Sto passando un periodo un po’ strano. Convivo con M. da circa 2 anni. Fino a poco tempo fa faceva l’operaio.  A dicembre, gli è stato offerto un lavoro molto importante, sempre nella sua azienda, ma molto diverso da quello di ora. Da operaio a tempo determinato, si è presentata l’occasione di crescere. In particolare di occuparsi dell’assistenza, dei prodotti all’estero. Ne abbiamo parlato tanto, e vista la grande opportunità, abbiamo deciso che questa era la cosa migliore. Stanotte lui parte per la Colombia, sta lì una settimana, poi due settimane in Messico, poi una Spagna. Tornerà a casa, starà qualche giorno, e poi ripartirà per chissà dove. Come si fa, River? Tu che viaggi spesso, hai la risposta? Come fa, chi sta a casa, a vivere bene? Ho tanta paura. Paura di non riuscire ad affrontare questa cosa, paura che con questa cosa, il nostro rapporto finirà. E’ possibile, continuare una cosa così? E’ possibile voler costruire un futuro con una persona, che vivrà con la valigia sotto al letto? Tutti mi hanno detto, che se c’è l’amore, non sarà questo a rovinare tutto. Non voglio iniziare la descrizione di quanto ci amiamo, ti dico solo che ci amiamo. Che sono fortunata ad averlo incontrato nel mio cammino. Ma che ho tanta, tanta paura di perderlo. Era da qualche giorno che mi frullava l’idea di scriverti queste cose. Spero che potrai darmi un consiglio. Federica

La presenza fisica dell’amato conta, eccome. Però, se è stata preceduta da un periodo in cui ci si è conosciuti bene e si ha avuto la possibilità di declinare nella quotidianeità un rapporto d’amore, allora una separazione diventa meno dolorosa. La parola che ci fa paura è sempre la stessa: il futuro. Lo perderò? Ci lasceremo? Mi tradirà? Domande che sono uguali per tutti, persone con o senza valigia sotto al letto. Tu sei certa dei tuoi sentimenti, bene. Se lo è anche lui, posso dirti che l’amore avrà la meglio. Certo, sarebbe meglio se entrambe aveste la certezza che un giorno lui potrà tornare a lavorare in Italia. Ma per adesso, prendete questa esperienza come una nuova sfida, un’occasione per mettere alla prova il vostro sentimento. Non chiederti troppo cosa sarà domani. Quando stanotte scivolerai sotto le coperte, e lui ti aspetterà, stringilo a te. Sarà un ricordo che lo accompagnerà ovunque.

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13 Responses to “AskRiver/Un amore con la valigia in mano.”

  1. Mr. Kio Says:

    Come sento Federica… il mio G è in canada in cerca di lavoro, e io ancorato a terra da dove non potrò muovermi. Mi viene da piangere, e voglio provare a credere che se c’è amore e se ci si conosce la distanza rafforzerà il rapporto. Ma per me non sarà così, sarà un probabile arrivo, la fine della corsa. Spero per te vada meglio, una settimana non è dura da vivere, anche se ripetuta spesso.

  2. Simo Says:

    Consiglio a Federica questo libro ” AMA E NON PENSARE” di R. Morelli. Ti dirò….. non è di facile applicazione quello che dice, però ti fa riflettere.
    Potresti programmare di farti qualche viaggetto con lui quando sta fuori, risparmieresti anche :)
    In bocca al lupo!

  3. Baylor Says:

    Dolcissimo River…cara Federica,è di difficile applicazione ma ha ragione.
    Per te che hai un problema pratico da affrontare,ma per tutti coloro che hanno paura,dico che queste paure non ci fanno vivere…se qualcosa di non piacevole deve accadere,accadrà,e continuare a stare in ansia ad attenderla giorno dopo giorno,che arrivi o meno,ti porta via tempo e serenità…quel tempo e quella serenità che il sentimento che provi dovrebbero regalarti ogni secondo…vivi ora,perchè tu stai vivendo ora…costruisci ora quello che speri sia il futuro…se tu vivi adesso nel futuro non avrai rimpianti,e almeno,se dovesse andare male,avrai la consolazione di ricordare attimi stupendi vissuti al massimo…non possiamo,nemmeno con tutte le preoccupazioni del mondo,prevenire le cose inevitabili,anzi,al contrario,più ne abbiamo paura più facciamo in modo che queste,anche se non in programma,si verifichino.Libera il tuo cuore,sappi dove vuoi andare,ma smettila di guardare l’orizzonte….ti perdi,nel cammino,tutta la meraviglia che ti passa accanto…In bocca al lupo al tuo amore…che possa divenire totale per tutto il tempo che è scritto che sia.

  4. mysound1975 Says:

    Ci sono dei momenti in cui si pongono queste opzioni:

    1) fare dei sacrifici a fronte di una crescita professionale ed economica sapendo che:
    a) queste occasioni non capitano tutti i giorni
    b) il sacrificio non dura in eterno è solo un periodo
    c) il sacrificio lo si fa volentieri pur di assicurare una tranquillità ai propri eventuali figli.

    2) scegliere lo status quo, più tranquillizzante ma anche senza molte alternative.

    Se si è giovani forse conviene la prima soluzione.
    La presenza è un fattore importante ma non determinante per il vostro amore. Se una storia deve finire, si conclude anche se rimanete sotto lo stesso tetto.
    Siate un pò avventurosi, vi fortificherà :). Le paure non vi servono!

    Buona fortuna!

  5. arcere Says:

    io posso solo dire che river ha già detto tutto.. tientelo stretto a te e vedrai che ce la farete.

  6. confidentially Says:

    river, è la prima volta che scrivo in un blog, ma per te lo faccio volentieri. L’immagine che hai descritto nel finale della tua lettera è di una dolcezza che scalda il cuore. Grazie davvero

  7. ALESSANDRO's shameless Says:

    Se c’è vero amore allora stai tranquilla.
    Sinceramente, però, ti dico che se fossi stato al posto tuo sarei morto di depressione…

  8. andy Says:

    cara Federica, mi spiace scrivertelo, ma se la vostra vita futura è lui che sta via per settimane intere (questa volta 4) in giro per il mondo e tu che te ne stai qui ad aspettarlo, la vostra storia è destinata a finire! sicuramente lui avrà moltissime occasioni di conoscere altre donne e avere “scappatelle”, è inevitabile. inoltre questa nuova vita gli aprirà moltissimi nuovi orizzonti, e la solita vostra vita gli starà stretta.

  9. astro Says:

    Ciao Federica,
    io ho vissuto in prima persona un’esperienza simile, quante volte mi è capitato di doverlo accompagnare in aeroporto o stazione e tu li fermo che lo vedi partire e sai che tornerà tra una, due, quattro settimane. Tutte le volte mi veniva da piangere però allo stesso tempo aspettavo con ansia il momento in cui sarebbe tornato per rivederlo. Passavo quindi il tempo a progettare e pensare eventuali, scherzi e sorprese che sapevo che gli sarebbero piaciuti. All’inizio pensai che era un’ottima esperienza per noi, per vedere che cosa comportava il futuro… Ecco il grande errore, che poi mi ha portato alla visione distruttiva del rapporto… Lentamente inizia ad immaginarmelo tra le braccia di un altro… situazione delirante e conseguente tensione tra di noi.
    A me viene da darti solo un consiglio: vivilo in ogni momento che lo hai accanto… e vivi l’attimo presente. Il futuro è un disegno che non va dipinto anticipatamente, ma un ‘attimo prima di essere vissuto.

  10. Baylor Says:

    @ astro

    La tua esperienza è un insegnamento prezioso.

  11. vici0us Says:

    @Alessandro: io che sono al posto mio, ti posso dire che è abbastanza deprimente :D ma non ci si può fare molto.

    @Andy: Grazie per il dolce finale, però al momento, la scappatella è l’ultimo dei miei pensieri. Non c’è bisogno di andare in Colombia o chissà dove, basta inventare che si è fatto tardi al lavoro.

    Detto questo,tutte le vostre parole mi hanno fatto riflettere. In realtà sono già passati 4 giorni, e mi sono resa conto, che vivendo un giorno per volta, è molto più semplice. Avete ragione, si vive male a pianificare mesi prima quello che accadrà nel futuro. Tra l’altro, non si può sapere e non saranno certo le paure a cambiarlo in meglio, semmai il contrario. Mi ha fatto piacere che abbiate condiviso con me alcune esperienze analoghe, anche se poi non sono andate a buon fine, fanno riflettere anche quelle. Mi sarebbe piaciuto approfondirle di più, anche in privato. Intanto cercherò di mettere in pratica i consigli che mi avete dato. Grazie a River e a tutti voi :)

  12. astro Says:

    bhè infondo qua è come essere in un mega appartamento.. siamo tutti coinquilini… quante serate ho passato seduto sul letto a chiacchierare di queste cose…
    Sempre in merito al viaggio, oggi al lavoro ci ripendavo, tra uno scontorno e un fotoritocco… mi ricordo che i momenti migliori sono sempre stati quando a km di distanza ci si infondeva serenità… sentire che cmq divisi l’altro si trova bene, ti va stare bene, e quindi bisogna godere del fatto che ha trovato un buon ambiente e della bella gente. Provate a pesare come vi sentireste altrimenti…

  13. flop Says:

    una soluzione pragmatica e molto utile in queste circostanze indefinite è contingentare la cose. stabilire un limite (tipo: faccio questo lavoro per un anno così guadagno un tot e ci compriamo un casale in umbria dove andiam a vivere insieme e a commercializzare marmellate biologiche) condiviso, altrimenti, è chiaro che non reggi (io non reggerei). funziona anche se il casale non è un casale e anche se non è in umbria.

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