Cesare Salvi ha una stazza da rugbista. Alto, i capelli curati, è un uomo dai modi cortesi ma molto decisi. La sua storia politica inizia nel Partito comunista italiano, di cui è stato membro della segreteria – nel 1990 – prosegue nel Pds, nei Ds, e, più recentemente, nella Sinistra Democratica, l’ala “ribelle” che, con Fabio Mussi, si è staccata nel 2007 dal Pd. Ora è confluito nella Sinistra L’Arcobaleno, quella “Cosa” a sinistra del Pd che – sondaggi alla mano – è destinata a dare del filo da torcere alla triade Pd-Idv-Radicali. Fratello del magistrato Giovanni Salvi, che alla Procura di Roma ha trattato alcune delle indagini italiane più delicate (come il disastro aereo di Ustica), il senatore Salvi è il presidente uscente della commissione Giustizia al Senato. Da sempre attento alle problematiche relative alle unioni di fatto, ci tiene molto a prendere le distanze, nelle sue affermazioni e prese di posizione, dal Pd veltroniano e dalla cosiddetta filosofia crozziana del “ma anche”. Tra le altre cose, punta il dito contro l’idea che, secondo il segretario del Pd, “siamo tutti uguali”. “Se così fosse – ha detto pochi giorni fa a Radio Radicale – saremmo già in un comunismo realizzato. Ma così non è. L’operaio non è uguale all’imprenditore, e lo dimostrano, tanto per fare un esempio, le morti sul lavoro, che sono un dato di fatto nel nostro Paese”. Una campagna elettorale difficile, quella della Sinistra Arcobaleno, perché “in Italia c’è un’impressionante lottizzazione degli spazi
televisivi e di informazione: si parla solo di Veltroni e Berlusconi”. Quelli della Sinistra Arcobaleno hanno le idee ben definite su alcuni temi caldi: “Siamo per la pace, contro la guerra in Afghanistan, cosi’ come siamo per la laicita’: purtroppo gli elettori del Pd votano al buio”. Infatti sulla 194 o sulla fecondazione o sulle coppie di fatto, “un elettore che sceglie il Pd - si e’ chiesto Salvi - per chi vota: per la Binetti che e’ contro l’aborto o per la Bonino che invece e’ a favore? Noi di Sinistra arcobaleno su questi temi siamo chiari e netti: la 194 non ha bisogno di alcun tagliando e alcuna revisione perche’ spetta alla donna decidere”.
I socialisti hanno incentrato la loro campagna sui diritti dei gay. Qual è la posizione di Sinistra democratica sul tema delle unioni civili ?
Mi sono personalmente molto impegnato, come presidente della Commissione giustizia del Senato e come relatore, per una legge sulle unioni civili, etero ed omosessuali: i Contratti di unione solidale, simili ai Pacs francesi. Nella prossima legislatura bisognerà impegnarsi per una legge di questo tipo: non sarà facile, perché nel programma del PD si è andati indietro anche rispetto ai Dico, ma è una battaglia di civiltà.
L’Italia, oggi, è pronta per le unioni civili? Lo sarà mai?
Per l’esperienza e il dibattito di questi mesi affermo con sicurezza che è una battaglia che si può e si deve portare avanti. Certo, senza cadere nella trappola dello scontro muro contro muro, ma costruendo in positivo una coscienza – che è ben presente anche nella nostra Costituzione – sulla necessità di assicurare a tutti i cittadini italiani pari diritti, soprattutto in materie delicate come la previdenza, la salute, anche l’eredità. Del resto, nella nuova Costituzione europea è scritto con chiarezza che il principio di eguaglianza vale non solo tra uomo e donna, ma anche con riferimento all’ “orientamento sessuale”.
Come giudica la candidatura della leader GayLeft - Paola Concia - nelle liste del Pd?
Credo che il Parlamento si possa solo arricchire dalla presenza di persone intelligenti, capaci di intervenire sui temi più diversi che un parlamentare deve studiare e affrontare.
Che opinione ha dei gay che votano a destra?
Nessuna.
Qual è secondo lei il politico italiano più omofobo?
Questa è una domanda divertente, è un po’ come il “gioco della torre”. Non saprei scegliere: c’è chi è omofobo per atavici convincimenti culturali, chi per paura di confrontarsi con la realtà o con se stesso.
C’è più omofobia nel Parlamento italiano o nel mondo del calcio ?
Una bella gara!
Chi la spunterà, sul tema dei diritti civili dei gay, tra i teodem del Pd e i radicali?
So chi l’ha spuntata: i teodem. Come ha rivendicato (giustamente, dal suo punto di vista) l’on. Carra, nel programma del PD si è dato un colpo di spugna anche sui DICO, e si parla solo di diritti individuali nei conviventi: cioè di qualcosa che in buona parte è già nelle leggi. In generale questa politica del “ma anche” (la Binetti “ma anche” la Bonino) che Veltroni sta portando avanti porterà in Parlamento più contraddizioni che soluzioni. Quando insieme a tanti altri compagni dei DS abbiamo scelto di non entrare nel Pd, ma di lavorare al progetto per unire la sinistra, avevamo chiaro il nostro obiettivo: un grande partito di sinistra con delle proposte chiare e concrete, per il lavoro, per i diritti civili, per la pace. Oggi è questo grande partito di sinistra che si presenta alle elezioni, con il simbolo “Sinistra arcobaleno”, che ha in sé tutti i colori ma proposte condivise e chiare.
Rutelli è il favorito nella corsa a sindaco di Roma, ma ha già detto che la questione delle unioni civili va affrontata in Parlamento. Un modo per evitare la grana?
Ho già chiesto pubblicamente che i cittadini di Roma si esprimano con un referendum: credo che la gente, il popolo, abbia meno retorica e più sensibilità dei politici .
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March 3rd, 2008 at 11:00 am
salvi è un politico serio, non c’è dubbio.
il problema sono coloro che lo circondano.
in un altropaese o in altri tempi si sarebbe reso protagonista di grandi cambiamenti; qui gli tocca presenziare a situazioni come questa…
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=iene&data=2008/02/01&id=4557&categoria=puntata&from=iene
March 3rd, 2008 at 11:28 am
E’ bello leggere interviste come questa, River. Grazie della opportunità che ci dai. Al sen. Salvi io vorrei fare una domanda, che è poi quella che pongo a me stesso in questi giorni e la cui soluzione sarà poi la scelta di chi votare. La domanda è: A che scopo votare la Sinistra Arcobaleno? D’accordo, ha una prospettiva che condivido sul tema dei diritti agli omosessuali, ma come farà valere tutto questo? Il voto dato a loro non equivale ad una possibilità in più per la vittoria della Destra berlusconiana, omofoba e a tratti razzista?
March 3rd, 2008 at 11:38 am
Certamente per chi ha il cuore a sinistra, non può pensare di votare quell’intruglio spaventoso del PD.
Mi è piaciuta questa intervista, e secondo me, la Sinistra l’arcobaleno, sarà la vera sorpresa di questo turno elettorale.
March 3rd, 2008 at 12:04 pm
è un vero peccato che certa gente in politica non abbia gran seguito perchè ormai sono in pochi coloro che scelgono in base ai propri ideali, molti ormai si fanno prendere per il culo da promesse come “porteremo la pressione fiscale sotto il 40%”, uno pensa che sia il 35-30% e invece si ritrova un bel 39,99%. ma il problema di base è che in un mondo veloce come un colibrì, sia politica che giustizia italiana sono degli enormi pachidermi che non vanno al passo coi tempi. ci sono poche cose che vanno bene e c’è chi le vorrebbe cambiare.
March 3rd, 2008 at 12:09 pm
Grazie river per questa tua nuova rubrica. Molto interessante l’intervista soprattutto per chi, come me, non ha ancora deciso chi votare. Le parole di Salvi sui diritti delle coppie di fatto, la laicità, la 194 mi sono sembrate chiare e inequivocabili. Per me una spinta a considerare più seriamente di votare la Sinistra l’Arcobaleno, nonostante condivida i dubbi di Swann.
March 3rd, 2008 at 12:49 pm
questo si che è un grande politico,l’ho sempre pensato..
March 3rd, 2008 at 12:50 pm
Apprezzo molto anch’io questa intervista, ma mi sembra di ricordare che a suo tempo molti osservatori videro proprio nella proposta di Cesare Salvi dei CUS un colpo di maglio assestato ai DICO, e il successivo sviluppo degli eventi ha dato loro ragione. Anziché restare uniti sul compromesso faticosamente raggiunto da Bindi e Pollastrini, il Centrosinistra di un anno fa vide aggiungersi alle prevedibili defezioni da destra (Binetti) le meno prevedibili defezioni da sinistra (Salvi) con il risultato finale di ZERO diritti per le coppie omosessuali. Oggi, di nuovo, se dovessero prevalere tra gli elettori le posizioni massimaliste e il PdL avere più voti del PD, il risultato sarà sicuramente lo stesso, ZERO. Però, dai banchi dell’opposizione, i politici della Sinistra Arcobaleno potranno vantarsi di avere (avuto) il programma elettorale più bello di tutti. Son soddisfazioni.
March 3rd, 2008 at 12:55 pm
Mi unisco a chi ha gradito l’intervista…
in effetti mi è piaciuto il tono sereno e pacato ma deciso…
E concordo con chi ha detto che, a sinistra, votare il PD è votare una mescola vaga, forse votare la “cosa” alla sua sinistra potrebbe aver più senso di quanto non si immagini…
Ottima idea questi spazi Riv
Buongiorno a te e al blog
March 3rd, 2008 at 1:35 pm
Anch’io voglio lodare l’iniziativa di River, che ringrazio.
Però, pur ricordando poco di quello che successe in seguito alla quasi caduta di governo per i Dico, dubito che i/il CUS o simile avrebbe/ro potuto avere una realizzazione.
Purtroppo, le frange che si opponevano nel centrosinistra di allora non era solo la Binetti (e Carra), ma anche il Signor Mastella, che ci ha fatto fare la fine che tutti sappiamo…
In bocca al lupo a tutti noi!
March 3rd, 2008 at 1:36 pm
Grazie dei ringraziamenti. Sembra banale, ma fanno piacere, quando si fa qualcosa per pura passione.
March 3rd, 2008 at 2:12 pm
La più contenta per la candidatura di Massimo Calearo nel Partito Democratico, è la moretta di Mantova, Emma Marcegaglia. Insieme a Luchino di Montezemolo l’imprenditrice, in profumo di presidenza, aveva suggerito a WalterEgo di candidare l’industriale veneto che tutti hanno conosciuto per le sue simpatie verso il centrodestra. L’imprenditore vicentino 49enne ha fatto il salto carpiato con la disinvoltura che lo ha sempre distinto. Fino a pochi giorni fa ostentava la suoneria del cellulare con l’inno di Forza Italia e non è un mistero che nel marzo 2006 ha organizzato la canizza di Vicenza dove migliaia di piccoli imprenditori hanno osannato Berlusconi.
Non più tardi dell’agosto scorso l’ineffabile Calearo dichiarava al giornalista Paolo Madron le sue simpatie per il nascente Partito delle Libertà e diceva: “Silvio Berlusconi ha una marcia in più e fantasia da vendere”. Poi si è dedicato al rinnovo del contratto dei metalmeccanici sfottendo le regalìe che Marpionne e Bombassei avevano fatto ai loro operai con un pugno di euro.
La benedizione di VeltronJohn lo ha di fatto escluso dalla gara per una delle vicepresidenze di Confindustria aprendo la strada ad Andrea Riello. Ed è questa la ragione per cui la Marcegaglia, che già aveva preso le misure da tempo del Calearo bifronte, tira un sospiro di sollievo. Il vicentino è un uomo ambizioso con un passato monarchico-fascista, e uno spiritaccio divertente.
La sua prima dichiarazione dopo la candidatura è andata allo zio missionario a Porto Alegre “che lavora in una terra difficile dove ci sono molti italiani”. In realtà al disinvolto Calearo interessa una poltrona da ministro. Già lo danno all’Industria dove – in caso di vittoria del Partito Democratico - sarebbe sacrificato Luigi Bersani, l’unico esponente del governo Prodi popolare tra gli imprenditori.
Forse si illude.
March 3rd, 2008 at 2:13 pm
Scusa Dan, ma che c’entra con l’intervista?
March 3rd, 2008 at 3:41 pm
“avevamo chiaro il nostro obiettivo: un grande partito di sinistra con delle proposte chiare e concrete, per il lavoro, per i diritti civili, per la pace”
fosse solo per idiritti civili, non avrei dubbi sul voto da dare.
E’ che quando li sento parlare di lavoro, lotta di classe, pensioni, welfare e via cantando mi si drizzano i capelli in testa, per arrivare ai conati di vomito quando sento discorsi di quei similpoliticanti sindacalisti amichetti loro.
Non ci siamo.
March 3rd, 2008 at 5:15 pm
mi piacciono le dichiarazioni di Salvi sui diritti civili.
ma per tutto il resto, trovo che lui e i suoi compagnucci siano semplicemente giurassici.
March 3rd, 2008 at 7:43 pm
Dopo aver letto: “quella “Cosa” a sinistra del Pd”…me molto confusa.
Buona serata a tutti
Riv i miei più sentiti ossequi
March 3rd, 2008 at 9:26 pm
Sinceramente mi sorprendo di trovare il simbolo di una lista politica in questo blog… Pensavo non ci fosse la necessità di schierarsi così apertamente con qualcuno o contro qualcuno… Vorrei ricordare che il PD candida non solo la Bonino e la Binetti ma anche Umberto Veronesi, che non troppo tempo fa, come dimostra questa intervista http://it.netlog.com/zoom_12/blog/blogid=1487941#blog anche nel PD ci si schiera con i GLBT. E nel partito non ci saranno lunge e logoranti mediazioni parlamentari, ma si andrà in parlamento con un’unica voce mediata dentro il partito… Vi assicuro che i GLBT nel PD ci sono, e che sono in tanti… Al mio paese si dice che col culo degli altri siamo tutti gay… Vorrei sapere quanti gay saranno nelle liste della Sinistra arlecchino visto che i posti degli eleggibili saranno straoccupati dai cosiddetti big…
March 3rd, 2008 at 9:40 pm
Giuliano, dovresti avere l’intelligenza di capire che il fatto che io abbia messo il loro simbolo, non è un invito a votarli, ma semplicemente una contestualizzazione dell’intervista.
March 3rd, 2008 at 10:15 pm
mi piacciono le sue idee,però come si suol dire fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare,le sue non saranno certo le fantastiche promesse che fanno gli altri politici (milioni di posti di lavoro,abolizione dell’ici e via dicendo)però nella classe politica in generale si riscontra sempre una certa dimenticanza al momento di mantenere le promesse…in ogni caso meglio lui che l’ambiguo veltroni
March 4th, 2008 at 5:25 am
A me devo dire piace molto il tono dell’intervista…finalmente un altro piccolo angolino del meno urla e più parole…perchè fino alla scorsa campagna elettorale,il gioco era chi urla di più,chi insulta di più,chi la dice più grossa,vince….anche per colpa nostra.
Detto questo…belle parole…nessuna spiegazione sull’affossamento di sua mano ai DICO-CUS ecc. ecc. …così mi stonano parecchio tutte queste belle dichiarazioni….sento in bocca un gusto come dire…di politica…
March 4th, 2008 at 8:45 am
Io voterò Socialista e parteciperò alla campagna elettorale come volontario, ho già preso contatti con il partito ( http://www.partitosocialista.it/site/340/Default.aspx ). Desidero che concorrano a vincere in qualche regione, sia alla Camera che al Senato. Non siamo soli e non ci vendiamo per un piatto di lenticchie (ogni riferimento a Bonino & C. NON E’ CASUALE). W il PS, viva uno Stato LAICO!
I manifesti del Partito Socialista:
http://www.partitosocialista.it/site/344/default.aspx?tabID=0
March 4th, 2008 at 9:31 am
Da destra a sinistra le bugie che si sentono sono tante!
La situazione è grave e tutti hanno le colpe di questa
mancata crescita: siamo all’ultimo posto in EUROPA, non dimentichiamocelo. Le priorità sono altre, c’è da preoccuparsi innanzi tutto della nostra economia. Per
quanto riguarda il riconoscimento dei diritti civili può avvenire in un secondo momento, quando i problemi delle persone che non riescono più a vivere ed arrivare a fine mese saranno risolti. Senza offesa per nessuno.
La responsabilità di chi ci governa è mettere da parte i propri interessi per quelli del paese!Ma purtroppo non è così….Basta con le false propagande…vogliamo i fatti! Unitevi tutti per il bene comune.
March 6th, 2008 at 10:25 am
Leggo in ritardo l’intervista e mi associo al coro di complimenti.
Credo che attualmente la Sinistra Arcobaleno sia l’unica coalizione realmente di sinistra presente sulla piazza.
E credo che sarebbe meno ipocrita per il Pd dichiararsi direttamente di centro (un partito che arruola la Binetti non può definirsi di sinistra!), escludendo peraltro tra le sue file i radicali, che vedrei meglio nell’Arcobaleno, visti gli ideali e gli intenti di programma.
Un po’ di coerenza e di chiarezza aiuterebbero l’elettore, no?
March 7th, 2008 at 7:12 am
@ Lucy
Ma perchè…le cose non si pssono fare in contemporanea?Una esclude l’altra?