Com’è la vita vista attraverso gli occhi di un sieropositivo? Me lo chiedo spesso, occupandomi qui e là di Hiv e di campagne di prevenzione in giro per il mondo. Grazie ai commenti di questo blog – spesso un mondo di umanità in pillole – sono entrato in contatto con Davide (il nome è di fantasia, perché non ha parlato a tutti della sua condizione). Si discuteva di sesso non protetto. Gli ho chiesto di parlarmi della sua malattia, sotto forma di un’intervista.
Davide nasce a Milano, nella seconda metà degli anni Sessanta e lavora come libero professionista nel settore della comunicazione. Compiere quarant’anni, per lui, è stato raggiungere un obiettivo importante: “Per la prima volta nella vita non c’era più nulla da dimostrare – racconta - avevo una professione, un reddito, una casa, un affetto stabile; avevo raggiunto un po’ di obiettivi insomma, e recentemente tutto questo sembrava diventato ancora più definitivo ed evidente, insomma ero convinto di potermi finalmente ‘godere il viaggio’, verso la vecchiaia”. Poi, un giorno, tutto cambia. Va a fare il test, dopo un paio di anni. E’ tranquillissimo. Là scopre “di aver vinto la lotteria della sfiga” e di essere sieropositivo.
Come è avvenuto il contagio?
Ovviamente con un rapporto sessuale non protetto. Ho sempre cercato di “ridurre il rischio”: da quando sono sessualmente attivo non ho mai deliberatamente accettato una cosa così folle come il passaggio di sperma, e per lungo tempo ho creduto che questa attenzione fosse sufficiente a ridurre significativamente il rischio. Col senno di poi è stato come confidare nel coito interruptus quale metodo anticoncezionale…Se c’è quindi un insegnamento è che non basta “non farsi venire dentro”: non so cosa succeda, probabilmente si tratta di emissioni non avvertite, o forse si tratta proprio di scambio attraverso microlesioni… ma insomma l’attenzione non basta, ci vuole il profilattico.
Riusciresti a individuare il momento preciso, il rapporto “incriminato” ?
Sì, direi di sì. È stato nel primo semestre del 2005. È una ricostruzione su forti elementi indiziari, ossia un legame causa-effetto abbastanza evidente, senza nessun sintomo evidente (non sempre ci sono), ma una immediata e inspiegabile prolungata febbre altissima, con spossatezza, insomma la battaglia del sistema immunitario… poi la vita è continuata tranquilla, senza stranezze che mi lasciassero sospettare alcunché, fino alla scoperta casuale qualche mese fa.






April 3rd, 2008 at 10:42 am
Una delle frasi che più mi ha colpito di questa intervista è quando Davide si chiede se la persona con cui ha avuto un rapporto non protetto ‘Sapeva di essere positivo? Non lo so. Sono dell’idea che sia una di quelle persone che rifiutano di chiederselo, non fanno il test, e vivono così come va.’
Ho un carissimo amico a cui è successo che si rompesse il preservativo durante un rapporto. Lui ora è spaventato e ad ogni minimo malanno pensa al peggio. Nonostante ciò, non vuole fare il test per paura del risultato… Cosa posso fare io per convincerlo che fare il test è la cosa migliore? Ho già provato a rassicurarlo, dicendogli che sarò al suo fianco quando prenderà la decisione, ma le settimane passano e lui rimanda. Io fatico a comprendere questo suo comportamento. E io mi sento un pessimo amico. Quali possono essere le parole o i gesti per fargli capire che non è solo?
April 3rd, 2008 at 10:47 am
River,tu apri in me delle ferite sanguinolente.
Il fatto di avere perso 2 compagni meravigliosi nella mia vita per colpa dellAIDS ( anni 90) e di non avere mi contratto la malattia fa di me un miracolato e un uomo che ha vinto la piu’ ricca lotteria al mondo.
Ho convissuto con questa situazione e il ”Davide” intervistato ha detto cose molto sagge.
Vorrei che molti leggessero l intervista e ne cogliessero in pieno l insegnamento.
Grazie Davide, grazie River
April 3rd, 2008 at 11:06 am
questa intervista. me la copio e me la stampo. che persona umana, matura.. e quando in fondo parla della felicità, quanta verità…. mi sono commosso. (tanto lo sapete che sono una bestia con le lacrime alla spina.)
April 3rd, 2008 at 11:13 am
Trovo tremendamente ingiusto che la vita possa riservare queste sorprese per un momento di affettività.
Un atto d’amore (che a mio è parere il più nobile dei sentimenti dell’uomo) non dovrebbe finire così.
Grazie Davide per la tua bella testimonianza.
April 3rd, 2008 at 11:46 am
Bella intervista, peccato che per apprezzare la vita bisogna vederla come provvisoria…
April 3rd, 2008 at 12:42 pm
Complimenti alla dignità di Davide e alla professionalità di River ( ogni tanto mi tocca ammetterlo).
YSL
April 3rd, 2008 at 12:46 pm
“una malattia dell’anima che è propedeutica all’infezione del corpo”: trovo che sia una definzione particolarmente azzeccata, e purtroppo mi ci rivedo perfettamente.
April 3rd, 2008 at 1:03 pm
io sono dell’81, l’AIDS quando andavo a scuola era già una realtà, alle medie ci dicevano di usare il preservativo e ci davano anche i fumetti da leggere. forse il fatto che i casi di HIV siano sempre meno frequenti tra i giovani omosessuali può essere anche dovuto a questo..e credo che sia questo il messaggio dell’intervista, USA IL PRESERVATIVO, sempre e comunque.
April 3rd, 2008 at 1:11 pm
Ho già letto la storia di Davide anche nel suo Blog, e ora come allora mi colpisce e mi affascina la maturità (riprendendo Torrente) e la capacità di gestire un evento così devastante, che dimostra di avere Davide. Se dovesse capitare a me, spero di saper fare altrettanto.
Per il resto, spero che Davide e tutti gli altri riescano a tener duro fino a quando si troverà una cura.
April 3rd, 2008 at 1:24 pm
Non sai mai cosa aspettarti dalla chicchierata con una persona portatrice di un male…ma sai solo che tu ti prepari ad una stretta al cuore per una possibile tristezza aleggiante per tutto ciò che una persona potrà non potere vivere,per i giorni in meno che il destino gli può aver regalato,mentre alla fine la stretta al cuore che ti viene è per la forza e la maturità e….vabbè,non voglio stare a fare sviolinate…so solo che ti senti sempre e comunque piccolo.Grazie Davide…per tutto il racconto…molto anche,per la ricetta riguardante la felicità…con non considero affatto pseudo…ma una condizione di base e di partenza per affrontare il resto.
@ puck
E’ un casino…posso immaginare come ti senti…ma ricorda che la vita è sua…e che non si può obbligare nessuno a fare niente,neanche la cosa che ate,a lui,a tutti può sembrare la cosa più sacrosanta del mondo.Non sei un pessimo amico…anzi…stai dimostrando che ci tieni…e per una volta non ci può essere condivisione di scelta e fai bene ad impuntarti…vuoi cotinuare ad essere un buon amico?Beh,continua a stargli sempre vicino e,senza strapressarlo,senza diventare angosciante,nonostante l’argomento sia estremamente serio,continua a far presente il tuo punto di vista,ad insistere sul fatto che sia la strada più giusta…al massimo potresti cercare in qualche modo di spaventarlo oppure farlo parlare con qualcuno che ha passatro la sua stessa esperienza,comunque sia finito…insomma…non interferire n maniera esagerata nella sua vita e sul suo libero arbitrio,ma tienilo in strada…lui ha solo molta molta paura adesso…parti da qua….da questa consapevolezza.
April 3rd, 2008 at 1:32 pm
ciaoa tutti, ho letto con molto interesse quest’ intervista, ho quasi 27 anni e da due so di essere sieropositivo, in molte parole mi sono riconosciuto, soprattutto nella sensazione indescrivibile del momento in cui si viene a conoscenza della cosa…beh si è vero non ce la si può prendere con la persona ke presumibilmente ti ha infettato ma vi giuro ke all’inizio la voglia di ucciderlo c’è…un saluto a tutti
April 3rd, 2008 at 1:33 pm
Bellissimo questo post-intervista.Grazie di averlo pibblicato. Ciao v.
April 3rd, 2008 at 2:38 pm
Ma non bisogna mai mai mai dimenticare che la maggior parte dei contagi avviene perchè noi glielo lasciamo fare.
Non c’è niente da dire, l’aids è una malattia come le altre, semplicemente la gente non riesce a capire che bisogna stare sempre in allerta ed evitare tutte le possibili occasioni di contagio, non le possibili occasioni sessuali o di affetto. Se siamo noi a togliere l’affetto o il sesso dalla nostra vita per non contagiarci, beh allora ha vinto l’aids.
April 3rd, 2008 at 2:40 pm
È una delle più belle interviste che abbia mai letto, grazie River, Davide, un’abbraccio virtuale.
April 3rd, 2008 at 3:03 pm
@Jack,
hai ragione.
E’ facile dare la colpa a qualcuno, ma la verità è che si è responsabili di sè stessi.
April 3rd, 2008 at 3:30 pm
river grazie per l’intervista, anche io mi sono sentito in un certo senso “piccolo” nel leggere della forza d’animo di davide, a cui va un abbraccio enorme.
April 3rd, 2008 at 3:59 pm
Un cazzottone nello stomaco con un guanto di velluto. C’è così tanta umanità in questa intervista che si fa fatica a considerarla reale. E’ disarmante. Oppure solo davanti ad un male del genere tiriamo fuori il meglio di noi. Oppure no, non lo so.
Ho così tanti pensieri e vorrei fargli così tante domande…
Ad maiora, davide o qualunque sia il tuo nome.
April 3rd, 2008 at 4:26 pm
Intervista fantastica…tra le migliori che ho letto! Grazie
April 3rd, 2008 at 4:48 pm
@Baylor
grazie per le tue parole…
April 3rd, 2008 at 6:19 pm
un saluto da chicca..ciao bello il tuo blog..io ho appena iniziato..ciao
April 3rd, 2008 at 7:34 pm
Io e te abbiamo avuto dei contatti attraverso il mio/tuo blog e come sai, sono sieropositivo da parecchi anni -una decina. Ora non dispongo di un pc personale ma uso occasionalmente quello di un amico, in ogni caso è un argomento quanto mai vicino alla mia esistenza, ma penso lo sia a quella di tutte le persone, nessuno si può permettere di distogliere lo sguardo. nel caso ti interessassero altre testimonianze, sono a tua disposizione.
ciao,
cristian
April 3rd, 2008 at 8:32 pm
il 19 settembre dell’anno scorso,ore 9 del mattino,ero ancora a letto, quando ricevo la talefonata del mio ragazzo che mi dice : ho la sifilide!
non ricordo di aver mai provato una sensazione cosi intensa da farmi distaccare completamente dalla realtà….il mondo si ea fermato.quella parola per me suono’come morte,sporcizia,tradimento,fine.Non sapevo se avere piu’ paura per me,per mia madre che avrei potuto contagiare dato che abitava con me,paura per l hiv dato che sapevo che erano malattie che viaggiavano quasi insieme e io frequentavo persone sieropositive…. paura di avere affianco una persona che mi tradiva di nascosto….
sapevo che cmq qualcosa sarebbe cambiato per sempre da quel momento in poi,che mi sarei sentito sporco e divers dagli altri.Oggimi ritengo un miracolato
perchè nella comitiva di 6 persone che frequentavo in quel periodo sembro l’unico ad essere scampato sia ala sifilide( che ho scoperto facilmente guaribile)e all hiv,ma vivendo l esperienza dei miei amici e quella del mio ragazzo con il quale ho deciso di continuare il rapporto,mi sento di raccmandare tutti di essere sempre sempre sempre molto attenti sia quando si hanno rapporti occasionali sia stabili perchè queste malattie giano molto di piu di quanto si pensi,ed in particolae a silifilide spesso e volentieri s fa sentire solo quando troppo tardi. solo i test della VDRL e TPHA ti dicono se ce l hai e bisogna chiederli appositamente.io orma li faccio ogn 2 mesi
April 3rd, 2008 at 9:26 pm
fa riflettere
April 3rd, 2008 at 11:38 pm
Trovo curioso come il nome di fantasia dell’ormai uomo del racconto possa appiccicarsi a me. Ma io River manco lo conosco…quindi ok non sono io.
La mia esperienza non è la stessa ma è simile. Scopro per caso, pochi mesi fa, in un controllo di routine che sono sieropositivo. Il primo test era dubbio, ma i successivi hanno confermato, con la specificazione che è stato così perchè è una cosa molto recente. Infatti, senza scendere nei dettagli, il “simpaticone” va a spasso con calma, i cd4 gli fan qualche pernacchia, per ora tutto bene. In effetti leggendo l’intervista mi sono reso conto di come veramente spesso non si sappiano apprezzare le cose, anche le piccole fortune, che ogni giorno abbiamo davanti e ci si lamenti tanto facilmente. E come, a seguito di certe constatazioni, si diventi paradossalmente più positivi. Io non so quando, dove e chi; certo è ragionevole pensare sia anche colpa mia, ma poco importa. L’importante è che i partner (mica tanti nè) che ho avuto stiano bene, anche chi c’è stato dopo la notizia, che faccia scelte di vita a 360 gradi responsabili per me e per gli altri, che sia consapevole che poteva andare peggio e anche di molto, che non bisogna abbassare la guardia perché le MTS sono molte, che bisogna saper essere felici. Non è rassegnazione intendiamoci, è una visione più consapevole della vita, che va vissuta e non sprecata.
Davide
April 3rd, 2008 at 11:57 pm
restando in tema, qualcuno sa se è vero che brent corrigan è sieropositivo? se è vero mi ammazzo
April 4th, 2008 at 6:24 am
@ puck
E di che…figurati!Tieni duro…stagli vicino…e cerca sempre,seppur coinvolto,di capire…
April 4th, 2008 at 12:10 pm
…ecco bravo ammazzati…
giusto per la domanda che hai fatto
Si sta’ parlando di senso della vita, di amore che ancora riesci a trovare nel prossimo, di apprezzare ogni attimo che vivi che respiri, di come si puo’ vivere con il male dentro e come vivono le persone che ti circondano e che sanno di te, di quelle che non lo sanno e alle quali vorresti dire tutto ma non puoi per paura della loro reazione, di quelle che odi ma alle quali non augureresti mai il tuo stesso male, a quei coglioni che fanno sesso non protetto e per cosa chi lo sa, del senso di rabbia di malinconia di gioia di sconforto di forza di voglia di vivere e di spaccare il mondo,
e tu arrivi con ’sta cazzata??
…ecco bravo ammazzati….
April 4th, 2008 at 1:34 pm
@ peo
C’avevo pensato anch’io a rispondergli male…poi ho rinunciato….meglio che l’abbia fatto tu,sicuramente,leggendo,vedo che è fatto in maniera più sensibile ed inerente al post…
April 5th, 2008 at 1:38 am
Non volevo essere fuori luogo scusate ma l’ho letto in un blog e volevo soltanto avere conferma stupidini
April 5th, 2008 at 4:39 pm
@ feffo
Senaz voler alimentare ulteriormente la polemica,qui oltretutto,e senza nessun tipo di ironia/arrabbiatura/cattiveria ecc. ecc. …sei stato un filo fuori ;luogo pero’ eh?!? …dai….
May 16th, 2008 at 8:55 pm
Purtroppo il sesso sicuro si fa poco, e si fa anche randomizzato (per questa volta pazienza, la prossima volta lo uso).
Il glande e l’ano sono mucose, non pelle, quindi passa il virus senza bisogno che ci siano lesioni. Il preservativo va usato fin dall’inizio della penetrazione ed ogni volta.
Il sesso orale anche senza sperma in bocca è pericoloso se esistono lesioni, e fra queste ci sono quelle della sifilide, che non sono lesioni dolorose. Per cui facendo sesso orale con un sieropositivo con la sifilide si rischia sia l’HIV che la sifilide.
Ripeto queste cose per chi ancora è sieronegativo e non vuole in futuro pesare sulla sanità pubblica, siamo già in tanti…
Io sono HIV+ dal 1983.
May 20th, 2008 at 4:19 pm
Salve a tutti,
sono una ragazza 19enne di Milano, e sono sieropositiva.
Posso assicurarvi che è una condizione molto difficile da vivere.Io per trovarmi un motivo in + per andare avanti mi sono data una missione, cioè cercare di aprire gli occhi a + persone possibili, in modo tale che capiscano ke è una cosa seria.
Il primo passo della mia missione è stato creare un blog, e spero che qualcuno di voi passi a dargli un occhiata. http://sieropositiva.spaces.live.com/