Era da un po’ che non mi occupavo di Amici. Sarà che la sera crollo e che il sabato, causa assenza di L., non mi va più di seguire la trasmissione. Ne scrivo di nuovo perché l’Adoc, l’associazione dei consumatori, ha diffuso ora un duro comunicato sulla regolarlità del televoto dell’ultimo serale. A parlare, per l’associazione dei consumatori, è il presidente, Carlo Pileri. La sua presa di posizione non va sottovalutata: a vigilare sulla regolarità della trasmissione Amici c’è un’altra associazione di consumatori, il Codacons. Ergo: se l’Adoc è scesa in campo, deve essere successo qualcosa di grave.

Il televoto è stato chiuso immediatamente dopo il ballo di Francesco Mariottini della squadra dei blu che, inspiegabilmente, si è esibito sempre per secondo lasciando meno tempo per il televoto a favore dei blu. Inoltre l’ultima prova non è stata annunciata come tale prima del suo svolgimento ma solo al momento di chiudere il televoto. Queste scelte degli autori certamente possono aver falsato il televoto, che comunque continua a non essere verificato da nessuno, benchè noi l’abbiamo chiesto come Adoc da molto tempo“. Ma si contesta anche l’esito delle votazioni: “E’ statisticamente quasi impossibile che la percentuale finale sia spesso del 49% a 51% per una delle due squadre – continua Pileri – ancora una volta c’è l’alternanza perfetta delle vittorie. Appare assolutamente non verosimile: pertanto chiederemo un intervento deciso dell’Autorità delle telecomunicazioni e valutereremo con i nostri legali se esistono i presupposti per fare un esposto alla Magistratura”.

Interpellato poco fa da river-blog, l’Adoc – sempre per bocca del suo presidente – rincara la dose: “Stiamo seguendo da tempo il fenomeno del televoto, che al contrario di altri paesi, come la Gran Bretagna che prevede limiti di sms dallo stesso numero di telefono, non è sottoposto a nessun controllo e a nessuna regola. La puntata di Amici di Maria de Filippi di ieri sera ha ancora una volta messo in evidenza come una attenta regia dello show e dei tempi del televoto possa creare problemi di credibilità sui risultati parziali e finali“.   L’esposto, sottolinea l’Adoc, si farà quasi certamente: “Abbiamo chiesto ai nostri avvocati di predisporre un esposto affinchè sia fatta chiarezza sui regolamenti della trasmissione“. Infine una proposta agli autori: “L’Adoc propone per la puntata finale la costituzione di una commissione di controllo formata da 10 telespettatori decisi dalle associazioni dei consumatori“.

No tags for this post.

Leave a Reply