Censure londinesi.

February 28th, 2008

Non mi va di far passare la linea che la censura e una concezione distorta di decenza esistano solo in Italia (della serie: “Ah, che bella l’America, evviva il Regno Unito, ecc. ecc.”). Per questo racconto di quello che è accaduto al nuovo numero di “Diva“, rivista lesbica con sede a Londra (e dove lavora un italiano de Roma), il cui numero di aprile, in vendita dal 6 marzo, è stato censurato. Nella versione originale, sulla copertina erano raffigurate due donne, un omaggio ad uno scatto analogo di Leibovitz a John Lennon. Ma, siccome nella foto (vedi in basso) si intravedeva “troppo” seno, i vertici della metropolitana londinese - dove sarebbe stata diffusa la rivista - hanno detto di “no”. Così si è corsi ai ripari, piazzando una striscia nera sul corpo (foto in alto). Tra l’altro, il numero in questione è dedicato al sesso.

In genere è il capezzolo a far rizzare i capelli ai censori. Ma qui  neanche si vedeva.

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16 Responses to “Censure londinesi.”

  1. Markette Says:

    Concordo sulla storia del capezzolo. Se avesse avuto le tette piccole probabilmente non l’avrebbero censurata.

  2. marco Says:

    Scusa River e che cambia dalle due foto?
    Non credo sia una mezza tetta che possa sconvolgere le menti dei penpensanti, semmai e dico semmai se proprio si doveva ricorrere alla censura avrei censurato la foto in se. Non è il seno… è il concetto che potrebbe dar fastidio.
    Uffi non riesco a spiegarmi, se riesci a capire quello che volevo dire puoi anche riscriverlo meglio. Stasera proprio non ci sto con la testa, sorry:-)

  3. Rodry Says:

    Haha, discriminano le tettone!

  4. Wasabi Says:

    ma la censura per chi la fanno?
    non per i bambini … che vedono le tette di mamma fin da quando sono nati

  5. debby Says:

    quoto…è l’immagine ad essere ‘forte’ io la trovo ‘fetish’ forse per via dei capelli lunghi neri…
    il seno non so…su tante pubblicità se ne vede di più…forse han ripiegato..

  6. Oniduke Says:

    Che poi la versione censurata mi sembra più d’effetto…

  7. mary-lou Says:

    a parte che a me se ne vede di piu’ quando metto il costume…
    oniduke ha detto una cosa che mi ha fatto pensare malignamente. Che sia veramente voluta la banda nera? nel senso che se gurdate bene lui ha ragione. Salta molto di piu’ all’occhio la versione censurata….

  8. Simo Says:

    Tutto il mondo è paese!

  9. O. Says:

    Ho pensato la stessa cosa di Oniduke: la versione censurata secondo me ha molto più sexappeal, è molto più erotica… c’è quel gioco del vedo/non vedo, copro proprio lì… Mi spiace che una così bella copertina sia arrivata dalla censura e non dal… mmm, come si chiama quello che fa la copertina di una rivista? Art director? :)

  10. Ric Says:

    mah…
    sarà che siamo abituati ad altri tipi di censura…
    in italia è più facile che censurino una copertina con 2 donne che si tengono per mano che una con mezza tetta in vista. Anzi, magari le avrebbero dato ancora più risalto.

  11. Lorenzo Says:

    Ancora una volta, addirittura anche nella censura, l’Italia non ha paragoni. Nel senso che la censura applicata alla foto non ha NULLA a che vedere con il concetto di omosessualità. Non hanno minimamente preso in considerazione che c’è una coppia omo a fare sesso. Omo o etero, non si sono posti il problema. Il problema era che si vedeva troppa “tetta”. E hanno risolto il problema tecnico. Non ideologico. Che infatti non ha bisogno di essere risolto. Assurdo ma anche in un aneddoto come questo, la bigotta Italia (che permette copertine softcore in ogni giornale alla portata di tutti ma censura una pubblicità in cui due uomini accennano appena a baciarsi) deve inchinarsi ai completini kitsch di Sua Maestà.

  12. Trunkshot Says:

    ma è molto più figa la seconda immagine, decisamente piu forte la striscia nera tipo riviste anni 70, sei proprio sicuro si sia trattato di censura e non di una scelta grafica?

  13. river Says:

    Sì, sono sicuro.

  14. Adriano Says:

    menomale che fanatici sessuofobi non esistono solo in italia, se ne vedono di peggio in qualunque altra copertina, forse la censura deriva dal fatto che si trattasse di una rivista per lesbiche (anche qui vale la triste consolazione “mal comune mezzo gaudio”)

  15. Il cappellaio matto Says:

    Forse hanno volute censurare le tette che alla fine si toccavano… Ho visto di peggio a Lucignolo.

    Comunque preferisco la versione ritoccata.

  16. aChamp Says:

    A me piace più quella censurata :|

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