facciamo” disse Will con voce tremula “se viviamo saggiamente le nostre vite, se non le viviamo distrattamente, allora avremo qualcosa da raccontare alle arpie. E’ questo che dobbiamo dire alla gente, Lyra”
“Si, per avere storie vere da raccontare” disse lei “le storie vere che le arpie vogliono in cambio [per lasciare che il tuo spirito possa dissolversi nel mondo]. Si, perchè se la gente vive un’itera vita senza aver niente da raccontare alla fine, allora non lascerà mai il mondo della morte. E’ questo che dobbiamo dire a tutti Will. [Il canocchiale d'ambra P.Pullman]
Heather tu avrai molto da raccontare. Coraggio!
January 25th, 2008 at 11:22 pm
Heather tesoro..non mollare mai e credi soprattutto in una cosa..nella Fede..Dio ti sta vicino..te lo dice uno che ha ricevuto un dono grande da una bruttissima esperienza..un bacione fatti forza.
January 26th, 2008 at 12:17 am
ora qnd una lascrima faticosamente attraversa la mia guancia mi sento tanto piccolo, mi sento tanto inutile a pensare a qnt incazzature per problemi banali, banalissimi… nn posso dire che nn lo rifaro, che nn mi arrabbiero piu cn la vita per alcune delusioni, ma ora in qst istante mi sento davvero molto stupido, mi sento fortunato e nn capisco che lo sono…
è facile ora dire attraverso internet mi spaice, vedrai.. e quindi nn lo faro pero vorrei solo dirti che devi lottare per il dono piu bello che Dio ci ha concesso e cioè avere dei figli.. so, o meglio provo a capire che nn è semplice ma lotta PER LA TUA BIMBA SOLO PER LEI DEVI LOTTARE… “NIENTE è IMPOSSIBILE”
January 26th, 2008 at 1:35 am
…e come ogni sera..torno a casa..e leggo il river-blog..
..leggo questo post e non posso che piangere..silenziosamente..con mia madre che mette le cose in ordine prima di andare a letto..con tanti tanti ricordi che si affollano nella mia testa..
..ho 22 anni..e quella macchia cerchiata in rosso me la sono lasciata alle spalle un mese fa..dopo anni di lotte, dopo anni di sorrisi fuori e paura dentro..
..e io dovrei esser felice ora..felice perchè un mese fa mi hanno detto “è andata. sei guarita”..
e io ho pianto per tre ore senza fermarmi, come se quelle lacrime mi risarcissero di tutti i dolori, di tutte le paure..di tutte le brutture che ho visto e vissuto in 10 anni..
..quando mi dicono che sono fortunata ci credo..quando mi dicono che sono stata forte sono fiera di me stessa..ma quando accade qualcosa che anche lontanamente mi ricorda quello che ho passato..bè..mi dimentico forse di essere fortunata e forte e soffro..soffro tanto ancora…
..perchè è un’esperienza che non si dimentica e che non si sconfigge..forse..mai del tutto..se non con il sorriso..
…il sorriso..di chi è sano, di chi è malato, di chi sta lottando, di chi non gliene frega un cazzo di niente…è sempre l’arma migliore contro tutti i mali..
..scusate il commentone..ma..è venuto fuori così;)
January 26th, 2008 at 12:18 pm
@ …shh..
Queste sono le cose che mi siedo e guardo…e che cerco di assorbire…queste sono le cose che so che possono insegnarmi…a vivere…grazie.
January 26th, 2008 at 2:07 pm
Pensavo Riv…da ieri sera…a quella tua frase…la vita mi fa paura…poche parole ma piene di tante emozioni…boh,faccio un discorso forse utopico…ma la vita fa paura perchè siamo noi a far paura a noi stessi…se vivessimo non frenati dalla paura di star mele,della delusione,di doverci rialzare da terra,dei cambiamenti radicali,ci gusteremmo ogni secondo…e forse il fatto che possano accaderci certe cose,questa come altre,o che possa finire tutto in un nanosecondo non ci farebbe più paura…
January 26th, 2008 at 10:51 pm
@ donniedarko
Eh,è complicato comunicare in questo modo…quel che posso dirti è che non sei affatto un codardo…tra un intenzione e un azione c’è un oceano nel mezzo..anche a me è capitato di aver un immensa voglia di scappare da tutto…non mi vergogno di dirlo..cosi come a mia madre è venuta voglia di arrendersi…ed è immensamente più faticoso,lacerante,distruttivo andare avanti..la violenza che mi son fatto…per tirar fuori un sorriso invece di dannarmi e dannare qualsiasi cosa avessi a tiro…e poi sorridere di nuovo e di nuovo ancora invece di urlare disperato…eppure con una fatica immensa che tuttora sorreggo…son qui..a volte con la gioia negli occhi…a volte immerso nella paura…e non sai quanto ami più me stesso…e quanto io sia grato a me stesso per aver scoperto quanta forza ho in me…è difficile non so spiegarti neanche quanto..ma quando ti ritrovi in piedi ti accorgi quanto ne sia valsa la pena e quanto sia possibile…possibilissimo..e quanto la vita è meravigliosa anche se vivi nella tempesta..quanto ti regala…e quanti sorrisi del mio adorabile nipote mi sarei perso se mi fossi arreso..e quante lacrime non avrei asciugato….e quante strette di mano di mia madre avrei perso…puoi farcela..non c’è niente che tu non possa fare…e non è qualunquismo…è la verità e la più grande lezione che la vita può darti!Ce la farai..ne sono convinto…ti sono vicino..
@ tutti quelli che han scritto qualcosa per me…mi conforta ulteriormente
January 27th, 2008 at 10:14 am
@ Un figlio
Rinnovo la mia stima…hai scritto cose sacrosante e bellissime.Grazie…perchè portare le proprie esperienze aiuta chi è fermo a riflettere a vedere…
January 27th, 2008 at 6:43 pm
Ho 17 anni. E’ la prima volta che visito questo blog e questa storia mi ha fatto rivivere il momento più triste della mia esistenza. A novembre mia madre è morta per un tumore maligno simile Heater. Mia madre somigliava molto a questa donna, il suo viso me la ricorda.
Tutto incominciò l’anno scorso, mia madre soffriva di forti disturbi allo stomaco e i medici le avevano diagnosticato una gastrite cronica. Malgrado continuasse a prendere le pastiglie prescritte il dolore non passava. Poi altre analisi. Infine la tragica scoperta. Quando mia madre tornò a casa dall’ospedale lei e mio padre si sforzarono di non farmi sapere ciò che stava accadendo. Ma subito, quando entrarono in casa e mi salutarono sorridendo, io capii. Mia madre stava morendo. Una, due, tre chemioterapie. La notte si alzava piangendo: spesso rimetteva sangue. Non dimenticherò mai quei momenti… la consolavo, la abbracciavo e la accarezzavo, poi la portavo a letto per poter pulire il pavimento da quelle macchie enormi ed orribili. A mano a mano che passavano i giorni il suo corpo perfetto deperiva: tutti i giorni la aiutavo ad alzarsi e la accompagnavo in bagno; passando davanti allo specchio si guardava e piangeva. Non riuscivo a respirare in quei momenti. Quando morì ero al suo fianco. Ormai lei non riusciva più a parlare ma il suo ultimo sguardo, voglioso di sopravvivere, mi trafisse il cuore. Poi l’ultimo respiro. In quel momento non versai neanche una lacrima. continuai ad accarezzargli la testa e il viso, stringendogli la mano. Ma quelle dita fredde erano per me più calde di qualsiasi fuoco. Le sue mani erano bellissime, giovani. Fissavo le sue labbra scolorite in attesa che mi dicesse qualcosa. Ma il nulla l’avvolse per sempre.
Io non riesco più a vivere dopo quei mesi terribili. So solo che della persona più importante è rimasto solo un pallido ricordo destinato ad appannarsi. Non voglio dimentricarla. Voglio farla vivere in me, consapevole che non c’è nessun paradiso, nessun inferno che la possa accogliere.
January 27th, 2008 at 7:05 pm
Fra, devi essere stato un figlio dolcissimo. Ti abbraccio.
January 27th, 2008 at 9:02 pm
@ Fra
Quanto amore…quanto amore…quanto amore…mi unisco all’abbraccio di Riv…commosso e silenzioso…
January 28th, 2008 at 10:38 am
@baylor
..vivere a volte sembra una cosa così scontata..una cosa dataci e di cui ci arroghiamo il diritto di farci quel che vogliamo..
..quando senti che la tua vita è minacciata da qualcosa che forse tu mai potrai sconfiggere, ti assale prima la rabbia, poi lo sconforto, poi decidi di lottare per ogni sorriso, ogni parola, ogni lacrima che vedi intorno a te..
..e poi..a volte i miracoli accadono..
January 28th, 2008 at 11:30 am
…sono capitata in questo blog x caso qualche settimana fa…
Heather mi ha “distrutta”… ho visto 2 cugine andarsene così e se solo penso a tutto il male che hanno passato non posso far altro che piangere…
piangere perchè purtroppo alla mia mamma hanno trovato delle macchie non molto chiare… esami visite medici… e aspettiamo il verdetto con tanta tanta paura… io aspetto un bimbo da 4 mesi ed ho una paura folle di trasmettere a lui la tristezza che ogni giorno mi porto con me…
Un abbraccio cara Heather…
January 28th, 2008 at 11:51 am
@ ..shh..
Diamo un sacco di cose per scontate,hai una sacrosanta ragione…è ciò che mi dico ogni giorno….ogni giorno…la vita innanzitutto…ma chi ci sta vicino,le reazioni degli altri e tante tante tante altre cose…persona forte…grazie di aver riportato la tua storia…ognuna di queste muove un pezzo di me sempre di più alla vita vera…e per ognuna di queste sono debitore.E quando sento tanto amore…
@ sarah
Se posso permettermi…non guardare troppo avanti…ama la vita…ama ogni secondo,e cerca di passare questo al tuo piccolo quando sarà…il futuro è lontano e non si vede per quanto noi ci sforziamo e intanto ci sfugge il presente…se tu insegni questo al tuo piccolo…qualsiasi cosa sarà del vostro futuro,non avrete rimpianti e sarete più forti nell’affrontarlo…
October 4th, 2008 at 11:12 pm
..Mi si spezza il cuore a leggere queste storie!Sò cosa significa..Non è giusto.Forza Heater..Sii più forte di tutto il resto.