Di notte, bua.

April 4th, 2008

Notte più buia del solito. Passata, dalle 3 in poi, cercando di sopravvivere al palinsesto notturno. E al mal di pancia. Come non ne soffrivo da tempo. Ogni due mesi, ormai, me lo aspetto. Inizia dalla parte alta della pancia, fitte; poi scende, gradualmente. 12 ore di dolore, che aumenta quando sto sdraiato. Quindi non si dorme. Stanotte ho anche preso due Buscopan. Niente da fare. Si va al Gemelli, dopo essere riuscito a trovare un taxi alla fermata. La gente va al lavoro, c’è traffico.

I pezzi di vita che mi piombano addosso tra le pareti verde-panna della sala d’attesa del pronto soccorso mi riempiono di malinconia. Vedo come non vorrei diventare, e capisco che il mio corpo mi fa paura. E’ qualcosa di incontrollabile, nella sua prevedibile decadenza. Insieme a me arriva un filippino, insieme alla moglie e al ragazzo presso il quale vivono. Si piega in due dal dolore, un asciugamano bianco per asciugarsi il sudore. Il ragazzo, italiano, ha imparato la loro lingua. Non capita spesso. La moglie deve andare a lavorare, chiama “la signora” e avvisa del ritardo. Mi colpiscono gli anziani. Mi fanno male. Sono tanti. Il primo arriva con l’ambulanza. E’ caduto in terra. Lo mettono su una carrozzina, e la figlia è in difficoltà. “Una cosa così non l’ho mai spinta”. Un’altra anziana, anche lei caduta. Tocca poi a David, classe 2005. Arriva urlando, in braccio alla mamma. E’ caduto, gli sanguina la testa. Una donna africana, incinta, vestita con una tuta dai colori accesi. Una signora, codice verde, borbotta. “Questa negra mi passa davanti”. Un’altra discute di condominio col marito: hanno due case, a Napoli. E’ venuta per una congiuntivite, codice bianco. In tv c’è Barbara d’Urso, mentre un ragazzo fa su e giù per sostituire le merendine nei distributori. Scherziamo e ci scambiamo un sorriso. Nella sala d’attesa due copie di Avvenire, è distribuito gratuitamente. Riesco anche ad attingere alla mia dose quotidiana di litigiosità, col tipo che lava in terra. Pretendeva che una ragazza non entrasse nella sala d’attesa, perché “lui stava lavorando”. Ho preso le sue difese, ricordandogli quale luogo fosse quello, e lei si è seduta. Nelle sale dove sono stati sistemati i pazienti sulle barelle (quelli che non riescono a stare seduti), un’altra ondata di angosciante anzianità. Un donna, sui 50 anni, assiste la madre. Le chiede se le debba cambiare il pannolone. Un’altra donna, stessa età, chiama gli infermieri, perché il padre deve fare i bisogni. Lo guardo negli occhi, mentre portano via la barella. Sembra quasi che si vergogni di quella sua condizione. Qui e là mandrie di studenti stronzetti assistono alle visite. Hanno l’aria spocchiosa di chi sta bene, di chi ti osserva per capire cosa hai, e che guarda l’orologio aspettando la fine del suo tirocinio. I loro sguardi non mi piacciono, sono di superiorità. Solo suor Bartolomea mi regala un caldo sorriso.

Emocromo. L’appendice è infiammata, anche se penso di avere problemi al colon. Nervoso e alimentazione sbagliata. Due giorni di riposo. Oggi pomeriggio altra visita da professore internista. “Non è da operare, ma la deve tenere sotto controllo”, mi dice la dottoressa che compila il referto. Si chiama Silvia, indossa una felpa in pile, i capelli biondo-castano. L’infezione ha fatto salire i globuli bianchi.

David esce dalla sala visite dedicata ai bambini. Sui vetri hanno attaccato adesivi di personaggi tratti dai cartoni animati. Mi avvicino, mentre è in braccio alla mamma. “Allora, passata la bua?”. Ha gli occhi ancora lucidi. Mi fa di sì con la testa.

Si torna a dormire.

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63 Responses to “Di notte, bua.”

  1. simo simo! Says:

    povero river!! almeno ti hanno visitato al prnto soccorto a me a dicembr econ 40 di febre vomito e dolori al collo ( quando girava la meningite!) mi hanno rimandato a acsa senza nemmeno visitarmi!!!

  2. Nycolais Says:

    Mi spiace Riv.
    Io me la sono tolta l’appendice, non è poi così male senza:P

  3. Pan Says:

    River curati, non mi far stare in pensiero!

    Un saluto, una bacio portafortuna.

  4. malcolm Says:

    Sembra la descrizione di un girone dell’inferno.

  5. The Truth is Out There Says:

    Mannaggia River… spero tu stia sempre meglio.

    Un bacio. :-***

  6. jan Says:

    “Questa negra mi passa davanti”..

    wow,complimenti alla signora..

  7. Gan Says:

    River, mi sa che oltre all’appendice infiammata hai proprio la sindrome dell’intestino irritabile. Nulla di grave, un pò più di serenità, un pò meno stress e un’alimentazione più controllata. Un abbraccio!

  8. wasabi Says:

    Povero River, mi dispiace, ti auguro di star presto bene :o)
    non trascurarti!

  9. placebo82 Says:

    anche quando stai male leggerti fa stare meglio gli altri.Le tue parole sono ormai meglio del cappuccino al mattino! Scusa la rima infelice.

  10. giorgiomaria Says:

    rimettiti e manda a quel paese gli studenti stronzetti da parte mia

  11. Beps Says:

    Curati River mi raccomando!
    L unica mia esperienza al pronto soccorso qui a Milano e’ stata negativa….ho abbandonato l attesa dopo 3 ore…. mi sono tenuto il mio collasso e 2 giorni a casa a dormire!!!
    Riposa durante il week end
    Baci
    Beps

  12. Massi Says:

    Forza River!
    Un abbraccio.

  13. Luke Says:

    Una volta al giorno, dopo i pasti.

    Non so quanto centri con il mal di pancia, ma non sei un po’ curioso ?

    eternosecondo.blogspot.com

  14. Lucien Says:

    Mi sà che chi vive male è perché pensa male…
    Il pensiero, formulato anche inconsapevolmente, fa sì che si verifichi ciò che si è pensato…
    IMHO.

    Auguri, River.

  15. futuro-medico Says:

    ho cominciato a leggere l’articolo e ho pensato subito di scriverti e raccontarti il mio,appena terminato,secondo giorno di tirocinio di pronto soccorso,ma sono rimasto male nel finire di leggere l’articolo,non siamo tutti stronzetti,ne spocchiosi ne superiori ma solo tanto vogliosi di imparare e diventare buoni medici….

  16. river Says:

    Intanto grazie.

    Temo anche io sia qualcosa di irritabile al colon.

    Futuromedico, la mia non è una critica in toto alla categoria dei tirocinanti, ma solo a quelli che ho visto là. Davvero, non mi sarei affidato a loro neanche per un polso slogato.

  17. futuro-medico Says:

    ok allora è diverso,non siamo tutti uguali,però faccio un appello a tutti:fatevi curare dai tirocinanti, da qualcuno dobbiamo imparare hihi

  18. Sonia Says:

    j’ai compris mon Riv.. c’est le mal de vivre..
    peut-être ?

    :*

  19. Gan Says:

    River, non devi “temere”! E’ una sindrome molto diffusa, di questi tempi. E’ un campanello d’allarme che squilla quando il nostro stile di vita ha qualcosa di sbagliato.
    Riguardati, caro: non serve altro.

  20. Baylor Says:

    Sai essere tenero e sensibile come pochi….ogni volta che leggo i tuoi racconti mi sembra di essere lì e rimango a bocca aperta….

    …riguardati Riv,noi,ma soprattutto te stesso,abbiamo bisogno di te…

  21. blu-1974 Says:

    Mi sembra di sognare ad occhi aperti leggendo questa storia: il piccolo David che urla il suo dolore, gli anziani che soffrono silenziosamente, gli altri che sono in difficoltà, aspettano, brontolano, sono tesi e cercano come possono di aiutare i loro cari, il sorriso della suora che da solo toglie il dolore meglio di cento medicine … anche questa è la vita.

    Ti auguro, River, di rimetterti presto in forma!

  22. carlo Says:

    riv l’apparato digerente dallo stomaco alla fine è , purtroppo , il bersaglio non solo dell’alimentazione, ma anche dello stile di vita…stress soprattutto…( se ti può consolare succede anche agli animali da compagnia….per cui regolati con la tua bestiola….)
    se è difficile fare qualcosa per lo stile di vita (che spesso si è costretti a subire…) molto si può fare con la alimentazione…visto che dipenda da noi. per cui puoi agire lì molto radicalmente….
    un abbraccio.

  23. panteraa Says:

    Nonostante il tuo dolore….
    Nella tua quitidianità, che curiosando ogni giorno sul tuo blog ho il Piacere di esserne partecipe in terza persona, rimango quasi incantata nello scorrere le parole che riempiono queste pagine di volta in volta. Tra le righe leggo molto più di quanto ci sia scritto, e questo solo perchè tu sei capace, dal nulla a volte, di coinvolgere il lettore in tutto quello che ti circonda, e spesso su quei dettagli che molta gente non si soffermerebbe mai a guardare; la tua sensibilità è da ammirare.
    Un blog unico
    Prenditi cura di te stesso, e tanto per non ripetere gli altri …riguardati mi raccomando

  24. simonchio Says:

    quand’è che la smetterai di trattarti così male?

    :-(

  25. river Says:

    Ma sto cercando di correggermi. Mi sono segnato in palestra. Ho praticamente eliminato le bibite gassate. Ridotto - un poco… - i dolci… Insomma, che altro devo fà?

    Tra l’altro sono astemio e non fumo. Più di così.

  26. lillarello Says:

    Mi spiace River, spero tu stia meglio ora.

    In alcuni post che avevi fatto parlavi del cibo, di cene o spuntini che avevi fatto, io rimanevo sempre un pò così…River mangi male davvero.

    Quando ero studente mangiavo male, spesso presso fast food, merendini presi alle macchinette, bevande gasate e caffè all’americana, a 22 anni mi venne le gastrite, dovuta anche a somatizzazioni nervose.

    Poi ho cambiato regime, non ho più problemi gastroenterici da tantissimo, sono rigoroso nella dieta….riso, carne bianca e di manzo, possibilmente biologica, molta frutta e verdura, evito i ragù con pomodoro (il pomodoro acidifica il sangue e fa scendere le difese immunitarie), pochissimi dolci, niente bevande gasate, poco latte, agli aperitivi (pochi quelli concessi) solo buon vino rosso, niente snack, tanta acqua naturale a temperatura ambiente eccetera eccetera eccetera……

    ok i risultati fisici poi, abbinati allo sport….

    ma River ti assicuro una FATICAAAAAAA.

    La cosa buffa è che col tempo da questa autodisciplina ne esce serenità (non so per quale meccanismo psicologico).

    Buon week end

  27. Wanda lettrice anonima Says:

    Ti leggo quotidianamente, mi piace ciò che scrivi anche se non sempre ne condivido i contenuti.Questa volta mi è piaciuto che hai raccontato che solo una suora ti ha sorriso.
    Ma non eri a dieta?
    Hai ricominciato la sera tardi a mangiare i savoiardi con il latte? Mi è rimasto in mente questo particolare perchè anche a me piacciono molto.
    Saluti W.

  28. caiman23 Says:

    su forza, si vede che cerchi di metterti in riga, ti ci vorrebbe un mesetto a casa mia con la cucina bio/salutista di mia moglie, a parte gli scherzi un abbraccione.
    ciao M.

  29. valentina87 Says:

    non so perche quando leggo certi episodi della vita di River mi vengono in mente delle immagini da film di Fellini.

  30. gabibbo Says:

    riposati… e magia tante mele cotte, le fibre fanno in sacco di bene per queste cose, e le mele cotte hanno fibre soffici soffici… poi fatte a dadini, cotte al microonde e con una suprazzina di cannella sono un orgasmo!

  31. vicious Says:

    Povero River :(
    Ne so qualcosa! Devi mangiare per qualche giorno in bianco e poi prova con la Tisana al Finocchio..sa un po’ di arrosto ma fa i miracoli per il pancino! Si da ai bambini con le coliche :D

  32. riverboy Says:

    per sdrammatizzare: una felpa in paille cos’è, fatta con la paglia? :D

    per star seri: forza che ti passa tutto ;)
    bellissimo post

  33. gabibbo Says:

    suprazzina?: spruzzatina

  34. omnibus Says:

    ….quando leggo i racconti delle altre persone, mi rendo conto della fortuna che ho di avere intorno una famiglia di medici….è brutto ammetterlo, ma quando mi sono fratturata il gomito quest’estate cadendo in motorino, non ho atteso neanche un minuto al pronto soccorso (in quello stesso ospedale ci lavora mia sorella e mio cognato)….

    …P.S. è alquanto strana la sottile vena malinconia che trapela da molti tuoi post…

    :-*

  35. curtain Says:

    Unendomi all’associazione problemmi somatizzati e ai commenti di pronta guarigione… ti auguro una vita tranquilla (ma non troppo o si rischia la noia).

  36. andrea Says:

    Mi hai fatto rattristare.Ho ripensato al giorno che ho perso mio padre.La corsa in ospedale,io che gli stringevo la mano,lui che mi guardava e mi dava coraggio.
    A parte questi ricordi tristi spero che tu possa stare meglio.Ti leggo sempre.Con affetto,andrea.

  37. arcere Says:

    un mega abbraccio a river e spero che la bua al pancino non ti venga più

  38. S. Says:

    Mi piace il tuo descrivere…le cose, le persone, i luoghi. La prossima volta, però, chiamami. Abito, credo, vicino a te, e al Gemelli ci ho studiato… :-) Auguri di pronta guarigione. S.

  39. river Says:

    S., mi vieni a tenere la mano? Più che altro ci si annoia nelle due ore di attesa per gli esiti dell’emocromo.

    Comunque, a chi interessasse: Il medico mi ha prescritto nuovo emocromo, ves, analisi urine e una ecografia addominale. Poi mi ha dato tre farmaci: pancrex, mylicon e psyllogel. Dice che oggi il colon sta bene, ma che bisogna capire da cosa derivi l’alterazione dei globuli bianchi.

  40. Ste Says:

    Posso dirti che questo articolo è proprio bello? complimenti davvero.

  41. Ranabottola Says:

    OT: Che strano, da un pò mi pare il tuo modo di scrivere sia cambiato. In meglio.
    Da una ventina di articoli è per me un piacere leggerti.
    Prima… Non so, bastava una parola sbagliata e scattavi.
    Cambiato tu? Cambiato io? Mah!

    Riguardati per lo stomaco.

  42. Luck Says:

    Buona guarigione, river. Riguardati. Un abbraccio.

  43. Luke2 Says:

    Se può in qualche modo farti sorridere
    pensa che stamattina appena mi sono
    svegliato, ho aperto la porta di camera,
    e davanti mi sono ritrovato una bella dose di
    cacca puzzona del gatto del mio coinquilino
    deficiente, che se l’è portato a casa senza
    neppure chiedermi se mi andava bene.
    Voglio cambiare casa.

  44. river Says:

    dai, un gatto è un elemento di gioia! Certo, la cacca falla pulire a lui ;)

  45. Marco Says:

    River, non mi metto a fare diagnosi online, ma se non ti han ricoverato credo tu possa star tranquillo!In ogni caso, occhio alla dieta!
    Mi rendo conto che gli studenti possano dare fastidio, specie in pronto, ma quando si va in un ospedale universitario bisogna tenerne conto.Purtroppo bisogna imparare…Che poi quelli fossero antipatici vabbè…sono peggio le infermiere stronze!

  46. Daria Says:

    certo che scrivi proprio bene!
    complimenti :)

  47. andrea Says:

    Grazie river per aver letto il mio commento..

  48. AlexxPd Says:

    Ciao River,
    mi permetto di suggerirti di far OPERARE la tua appendicite.
    Falla sfiammare con gli antibiotici, ma poi falla togliere.
    Il tuo racconto, i sintomi ecc. ecc. ricordano molto la mia passata situazione, risolta per mia fortuna appena in tempo prima della peritonite.

    Ti assicuro, mi sono passati anche altri problemi correlati, che non posso quì descrivere.

    In bocca al lupo Alexx

  49. claudioRM Says:

    mi colpisce la tua riflessione sui tirocinanti.. non siamo tutti cosi stronzi al gemelli! ;)
    io un sorriso ce l’ho per tutti! peccato non averti incontrato!
    ciaoo

  50. io Says:

    Riposo! C’è il GF8 che ti fa compagnia..

  51. Classik Says:

    buona fortuna river…è uno dei post più belli che tu abbia mai scritto, ricco di emozioni e di vita comune che spesso passa inosservata o travolta da onadte di comunissime frasi e luoghi comuni…davvero toccante, uno spaccato di vita tragica che, ahimè, è diventata comune….complimenti davvero davvero per il post, e buona “guarigione”

  52. Fra Says:

    altro che tenero e sensibile.. io lo trovo così freddo e spietato!!!! mai un moto del cuore, mai un punto esclamativo!!! descrivi un cupo visto attraverso due occhi di ghiaccio!!!! ma su, prova un po’ di passioni, river!!! sii un po’ dolce e poetico, invece di spiegare nel dettaglio il tuo mal di pancia!!!

  53. brand Says:

    river mi dispiace che sei stato così male da dover andare al pronto soccorso (non è mai un bel posto, soprattutto poi dopo una notte insonne e col mal di pancia) però devo dire che spesso quando si sta giù si dà il meglio di sè, e quindi mi associo a quanti hanno elogiato questo pezzo di diario (e della tua vita): è bello, bello, bello

  54. Jerome Says:

    La cosa strana è che il file è “Personal” ma è possibile lasciare commenti.

  55. Ren Says:

    Mi dispiace sia stato male.
    un saluto, mi spiace essere stato un po’ antipatico l’altro giorno,
    Ren 人

  56. Rodry Says:

    L’ho avuta anch’io l’appendice infiammata e sono stati i 7 giorni peggiori della mia vita, neanche la mia necessitava un’ operazione, ho preso uno sciroppo che mi ha calmato subito il disturbo.Resisti e mangia meno dolci, vedi twitter. :)

  57. memole Says:

    E’ sempre angosciante recarsi al Pronto Soccorso.
    Rimettiti presto River… e sta tranquillo. Ciao…

  58. Simo Says:

    Si vero per quanto possibile, riguardati, e cura più il tuo fisico River,senza quello che ti porta in giro finisce tutto. Ma non castrarti eccessivamente :)….alla fine si vive anche di piccole godurie mangerecce SLLLUUURPPPPP

    x Fra
    il mondo è bello perchè è vario ( o avariato…..) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! visto quanta passione ??!?!?! ;)

    x Luk2
    aahahahhahahaha…… però cani e gatti ti fanno tanta compagnia, fa niente se ogni tanto fanno qualche danno, sanno fanno perdonare:) anche io una mattina me la sono trovata sotto le ciabatte mentre aprivo la finestra :S

  59. mysound1975 Says:

    River,
    ripostati, e rilassati.
    Il PS fa parte della vita, bisogna trovare il buono che c’è in ogni cosa.
    Un abbraccio.

  60. martch Says:

    River mi raccomando, riposati e porta a termine le cure.
    Buon Weekend e non fare strapazzi culinari! :)

  61. Guybrushpirate Says:

    E’ un articolo bellissimo. Sembrava di stare dentro il pronto soccorso.
    Un unica critica: la considerazione che hai avuto dei tirocinanti. Sì, ho capito che non parli di tutti noi ma ti riferisci in particolare a quelli là.
    Va male anche così.
    Sai che dietro un tirocinante c’è un ragazzo che sta ore in ospedale e poi subito a casa per altre ore a studiare?
    Sai che dietro quella faccia scazzata c’è un ragazzo che sta pensando al fatto che il suo dottore-tutor è un idiota e ne sa meno di lui (e credimi, alle volte è la verità)?
    Sai che dietro quei freddi occhietti attenti, all’apparenza davvero insensibili alla sofferenza altrui, c’è un cervello che tenta con tutte le forze di imparare tutto quello che può da un sistema universitario costoso e arretrato e che, grazie al sapere acquisito, sarà in grado di far star meglio molte altre persone?
    Sai che, magari, proprio grazie a questo comportamento in apparenza freddo, questi tirocinanti hanno delle conoscenze tali che, leggendo la descrizione del tuo dolore (parte in alto nella pancia per poi scendere), hanno capito subito che si trattava di appendicite?
    Sai che, dopo aver visitato un paziente, gli fanno un sorriso e lo ringraziano nonostante non ci siano nei paraggi blogger vari a fargli pubblicità?
    Avresti preferito degli studenti del tipo “Oh poverino come stai male vieni qui che ti faccio le coccole poi le cose le imparerò quando avrò 40 anni”?
    L’apparenza è proprio una stronza.
    Il medico pietoso fa tanti casini, River… non sai nemmeno quanti…
    L’umanità verso un malato la si dimostra in milioni di modi ma l’unico modo in cui non serve è fare lo sguardo lacrimoso verso chi sta peggio di te.
    L’unico malato che merita quello sguardo è il malato che sta morendo.
    Prima di essere così duro, pensaci due volte.
    Ciao.

  62. creek Says:

    Mamma quanto sei dolce e gentile!
    mi fai brillare gli occhi

  63. quasi doc Says:

    un gran bel post.
    macchiato di superficialità con quelle riflessioni sui tirocinanti.
    proprio non sai di cosa stai parlando, la situazione dei tirocinanti specie pre laurea è una condizione difficile, in bilico tra il voler fare e il non potere, tra la paura di non essere in grado e la voglia di imparare.
    ogni giorno passato è uno in cui hai visto persone soffrire, stare male e arrivi a sera che non sai se essere triste o felice.
    ho scritto di getto, domani riprenderò i miei tirocini sperando di non incontrare nessuno cosi’ superficiale e presuntuoso come te.

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