Stanotte, poco dopo la mezzanotte, Salvatore Cannavò, 26 anni, chiama il 3570 per un taxi. Il ragazzo si trova nella Gay Street, in via San Giovanni in Laterano. Quando arriva il taxi, la brutta sorpresa: il tassista, infatti, inizia ad insultarlo, in quanto gay. Non solo. Dopo aver fornito una grande prova di servizio pubblico, si è allontanato, spegnendo i fari della sua auto, per nascondere il numero della targa. La vicenda, davvero grave, viene denunciata dall’Arcigay di Roma. “Siamo sconvolti – spiega un comunicato stampa diffuso poco fa dall’associazione – Questo episodio è reso più grave dal fatto che i taxi sono un servizio pubblico della nostra città. Chiediamo al più presto un incontro con i responsabili del servizio 3570 e con l’assessore alla mobilità del Comune di Roma per chiarire la vicenda e per affrontare la questione della sicurezza per le persone lesbiche, gay e trans che troppe volte, anche quando si servono dei servizi pubblici, non solo di sera, corrono il rischio di subire insulti e violenze“.

Aggiornamento/ Poco fa è arrivata la replica del presidente del 3570. Ovviamente la colpa è dei gay. Ecco quello che dice: “Da una prima analisi  si evince che una delle due persone gay, che hanno richiesto il taxi, si è rivolta alla centrale operativa in maniera ‘arrogante’ minacciando la centralinista che, data la loro appartenenza all’Arcigay, avrebbero all’indomani fatto uscire su tutti i giornali la notizia di essere stati lasciati a piedi da un tassista del 3570. Il tassista, contattato telefonicamente, sostiene di essere stato intimorito da una delle due persone, in quanto uno di loro era mascherato e in palese stato di ebrezza. Nessun socio del 3570 ha mai pensato minimamente di mettere in discussione le tendenze sessuali dei propri passeggeri. Ma anche i tassisti, ultimamente vittime di continue aggressioni e rapine  hanno il sacrosanto diritto di salvaguardare la loro incolumità da persone che pretendono di salire camuffati e con arroganza a bordo delle loro autovetture“.

Insomma: il tassista aveva paura del gay “mascherato”, anzi “cammuffato”. E per questo, già che c’era, si è allontanato e ha spento le luci dell’auto.

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32 Responses to “Razzismi/Chiama il taxi e “viene insultato perché gay”.”

  1. Baylor Says:

    Ma soprattutto mi chiedo…ma se non gliene fregava un cazzo della corsa…ma che minchia ci è andato a fare?!?…la rifiutava…anche per lui fare una corsa a vuoto son soldi persi…andare per insultare ed andarsene è proprio da cerebrolesi—

  2. nicola Says:

    che cosa è il 5551?

  3. gabbro Says:

    la sicurezza va garantita per TUTTI indistintamente.questi pe fa i paladini della giustizia chiedono pure i soldi e se non hai la tessera loro manco te fanno entrà nei locali…ma do sta scritta sta cosa?ma va va

  4. river Says:

    E’ Samarcanda, piccola coperativa, ma efficientissima. Pretendono dai loro autisti il cambio dell’auto ogni tot anni: per questo hanno mezzi nuovissimi.

  5. O. Says:

    prima vorrei sapere perchè il taxista ha iniziato ad insultare il ragazzo gay. Premesso che è lapalassiana l’inciviltà di un insulto “in quanto gay” (ma anche qui, ragà, non vi siete mai fermati a pensare che un insulto è tale se la persona che lo riceve lo considera così? a me se dicono frocio, gay o finocchio occhessò io, rispondo: ah volpe! ;) ), vabbè, premesso ciò, il ragazzo gay è semplicemente salito in auto chiedendo di essere portato a qualche indirizzo (e come fa, in tal caso, il tassista a sapere che è gay?) o è successo dell’altro? Cosa? Ripeto, non per giustificare l’ingiustificabile, ma a me hanno sempre insegnato che la croce è fatta di due bastoni…

    detto ciò: che brutto parlare di “gay street”, “quartiere gay” etc etc… :(

  6. river Says:

    Rispondo sulla base di quello che riporta il comunicato stampa: Il ragazzo non ci è neanche salito sul taxi. A quanto pare, era in compagnia di amici, e il tassista li ha subito apostrofati.

    Quanto alla definizione di Gay street, sono d’accordo con te, ma era per far capire dove si trovava.

  7. O. Says:

    si si, sorry non l’ho specificato, ma ho capito che hai usato quelle parole in quel senso, per far capire di che posto si parlava. Era giusto una esternazione mia, un po’ OT.

    Poi, grazie per le risposte.

  8. Henryk S. Says:

    I tassisti… Faccio tutto ma non ci salgo su quelle loro bagnarole, piuttosto cammino 10 km a piedi. A Roma il servizio taxi è il peggiore e il più caro del mondo, e ogni volta se ne ha la riconferma. Che arroganza!

  9. piccolo Says:

    ma comunque non ci vuole molto a trovare chi era… quando accettano una chiamata vengno registrati, quindi…

  10. arcere Says:

    ma non cx’è modo di identificarlo e che so fargli causa?
    cmq un rattamento del genere da un servizzio pubblico è incivile e indegno.
    una persona che guida i taxi dovrebbe prestare attenzione ai soldi non achi carica su.
    raramente ho preso il taxi qui a ra.. tutte le volte tsassisti gentili ma che si facevano gli affari propri senza manco parlare.

  11. Artlandis Says:

    ma no..non è mica vero che l’omofobia è un odioso fenomeno in aumento… noooooo… assolutamente…. noooooo…
    siamo noi, anticlericali convinti che ci fissiamo su uno o duecento episodi…

  12. matthew owl Says:

    Episodio di consueta omofobia. L’Italia, grazie al crescente malcontento cavalcato proprio da chi lo causa, ne è farcita. Che schifo

  13. Rodry Says:

    Ma i tassisti hanno in dotazione un gay-radar?

    Come lo ha capito che era gay…indossava forse tacchi a spillo e calze a rete?

  14. torrente Says:

    a quanto mi risulta nella sede della compagnia ci dovrebbe essere la registrazione delle chiamate e di chi ha risposto, quindi tramite orario, indirizzo e risposta si dovrebbe riuscire a risalire a chi è il protagonista di questo episodio.

  15. audrey Says:

    Ma perché i telegiornali tacciono sempre su episodi così beceri?

  16. Sonia Says:

    Bah… credo che il taxista si sia intimorito appena ha sentito il nome della zona…avra pensato “e se carico qualcuno che conosco?”…. Io scriverei una lettera all’azienda e farei presente che hanno un dipendente ambiguo che lavora per loro che poi a sua volta sarà licenziato e si rivolgera lui stesso all’Arcigay per far valere i suoi diritti :P
    Abbiamo così carenza di posti di lavoro..

  17. walter Says:

    Visto che in Italia se non si fa casino non ti ascolta nessuno facciamoci sentire noi attraverso una azione non-violenta: diffondiamo a più persone possibile questo fatto e invitiamole a non chiamare più il 3570, ma a chiamare altri numeri come il 5551
    forse alla fine capiranno…con la Del Monte è avvenuto così…

  18. Anonymous Says:

    Sta venendo fuori proprio una bella italia, Vatican-friendly e omo-phobic. Non c’è che dire. E’ proprio l’Ex bel paese …

  19. Gianni Says:

    Che schifo… tienici aggiornati sulla vicenda!

  20. Baylor Says:

    @ Artlandis

    Io la penso diversamente…penso che ci sia sempre più tolleranza parlando di numero di persone…mentre quelle che rimangono,perchè poihanno paura di loro stessi,diventano sempre più cariche e pesanti….

  21. giò2 Says:

    boicottiamo il 3570. io farò passa parola contro questa centrale che è stata anche la più dura contro il comune e contro i consumatori quando si è trattato di fare le liberalizzazioni dei taxi a roma.

  22. Artlandis Says:

    @ Baylor
    Io credo che il senso di maggior tolleranza sia solo conseguenza del maggior numero di persone che “partecipa” attivamente, grazie ai nuovi mezzi a disposizione e alle community (che spsso acquisiscono realtà sul campo)a far coraggio a chi si nasconde…
    Per tutti gli altri il resto è uguale, la mia considerazione nasce dall’evidente pressione continua e sottilmente in crescita legata alla chiesa e al suo mondo, che intende “rispondere” a suo modo al fenomeno di cui sopra…portandosi dietro tutto ciò che ben sappiamo…

  23. giò2 Says:

    sarò addormentato ma non ho capito cosa vuole dire il dialogo tra baylor e Artlandis. a me sembra che un tassista ancora una volta ha fatto l’arrogante anzichè fare il suo dovere.

  24. Paolo_UgualiAmori Says:

    Curioso eh? Che la vittima della grave discriminazione lavori per la linea telefonica di aiuto ai gay, la cui gestione è stata appunto appaltata all’Arcigay, e la stessa linea è dietro la faccenda del presunto pompino al Colosseo l’estate scorsa, visto che la vittima della presunta furia omofoba dei poliziotti s’era proprio rivolto a questa linea. Poi, la presunta vittima mi dicono che a Roma sia conosciuta per i piaceri in cui indugia un po’ ovunque, ma ripeto, e’ solo una incredibile coincidenza. Me l’ha detto anche Babbo Natale che sta andando ad un week-end romantico con quella porcona della Befana.

  25. river Says:

    Paolo, “indugiare nei piaceri un po’ ovunque” (embe’?) è tutt’altro che un male. Cavoli suoi - sempre che sia vero.

  26. Paolo_UgualiAmori Says:

    River, non è un male ma se ti conoscono come pompinara, mi permetterai di pensare che se ti hanno fermato per atti osceni forse è perchè li stavi facendo, e a me questa tendenza gay di scopare dove capita perchè così si dimostra quanto siamo liberi mi dà molto fastidio. Facci caso, tu che ti occupi di comunicazione, di come la vicenda del lavoretto al Colosseo e quella di questo taxi abbiano tanti punti in comune.

  27. river Says:

    Nella vicenda del Colosseo mi convinceva piu’ la versione dei carabinieri, che non hanno alcun motivo per mentire e, hanno sempre dimostrato, a ogni livello, di essere molto attenti alle problematiche gay. In questo caso, conoscendo la categoria tassisti, non ho motivo di credere che si tratti di una montatura.

  28. Paolo_UgualiAmori Says:

    Io invece, conoscendo la categoria gay, non ho dubbi a credere che fosse ‘mbriaco come ‘na cocozza (per i non romani: ubriaco fradicio).

  29. Raffaele Says:

    Faccio il tassista da diversi anni e non ho mai avuto problemi nel considerare i gay e i travestiti al pari degli altri passeggeri.
    E’ chiaro che quando un cliente è discreto ed educato, nulla osta a portarlo a destinazione.
    A me appunto, sembra perlomeno strano che il collega sotto accusa abbia rifiutato di prendere a bordo questi due ragazzi gay senza giustificato motivo, d’ altronde siamo qui per lavorare, non per perdere tempo.
    Piuttosto che sparare le solite pallottole di qualunquismo sulla categoria, perchè non si attende invece che si chiariscano i dettagli
    relativi all’ episodio stesso ?

  30. SCUSATE se...... Says:

    SE I TASSINARI FOSSEO RAZZISTI,NON SI LAVOREREBBE. E’ GRAZIE A VOI CHE LA NOTTE POSSIAMO LAVORARE VISTA LA TENDENZA DEI LOCALI NOTTURNI.
    IL PROBLEMA DEI PROBLEMI E’ L’ALCOL:TANTISSIMA BRAVA GENTE,NEL MUCCHIO OGNI TANTO QUELLO CHE ECCEDE,E QUANDO ECCEDE SI VEDE DA LONTANO. SAPETE QUANTE VOMITATE IL SOTTOSCRITTO HA RACCOLTO NEL TAXI? QUANTE MANI CHE TI TOCANO MENTRE GUIDI ? QUANTI TRANS CHE S’ADDORMENTANO E DEVI FATICARE A TIRARLI FUORI DALLA MACCHINA PER SCOPRIRE CHE NON TI PAGANO? LA SOMMA DI QUESTE CATTIVE ESPERIENZE TI PORTANO MAGARI A FARE QUELLO CHE HA FATTO QUEL TASSISTA. IL POPULISMO NON AIUTA A RISOLVERE I PROBLEMI: NOI ABBIAMO BISOGNO DI VOI (COME CLIENTI EH!) E VOI DI NOI : UN PO’ DI EDUCAZIONE E CIVILTA’ DA ENTRAMBE LE PARTI E SI VA’ DAPPERTUTTO.

  31. Baylor Says:

    @ Artlandis

    Boh,guarda,a me sembra che invece più un’istituzione tende a radicarsi e a porsi su posizioni filoxenofobe,e più la gente se ne discosta…tu parli di etero che hanno il coraggio di venir fuori la sera in chat o affini?Io parlo di gente che magari in gruppo continua a sboroneggiare,ma che,a differenza di prima magari,non pensa più di fare il gallo nel gruppo o nella società passando dallo scherzo alle vie di fatto.Ma,ripeto,chi rimane pare prendersi in carico anche la dose di chi se n’è andato…

    Ritornando nel discorso…

    @ Raffaele e Scusate se…

    Io parlo per esperienza,quindi posso solo per me.Padre e zio pensionati ormai ma della professione vostra.E sto capendo una cosa…dall’altra,è vero,sentite sparare troppa merda sulla categoria,anche qui,e ve ne dispiace e ve ne sentite colpiti e lo posso capire,dall’altra però,siete una categoria molto corporativista…sono d’accordo,quindi,sul dire aspettiamo e vediamo…senza alcun ma anche vostro però… ;-)
    In tutto sto discorso vi capisco,Capisco il discorso di essere toccate del vomito,capisco tutto.Non capisco gli insulti però…ma anche qua..vediamo.

  32. Remy Says:

    Mah, io penso sia tutto nella normalità..
    Voglio dire, non è che ha ucciso qualcuno questo tassista, li ha solo lasciati a piedi perchè non gli piacciono i gay, non c’è da fare una tragedia, si chiama un altro taxi e finisce la storia.
    Poi comunque c’è da chiedersi come erano questi gay..perchè in giro si vede di tutto, e non poche volte fanno i cretini e le dive sui taxi…per cui prima di puntare il dito contro ci penserei 2 volte.

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