Orsacchiotto sado-maso e desideri.
March 17th, 2008

Questo orsacchiotto versione porno è stato fotografato a Valencia, nella originale vetrina di un negozio non identificato.
Non mi sono mai piaciute le persone che hanno cercato all’estero quello che non trovavano in casa loro. L’estero, se lo vogliamo, è dentro di noi. Ma, nonostante questa premessa, è da un po’ che sto spulciando siti di aziende straniere, e consultando le loro offerte nel settore giornalistico. Inglesi, svizzere, tedesche, persino dei ricchi emirati arabi. So che mi passerà, ma al momento il mio mood è da “voglio fuggire”.
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March 17th, 2008 at 11:46 am
Ah la penso come te. Molti miei amici sono in presa al raptus “in italia non c’è un cazzo. devo andae all’estero”, ma la maggior parte di loro non h amai veramente provato a cercare qualcosa qui. L’estero è bello perchè è diverso. è nuovo. ci riesce a concedere una ventata di freschezza. Ma noi rimaniamo sempre le stesse persone e se non riusciamo a sentirci a casa nel nostro paese natio come possiamo pretendere di trovare radici dove il 35percento delle discussoni per i primi mesi ci sfuggono?
March 17th, 2008 at 11:49 am
river, che sta succedendo? è un post triste, poi con l’orsacchiotto che hai messo ad illustrarlo lo fa diventare anche un po’ inquetante. un mio amico mi dice sempre, quando sono giù di corda e voglio cambiare tutto e tutti, che ogni anno abbiamo un periodo di “tunnel buio” e che se ne esce dopo il compleanno. dai pazienta, sei sempre un grande!
p.s. del resto l’estero, dopo un po’ che ci stai, non è più estero, eh
March 17th, 2008 at 12:23 pm
Parliamone. Io, italiano, con il mio compagno in ospedale per un incidente, non ho alcun diritto riconosciuto nella sua assistenza. La nostra unione è posta sullo stesso piano di due compagni di studio che condividono un appartamento. Non parliamo poi della prospettiva di adottare dei figli.
Io lo capisco bene, l’andare all’estero, visto che la nostra politica retrocede invece di avanzare!
March 17th, 2008 at 12:36 pm
non posso concepire una persona sana di mente che non veda, fuori dall’italia, qualcosa di meglio…
l’erba del vicino non è sempre la più verde, è che la nostra erba, lentamente, sta marcendo…
sul fronte politico, sociale, ideologico…siamo un frullato di stupide superficialità; ciechi e sordi che amano solo scontrarsi uno contro l’altro per sentire che rumore ne esce…
Ero fiero di essere italiano.
Potremmo essere tra le menti più capaci con un territorio da fare invidia al mondo. Invece siamo la barzelletta pizza-mandolino-telefonino in mano a proto-idioti politico-comunicativi destra-sinistra-centro in grado di ordinare al loro pubblico entusiasta “salta!”, restando poi a guardare sorridente la massa danzante innalzata dall’esclamazione “dio! patria! famiglia!”…
Potessi, andrei anch’io via all’estero….
March 17th, 2008 at 12:45 pm
ciao river, anche io ho sentito più volte l’esigenza di fuggire all’estero per scappare da situazioni che mi andavano strette, ma non l’ho fatto perché ho voluto risolvere i problemi che avrei solo rimandato con la partenza. Quando poi sono partito per davvero per l’Irlanda, dove sono stato alcuni mesi per la mia tesi di dottorato, me la sono goduta appieno proprio perché potevo essere me stesso senza rimpianti o nodi irrisolti in Italia. E, a proposito:
Buon San Patrizio a tutti!!!
March 17th, 2008 at 12:57 pm
Non biasimo chi “fugge” … anche perchè il nomadismo è segno di grande nobiltà. Spesso si da del vigliacco a chi lascia il proprio paese per qualcosa di “meglio”. Ma chi lo dice che le cause siano queste? O meglio solo queste. L’emigrazione ha tanti dettagli e in più comprende sofferenza di certo arricchisce chi la attua rispetto al “coraggioso” che sceglie di rimanere (e qui davvero il punto di vista si può anche ribaltare).
Io farò il Leonardo o un Master probabilmente in Spagna e non vedo davvero l’ora di partire. Olè.
March 17th, 2008 at 1:10 pm
ma perchè mettere tutto in questi termini?
La scelta della residenza è una cosa soggettiva. Roma, Brighton o Casalpusterlengo non fa molta differenza, se si trova il proprio habitat. E’ questione di insoddisfazione. Se ce la si porta dietro costantemente uno può andare pure in Papuasia, le cose non cambierebbero.
Io non so cosa farò…ieri basso-laziale, oggi milanese, domani chissà?
March 17th, 2008 at 3:43 pm
Artlandis Says:
March 17th, 2008 at 12:36 pm
non posso concepire una persona sana di mente che non veda, fuori dall’italia, qualcosa di meglio…
quindi non puoi concepirmi?
Freccia diceva :
.. Credo che se hai voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti,vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso,e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddy Merx.
Mi piace l’italia, non ci vedo niente di migliore all’estero.
March 17th, 2008 at 5:19 pm
All’estero cerco quello che non ho a casa:
la pace.
ma non è che a casa mia non possa averla.
è che avolte bisogna cambiare
tutto per capire cosa cerchi veramente,
e scoprire che ce l’avevi anche prima.
“…d’ora in poi quando cercherò
qualcosa, non andrò oltre il giardino
di casa mia. Perchè se non la trovo lì,
allora vuol dire che non l’ho mai persa!”
Ma io non voglio vivere per sempre col dubbio,
ed il rimpianto di non aver varcato le colonne.
March 17th, 2008 at 7:51 pm
Mmmm ma veramente quell’orsacchiotto fa venire voglia di fuggire all’estero??? Aridatece Coccolino!!!
March 17th, 2008 at 8:20 pm
Vivo a Praga da poco più di un mese. Qui ho trovato il lavoro che sognavo (sono ingegnere meccanico), persone gentili e educate, servizi pubblici efficienti. Guadagno molto meno di quello che potrei guadagnare in Italia ma la cosa non mi interessa. Mi manca Roma, questo è normale…ma più passa il tempo, più convinco che il nostro belpaese sia il luogo ideale per trascorrere le vacanze e nulla di più.
Dai River, aspetto le tue river-foto sulla metro di Praga….un saluto a tutti
March 17th, 2008 at 9:47 pm
@ nicola
uhm…non lo so se posso concepirti… esisti o sei un parto di una parte di me?