Zuppa di sangue (d’anatra).
March 4th, 2008

E’ una specialità vietnamita: zuppa di sangue. E’ molto facile da “preparare“: viene fatto colare dalla gola di un’anatra - ovviamente uccisa - in una ciotola. A volte si possono aggiungere delle noci, altre delle verdure. E’ considerata un’ottima fonte di energia. Recentemente il piatto è approdato in alcuni ristoranti tedeschi.




Buon appetito.
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March 4th, 2008 at 4:22 pm
che schifo…
sembra la vellutata di pomodori che ho mangiato ieri… schifosissima tra l’altro…
March 4th, 2008 at 4:36 pm
Ma-che-schifo!
Non so se tu lo sai, ma dalle mie parti (e forse anche altrove) quando si uccideva il maiale era usanza berne il sangue e tutt’ora, si preparano i sanguinacci.
io non li ho mai assaggiati, ma dicono siano buonissimi
March 4th, 2008 at 4:44 pm
Confermo la bontà del sanguinaccio, però quato “brodo” *raccapriccio* non è nemmeno cotto, e l’igiene?
March 4th, 2008 at 4:44 pm
quato=questo
March 4th, 2008 at 4:56 pm
beh, non sembra che si mangi così come esce dall’anatra. Dovrebbe essere lavorato/preparato perchè sembra avere consistenza gelatinosa.
Chissà di cosa sa, io sono un pò curioso, penso che lo assaggerei.
Non dimentichiamoci di quello che mangiamo e serviamo sulle nostre tavole.
March 4th, 2008 at 5:00 pm
eh, il dilemma della cucina di Paesi diversi dal proprio… :-/
col sangue del maiale si faceva la torta nelle campagne bergamasche! Mai avuta occasione di provarla…
March 4th, 2008 at 5:01 pm
Personalmente, condannerei quanto meno al carcere a vita chi si rende autore di tali degustazioni schifezze …sanguinaccio di maiale compreso…..
Che barbaria.
YSL
March 4th, 2008 at 5:40 pm
anche in veneto una volta si mangiava il sangue del maiale, però questo delle anatre servito in quel modo mi fa proprio senso.
March 4th, 2008 at 5:47 pm
Confermo la squisitezza del sanguinaccio nelle sue cento varianti regionali, della torta di sangue, delle lasagne al sangue etc. etc. In ogni caso si tratta di impieghi gastronomici che ne prevedono la cottura e l’elaborazione. Come dice the big Larvotto, una volta si beveva anche il sangue fresco al momento della macellazione dell’animale: non tanto per ghiottoneria, quanto per empirico rimedio contro l’anemia.
March 4th, 2008 at 5:57 pm
sembra gelo di melone…. ohddio
March 4th, 2008 at 6:35 pm
Adoro la cucina a base di carne, sanguinacci compresi, forse asseggerei anche questo piatto, anche se essendo crudo non mi attira molto per questioni igieniche.
Comunque davvero, non mi sembra una barbarie particolare…una volta che l’anatra è stata uccisa, non sente più nulla, nè più nè meno che cuocerla al forno o in altri modi.
March 4th, 2008 at 6:57 pm
che meraviglia… magari ne trovo un barattolo nel banco frigo!
March 4th, 2008 at 7:07 pm
Povere anatre …
March 4th, 2008 at 7:12 pm
Perchè il “tipico” atteggiamento etnocentrico da europeo (colonizzatore) di YSL non mi sorprende???!!!
March 4th, 2008 at 7:13 pm
io non lo proverei mai!
March 4th, 2008 at 7:34 pm
Beh nel sud italia è una specialità. Si chiama Sanghnazz (Sanguinaccio) ed è fatto con il sangue del maiale. Viene aromatizato con cioccolato o altre spezie, ma viene anche bevuto crudo (credo previa cottura). Io l’ho assaggiato una sola volta. Mi è piaciuto. Poi mi hanno detto cos’era (dato che quello al cioccolato sembra nutella liquida) ed ho vomitato…ma ricordo che mi è piaciuto. Un pò troppo viscido
March 4th, 2008 at 7:44 pm
A me tutto quello che comprende sangue tra gli ingredienti fa altamente schifo. Magari assaggiandolo potrebbe anche piacermi, ma mi fa troppo senso.
Un pò come river che non si guarda la cacca anche se glielo consiglia il medico.
March 4th, 2008 at 7:46 pm
Beh meglio questo che il pipistrello/topo dell’altra volta…questo se fossi costretto lo berrei senza farne una tragedia…il pipistrello dell’altra volta popola ancora i miei incubi xd!
Ciao a tutti!
March 4th, 2008 at 8:08 pm
paese che vai… differenze che trovi… la più grossa differenza che mi viene in mente è con la cucina kosher, ebraica, che vieta assolutamente di cibarsi del sangue di qualunque animale.
Anzi: gli animali (quelli non vietati) devono essere macellati e dissanguati secondo precisi criteri.
io ricordo di aver mangiato il sanguinaccio da piccola, ma è comunque sangue cotto, e non mi porto dietro traumi
March 4th, 2008 at 8:14 pm
Mah, credo che basterebbe fare finta che sia pomodoro!!
Più che altro è la consistenza gelatinosa che non mi eccita molto!! Ma non penso che turberebbe la mia psiche assaggiarla!!!
March 4th, 2008 at 8:28 pm
e pensare che in quel sangue rimangono le tracce dell’agonia e della sofferenza che l’animale ha patito sia in vita che al momento dell’uccisione. Tutta roba che viene poi assorbita dal nostro organismo…complimenti a chi se ne ciba, non avrà di certo una lunga vita!
March 4th, 2008 at 8:48 pm
Uhm no ecco, per questa volta passo…
Ma anche noi in Toscana abbiamo la nostra versione del sanguinacci
March 4th, 2008 at 9:13 pm
Del maiale non si butta via nulla!
Invece il sangue dell’anatra lo si può tranquillamente scaricare nel tombino perchè fa schifo…
a me quello che fa ribrezzo è lo spreco!
March 4th, 2008 at 9:18 pm
Mi chiedo quale sia l’intento del postare usanze mangerecce di altri paesi, peraltro con foto abbastanza forti. Se e’ per amor di cronaca, e’ un conto. Se e’ per suscitare in tutti emozioni tipo un pugno nello stomaco, e’ un altro. Penso sia ovvio che il commento di quasi tutti sia del tipo: bleah, che schifo, non lo mangerei mai, povere anatre, sono proprio crudeli. Grazie al cazzo, noi la carne ce la troviamo gia’ bella e pronta in macelleria oppure, i piu’ fortunati, gia’ sul piatto. Credete che scenda dal cielo? O dietro ci stanno uccisioni, piu’ o meno barbare di animali che, “nati per essere mangiati” ( e qui sinceramente non sono granche’ d’accordo, un maiale mica vive per arrivare sui vostri piatti, una dignita’ l’ha pure lui ed esigo che venga rispettato quanto un cavallo o quanto un cane, anche se alla fine e’ il maiale a finire sulle nostre tavole), non vi fanno ne’ carne ne’ freddo? Smettiamola di fare i buonisti, smettiamola di pensare che la nostra cultura sia superiore alle altre. Finche’ si uccide per mangiare, l’accetto, basta che non sia per un semplice sfizio. E provate a pensare cosa sta dietro a quella bella bistecca che trovate in tavola tutti i giorni. Io da piccola ho visto come mio nonno ammazzava i conigli…tagliava la gola per far scendere il sangue che altrimenti sarebbe rimasto dentro, tanto da rendere la carne immangiabile. Ho visto come scalpitavano prima di morire dissanguati. E sempre chiedevo se fosse possibile ammazzarli in modo meno cruento, ma cosi’ era e basta. Li ho visti appendere con le zampe a due chiodi e sventrare. E come credete uccidano i maiali? Avete mai sentito come urlano prima di morire? E i polli? Rinchiusi in gabbie dove manco possono muoversi, con la sola funzione di produrre uova e basta, non c’e’ tutela del loro benessere, sono visti come delle macchine e basta. Almeno mia nonna aveva un pollaio dove potevano scorrazzare qua e la’, almeno avevano una vita dignitosa prima della morte. E queste sono uccisioni artigianali, figuriamoci quelle seriali, dove non c’e’ interesse per la vita dell’animale neanche prima della sua morte e li trattano come carne da macello ancora prima che lo diventino. Cerchiamo almeno di rispettare la vita degli animali prima della morte, almeno questo. Smettiamola per favore, una volta per tutte, di usare il buonismo soltanto in casa altrui, grazie
March 4th, 2008 at 9:19 pm
Non contesto la particolarità del piatto: un giorno non lontano riuscirò ad andare in Vietnam, ma non so se troverei il coraggio di assaggiarlo. Essenzialmente, per amletici dubbi d’igiene.
March 4th, 2008 at 9:19 pm
E a te cosa importa dell’intento?
Quello lascialo a Francesco Alberoni. O, al limite, ai miei retropensieri. Qui si discute del post. Non sul perchè del post.
March 4th, 2008 at 9:28 pm
Per carità del Signor di Dio e Maria Vergine santissima ( non sono credente ma tutto aiuta )che non mi si presenti mai davanti na roba del genere da mangiare!!! Oh….Bleah blah ptccciù aaarrrgggg!!! Fino all’altro giorno andavo a ” purcità” ( l’uccisione del maiale in casa con tutte le tradzioni del giorno: fegato freschissimo, eh!…il maiale era appena morto… salato in padella con cipolla alle 9.00 del mattino, preparazione del sanguinaccio e relativa degustazione, preparazione del ragù e…realtiva degustazione, preparazione di salami, salsiccie, cotenne, ecc eccc ecc e…successiva degutazione ) ma non ce l’ho mai fatta e mai ce la farò ad assaggiare queste sch…no, meglio dire queste “particoalrità” alimentari…se devo ricaricarmi magno qualcos’altro!!
March 4th, 2008 at 9:36 pm
Paese che vai, usanza che trovi.
Io però preferisco di gran lunga la pastasciutta …
March 4th, 2008 at 9:36 pm
Più che altro, ho visto anche io da piccolo tagliare la testa alle galline e vederle correre negli ultimi istanti di vita per il cortile di casa mia, ma non da questo deriva lo schifo che provo al pensiero di assaggiare un piatto a base di sangue. Sinceramente il tuo commento, Alexiel, lo trovo inutilmente polemico.
March 4th, 2008 at 9:48 pm
Senz’altro la prima immagine fa abbastanza impressione, estratta dal contesto in cui è nata.
Rimarremmo molto più impressionati girovagando per un mattatoio, dove suini e bovini vengono squartati con motoseghe di due metri, e anche scannare un pollo, spiumarlo e togliere le interiora non è così edificante quanto…mangiarlo:)
@Gianni
Lascia perdere l’antropomorfizzazione e le banalità sulla sofferenza, il sistema digerente riduce tutto ad amminoacidi, sali minerali, zuccheri e grassi semplici,
un animale che non ha sofferto potrà, al più, essere più buono.
i vegetali pensi che non soffrano solo perchè non hanno il sangue?
Inoltre nutrirsi di un cibo colto mesi prima (mele, banane) oppure elaborato industrialmente (pasta e pane inclusi), arrichito da pesticidi conservanti e altre amenità di sintesi pensi sia invece salutare?
Non è anche quella roba morta? E per di più inquinata da prodotti chimici?
l’uomo ha migliorato la propia qualità di vita quando nelle varie tappe della preistoria ha scoperto frollatura, salatura, cottura, fermentazione; tutti processi che degenerano, frammentano, elaborano e, in un certo senso, predigeriscono, il cibo.
Possiamo poi sviluppare sentimentalismi (di cui ho il pieno rispetto) e darci al vegetarianesimo o rispettare il kosher ebraico, in cui l’animale va sgozzato con lame affilatissime e dissanguato, ma resta il fatto che di altri esseri viventi dobbiamo nutrirci.
Può farci impressione la nuda crudità del sangue, ma è molto più salutare quella del cibo preimpacchettato e preinscatolato con cui, secondo i nutrizionisti della TV, dovremmo nutrire noi e cresce i nostri figli.
Ho sempre più il timore che la cultura della vaschetta ci stia deviando sempre più da un sano rapporto con il cibo
March 4th, 2008 at 9:56 pm
@ Max
un animale che non ha sofferto potrà, al più, essere più buono.”
Bravo..e in cosa consiste questo “essere più buono”? Non è qualcosa che si trova dentro le sue carni? Credi che la sofferenza, il dolore, la noia, la frustrazione, le privazioni, le violenze non si traducano in sostanze ed energie negative delle carni? Sai quante sostanze vengono riversante nel circolo sanguigno prima della morte, quando l’animale ne avverte l’arrivo attraverso l’udito (le grida dei compagni) e l’odore del sangue appena colato? Questa negatività energetico-chimica te la ritrovi dritta dritta nella tua fettina.
In molti casi poi le piante non soffrono, sopprattutto quando cogli i frutti, le bacche, i semi. Le stesse piante si automutilano d’inverno perendo le proprie parti.. Come vedi la situazione è ben diversa..
March 4th, 2008 at 9:58 pm
@simonchio e altri
…dimenticavo, la consistenza è gelatinosa non per tecniche di preparazione, ma per la semplice dinamica di coagulazione del sangue, se il sangue è scaldato o bollito il processo accelera fino a dare al prodotto una consistenza simile a quella della bistecca.
Quanto a energia e digeribilità non c’è dubbio, River, è sangue! Ci sono solo elementi essenziali, tutti nel massimo grado di digeribilità e tutti alla giusta concentrazione.
Anche nel mondo Inuit, se non sbaglio, il sangue di foca è bevuto “fresco” è considerato alla stregua di un elisir
March 4th, 2008 at 10:30 pm
@Gianni
Potrei al limite essere d’accordo, ma qual’è la soluzione? Prendere un animale, accompagnarlo fuori dal recinto con le carezze e poi accettargli la testa a tradimento?
Allevamenti estensivi e dolci morti farebbero impennare i costi e applicarli alla cultura odierna che vuole il piatto di carne e/o pesce ogni giorno è impensabile.
inoltre il dissanguamento per incisione della carotide è tappa obbligata se non vuoi che la carne sia immangiabile,e questo va fatto appiccando l’animale a testa in giù, con il cervello che continua a ricevere sangue fino all’ultimo.
E’ crudele, ma gli animali vanno uccisi e dissanguati, questo è quanto.
La tua teoria non regge poi nemmeno nel mondo animale, dove i predatori uccidono le prede inseguendole fino allo sfinimento (iene) mediante frattura del collo e soffocamento (felini) o ingoiandole vive dopo averle avvelenate (rettili), altro che eutanasia:)
March 4th, 2008 at 10:41 pm
Max,
nel mondo animale ci sono animali carnivori che DEVONO nutrirsi di altri animali se no muoiono! Ma l’uomo può vivere perfettamente e in ottima salute rinnciando alle proteine animali. E’ questa la dfferenza, noi siamo onnivori, che vuol dire che possiamo scegliere il nostro nutrimento, non che si deve per forza mangiare di tutto..
March 4th, 2008 at 10:44 pm
Beh si fa alquanto skifo ..ma anke iun sud italia alcune xsone lo mangiano….quello del maiale…mi pare si kiami sancere….o qualkosa d simile!!
March 4th, 2008 at 10:46 pm
Madonna beata!!! Sarà anche questione di cultura….ma se mi perdessi in quelle lande….potrei anche morire di fame con tutte ste cose che mangiano!!!
March 4th, 2008 at 11:13 pm
I Masai allevano bovini, e ne consumano il latte ed il sangue. Mungono il latte, il sangue lo spillano dalla vena giugulare dell’animale con una piccola incisione, e quando ne hanno tratto la quantità sufficiente chiudono la ferita con un tampone di erbe cicatrizzanti. Il sangue viene mescolato al latte e bevuto crudo.
March 4th, 2008 at 11:20 pm
Se fossi sicuro della sua pulizia lo proverei.
March 4th, 2008 at 11:28 pm
wow..sei un figo. Tu sì che hai le palle! Poi me ne sgozzi una anche per me?
March 4th, 2008 at 11:45 pm
Beh anche io potrei chiederti cosa ti importa dei nostri commenti,n o? Tu, asetticamente, dai foto e notizie, noi mettiamo del nostro, almeno qui. Cazzate o meno, ma frutto delle nostre elaborazioni mentali. E’ impari cosi’. Impara anche tu, ogni tanto, a sbilanciarti e a non rispondere acidamente a chi osa chiederti qualcosa “di tuo”
March 4th, 2008 at 11:50 pm
a me fa schifo il sangue di qualsiasi animale..non ho mai mangiato il sanguinaccio(torta col sangue di maiale dovrebbe essere) ne ci tengo.. quindi no. la zuppa di sangua la lascio agli estimatori del genere tarantino o ai vampiri..io mi mangio un buon dolce con la ricotta.
March 4th, 2008 at 11:52 pm
Ok, pensavo che il commento non si fosse caricato, cosi’ l’ho dovuto riscrivere, sorry
March 5th, 2008 at 12:06 am
In Austria ho mangiato i testicoli di toro. Praticamente delle mini cotolette alla milanese.
March 5th, 2008 at 12:39 am
Oh m-i-o D-I- I- I- O !!!
Credo di star per vomitare!
March 5th, 2008 at 2:09 am
Scusa River… OT: è morta Tina Lagostena Bassi… Lo so che a molti potrebbe non importare e che questo commento non c’entra proprio niente col post, ma… :’(
March 5th, 2008 at 5:16 am
Mi aggiungo al coro di chi,a vari titoli,prova disgusto.
@ Alexiel
Scusa…ma perchè deve esserci per forza dietro qualcosa?
March 5th, 2008 at 7:59 am
@alexiel
io mangio anche i cavalli
March 5th, 2008 at 8:59 am
@ Giampietro
I testicoli del toro in Austria?? Sicuro che non fossero le Palle di Mozart???
ahahahahhahahahaha
ok, la scemata mattutina l’ho detta
March 5th, 2008 at 9:56 am
fresco così non so se lo mangerei.. però mi è venuta una granvoglia di roventini (sanguinacci che si fanno a Firenze) gesummaria che buoni è una vita che non li mangio, Mammaaaaa! vai al mercato!!
March 5th, 2008 at 11:02 am
Ci sono cose che non riesco proprio a mangiare (tra l’altro la pietanza del post mi urla AVIARIAAAAHH) ma sono certo che se dovessi provare la FAME quella vera, non esiterei a mangiare tutto.
Aloha StefsTM
March 5th, 2008 at 11:24 pm
La zuppa in questione non mi urta un granchè anche pensando ad alcuni piatti toscani come il sugo con gli intestini di pollo, mallegato(sanguinaccio), il brodo con le zampe di pollo ed il cibreo(pietanza a base di uova,creste e testicoli di gallo)
March 8th, 2008 at 8:19 pm
ma ke skifo e povere anatre. nn andro mai in questi posti a mangiare