Sleeping tight at vetLa notizia mi arriva da Brindisi. Qui la locale Asl ha varato un programma di “aborto” per le gravidanze indesiderate delle cagne. E’ il primo servizio del genere in Italia. Il tutto finanziato dalla Regione Puglia con 97mila euro. Un provvedimento che ha sollevato numerose polemiche, in particolare da parte di un’associazione per la difesa degli animali e da parte di alcuni veterinari. “Il progetto è bizzarro e irrealizzabile”, ha tuonato il presidente dell’ordine dei veterinari di Brindisi. L’associazione italiana difesa animali ed ambiente “ha iniziato l’iter per chiedere l’abrogazione della decisione”. “I privati – spiegano dall’associazione – possono far abortire i loro cani privatamente, come molti fanno anche adesso, ma usare soldi pubblici per far abortire i cani di proprietà privata che hanno una gravidanza indesiderata è mostruoso in una regione dove non si fanno le sterilizzazioni alle migliaia di cani randagi”. E ancora: “In una regione come la Puglia dove secondo i dati del ministero della salute ci sono quasi 100.000 cani randagi ancora liberi ed ancora da sterilizzare che la giunta regionale finanzi con quasi 100.000 euro un progetto, molto fantasioso, per permettere l’interruzione delle gravidanze indesiderate dalle cagne di proprietà assistite in strutture pubbliche è quantomeno ridicolo. Intanto qualcuno mi deve spiegare come si fa a sapere se una cagna è rimasta incinta contro la sua volontà oppure se si tratta di un servizio pubblico atto a tutelare i ricchi che magari si vedono mettere a rischio la purezza della razza dopo che la propria cagnetta è stata messa incinta magari da un randagio di cui era innamorata”.

La polizia postale mi segnala, tramite un comunicato stampa, un caso che secondo me merita attenzione. Si tratta di un’email – che è finita nella mia cartella spam – a firma di un certo Carlo Montorsini. Io non ci avevo neanche fatto troppo caso: di mail folli ne arrivano fin troppe. Altro non è che un codice malevolo: esattamente non so cosa sia, ma non è niente di buono. Questo il testo della mail:

“Gentile Cliente, stiamo eseguendo i dovuti accertamenti sul suo sistema informatico, il suo indirizzo email ci è stato segnalato da terzi come fruitore di materiale P2P scaricato illegalmente dalla Rete. La sua posta elettronica è sotto controllo già da 10gg, la preghiamo pertanto di voler seguire il seguente link (n.d.r. indirizzo rimosso) dove troverà il modulo per dichiarare la sua estraneità alla detenzione di materiale indebitamente contraffatto. Certi di una sua volontaria collaborazione porgiamo distinti Saluti. Carlo Montorsini – Assessments Director. Internet VerifyCenter s.p.a 2002-2008″

Spiega la postale: “Nella stessa e-mail, della quale sono state realizzate due differenti versioni, viene chiesto all’utente o di procedere all’apertura dell’allegato file zippato o di collegarsi seguendo il link indicato, per verificare se il proprio nominativo compare in una presunta lista di indagati di Marzo 2008. Si tratta, in realtà, di tentativi di installare sul PC un codice malevolo“. La polizia invita gli internauti “a cestinare il messaggio e a procedere all’analisi del proprio computer utilizzando un antivirus aggiornato“.

P.s. Ma questo Carlo Montorsini esisterà davvero?

hollywood_highRientrato finalmente a casa dopo tre settimane di pellegrinaggi sui set in cui lavorano alcuni nostri clienti. River non me ne voglia, ma proprio non ce l’ho fatta a buttare giù i miei pensieri. Al limite mi sarei buttato al fiume, tanto ho lavorato. Sono stato a Vancouver, sul blindatissimo set del nuovo film di X-Files e a Sidney per un sopralluogo a Cockatoo Island dove stanno girando Wolverine. Avevo più valigie al seguito della povera amica stylist di Gillian Anderson che si portava dietro una cinquantina di vestitini nuovi (e finalmente guardabili) per la bella detective.
A Vancouver abbiamo fatto una due giorni con i giornalisti provenienti da tutto il mondo che hanno potuto assistere ad alcuni momenti delle riprese e intervistare, a gruppi, oltre ai due protagonisti anche quel genio di Chris Carter, l’inventore della serie. C’erano giornalisti da ogni dove: incluso il Giappone. C’è davvero moltissima attesa intorno a questo film, e le pressioni per far trapelare dettagli sono moltissimi. Devo anche dire che il fascino che David Duchovny esercita sulle giornaliste, e su alcuni giornalisti, è rimasto immutato. Sarà forse anche per quel che si dice, a Hollywood, della sua dotazione… più o meno a misura di Oscar (nella foto, in basso, è ripreso in un momento di pausa a Vancouver).

Adoro Sydney perché per me vuol dire Hugh Jackman. Il preferito tra i miei. Adorabile, affettuoso e molto fisico. Ho visto molte persone perdersi nei suoi abbracci di saluto. L’aneddoto che racconta spesso ai giornalisti sulla sua normale e disinvolta vita da star del cinema mondiale è che la moglie gli ordina ancora, ogni mattina, di portar fuori la spazzatura perché, “nessuno è una star a casa propria”. Invidiatissima donna: God bless you.

Antonio "Anuk" da Guinness dei primati.

Molti ricorderanno l’intervista che River ha fatto ad Antonio, il modello della pubblicità di Energie, grande appassionato di break dance. Giorni fa il ragazzo, 23 anni, di Reggio Emilia, mi ha avvisato della sua partecipazione – ieri sera – alla trasmissione di Barbara d’Urso su Canale 5: ospiti uomini e donne da tutto il mondo che vogliono entrare nel Guinness dei primati. Per un soffio sono riuscito a seguirlo. L’obiettivo di Antonio era quello di fare più di 12 “giravolte” (non si chiamano così, ma non mi viene il nome), su di un braccio: alla fine ne ha fatte 14, entrando così nel Guinness. Del resto erano mesi che stava preparando la sfida, tanto da arrivare a mettere in secondo piano i casting di moda in giro per l’Italia che, prima, scandivano le sue giornate. Anuk, questo il suo nome d’arte, ha esibito il solito fisico massiccio (a tratti da manuale): unica nota stonata i capelli, troppo lunghi. Però ha fatto la sua figura.

Auguroni e complimenti.

Chen Zongtao ha 29 anni e vive in un villaggio cinese. L’uomo ha un grave tumore alla gamba – un neurofibroma – che ha iniziato ad attaccarlo all’età di 2 anni. Chen non ha i soldi per pagarsi le cure mediche. Adesso il tumore pesa circa 70 chili.

Era da un po’ che non mi occupavo di Amici. Sarà che la sera crollo e che il sabato, causa assenza di L., non mi va più di seguire la trasmissione. Ne scrivo di nuovo perché l’Adoc, l’associazione dei consumatori, ha diffuso ora un duro comunicato sulla regolarlità del televoto dell’ultimo serale. A parlare, per l’associazione dei consumatori, è il presidente, Carlo Pileri. La sua presa di posizione non va sottovalutata: a vigilare sulla regolarità della trasmissione Amici c’è un’altra associazione di consumatori, il Codacons. Ergo: se l’Adoc è scesa in campo, deve essere successo qualcosa di grave.

Il televoto è stato chiuso immediatamente dopo il ballo di Francesco Mariottini della squadra dei blu che, inspiegabilmente, si è esibito sempre per secondo lasciando meno tempo per il televoto a favore dei blu. Inoltre l’ultima prova non è stata annunciata come tale prima del suo svolgimento ma solo al momento di chiudere il televoto. Queste scelte degli autori certamente possono aver falsato il televoto, che comunque continua a non essere verificato da nessuno, benchè noi l’abbiamo chiesto come Adoc da molto tempo“. Ma si contesta anche l’esito delle votazioni: “E’ statisticamente quasi impossibile che la percentuale finale sia spesso del 49% a 51% per una delle due squadre – continua Pileri – ancora una volta c’è l’alternanza perfetta delle vittorie. Appare assolutamente non verosimile: pertanto chiederemo un intervento deciso dell’Autorità delle telecomunicazioni e valutereremo con i nostri legali se esistono i presupposti per fare un esposto alla Magistratura”.

Interpellato poco fa da river-blog, l’Adoc – sempre per bocca del suo presidente – rincara la dose: “Stiamo seguendo da tempo il fenomeno del televoto, che al contrario di altri paesi, come la Gran Bretagna che prevede limiti di sms dallo stesso numero di telefono, non è sottoposto a nessun controllo e a nessuna regola. La puntata di Amici di Maria de Filippi di ieri sera ha ancora una volta messo in evidenza come una attenta regia dello show e dei tempi del televoto possa creare problemi di credibilità sui risultati parziali e finali“.   L’esposto, sottolinea l’Adoc, si farà quasi certamente: “Abbiamo chiesto ai nostri avvocati di predisporre un esposto affinchè sia fatta chiarezza sui regolamenti della trasmissione“. Infine una proposta agli autori: “L’Adoc propone per la puntata finale la costituzione di una commissione di controllo formata da 10 telespettatori decisi dalle associazioni dei consumatori“.

Questo pachistano è accusato di aver molestato delle donne arabe, nella capitale dell’Arabia Saudita. La punizione sono una serie di frustate in piazza, davanti alla gente.

Leroy Schad ha 72 anni ed è accusato di aver molestato una bambina di 9 anni e un bimbo di 11 anni. Il giudice che ha esaminato il caso, nella piccola cittadinia di Kansas (150 anime), ha stabilito una singolare condanna: ha, infatti, ordinato che sulla macchina di Leroy venisse attaccato un adesivo, con la scritta “In quest’auto c’è un molestatore”. Non solo: 4 cartelli analoghi sono stati fatti affiggere sui quattro lati della sua casa (“qui vive un molestatore”). Il condannato, che ha già annunciato di voler presentare ricorso, ha dichiarato: “So che mi merito una punizione, ma so anche che questa non è quella giusta”. Perplesso anche il vicino di casa di Leroy: “Non ci ha mai dato problemi. A infastidirci sono gli spacciatori nella zona”.

foto1

Brasiliani contro l’hiv.

March 27th, 2008

Questa è l’immagine della nuova campagna del ministero della Salute del Brasile, per l’uso del preservativo. La locandina è ispirata a quella del film American Beauty e lo slogan recita: “Fate quello che vi pare, ma fatelo col profilattico”.

Bellissimi colori. E’ una delle poche volte in cui le ascelle pelose non stonano.

Unione d’oro.

March 27th, 2008

John Cook e Waverly Cole si sono conosciuti ad una festa a Farmville, in Virginia, nel 1958. Il prossimo 15 aprile festeggiaranno i 50 anni di convivenza. Il primo ha 88 anni, è un insegnante in pensione; Waverly, invece, ha 78 anni, ed è un fisico, anche lui pensionato. “Ci siamo piaciuti dal primo momento – ricorda John – abbiamo iniziato a frequentarci e a stare insieme. Oggi viaggiamo ancora molto e passiamo tempo con gli amici che ci vogliono bene”.

Questa foto vale più di ogni altra discussione sul tema. Un bel buongiorno.

Hiv/ Vittime.

March 26th, 2008

451336146_d9e707ac2e

Hiv/ Deliberata ottusità.

March 26th, 2008

Quando un lettore mi ha segnalato questo annuncio, girandomi il testo, la prima reazione è stata quella di non credergli. Così gli ho chiesto di farmi uno screenshot. Non so cosa pensare. Dico solo che certi annunci non dovrebbero esserci.