Tv/ Sortino, prima la firma o le dimissioni?
January 29th, 2008
Della vicenda della Iena Alessandro Sortino si è scritto tanto, perché la parola “censura” fa sempre paura, pur venendo spesso usata a sproposito. Il punto, però, è un altro. Il ragazzo, che secondo me è uno dei più preparati, si è dimesso: un gesto forte, che ulteriormente rafforzato l’immagine - derivata dalle Iene - di paladino degli oppressi. Però. C’è un però. Mi risulta - le fonti sono due, e tutte estremamente qualificate - che Sortino, prima ancora di dimettersi, avesse già firmato un contratto con la Magnolia, per una trasmissione su La7. Ovviamente non voglio dire che era tutta una messinscena: ma se non avesse avuto questa “scappatoia”, avrebbe lasciato lo stesso il popolare programma di Italia 1? Di certo ha ottenuto molta pubblicità.
In ogni caso in bocca al lupo.
No tag for this post.






January 29th, 2008 at 7:53 pm
no cavolo.
io non ne sapevo nulla! è molto che non guardo più la tivvù.
lui è molto bravo e mi stava simpatico.
spero che su la7 abbia più spazio!
January 29th, 2008 at 9:42 pm
bhe, che italia non esiste più la libertà di parola è cosa risaputa.
La cosa triste è che nonostante le battaglie di gente come Grillo, Travaglio e altri non sia ancora cambiato nulla…è tutto una schifezza dai telegiornali che ti raccontano quello che vogliono ai giornali che sono sovvenzionati e quindi di parte…
altro che informazione…in italia si dovrebbe parlare solo di disinformazione…
mi spiace per te river e per i giornalistri come te che ogni tanto vi sarete ritrovati a dover discutere per pubblicare qualche articolo che a qualcuno proprio non andava giù perchè scomodo.
January 29th, 2008 at 11:05 pm
ah…!
January 30th, 2008 at 1:11 am
Io penso che Sortino sapesse a cosa andava incontro. Insomma, in questo momento tutto ciò che riguarda Mastella è off-limits, visto che puntano a proteggerlo ad ogni costo. Possibile che non sapesse che sarebbe stato ostacolato proprio da Mediaset?
Non so. Un falso suicidio?
February 3rd, 2008 at 7:47 pm
Il mio hobby è passeggiare tra i blog.
Alessandro Sortino avrà certamente ragione. E nessuno dovrebbe mettere in dubbio che lui – che è figlio dell’ex direttore delle Federazione italiana editori giornali ed ora commissario all’autorità delle Comunicazioni - non si sia guadagnato posto e stipendio in Mediaset. E solo perché è bravo.
Ma c’è un ma. Anzi, almeno tre.
Come mai Alessandro Sortino ha dichiarato al Corriere della Sera di guadagnare da giornalista free lance “tra i 100.000 e i 200.000 euro lordi l’anno”, quando un caporedattore (pagina 219 del contratto nazionale dell’ordine dei giornalisti alla mano) ha uno stipendio di 2.108 euro al mese?
E a parte Sortino. Come mai – scorrendo l’elenco dei giornalisti dei Tg Mediaset – si ha come la sensazione di assistere a una perenne rimpatriata di amici di (buona) famiglia? Solo al Tg5 lavorano – come osservò Travaglio su “L’Unità” di qualche mese fa - Lucrezia Agnes, figlia del diccì Biagio (ex direttore generale Rai); Chiara Geronzi, figlia del banchiere Cesare; Giancarlo Mazzucchelli, figlio della moglie di Carlo Petruccioli; Fabio Tricoli, nipote dell’avvocato del senatore forzista Marcello Dell’Utri; Valentina Loiero, figlia del governatore della Calabria Agazio; la vaticanista Marina Ricci, sorella di Rocco e Angela Buttiglione (giornalista Tg1); Giulio De Gennaro, figlio del commissario per l’emergenza rifiuti in Campania Gianni; Sebastiano Sterpa, figlio del forzista Egidio; Elena Caputo, figlia del giornalista e poi sottosegretario forzista Livio; Silvia Reviglio, figlia dell’ex ministro socialista Franco; Giuliano Torlontano, figlio del ds Glauco; Lella Confalonieri, nipote di Fedele (presidente Mediaset); e, infine, Veronica Gervaso figlia del giornalista Roberto.
Per carità: tutto avrà una spiegazione. E Sortino&co – oltre che “figli di” – saranno anche ottimi professionisti. Ma come mai a noi – e a tutti gli altri figli di nessuno e orfani di partito – queste belle occasioni (all’università, negli ospedali o altrove) non capitano (mai)?
Buona giornata
Sandro Brancaleone