“Neanche un animale sarebbe costretto a vivere come me”. Chantal Sebire, 52 anni, tre figli, vuole poter morire liberamente. In una lettera, indirizzata al presidente francese Nicolas Sarkozy, chiede di poterla finita (in Francia l’eutanasia è reato). Un passato da insegnante, la donna soffre di un tumore che interessa la cavità nasale e che le ha completamente sfigurato il volto, oltre a renderla cieca. “Nel 2000 - ricorda - ho smesso di sentire sapori e odori. Poi il tumore ha attaccato la vista. Il dolore, a volte, è fortissimo e soffro di fitte che durano anche ore”. Negli ultimi venti anni ci sarebbero stati solo altri 200 casi di malattia del genere.

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45 Responses to “Donna si appella a Sarkozy, “voglio poter morire”.”

  1. gordon Says:

    Che Dio l’aiuti

  2. Giorgio R. Says:

    :(

  3. maurizio Says:

    Vivo in francia e qui non se ne é parlato.
    da quando la notizia?

  4. Tab Says:

    =( Mamma mia…

  5. aChamp Says:

    Se ne parla un po’ ovunque, basta cercare su google. Vediamo che combinerà il prossimo governo italiano. E’ già tanto sperare in un testamento biologico, chissà…

  6. mirkhouse Says:

    Io sono completamente a favore dell’eutanasia, ma in questo caso cosa c’entra? Questa donna ha tutte le facoltà motorie per poter togliersi la vita, se è questo che vuole.

    La sua condizione non la auguro a nessuno, la foto colpisce davvero, povera. :(

  7. piccoloemigrante Says:

    Una persona nelle sue condizioni dovrebbe avere il diritto di porre fine allo strazio. E pensare che chi è contro l’eutanasia si ritiene ‘più umano’, perché così non uccide nessuno. Peccato che ci siano cose ben peggiori della morte.

  8. gordon Says:

    @mirkhouse

    è diverso buttarsi da una finestra e porre fine alla propria vita legalmente.

  9. simonchio Says:

    io non capisco tutti quelli che si infarciscono la bocca di parole come “etica” o “morale” per sottrarsi alla pratica di quello che dovrebbe essere un diritto abbastanza scontato.

    E poi che significa “ha le capacità motorie per togliersi la vita”. Non solo uno soffre come un cane deve anche morire tra sofferenze? Almeno negli ultimi attimi di vita un minimo di serenità la si potrà trovare?

  10. gipris Says:

    Dio, povera donna… possibile che non si possa far nulla?

  11. Gianni Says:

    Favorevolissimo all’eutanasia..

  12. Rodry Says:

    Povera crista, io non riuscirei a vivere neanche senza l’olfatto, figuriamoci in queste condizioni…comunque neanche io ho ben capito cosa centri l’eutanasia in questa situazione…

  13. lassie Says:

    scomodare il concetto di “eutanasia” in questo contesto, non solo indica il non conoscere il significato della parola, ma contribuisce a creare confusione e ad arrecare danni

  14. ewan_j Says:

    che dio l’aiuti?

    che l’aiuti l’uomo, invece! in maniera concreta e dignitoda!

  15. Gan Says:

    Nei giorni scorsi il Lussemburgo ha approvato definitivamente l’eutanasia. No, dico: il Lussemburgo.

  16. simonchio Says:

    lassie forse sei tu a non sapere bene di cosa si sta parlando.

    Acculturati

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eutanasia

  17. Gan Says:

    Lassie, bentornato. Era un pò che non ti si vedeva da queste parti.

  18. MMA Says:

    Tra i sostenitori del diritto alla vita a tutti i costi e quelli che sostengono il diritto a una vita degna d’essere vissuta, io mi schiero a favore di questi ultimi. Immagino quanto possa essere diffcile scrivere una legislazione adatta a disciplinare questa materia, ma ritengo che il continuare ad ignorarla (vedi la scelata di non trattare di questioni “etiche” in questa campagna elettorale) non sia la strada giusta.

  19. Simo Says:

    Favorevole anche io ad eutanasia…in questo caso poi…..povera donna :(
    A dir la verità non vedo tanta differenza tra eutanasia e suicidio, come atto pratico intendo. Cosa cambia dall’ingerire qualcosa per addormentarsi e nn svegliarsi +, e farsi fare un qualcosa che provoochi lo stesso da qualcunaltro?

    x Gan

    era una battuta per Lassie?

  20. morgana Says:

    è diritto di ogni essere umano il poter morire co dignità…e il tumore (così come altre malattie) oltre alla vita ti voglie anche la dignità

  21. Rosario Salazar Says:

    Adesso filarsi dalla finestra e’ illegale? ma va va, non state a fare riflessioni troppo impegnate.

    Ps: eutanasia e tutt’altra cosa.

  22. Artlandis Says:

    gettarsi dalla finestra significa passare, agli occhi della gente, come qualcuno che rinuncia da vigliacco alla propria vita.
    Il diritto a comandare sulla propria vita, contro le lurideipocrisie di chi sostiene che carne e sangue non ci appartengono, affermato dalla legge, eviterebbe a tutte queste persone una sofferenza immensa, che non possiamo capire.
    Inoltre una legge in tal senso consentirebbe un “aiuto” a chi non ha la forza per compiere da se il gesto, e non è da biasimare una persona che decide di appoggiarsi alla medicina per andarsene serenamente dopo l’agonia che ha dovuto subire…

  23. gordon Says:

    lessie, se ti chiami lessie un motivio ci sarà

  24. Gan Says:

    @ Simo: forse ricorderai che con Lassie c’erano state animate discussioni, tempo fa, che fra l’altro ci trovarono su posizioni opposte. In ogni caso è una persona intelligente ed aperta al confronto, per questo il mio “bentornato”.

  25. simonchio Says:

    @ gan
    io invece me lo ricordo molto categorico e molto poco informato sui fatti (ai tempi che furono mi sembra che ci fossimo scontrati in un post sull’islam). Tant’è. Memore delle mie discussioni ferocissime con la mia antitesi per eccellenza (lo scomparso-dal-blog Giovanni, il cattolico integralista postatore in rima), il confronto con torna a casa lassie mi è parso alquanto scialbo.

    Ma tutto ciò è Ot. e tra poco River si incazza.
    I beg your pardon, sir. :-)

  26. Gan Says:

    @ Simonchio:
    adesso m’hai fatto venire un dubbio, m’hai fatto!

  27. marrazzo Says:

    Causare la morte di un essere umano (a prescindere dalla presunta meschinità dell’esistenza cui è costretto) significa partecipare all’annullamento di quella “sintesi chimica” (che passa attraverso le definizioni sociali di uomo, individuo, persona) alla quale è data una e una sola possibilità di esistenza.
    Pretendere di salvarla dall’incapacità di vivere la propria condizione condannandola di fatto all’inesistenza è un paradosso atroce.
    Mi rivolgo a te simonchio: le tue argomentazioni sono inficiate da paura e irrazionalità.
    Hai paura di un genere di vita che non conosci e il rifiuto ti conduce a disprezzarla più della morte.
    Sei infine irrazionale nel reclamare l’affermazione di un diritto contro la vita e la persona.

  28. simonchio Says:

    @ giuliano ferrara travestito da marrazzo

    Sbagli i termini della questione. Non è un “salvataggio”. E’ la cessazione della sofferenza, che causa già in vita una non-esistenza. Non è per aiutare a stare meglio, è per evitare di stare ancora peggio. Proprio perchè la vita è una sola, una volta accettato anche il fatto che l’uomo è essere-per-la-morte, smettere di vivere in una condizione di esistenza limitata o ostacolata (dalla malattia) è l’ultimo gesto di vera esistenza prima che si corra il rischio di diventare automi doloranti. Non c’è un paradiso dopo che ripaghi le nostre sofferenze in vita, non riuscirò più a vivere degnamente, perchè limitarsi a “sopravvivere” e morire a breve tra ulteriori e aggravate sofferenze? Paradossalmente dimostro più amore per la mia “esistenza” scegliendo di farmi dare una “buona morte”.

  29. marrazzo Says:

    Essere-per-la-morte significa accettare la caducità della vita e assumere un atteggiamento consapevole nei confronti della stessa.
    La morte non può essere buona, non ha qualificazione in questo senso.
    Come si può avere una non-esistenza in vita? Un volto deturpato e la cecità sono per te sinonimo di non esistenza?

  30. simonchio Says:

    Non è solo il volto deturpato e la cecità, è la sicurezza della morte in condizioni ben peggiori di quelle già orribili in cui grava la signora (mancanza di vista, gusto e olfatto, oltre ai dolori lancinanti che nessuno è tenuto a dover patire).

    Inoltre:
    “L’esistenza non è una fissa e predeterminata, ma un insieme di possibilità fra cui l’uomo deve scegliere. Questo significa che mentre gli altri enti -cose, vegetali- sono ciò che sono, ovvero semplici-presenze, l’uomo è ciò che ciò che è, in quanto, come possibilità, è ciò che esso sceglie o progetta di essere.”

    Fin quando la signora potrà decidere di sè starà “esistendo”, quando non potrà più farlo (per la malattia, per i farmaci, per la sopraffazione del dolore) diventerà una “semplice-presenza” (come un vegetale o una cosa). La scelta della morte, in quanto scelta, potrebbe essere l’ultimo atto di “esistenza”.

  31. simonchio Says:

    ci sono delle parole nel virgolettato che il commento non ha preso:

    -tra “una” e “fissa” c’è la parola REALTà (quindi “l’sistenza non è una realtà fissa e predeterminata……..”);

    -tra i due “ciò che” “ciò che” c’è l’espressione HA DA ESSERE (quindi “l’uomo è ciò che ha da essere ciò che è, in quanto…………”).

  32. fil85 Says:

    river, apprezzo tantissimo il tuo blog, ma considero che non tutti i visitatori condividano la scelta di inserire immagini come questa della povera signora francese a fortissimo impatto. Per chi è a favore o contrario all’eutanasia non basta una foto per far cambiare idea.

  33. simonchio Says:

    infatti esiste una cosa chiamata “confronto”, “dibattito” all’interno del post suscitato, non condizionato, dalla foto e dalla dichiarazione della donna.

    Se invece della scelata di pubblicare o meno la foto avessi espresso un’opinione avresti apportato qualcosa di più costruttivo in questo post (cosa che invece non è stata). Peccato, un’occasione mancata.

  34. Malman Says:

    marrazzo il tuo discorso non fa una piega.

    Eutanasia o suicidio per me non cambia, in entrambi i casi si fa una scelta che conduce al medesimo fine.
    La morte non è legale, nè illegale, nè dignitosa.
    Non è una condizione ma un assoluto.
    “Lei non sa niente, non ha bisogno di sapere nulla” (http://it.wikiquote.org/wiki/Il_settimo_sigillo)

  35. mysound1975 Says:

    AL di là dell’Eutanasia, che apre una discussione ifinita e irrisolvibile:
    - sulla valenza sociale della vita individuale.
    - sulla disponibilità del proprio corpo se non se ne ha effettiva disponibilità ed interviene un’altra persona.
    Faccio notare che se volesse, questa signora potrebbe suicidarsi (è autonoma e dispone come di vede dalle foto delle proprie mani), l’eutanasia non c’entra nulla qui.
    Mi domando, dicevo, ma almeno una terapia del dolore? Una citoriduzione palliativa?

  36. arcere Says:

    non sono d’accordo per l’eutanasia.. ma perchè continuare a vivere in tutta questa sofferenza?la cosa è terribile.

  37. arcere Says:

    cioè di solito non sono d’accordo ma in questo caso?sono combattuto..

  38. Alleppac Says:

    Qui il video della povera Chantal Sebire
    http://dailymotion.alice.it/relevance/search/Chantal%2BSebire/video/x4ibjl_choc-elle-veut-mourir-terrible-et-e_politics

  39. lucy Says:

    Troppo difficile l’argomento per chi non lo vive direttamente. Lo sa lei cosa prova e se chiede aiuto
    un motivo ci sarà! Vuole liberarsi dei suoi dolori fisici e mentali.

  40. Adriano Says:

    la signora è nel pieno delle sue facoltà mentali ed avrà riflettuto bene sulla faccenda,per cui ritengo che lei abbia il pieno diritto di scegliere se continuare a vivere e soffrire oppure se porre fine alle sue sofferenze che non oso neppure immaginare, potrebbe però andare a morire in paesi più attenti alle esigenze delle persone (credo che nella vicina olanda l’eutanasia sia legale)dove uno può avere la lbertà di poter disporre della sua sorte

  41. Mone Says:

    Che Dio l’aiuti..pffff se Dio l’avesse voluta aiutare non l’avrebbe ridotta così… se esiste un Dio credo che si diverta molto…

  42. carlo.corradini@alice.it Says:

    Diamo per certa la sincerità e l’umanità di tutti i
    postatori sull’eutanasia,perchè in caso contrario non serve rispondere a tono ma solo scrivendo:”Sei falso o
    disumano”.In termini numerici,in massima parte,abbiamo
    i cattolici contro e i non cattolici o tiepidi a favore.
    Le eventuali altre categorie sono minoritarie,quindi è
    necessario che qualcuno faccia qualche domanda alla
    chiesa e dintorni.Chi ha mai condannato il suicidio di
    Giuda?I vangeli tacciono su questo argomento.In quale
    vangelo è condannato in modo ESPLICITO e non estrapolato
    il suicidio(Non l’omicidio).Fai agli altri quello che
    vorresti che gli altri facessero a tè,ha qualche
    eccezzione?Il buon samaritano ha chiesto il parere al
    levita o al fariseo che sono passati indifferenti o ha
    valutato unicamente la richiesta d’aiuto del viandante?
    Avendo difficoltà nello scegliere,un misionario mi ha
    detto:”Ama e fa ciò che vuoi”(Riassunto Agostinianio della LEGGE).C’è qualcuno che pensa che Welby non si
    amasse,che sua moglie non lo amasse,che l’anestesista
    non abbia praticato la carità(se non hai la carità non
    hai niente”semppre quel rompi..di S.Agostino)?C’è qualcuno che ipotizza che Welby(dopo la vita che ha fatto)meriti l’INFERNO?La paura della tortura ha
    “corrotto”S.Pietro?Gesù avrebbe allontanato QUEL CALICE
    se come contro partita non ci fosse stata la SALVEZZA?
    Quando gesù affidò la chiesa a Pietro ha detto che
    l’inferno non prevarrà su di essa.Vuol forse dire che
    la chiesa è infallibile?La chiesa si è evoluta nei
    secoli e per secoli riconoscendo i suoi precedenti errori.E’ possibile che nonostante la sua attuale ragionevolezza abbia ancora bisogno di qualche ritocco?
    E’ possibile per noi,frequentatori abituali delle pagine del vangelo,interpretare LA PAROLA secondo coscienza e onestà?Non vi sembra che Gesù inviti a non
    aver paura della morte del corpo?Facciamo un p’ò di
    dialettica e giochiamo sulle parole,le frasi fatte,i
    principi,ora laici ora cattolici:si dice MORIRE o si
    dice togliersi la vita,suicidarsi,oppure passare a miglior vita o ,come sembra abbia detto G.Paolo II°:
    “Come vuoi che si senta un prete che sta ANDANDO DAL
    SIGNORE.”MISERICORDIA VOGLIO NON SOFFERENZA!”
    Di cosa si discute se c’è AMORE-CARITA’?
    carlo.corradini@alice.it

  43. Giol Says:

    Si prega di leggere i commenti postati qui:
    http://www.uaar.it/news/2008/03/16/francia-divisa-eutanasia-sfigurata-tumore-vuole-morire/#comments

  44. Alleppac Says:

    La notizia è di oggi:
    Francia, eutanasia negata a una malata.
    La donna è stata devastata da un tumore al viso. Ha chiesto di morire, il tribunale di Digione ha respinto la sua richiesta.

  45. Anonymous Says:

    Chantal è morta oggi. Riposa In Pace
    http://www.lexpress.fr/afp/fra/photo_1205610893902-4-0.jpg

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