La polizia postale mi segnala, tramite un comunicato stampa, un caso che secondo me merita attenzione. Si tratta di un’email – che è finita nella mia cartella spam – a firma di un certo Carlo Montorsini. Io non ci avevo neanche fatto troppo caso: di mail folli ne arrivano fin troppe. Altro non è che un codice malevolo: esattamente non so cosa sia, ma non è niente di buono. Questo il testo della mail:

“Gentile Cliente, stiamo eseguendo i dovuti accertamenti sul suo sistema informatico, il suo indirizzo email ci è stato segnalato da terzi come fruitore di materiale P2P scaricato illegalmente dalla Rete. La sua posta elettronica è sotto controllo già da 10gg, la preghiamo pertanto di voler seguire il seguente link (n.d.r. indirizzo rimosso) dove troverà il modulo per dichiarare la sua estraneità alla detenzione di materiale indebitamente contraffatto. Certi di una sua volontaria collaborazione porgiamo distinti Saluti. Carlo Montorsini – Assessments Director. Internet VerifyCenter s.p.a 2002-2008″

Spiega la postale: “Nella stessa e-mail, della quale sono state realizzate due differenti versioni, viene chiesto all’utente o di procedere all’apertura dell’allegato file zippato o di collegarsi seguendo il link indicato, per verificare se il proprio nominativo compare in una presunta lista di indagati di Marzo 2008. Si tratta, in realtà, di tentativi di installare sul PC un codice malevolo“. La polizia invita gli internauti “a cestinare il messaggio e a procedere all’analisi del proprio computer utilizzando un antivirus aggiornato“.

P.s. Ma questo Carlo Montorsini esisterà davvero?

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