Genova/ Appunti di viaggio.
February 17th, 2008

- I 13 Airbus 320 nuovi di zecca che la AirOne ha inserito nella sua flotta dal 2007 (ne arriveranno ancora altri 10) sono uno schiaffo agli scomodi e sgangherati Md80 di Alitalia (ma anche rispetto agli Airbus che usa Alitalia). Non solo: penso che, in assoluto, rispetto a molte compagnie, siano anche i più belli. Poltrone in pelle, lo spazio tra le file non è assurdo come su Ryanair, tanto per citarne una. Ognuno ha uno schermo individuale. E poi salire su un aereo nuovo di zecca fa il suo effetto. Gli assistenti di volo sono educati (a parte il capocabina dell’andata che ciancicava una gomma).
- Volo di ritorno: seduto in fila 2, grazie al web checkin. Il resto delle persone erano sistemate dalla fila 10 in poi. Mi ha fatto un certo effetto volare “solo”. Meno male che non ci sono state turbolenze, altrimenti non avrei saputo con chi parlare.
- I piloti con cui ho parlato, mi hanno sempre detto che l’atterraggio a Genova è tra i più difficili - insieme a Palermo e Reggio Calabria. Però va detto che col cielo chiaro la vista è molto bella.Â
- Incontrato in aeroporto una squadra di non so cosa: tuta societaria blu Arena. Erano tutti alti: direi pallavolo.
- A Genova sono state sistemate due poltrone che fanno un massaggio ad un euro.

- Il genovese medio è più gentile del romano medio. La regola si applica anche ai tassisti.
- Viaggio in treno Savona-Genova. E’ troppo facile parlare male dei treni regionali: passo. Al ritorno, siccome due persone hanno quasi aggredito i controllori, il treno si è fermato in stazione, in attesa dei carabinieri. Fermi per 20 minuti.
- Fatto la pupù in aeroporto. Ho scelto apposta l’unico bagno con la luce fuori uso: è stato complicato, ma almeno era pulito.
- Avendo finito da due giorni la schiuma da barba (farla a secco è un’esperienza…) l’ho comprata in aeroporto alla modica cifra di 5 euro. Perché solo i profumi costano *teoricamente* meno?
- I vicoletti della zona del porto mi ricordano molto Napoli. Bellissimi i negozi di antiquariato. Delizie grastronomiche: la gelateria profumo (il cioccolato sa di cioccolato) e una bottega antica di cioccolatini e dolcetti vari (Pietro Romanengo).
Qui altre foto (sono poche, perché il tempo a disposizione non è stato molto).
Tags: aereo, aeroporti






February 17th, 2008 at 7:18 pm
il giudizio sugli aerei è lo stesso che ho dato io, condivido in pieno, come sono d’accordo con te sui giudizi negativi rispetto ad alitalia, la cosa che mi scoccia non sai quanto è perchè alitalia l’hanno ridotta così. che rabbia
February 17th, 2008 at 8:13 pm
sono stato 2 gg a genova. quando abbiamo prenotato l’hotel da internet non capivamo perche fosse cosi economico, pur essendo abbastanza carino. poi arrivati abbiamo capito che la zona in cui era situato, cioè il porto, è la zona più malfamata di genova! ragazzi..girare di notte in quelle strade mette i brividi! durante la prima giornata abbiamo subito cercato un nuovo hotel low cost, ma in zona meno pericolosa. scappiamo da quel posto e cadiamo dalla padella alla brace..zona nettamente migliore, ma l’hotel cadeva a pezzi..
insomma, il mio soggiorno a genova non è stato prorpio dei migliori!
February 17th, 2008 at 8:32 pm
romanengo è uno dei più famosi e uno dei più buoni
bravo river
February 17th, 2008 at 8:38 pm
@ River: Da Romanengo il prodotto più pregiato e conosciuto anche all’estero è lo sciroppo di rose.
Anche se preferisco una scorpacciata di Marron Glassè, ah ah ah…
Ci dici che il Genovese medio è più gentile del Romano medio!?!?! Siamo messi bene allora
Comunque generalmente è meglio spostarsi a piedi…
@ claudioRM: ma credevo che tutti sapessero che a Genova i vicoli sono pericolosissimi…! Comunque si, magari l’albergo era bello in una brutta zona… beh… effettivamente sarà stato fatto apposta per starci dentro, ah ah ah. Ma cercare un albergo Low Cost in una posizione migliore, non può far sperare, a Genova, di trovarne uno che non cada a pezzi… Ma questo vale per solo per Genova?
Comunque sarà che sono di origine milanese, trapiantato in Liguria… I Genovesi sono un po’ chiusi, ormai l’ho capito… per entrare nelle loro grazie la scorciatoia è essere nato sul posto, cresciuto e vissuto. Magari imparentato con un po’ di persone… Però hanno anche un modo di ragionare tutto loro… proprio non lo capisco.
February 17th, 2008 at 8:47 pm
comunque diciamola tutta… Romanengo è rinomato, ma non è davvero il più eccezionale a Genova…

Ad esempio, se si vuole dei cioccoltini fatti ad arte, piuttosto che da Romanengo, mi fiondo senza indugio da Viganotti!
Piuttosto che Romanengo, le torte sono indiscutibilmente più buone da Panarello (che c’è anche a Milano). Pasticcini, torte e brioches varie… sono comunque lodevoli da Tagliafico. Senza contare le caramelle da Buffa!
Insomma, Romanengo sarà anche il più vecchio in Genova, ma non è certo il migliore…
Anche a Milano tutti prendono il panettone da Cova… Bleah!!! Più buono quello della coop!
February 17th, 2008 at 8:52 pm
I genovesi chiusi?
Provate a venire nella provincia di Savona allora, e scoprirete tutto il significato del termine!
Ah, tanto per confermare un mito, i liguri sono assolutamente dei tirchioni!
February 17th, 2008 at 8:57 pm
tirchi, chiusi e riservati; ma non siamo noi lucchesi?
February 17th, 2008 at 11:17 pm
Parli di spazi inaccettabili su voli Ryanair.
Hai ragione, ma quanto ti è costato il biglietto dell ‘aereo con Airone?
February 17th, 2008 at 11:31 pm
170 euro. Strameritati.
February 18th, 2008 at 12:04 am
Da genovese rispondo: ci sono vicoli e vicoli, i caruggi purtroppo si prestano a essere zona “malfamata” essendo il centro storico più grande d’Europa, però la situazione è migliore rispetto a 10-15 anni fa.
L’equazione genovese=chiuso secondo me non è del tutto vera. Gli abitanti delle cosiddette città di mare tendono a difendersi dalle “incursioni” esterne, ma sono anche abituati ad avere a che fare con chi arriva da lontano, per esempio a Genova secondo me c’è poco razzismo rispetto al resto del Nord Italia. Noi con i “mori” avevamo già a che fare da centinaia di anni.
@ Loki
le torte da Romanengo? Ma ne fanno? Io ho sempre e solo visto confetti, marron glacés e dolcetti (come i quaresimali, fatti di pasta di mandorle, che sono squisiti!) e giusto lo sciroppo di rose.
February 18th, 2008 at 12:21 am
bhè Viganotti è una realtà parallela, senza ombra di dubbio
February 18th, 2008 at 12:43 am
River-Certo ne sono convinto, sta di fatto che di fronte alla disponibilità di ognuno con 170 con Ryanair ci puoi fare sino a più 10 viaggi.
Tutto dipende dalla tasca e dall’accontertarsi.
February 18th, 2008 at 6:47 am
da genovese: grazie river per averci dedicato uno spazio nel blog. I genovesi sono chiusi e non vogliono assere diversamente
Le pensioncine a poco, lavorano principalmente sugli incontri notturni, poco importa quindi se è in un posto malfamato (anche se, come dice Emanuela la situazione è molto migliorata rispetto a 15 anni fa)
sulle pasticcerie: vi siete scordati il buon “Poldo”,ma è fuori mano completamente rispetto al centro.
February 18th, 2008 at 9:24 am
sarà per la prossima volta…..
February 18th, 2008 at 10:27 am
…va aggiunto che AirOne continua ad essere messa così male che uno di questi giorni dovrà portare i libri in tribunale, o avrà gli aerei pignorati.
February 18th, 2008 at 10:59 am
Grazie per averci informato sull’espletazione dei tuoi bisogni fisiologici…
February 19th, 2008 at 1:08 pm
lo so la mia citta è bella… ti ho pensato mentre hai soggiornato vicino a me…magari ci siamp ure passati affianco nei vicoli…
February 19th, 2008 at 8:14 pm
Ma… Sei andato in bagno all’aeroporto? E tutto il decalogo di qualche giorno fa?
June 22nd, 2008 at 7:10 pm
Da ligure (lontano da casa aimeh!)vorrei aggiungere la mia. Io penso che noi liguri (perchè dire “genovese” è dura, per come la vedo io…) non siamo tirchi (o almeno non si può generalizzare…!). Tirchio è chi rifiuta a priori, mentre ho sempre avuto intorno persone abbastanza generose. Sulla precisione, invece…
Sto in Veneto da un po’, Padova, quindi posso capire (quasi da esterno)il modo di pensare.
La precisione da noi spacca il centesimo. Mentre in Veneto si offre, a buon rendere e se non ci si vede più, amen; in liguria si tende a ricordare, per secoli e generazioni. Il mio migliore amico mi ha ricordato il debito che ho con lui proprio oggi (tramite e-mail…!!), 4,96 euro.
Ora, io con gli influssi padovani avrei detto “più o meno cinque” o “una birra al pub”…
Ma insomma, è uno dei tanti modi di rapportarsi ai soldi…
Concordo con Emanuela sul fatto della pseudo-chiusura, insomma, siamo sul mare, posto da sempre ambìto da tutti, arabi, piemontesi, tedeschi…! Samo abituati a rapportarci con “lo straniero”, ma anche a salutarlo per sempre forse, alla sua partenza. E’ quì forse che la tutela dei propri rapporti viene scambiata con la chiusura (si esplica infatti negli stessi termini: freddezza e discontinuità ). Da bambino piangevo ogni anno a settembre, poi ho applicato una specie di “superficialità ”, non sempre possibile dato l’interesse per le persone. Non penso insomma sia proprio chiusura. E’anche una difesa dei propri sentimenti.
Per il fatto che sento sempre (eh, ma che pericolosa, che sporca!), speriamo che l’amministrazione s’impegni di più; però Genova è anche molto famosa per queste cose, se non piacciono si può evitare la città , per gustarsi tutti i borghi dell’entroterra (di molto sottovautati), o gli altri paesini sul mare, spettacolari sia a levante che a ponente.
Io personalmente adoro Genova, ma sono un maschio (povero per giunta…!) e quindi posso permettermi di girare QUASI ovunque… Capisco comunque che non poter stare in un luogo per la propria salvaguardia non sia per niente giusto. Buon giornata a tutti.