Questo video, pubblicato da El Pais, mostra l’aggressione da parte di gruppo di guardie armate private nei confronti di un senza casa. L’uomo viene prima preso a schiaffi, poi buttato a terra, infine preso a calci. Di tanto in tanto si vede anche qualche passante.

Occhiali da Laureato.

April 30th, 2008

cutlerross

E’ ispirata al film di Mike Nichols, “The graduate”, la campagna pubblicitaria della marca di occhiali “Cutler & Gross”. Protagonista degli scatti, destinati al Regno Unito, il modello Danny Schwarz.

Preferisco gli abiti agli occhiali.

Bologna è la città che, quest’anno, torna ad ospitare, dopo 13 anni, il Gay Pride. L’appuntamento, annunciato da tempo, è per il 28 giugno. Parallelamente, però, sono iniziati anche i preparativi per il Pride di Roma. Ancora una volta, infatti, si ripeterà quello che avviene ogni anno: oltre alla manifestazione nazionale, ce ne saranno altre locali (per adesso conosco solo quella di Roma). Ad organizzare la sfilata romana, che avrà luogo nel mese di giugno, è il circolo Mario Mieli, che martedì prossimo ha indetto un’assemblea sul tema. Ma a Roma non ci sarà solo una sfilata: dal 28 maggio all’8 giugno saranno organizzati una serie di eventi culturali, teatrali, letterari. Il patrocinio di Regione e Provincia è pressoché certo (ci fu anche nelle passate edizioni), come certa è l’assenza dell'”appoggio” del nuovo Comune, guidato da Gianni Alemanno. Le associazioni romane, Mario Mieli in testa, sono già preparate al peggio: la nuova giunta ha tutti gli strumenti per creare eventuali problemi agli organizzatori. In primis con l’occupazione di suolo pubblico per eventuali manifestazioni (l’autorizzazione a sfilare, invece, viene dalla Questura).

Sono perplesso. Mi chiedo se di fronte alla mutata scena politica italiana, con una destra che cercherà ogni pretesto per parlare di “ostentazione”, “strumentalizzazione delle diversità”, “eccessi da evitare”, abbia senso organizzare un Pride nazionale e tante sfilate locali (queste ultime con un’affluenza inevitabilmente minore). Più in generale mi chiedo: ha ancora senso un Gay Pride?

Testa a stella.

April 30th, 2008

Questo in foto è Mike. Qui un reportage sulla fiera dove ha esibito il suo inserimento sottopelle.

Dormendo insieme in caserma.

April 30th, 2008

Hello Kitty, festa a Roma.

April 30th, 2008

Hello Kitty è una potenziale icona gay. In America già lo è, da tempo. Da noi non saprei. A me sta simpatica, e mi ricorda i bei tempi losangelesini. Il 10 maggio ci sarà una grande festa, a Roma, per celebrare i 25 anni della gattina. L’appuntamento è alle 18 nell’omonimo negozio monomarca di via del Biscione; un’ora dopo, sfilata sul “pink carpet” a Campo’ de’ Fiori; la sera, nello spazio Novecento, un party a tema

Guerra bagnata.

April 30th, 2008

Un cammello in valigia.

April 29th, 2008

Questa è l’opera di Huma Mulji, un’artista Pakistana, che ha inserito un cammello imbalsamato in una valigia dalle dimensioni extra-large.

Furtarello.

April 29th, 2008

Il cane sub.

April 29th, 2008

Questo è Mondex. Ha 5 anni e qui in foto posa durante una sfilata canina nella capitale delle filippine, Manila. Il cane ha vinto il primo premio nella categoria “fashion”.

Tre uomini sono accusati di aver ucciso la madre, “colpevole” di essere posseduta da uno spirito maligno. Il processo è iniziato a Ghaziabad, un sobborgo della capitale indiana. I ragazzi sono stati arrestati domenica scorsa e, secondo quanto reso noto dalla polizia, hanno tutti una buona cultura: uno studio ancora a scuola, un altro è diplomato in una scuola di ingegneria, il terzo studia business management. I figli avrebbero iniziato a colpire violentemente la madre, per liberarla dallo spirito di un parente morto pochi mesi fa (il video contiene immagini forti).

 

Col microfono acceso.

April 29th, 2008

Che succede se nella cabina del macchinista/capotreno si lascia il microfono acceso, mentre sono in corso attività non connesse alla guida del treno? Il video è girato nei Paesi Bassi.

Ieri 12mila visitatori unici (per 20mila contatti totali). Giuro, mi fanno paura. Comunque grazie.

Gianni Alemanno è il nuovo sindaco di Roma. Con un risultato che neanche lui si aspettava, ha sconfitto il più quotato Francesco Rutelli. Era una sfida difficile, il cui risultato era difficilissimo da prevedere, anche per il sottoscritto e per i sondaggisti con cui mi era capitato di parlare nei giorni scorsi (“Una previsione? Impossibile. 50 e 50″ mi ero sentito direi solo ieri). Ma la sconfitta rutelliana era nell’aria. Walter Veltroni è stato il miglior sindaco che Roma abbia mai potuto avere. Un sindaco che si sporcava le mani con le questioni di tutti i giorni, e che ama la politica, col cuore e con lo stomaco. Ma Rutelli, a sentire molte persone di sinistra, non era per niente amato. Scorbutico, arrogante, saccente: gli aggettivi che ho sentito più spesso da chi parlava di lui.

E adesso? Scelgo la prospettiva della comunità gay romana, da sempre divisa, spesso per banalissime questioni di soldi (penso agli accordi dell’ArciGay di Roma con la giunta Veltroni per una linea telefonica d’ascolto – accordo ‘promesso’ anche da Rutelli; penso agli inutili scontri tra il Mario Mieli e Digayproject; alle polemiche sui partiti da sostenere). Ecco, io penso che di fronte alla vittoria di una destra che certamente non si batterà per i diritti gay (Rutelli lo avrebbe fatto?), venga offerta una possibilità. La possibilità di compattarsi, di fare fronte unico contro l’omofobia che è spesso latente nella destra italiana, così diversa da quella Usa. I gay della capitale possono fare quello che a livello nazionale non è mai stato fatto: unire le forze, creare una sigla forte, in grado di smuovere interessi, politici ed economici. Insomma, fare una lobby vera e propria, come avviene in America.

Detto ciò, viviamo in un paese di centrodestra. Ormai credo sia un dato di fatto.