Giorni fa, l’Adoc, la combattiva associazione dei consumatori presieduta da Carlo Pileri, ha sollevato, per prima, delle perplessità circa l’esito del televoto dell’ultimo serale e le modalità di svolgimento della gara. Poco fa, la produzione della “Fascino” ha inviato un fax di risposta all’Adoc. Fax che river-blog anticipa in esclusiva qui di seguito, nei suoi punti essenziali.

1) “Il televoto - scrive la produzione di Amici – non è aperto per una squadra e poi per l’altra, ma è contemporaneo, sicché se si vuole votare per una squadra o per il proprio beniamino al momento in sfida, lo si potrà fare anche quando si esibisce qualcuno della squadra avversaria. Dunque il tempo è uguale per tutti”.
2) “L’ordine di esibizione è dettato dall’alternanza di prova in prova, dando una volta per ognuno la possibilità di esibirsi per primo. Per meglio spiegarmi: se la prima prova vedrà partire il concorrente dei blu e per secondo il concorrente dei bianchi, nella provca successiva avverrà il contrario. Sicché se Francesco si è esibito per secondo, è solo perché nelle precedenti e successive prove qualcuno dei blu si è esibito per primo. Nella fattispecie, nella puntata numero 8, sono state eseguite 9 prove complessive e la partenza della prima prova è andata a favore dei blu. Per cui, se proprio si dovesse individuare un eventuale vantaggio, questo sarebbe proprio a favore della squadra dei blu, che hanno avuto quindi 5 prove nelle quali si sono esibiti per primi, mentre i bianchi ne hanno avuto 4. Posto però che, come sopradescritto, il televoto aperto consente il voto per entrambe le squadre, non riteniamo di agevolare nessuno”.
3) “Il numero di prove è stabilito più che altro dal tempo a disposizione per la puntata, che è sempre lo stesso e non dipendente dalle scelte degli autori”.
4) Ora il punto più scottante, quello relativo al fatto che le percentuali relativi agli esiti delle gare sono sempre “simili”. Risponde la produzione: “La percentuale di voti è tratta da un esito matematico. Rispetto al dubbio che sia poco convincente, che le posso dire?”.
5) “La decisione di non proporre al pubblico la scelta dell’eliminabile è dettata da una scelta autorale, volta a comprendere chi siano i più amati dal pubblico”.
6) Infine, sulla regolarità complessiva della gara, la produzione ricorda che tutto il programma è sottoposto alla valutazione del Codacons, altra associazione dei consumatori: “Fin dal primo anno l’associazione è presente nel nostro programma e controlla l’andamento dei vari meccanismi del programma da cui conseguono le eliminazione dei partecipanti”.

Che dire? Va dato atto alla produzione di aver voluto fare chiarezza e di aver risposto tempestivamente all’Adoc. A pelle, però, dico che la storia non si chiude qui.

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