Caro River, sono uno studente di 18 anni e frequento l’ultimo anno di liceo. Qualche giorno fa ho letto un tuo intervento riguardante gli attacchi di panico. È più o meno da settembre (dall’inizio della scuola circa) che soffro regolarmente di attacchi di panico. Questo mi capita durante le lezioni o anche semplicemente in mezzo a tanta gente (durante la ricreazione). Ho un aumento della sudorazione, nausea, mal di testa e difficoltà a deglutire. La cosa si manifesta in maniera peggiore nei momenti in cui mi trovo in una sala con 200-300 persone…sento di svenire da un momento all’altro. Cerco di pensare a qualcosa che mi possa distrarre, ma non ci riesco. Continuo a ripetermi che sto bene, ma non serve a nulla. Ho cercato di mangiare cicche, di bere acqua, di ascoltare musica di nascosto, di cercare di distrarmi parlando con gli altri. Niente di niente. Cosa posso farne per uscirne? Sono stufo di sentirmi male in pubblico, sono stufo di rifiutare di uscire con gli amici solo per la paura di avere qualche problema, sono stufo di avere l’impressione di aver buttato letteralmente nel cesso un anno di vita.
Dovrei andare da una psicologa? La paura è che si inizi con delle terapie lunghe, troppo lunghe, e che non portino a nulla. Dovrei andare da uno psichiatra? Non voglio diventare uno schiavo dei farmaci.
Dovrei trovare qualcuno con cui confidarmi? Mi è difficile, il mio carattere asociale e solitario mi è veramente d’ostacolo. Non riesco neanche a parlare con mia madre, ho la sensazione di essere giudicato… L’anno prossimo l’università in un’altra città, lontano da casa e dagli affetti, e forse è questo che mi provoca tanta ansia. O forse il mio sentirmi solo e non apprezzato? O la mia scarsa autostima? O il pensare sempre a cosa pensano gli altri di me?

Faccio subito una premessa: non sono un medico e i miei consigli nascono dalla mia personalissima esperienza con gli attacchi di panico, 7 anni fa. Intanto chiariamo una cosa: gli ADP sono una malattia, e non vanno assolutamente presi sottogamba. Quando io mi sono ammalato, sono arrivato ad un punto in cui non potevo più uscire di casa. Questo perché li ho sottovalutati, e ho atteso mesi prima di farmi vedere da un medico. Quindi, primo errore da non fare: aspettare che passino da soli. Quanto alla cura, posso dirti che ci sono due percorsi. Quello psicoanalitico, che può essere breve o lungo (un “corso” anti-attacchi di panico puo’ durare anche solo tre mesi): ti insegneranno ad analizzare ogni singolo attacco di panico, a capire cosa c’è dietro e a vedere che c’e’ una relazione causa-effetto tra alcune situazioni di stress e di malessere psicologico e l’ADP. C’è poi il percorso farmacologico: alle medicine si ricorre, in primissima istanza, se il soggetto è fortemente debilitato, se non riesce più ad uscire di casa, se gli ADP si presentano spesso. Non ragionare per luoghi comuni: i farmaci fanno male, se presi senza essere seguiti da un bravo medico. Inoltre, non confondere gli psicologi con gli psichiatri: in estrema sintesi, posso dirti che per le cose “serie” è meglio fare ricorso ai secondi. E ricorda: se ne esce sempre. Forza e coraggio.

No tag for this post.

Related posts

68 Responses to “AskRiver/Come guarisco dagli attacchi di panico?”

  1. Lucy Says:

    Io ho mia sorella che soffre di adp, ma alle volte è anche intrattabile. Si chiude in se stessa e non vuole nessun consiglio e mi dice”la fai facile tu!” Ci vuole molta forza d’animo e sicuramente l’appoggio di una persona speciale vicino che ti ami davvero.

  2. Lucien Says:

    La malattia è una strada di guarigione. So che può sembrare una affermazione bizzarra ma è così, se colta nella giusta visuale… Cmq è un discorso lungo e molti paradigmi si devono ribaltare.
    Conosci te stesso, dicevano gli antici Greci. Affermazione valida ancora oggi.

  3. Lele Says:

    Sono contento di questo post. Ero quasi tentato di scrivere anche io a River.
    Sinceramente nn so se nel mio caso si tratti di attacchi di panico, ma anche a me capita di sudare in una maniera esagerata in certe situazioni che per molti possono essere normalissime. Ad esempio se sono da solo in fila alla cassa di un supermercato o alle poste o altri luoghi in cui si fa la fila. Oppure se parlo con qualche estraneo. Inizio a sudare come se avessi corso per kilometri. E’ una situazione a dir poco imbarazzante. Mi farebbe piacere confrontarmi con qualcuno

  4. snapshot83 Says:

    Ciao River,
    volevo scriverti anch’io quando ho letto il tuo post a tal proposito..
    E adesso riporto la mia testimonianza.
    Ho 24 anni e soffro di questi attacchi di frequente, con cadenza quasi mensile..
    Non so davvero cosa possa esserci dietro ma gli effetti sono devastanti anche se fulminei: quasi perdita di contatto con la realtà, nausea, palpitazioni, paura… subito dopo voglia di piangere e digrignare i denti e poi alla fine scarica di stomaco…
    E’ brutto, specie se capita di mattina, perché ti senti debilitato per tutta la giornata…
    Avevo provato ad andare da uno strizzacervelli ma i suoi metodi erano del tutto spartani e mi hanno infastidito non poco… per diversi motivi..così dopo poche sedute ho rinunciato (trovare un valido psicologo oggigiorno è davvero difficile, servirebbe forse uno psicanalista freudiano ma mi scoraggia andare per le lunghe e le mie tasche neppure lo permetterebbero)
    Il medico generico diceva che non è nulla e che basta prendere mithen o lenicalm per risolvere.. ma io so che non è così, cerco di non pensarci ma di tanto in tanto tornano sotto la stessa forma.. e oramai convivo da anni con gli ADP.

  5. snapshot83 Says:

    ps: i miei ADP non avvengono in situazioni particolari, alle volte non riesco ad identificarne la causa…forse è un accumulo, una sorta di sfogo che prima o poi prende forma così..

  6. river Says:

    Lele e Snapshot, diffidate di chi minimizza. Fa parte di una vecchia scuola, di chi considera gli attacchi di panico come un attacco d’ansia, qualcosa che passa. Non passa, da solo.

    Se qualcuno è a Roma, posso consigliare un ottimo centro. O meglio: un centro che mi ha guarito.

  7. snapshot83 Says:

    Io sono a Catania..e qua ci sono molti inesperti e ho paura che creino più danno che altro (com’è gia successo in passato)

  8. river Says:

    Io ho trovato un’associazione, con sedi anche a Catania: http://www.lidap.it/

    Pero’, su google metti “attacchi di panico catania” e qualcosa ti esce fuori.

  9. snapshot83 Says:

    Grazie, River.. come sempre..

  10. Lucien Says:

    Scusate se ho scritto “antici” anziché “antichi”.
    Avete provato a rivolgervi a un bravo ipnotista? Se l’ipnotista è serio e preparato è molto probabile che si arrivi al punto da cui partono questi attacchi. E risolverli.

  11. snapshot83 Says:

    l’ipnotista è proprio quello che mi ha fatto paura…

  12. Lucien Says:

    @Snapshot83

    hai forse paura a lasciarti andare? Una seduta di ipnosi non è legarsi le mani da Giucas Casella…
    Ma ripeto, l’importante è che l’ipnotista sia serio e preparato.

  13. gabbro Says:

    per esperienza dico che se si è giovani in molti centri di salute mentale si possono trovare ottimi medici ottimi psichiatri-psicoterapeuti!senza un esborso drastico come vuole il privato!cmq 90 su 100 la fa la tua forza di volontà..e te lo dice uno che, da che si buttava ai concerti punk dai palchi si è ritrovato a passare piu di un anno intero tra terrori pianti derealizzazioni, depersonalizzazioni e via dicendo!non ho messo piede fuori di casa per 1 anni intero.e ora sto bene!non benissimo, sennò mi danno dell’esaltato.ma bene, con me stesso e con gli altri. il dap è un disturbo invalidante quindi non vedo cosa aspettare per stare meglio!le nevrosi vanno curate.stop.va fatto un percorso dentro di se per comprendere elaborare e abbandonare il problema!altrimenti si campa male per una vita, quindi come asserisce river, prendere al volo l’occasione anche per magari avere piu consapevolezza di se stessi!

  14. francesco Says:

    Sostituirei l’espressione “percorso psicoanalitico” con “percorso psicoterapeutico” (l’analisi non è l’unica psicoterapia esistente, anzi, in questo caso penserei piuttosto ad un percorso cognitivo-comportamentale).
    Sostituirei, inoltre, l’espressione “per le cose serie” con “per i sintomi che hanno bisogno di essere immediatamente contenuti”. In questo caso è doveroso far ricorso ai medici (ma è comunque vivamente auspicabile ANCHE un intervento psicoterapeutico).

  15. Alessio Says:

    Ciao a tutti, avendo avuto gli stessi sintomi del ragazzo che ha scritto a River (ed esattamente alla sua età) posso dire che i miei ADP erano causati dall’agorafobia, ovvero dalla paura di spazi non famigliari gremiti di persone. Io sono stato in psicoterapia per circa 8 o 9 mesi… ora non ricordo… Ma ricordo che è stato il periodo più costruttivo di tutta la mia vita. E sono guarito. Un abbraccio

  16. Watkin Says:

    Che vuol dire che hai paura di andare dallo psicologo o dalla psicoterapeuta? Se hai un malattia alla pelle eviti forse di andare dal dermatologo per paura di iniziare una terapia o di diventare “schiavo dei farmaci”, in poche parole di intraprendere la strada giusta e logica per guarire? Ma siamo pazzi!?
    Gli psicoterapeuti non sono strambi parolai pronti a spillarti soldi e riempirti di farmaci, ma persone che hanno studiato anni e anni come funziona la mente umana, ci si sono laureati e poi specializzati. Sanno come far star meglio una persona, e sanno qual’è il modo migliore per riuscirci.
    Se ti dico questo è perchè io da una psicoterapeuta ci sono stato, e mi ha aiutato davvero tantissimo, come nessuna persona a me vicina ma senza conoscenze mediche specifiche avrebbe potuto fare.
    Quindi, non aver paura di loro, sono dottori come altri, al nostro servizio per farci stare meglio… Basta avere il coraggio di abbattere i pregiudizi dettati dall’ignoranza :)

  17. snapshot83 Says:

    dunque la mia paura è dovuta al fatto che lo psicotwrapeuta aveva delle concezioni dell’età della pietra su alcuni argomenti.. avendo formazione cattolica vedeva contro natura determinate cose… insomma, va… ci siamo capiti…
    E dopo l’esperienza devastante mi sn ben guardato da andare in un altro strizzacervelli

  18. Antony Says:

    Da 10 anni soffro di DAP e disturbi d’umore (depressione e ansia più che altro)…ho intrapreso diversi percorsi per cercare di uscire dal tunnel:

    -psicanalisi: personalemente non ha fatto altro che aumentatre i sensi di colpa e la bassa stima di mè, approccio troppo freddo e distaccato da parte dell’analista

    -psicoterapia cognitivo-comportamentale: la consiglio perchè si basa su un approccio pratico al problema, ma a volte, come nel mio caso, non è abbastanza

    -farmaci: per anni li ho rifiutati, avevo paura che facessero male (e fanno male quando non ti affidi a un bravo psichiatra, ma fortunatamente non è il mio caso) e che dessero dipendenza (capita come capita anche con altre tipologie di farmaco ma il medico aiuta a ridurre sempre le dosi prima della sospensione e gli effetti collaterali sono reversibili), e poi perchè pensavo si dessero solo ai matti (brutta cosa il pregiudizio, i know ;) )

    Concludo dicendo che la cosa che mi aiutato di più (o per meglio dire mi sta aiutando) è il mix tra piscoterapia cognitivo comportamentale e farmaci.

    Consiglio a chiunque manifesti i primi sintomi di Dap, Depressione, Ansia di rivolgersi immediatamente a centri specializzati (al giorno d’oggi reperire info tramite internet facilità il compito e non di poco), non fate passare il tempo aspettando che tutto passi da solo, non commettete l’errore che ho fatto io e come me tanti altri prima intraprendete una cura, non vergognatevi mai di quello che avete, non sempre si tratta di problemi esistenziali, ma di problemi fisici che poi si riflettono sulle vostre vite…

    P.s. Scusate lo sfogo ma per me questo è un argomento molto molto caldo

  19. Chiara Says:

    io ho sofferto di ADP..di attacchi effettivi, di quelli “devastanti”ne ho avuti pochi,di solito erano piu leggeri, ma accompagnati da un’ansia costante, ansia che mi tornassero,di non poter piu avere1vita normale..piu mi preoccupavo piu ero agitata, piu mi agitavo piu mi preoccupavo.cosi x circa 6 mesi.1 circolo vizioso terribile.non uscivo neanche piu di casa quasi,trascuravo amicizie e scuola,non me ne fregava piu di niente se non di stare meglio e poter tornare quella di prima.una cosa che mi ha aiutato molto è stato parlarne, soprattutto con i miei genitori.ti consiglio di farlo,è un aiuto enorme.poi sono andata da una psicologa, anche li mi ha dato un ulteriore mano. per un po’ sono spariti del tutto..anche se il ricordo non sparisce mai.mi sono rimaste la paura di viaggiare e non bevo piu alcolici..l’idea di “perdere il controllo”mi terrorizza.dopo l’estate mi stavano tornando, sono piombata nello sconforto.poi ho provato un “medicinale” omeopatico, si chiama “rescue remedy”, dono fiori di bach..sono sempre stata abbastanza scettica verso l’omeopatica, ma sono sincera, questo una grossa mano me la ha data.serve sicuramente la volonta e tutto il resto, ma potresti provarlo anche tu..non so forse c’è anche dell’ effetto placebo(almeno nel mio caso)..non lo so, e non voglio saperlo, xche mi aiuta davvero a stare meglio..in bocca al lupo..

  20. mark Says:

    ciao a tutti…è la prima volta che lascio 1 commento anche se “frequento” questo sito quotidianamente..sorvolo sui complimenti da fare a RIVER,ne sarebbero troppi,ed arrivo al dunque:studio psicologia(dovrei essere di parte ma cercherò di essere il piu oggettivo possibile!!!);River non mi è piaciuta l’espressione “per le cose serie” meglio andare da1 psichiatra..ossia?e dallo psicologo che si va a fare?..non voglio aprire una polemica o altro,è solo che in italia c’è tanta ignoranza su cosa sia la psicologia e lo psicologo e la maggior parte della gente esprime giudizi negativi sia sul professionista che sul soggetto che necessita di aiuto(frequente è l’associazione vai dallo psicologo=6 matto!!)..il terapeuta non è 1 mago o 1 cialtrone che risolve i problemi altrui, ma 1 professionista che dopo 9anni di università studi ecc ha i mezzi x poter “”correggere”" il funzionamento sbagliato della mente(permettetemi questa descrizione un po terra terra dello psicologo).Lo psichatra se non è anche psicoterapauta serve a ben poco x situazioni come ADP o disturbi che non compromettono la precezione della realtà xke gli psicofarmaci nascondono il problema non lo risolvono..puoi non sentire piu l’aspetto emotivo del “disagio” ma le cause ci sono sempre quindi appena terminata l’assunzione del farmaco spesso è tutto come prima!Mi scuso se mi sono dilungato,forse ho esagerato o forse è stato solo 1 sfogo xke un po sono stanco della mentalità che c’è in italia,se si è avvocato medico ecc tanto di cappello se si è uno psicologo o terapeuta non si è nulla!!
    SECONDO ME LA COSA MIGLIORE DA FARE CARO RIVER-SCRITTORE(è1 consiglio da studente non da professionista quindi rispecchia le mie preferenze di “corrente”)è RIVOLGERSI AD UN TERAPEUTA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE:INIZIARE COSI 1 TERAPIA A BREVE TERMINE(se il disagio è tanto meglio risolvere il problema velocemente e non intraprendere 1 psicoterapia dove si,si va piu a fondo ma richiede tanto tempo) DOVE IL PROBLEMA SARà AFFRONTATO SIA DAL PUNTO DI VISTA COGNITIVO(COSA TI PORTA AD AVERE QUESTI ATTACCHI,QUALI I PENSIERI O LE CREDENZE PATOGENE)SIA DAL PUNTO DI VISTA COMPORTAMENTALE(GESTIRE GLI ATTACCHI LE SENSAZIONI NEGATIVE PROVATE,INSEGNARTI DELLE STRATEGIE DI COPING ECC)

    PS:detto tutto cio, river il tuo blog è stupendo..ci trovo sempre cose interessanti et divertenti! i commenti dei lettori (tranne alcuni che cominciano ad agitarsi o ad offendere)sono sempre molto divertenti,
    ciaoo a tutti…

  21. Chiara Says:

    river, rileggendo i commenti ho visto che parlavi di attacchi di panico e di attacchi d’ansia..ma che differenza c’è tra i due?

  22. Nate Says:

    Ipse dixit:
    “Inoltre, non confondere gli psicologi con gli psichiatri: in estrema sintesi, posso dirti che per le cose “serie” è meglio fare ricorso ai secondi.”

    Ahia…

    Anche se penso che con serie non intendessi “gravi”.

  23. mark Says:

    PPS:concordo però con tutti che trovare 1 bravo terapeuta sia difficile,molto piu difficile che trovare 1 buon medico!!! non basta aver studiato tanto si deve essere predisposti..
    ciao kuss

  24. Nate Says:

    Ipse dixit:
    “Inoltre, non confondere gli psicologi con gli psichiatri: in estrema sintesi, posso dirti che per le cose “serie” è meglio fare ricorso ai secondi.”

    Ahia…

    Anche se penso che con serie intendessi “gravi”.

  25. Chiara Says:

    @mark:
    ma non è aperto un dibattito circa il fatto che il farmaco agisca solo ed esclusiamente sul sintomo?non c’è possibilità (e persone che la sostengano ovviamente), che agisca anche su cio’che causa il sintomo?..non faccio i tuoi stessi studi, ma ricordo qlc del genere da un esame di psicologia che ho dato
    River sorry x l’ot :)

  26. O. Says:

    Ho due cari amici professionisti, uno psicologo e l’altro psichiatra. E’ divertente sentirli rivolgersi ciascuno con gli appellativi “l’astrologo” (lo psichiatra quando parla dello psicologo) e “l’alchimista” (viceversa, lo psicologo quando parla dello psichiatra). Mi fan morire… eheheheh

  27. Anonymous Says:

    Caro ragazzo, mia madre ne ha sofferto molto tempo fa. Mi ricordo i momenti di crisi che aveva. Per un bambino piccolo vedere la mamma che si sente male in quel modo è molto brutto. Lei si è data da fare subito per risolvere i conflitti che inevitabilmente sono NELLA PROPRIA TESTA e non solo. Si è rivolta ad un ottimo psichiatra, che raramente è difficile trovare, che gli ha tolto tutti i farmaci e l’ha fatta parlare.. trattandola da psicologo. Ne è uscita rapidamente e ha trovato la propria strada per non ricadere.

    COnsiglio uno psicologo senza aspettare ulteriori prove dalla malattia. :)
    ciao

  28. mark Says:

    Chiara,sinceramente non so nulla di questo dibattito..ma ragionandoci un po su, secondo me(sottolineo sempre che questo è il mio pensiero derivante da riflessoni critiche su cio che studio,indubbiamente chi conduce queste ricerche ha molta piu conoscenza ed esperienza di me)gli psicofarmaci non possono agire sulla causa xke questi agiscono sul sistema nervoso centrale e sul rilascio di neurotrasmettitori..”placano cosi cio che si avverte come depressione ansia stress ecc” ma la causa della deprerssione ecc, se traumatica da lutto,relazionale,infantile ecc deve essere analizzata psicologicamente..per quanto riguarda ansia e panico il discorso è molto ampio,l’ansia è 1 condizione di tensione psichica generata dal timore e dal dubbio circa aventi futuri o quando 1 situazione è percepita come pericolosa,puo essere negatva se paralizza il soggetto(angoscia) ma puo essere anche positiva se funge da sprono..il panico invece ha un’insorgenza improvvisa,nell’attacco di panico si ha la sensazione di 1intenso malessere associato a paure (di morire,di soffocare ecc)e 1 sintomatologia somatica con correlati neurovegetativi e neuromuscolari:palpitazione cardiaca,respirazione accelerata,ipersudorazione,senso soffocamento,tremore,nausea,brividi ecc..
    non so se sono stato chiaro o un po caotico :(
    se a qualcuno interessa sapere qualcosa in piu non solo su ansia e panico ma in generale su diversi disturbi e come si curano cè un sito fatto molto bene
    http://www.ipsico.org

  29. mark Says:

    SNAPSHOT83 sei stato sin troppo galante con quel terapauta,non gli hai detto nulla?..non c’è nulla di piu inutile stupido e poco professionale di uno psicologo che non sa mettere da parte il proprio sistema di valori e principi ed osservare il soggetto x quello che lo fa soffrire e non x quello che è!!diverso è se voleva indagare su come hai accettato o preso consapevolezza della tue omosessualità x capire anche tue sofferenze pessate legate a cio..

  30. Marco Says:

    @ mark

    Secondo me non dovresti addentrarti in argomenti che non ti competono. Infatti sbagli di grosso. La terapia farmacologica sul DAP è forse quella che in psichiatria ha maggior successo, con completa risoluzione della malattia.I farmaci non nascondo nessun sintomo, lo curano. Non mi capacito come tu ti permetta di andare contro le teorie dell’OMS?!Sei coraggioso o solo arrogante?!Che uno psichiatra non serva senza essere analista è anche un’altra ca**ata!E poi cosa c’entrano gli anni di studio?!Ma se proprio dobbiamo parlarne pure quello è un ragazzo che ha studiato e lavorato piu di 10 anni e se permetti la facoltà di psicologia non è proprio la stessa cosa che medicina. Mi permetto di scrivere queste cose perchè è evidente che il tuo post nasce dalla tua irritazione per quella frase di River e per rivalsa devi esaltare il tuo corso di studi mentre il medico..boh a che serve?!Io consiglio, quando si ha una malattia (cosa che il DAP è) di rivolgersi ad medico.
    Non voglio dare adito alla solita polemica che gli psichiatri siano fissati con le pastiglie…i farmaci non sono obligatori, ma sono la via piu efficace e veloce per risolvere il problema. A me non importa come si arrivi alla guarigione, l’importante è il benessere del paziente.E di sicuro a lui non interessano gli anni di studi, ma guarire!

    Detto questo, per rispondere al ragazzo io ti consiglio di rivolgerti ad uno specialista in psichiatria. Non c’è nulla di cui vergognarsi, nessuno ti giudicherà…in fondo il dap colpisce di solito persone giovani e brillanti e tra tutte le patologie psichiatriche è forse quella da cui si esce piu in fretta e piu velocemente!In bocca al lupo!

  31. giac Says:

    Anch’io vorrei dire la mia, e avrei voluto comunicare qualcosa a River in merito. Ecco l’occasione.
    Ho avuto problemi simili anch’io. Ho provato rimedi naturali, autoipnosi, qualche seduta di psicoterapia, anche omeopatia.
    Poi non ce l’ho fatta più.
    Non sono tutti così, ma esistono Centri Psico Sociali davvero buoni, dove se possibile si prendono cura di te, anche con diverse iniziative.
    Andando al CPS, io sono partito con la psichiatra, poi prendendo un farmaco, e poi psicoterapia di gruppo.
    Ora, dopo anni, sto certamente meglio, e faccio parte (ne sono anche promotore e una parte di memoria storica) di un gruppo di A.M.A. (auto mutuo aiuto).
    Quindi coraggio a chi soffre! La vita non è sempre così nera. Bisogna sperare, organizzarsi e vincere.

  32. orsamaggiore Says:

    nessuno ha mai notato che quando si parla di adp, depressione o ansia, ciascuno si sente autorizzato a dire la sua, ad esprimere il proprio pensiero, i propri consigli, anche se non ha mai sofferto di tali patologie, e che quando si parla di diabete, asma o insufficienza renale o quant’altro tutti concordino che sia meglio andare dal medico? Qulacuno ha mai sentito dire che per guarire dall’eczema ci vuole tanta forza di volontà, o che per rimettersi dalla polmonite è importante avere vicino qualcuno che ci sia di conforto?
    quando si comincerà a considerare il cervello da organo qual’è, come fegat, pancreas e faringe, e smettiamo di confonderlo con l’anima?

  33. Lele Says:

    mazza ragazzi ho letto il post oggi a pranzo e c erano appena due messaggi. torno ora e mi tocca leggere per mezzora. mi fanno piacere tutti questi commenti.
    Io credo di soffrire di questi attacchi da diversi anni e per fortuna nn ho mai peggiorato. Beh io ho 32 anni e sinceramente ora mi inizia a pesare la cosa. Addirittura vorrei cambiare lavoro ma esito perche mi “vergogno” di andare a fare un colloquio perchè so che inizierò a sudare come una fontana e passare da cretino. Lo so che se gia parto con questi presupposti mi penalizzo, ma ho anche provato con autocontrollo o dicendo a me stesso che nn devo vergognarmi di niente perchè sono normalissimo, ma nn funziona!
    Ho anche acquistato un libro tempo fa (mai finito di leggere) che elencava tutti i sintomi e si prefissava anche di aiutare, ma nn sono mai stato stimolato a finirlo…..

  34. exrl Says:

    per chi è indeciso tra psichiatra e psicologo, meglio uno psichiatra, o comunque un centro specializzato.
    in un bocca al lupo di cuore a tutti coloro che ne soffrono, e ricordatevi che sono cose lunghe, date tempo al tempo.

  35. mary-lou Says:

    Quoto River.
    Gli ADP sono malattia. Sono una delle cose piu’ invalidanti che esistano.
    Il primo attacco di panico ti coglie alla sprovista, ma è talmente potente da scolvolgerti la vita. Inconsciamente smetti di fare la cosa che facevi in quel momento.
    Poi al secondo smetti di fare la cosa che facevi in quel momento…cosi’ via. Una catena di esclusioni per cui finisci con non uscire piu’ da casa, dalla stanza, addirittura dal letto. La paura della paura si chiama.
    Ho spesso detto che sono totalmente pro-farmaci quando si tratta di ADP o depressioni. Insieme ad un buon psichiatra (lo psicologo è un’altra cosa - lo psicologo è un medico dell’anima, ma qua serve anche un medico del corpo) e ad un buon cammino di introspezione, sono la strada giusta da seguire.
    Non capiro’ mai la demonizzazione dei farmaci a prescindere.
    Si demonizza l’alprazolam, ma si pubblicizza l’aspirina. Eppure l’acido acetilsalicilico ha tanti di quegli effetti collaterali gravissimi che nessuno conosce.
    Ho sempre detto, e mi ripeto, che una carenza chimica non deve essere vista come un problema. Se il diabetico prende l’insulina, chi soffre di ADP deve prendere quelle sostanze chimiche che lo aiutano a vivere meglio.
    Ovvio che non puo’ bastare una pillola, ma aiuta a fare la lunga strada che bisogna percorrere per uscirne.
    Coraggio…anzi visto che siamo in par condicio…si puo’ fare, ci si puo’ rialzare.

  36. Baylor Says:

    Ho iniziatoa leggere i commenti,ma ho preferito interrompere dicendo prima la mia per non perdermi.
    Mai sofferto realmente di attacchi di panico,ma sono claustrofobico e ho vissuto per molto tempo stati d’ansia molto forti (ora non sono scomparsi ma sono molto più radi)…ti dico per quanto concerne me,non mi sento,non sapendo e non conoscendo,di consogliarti specialisti…River l’ha fatto,c’è passato,sa di cosa parla.
    Ti dico qual’è stato il mio percorso…è contenuto in ciò che ha detto River da un lato e in ciò che ha detto,saggiamente,secondo me,Lucien da un altro.
    Sono malesseri che nascondono qualcosa…sono malesseri che rendono evidenti in maniera violenta,cose che noi non vogliamo vedere e nascondiamo,ma che sono prioritarie per noi in quel periodo della nostra vita.Come dice Lucien con un paradosso,non sono una fine ma un inizio…certo…difficile,doloroso,pesante…ma è la rilavazione di un ostacolo che il tuo io dice che devi sorpassare se vuoi proseguire.Sai che ti dico?Tu,secondo me,sei già sulla buona strada,anche se solo all’inizio…hai individuato possibili cause (e può essere una come tutte assieme)…ciò sta a dire che con te stesso ti nascondi molto poco dietro ad un dito,che ti conosci e sai quali sono i tuoi limiti…sai già dove andare a colpire e lavorare…certo,come dice River,non passano da soli se di attacchi di panico si tratta,ma potresti iniziare a sorridere del fatto che non ti hanno fregato del tutto,che sai qual’è la loro radice,che non sei vinto a loro perchè vuoi reagire (e questa lettera ne è un esempio),che sai cosa andare a colpire,e sai che,visto che vuoi annientarli,in un modo o nell’altro vincerai…la consapevolezza di te stesso è un grosso aiuto…prendi tutto questo come uno stimolo…datti stimoli e datti i meriti (e questa onsapevolezza lo è) che sono giusti tu ti dia…sono il motore,la benzina,l’aria,per affrontare questo combattimento…se vuoi vincere,e tu lo vuoi,è il momento di costruire l’autostima anche e soprattutto da questi piccoli mattoncini di consapevolezze…perchè è con quella che strapazzerai questi ospiti indesiderati fino a certamente non farli scomparire,ma ad imparare tutti i trucchi,che poi,alla lunga,ti verranno spontanei e naturali,senza nessuno sforzo,per domarli…

  37. arcere Says:

    un mega a bbraccio a chi soffre di attacchi di panico.. è una cosa brutta. io non ne soffro ma vi sono vicino

  38. mark Says:

    MARCO,forse non hai letto x bene i miei post,ho sottolineato piu volte che questo è il mio pensiero,soggettivo,derivato da percorsi che ho intrapreso sia personali che di studio..quindi se vuoi ti spiego passo x passo il perche ho detto cio,ho parlato,ripeto,in base ad asperienze personali e competennze acquisite..tu con quale titolo sbandieri OMS PASTIGLIE ECC?ripeto ho SOTTOLINEATO che cio che ho detto è frutto di un mio ragionamento e che nn intendo sminuire il ruolo dello psichiatra o di chi compie studi xke SICURAMENTE e OVVIAMENTE ha molta piu esperienza di me..con i 9 anni di studi x diventare terapeuta intendevo nn sminuire il percorso di studi di uno psichiatra,ma volevo sottolienare che anke x diventare terapeuta SI STUDIA E TANTO,sottolineatura che ho voluto marcare prorpio xke in italia lo pasicologo è visto come ultima ruota del carro!dici che la facolta di psicologia non è proprio come quella di medicina,ovvio sono 2 cose diverse..anche se forse non sai che nella facoltà di psicologia si studia GENETICA,BIOLOGIA, PSICHIATRIA,FISIOLOGIA,ANATOMIA,NEUROLOGIA ECC in particolar modo se si studia cognitiva..il mio intento certo non era di dare piu importanza ad uno o all’altro e non sminuire uno psichiatra(infatti ho detto che serve a poco senza 1 terapia associata se si è davanti a casi in cui non è implicata la perdita della percezione della realtà..faccio 1 esempio:bulimia,depressione,attacchi d’ansia ecc sono peculiari secondo me dello psicologo;dare farmaci ad 1 bulimico non serve a nulla,lo so solleva dalla depressione ma il problema fondante il disturbo non è eliminato,è ovvio che casi di schizzofrenia necessitano somministrazione di farmaci)Tu dici non importa “il come” ma l’arrivare alla guarigione,ok fai una ricerca e vedi cosa comportano gli psicofarmaci, e non parlo solo di assuefazione,dipendenza..un esempio ?lo sai che i farmaci triciclici possono scatenare episodi maniacali,ipotensione ortostatica, scosse miocloniche della lingua e degli arti superiori,Rari effetti collaterali comprendono blocco dell’eloquio, parestesie e atassia(perdita progressiva della coordinazione muscolare)?detto cio non condanno l’uso di farmaci ma che questo venga fatto dopo un’attenta osservazione del caso singolo e dopo un’approfondita anamnesi della vita del paziente sia della malattia che del suo stato di salute,solo cosi si possono ridurre gli effetti collaterali(forse non sai che questi farmaci operano sulla normale funzione del SISTEMA NERVOSO CENTRALE..immagina cosa comportano!)purtroppo la maggior parte degli psichiatri non lo fa,e questa affermazione non è data da arroganza ma da un’osservazione delola realtà,ho svolto devirsi tirocini e sono stato a contatto con pschiatri molto molto spesso..
    mi spiace che l’attenzione si sia spostata troppo da aiutare una persona ,dare consigli a dover spiegare il xke una persona pensa una cosa e non un’altra…

  39. mary-lou Says:

    @Cavalier Baylor

    a parte un momento di cazzeggio mio e tuo….chefinehaifattomaleficorospo???…..chiuso cazzeggio!!!!!

    Vero quello che dici, con questa lettera a river, il ragazzo è sicuramente sulla strada giusta.
    Pero’, e lo dico a te e Arcere che mi siete cosi’ cari e capite cosa c’è dietro alle mie parole, per chi non ha vissuto ADP è impossibile capire.

    Capire come la paura monti, cosi’ come monta un orgasmo, si insinua nel respiro, nei movimenti, nel corpo. Ti abbraccia nel suo bacio mortale. Ti chiude il respiro, ti fa tremare il corpo, che non risponde piu’ a nulla. Ti si intorpidiscono le mani. Senti un senso di morte imminente. Ma non finisce in piacere. Finisce in un senso di gelo assoluto. Paura assoluta. Sei sudato, hai freddo, tremi come un tossico dipendente in astinenza.
    La prima volta mi successe in metropolitana 19 anni fa.
    Smisi di prendere la metro.
    Poi il treno.
    Poi i supermercati.
    Poi le strade buie.
    Poi…
    poi….
    Ancora oggi, dopo tanto tempo, quando la prendo sento un brivido freddo dietro la schiena.
    Certo, oggi ho domato, oggi so, oggi controllo.
    Ma cazzo se ricordo bene quella prima volta. Ogni istante, ogni sensazione. La paura ha un odore. Te lo senti addosso.

    Pero’…e qua parlo a chi sta male…se ne esce. Se ne esce ragazzi…Se ne esce al punto tale che si prende da soli la metro da Gessate per incontrare Simonchio in Duomo. E mentre aspetti che arrivi, in mezzo alla folla, ti senti di nuovo in pace con il mondo!

  40. Marco Says:

    @ marco
    Sono un medico, mio caro, non devo fare nessuna ricerca per sapere gli effetti collaterali dei triciclici!Tu non lo sei quindi smettila di dare consigli su cose che non ti riguardano(i farmaci)!
    Nel reparto di psichiatria in cui lavoro ci sono psicologi che stimo tantissimo e che sui farmaci non si permettono di dire nulla, dal momento che non è loro campo!Come io non metto bocca sulle loro psicoterapie.

    @ mary lou
    Complimenti!penso anche io quello che hai scritto, ma non sarei riuscito a scriverlo così bene!

  41. mary-lou Says:

    MARK

    Permettimi di dirti che non condivido affatto.
    Il prendere coscienza del problema (percorso puramente analitico con psicologo) non significa poter fermare il problema.
    Mi sembra un discorso leggermente superficiale il tuo.
    So che ho gli attacchi di panico perchè ho avuto un trauma importante ergo risolvo il mio problema. E no. Non funziona cosi’. Funziona dopo anni ma non nell’immediato. Per quanto mi riguarda so benissimo, e sapevo ai tempi, cosa ha causato gli attacchi di panico. Ma il fatto di sapere non significava essere in grado di compensare.
    Il problema di tutta la classe medica, tutta, nessuno escluso, è che ci si dimentica di camminare nei moccassini dell’altro per un miglio.
    Quando un medico si trova ad essere paziente scopre fin troppo bene che i discorsi teorici e pieni di pomposa magnificenza nulla hanno a che vedere con la malattia.
    Quando un medico si scopre davvero malato, davvero messo male, comincia a capire DAVVERO cosa sia curare un paziente.
    E il bene del paziente puo’ passare anche attraverso farmaci del SNC, farmaci con effetti collaterali, perchè le cause che lo spingono a prescrivere questo farmaco sono ben piu’ gravi.
    Io sfido chiunche ad avere un attacco di panico VERO e IMPORTANTE su un mezzo pubblico e poi sminuirlo come un semplice problema psicologico. Con il cavolo che è un problema che risolvi con una chiacchierata sporadica dallo psicologo.
    Quando si alterano i rapporti chimici cerebrali che causano le malattie che hai menzionato (vedi dopamina, serotonina, etc.) con il cavolo che li recuperi con una seduta di terapia.
    Prima riequilibri i valori chimici, poi OVVIAMENTE inizi il tuo percorso.
    Che di sicuro è necessario, assolutamente obbligatorio oserei dire, ma non è ne breve ne indolore. Inimmaginabile nel mio personale cosice, dire ad una persona: impara a gestire questa cosa senza aiuto farmacologico.
    Perchè la stessa persona che mi dice di non usare un farmaco del SNC è la stessa persona che speso, troppo spesso, prescrive l’Aulin (nimesulide) per qualsiasi cagata. Come se quello fosse esente da controindicazioni.

  42. markus Says:

    @mary-lou

    non vai piu’ nei supermercati?

  43. Baylor Says:

    @ Queen Milù

    no no…hai ragione…infatti ho premesso ampiamente di non sapere che significa…non voglio assolutamente pensare che con degli stati d’ansia posso fare un paragone e avere delle risposte…sono di ogni piccolo risvolto psicologico non ci si possa fare un’idea se non si è provato…l’esau8rito non può capire fino in fondo il depresso,l’anoressico lo stesso verso l’agotrafobico,il bulimico con l’ansioso…ecc…ecc…ecc…tutti sanno che hanno una matrice comune all’interno di loro stessi,tutti sanno indicarla,spiegarla,dare degli indirizzi….nessuno saprà mai quanto sia forte,come si estende,cosa prova l’altra persona,percui ogni taglio dritto in questi discorsi,sarebbe,e ripeto,non mi permetto,superficiale.
    Come dici anche tu…il prendere coscienza del propblema non significa fermarlo…occorre lavorarci…nei modi che si può,se bastaimao noio stessi,o con l’aiuto di terzi se da soli,come chiosi bene tu,non si può…e occorre la vorare sodo anche…

    OT

    Sono in giro…aleggio…e forse sto tornando…. :-p

  44. Sonia Says:

    A me invece che sono sempre la solita ribelle di turno e rompi coglioni, è venuto questo dubbio, leggendo il post…perchè un ragazzo di 18 anni usa internet per avere una risposta così importante e su un argomento coì serio? 2o anni fa esistevano gli attacchi di panico? e come si curavano? irtenet uguale a psicoterapia x alcuni?
    Buona serata a tutti

  45. mark Says:

    MARCO,ok sei medico,quindi dovresti avere 1 determinata età e con questa 1 po di maturità..ma sembra non esserci visto che non sembra tu capisca cio che dico..devo scrivere ancora,devo sottolineare altre volte che il mio non era 1 attacco o uno sminuire lo psichiatra,farmaci ecc???devo rifare nuovamente tutto il discorso??il mio consiglio era semplicemente intraprendere 1 terapia cognitivo comportamentale(e qui se sei tu a non sapere cosa sia o taci o informati)quello che sostengo è che gli psicofarmaci vengono oramai somministrati come fossero caramelle(cosi come i medicinali comuni)secondo me servirebbe un po piu di cautela..certo non ho consigliato allo scrittore di tralasciare il suo problema ma ho indicato la strada che x me è migliore(postilla in una terapia cognitivo-comportamentale a volte vengono anke somministrati farmici e specifico prima di una tua ulteriore polemica che in questo caso lo psicologo consiglia al “paziente” uno psichiatra non fa da se.ripeto x la 100volta:cio che sostengo è che x come la vedo io lo psicofarmaco ha una utilità se associato ad una terapia psichica,ciò in italia succede raramente visto che determinati farmaci puo prescriverli anke il medico di famiglia!!(ad anke su questo se vuoi posso portarti prove che non invento cavolate). per quanto riguarda il rapporto -psicologo-medico-psichiatra sembra tu abbia la tipica mantalità italiana(il che nn vuole essere un’offesa)lo psicologo al suo posto e lo psichiatra al suo,ma se cerchi di astrarti dal contesto nel quale vivi(un contesto pietoso visto che vogliono far passare 1 legge o non so se è gia passata che vieti allo psicologo di poter fare diagnosi e non continuo xke siamo al limite dell assurdo xke poi qualcuno mi dice chi dovrebbe fare diagnosi,e come se volessimo vietare al medico di poter fare le impegnative!!)e guardi il resto del mondo non è cosi,in germania ad esempio nello studio di un neurologo c’è lo psicologo cognitivo,e cosi via,ciò anke in altre nazioni..non capisco xke in italia non vi sia l’idea che lo psicologo sia un medico(e su questa affermazione generalmente si scatena l’ira degli dei)e che il suo “lavoro”ha la stessa importanza di un medico..detto cio ti rivolgo una richiesta personale,se dovessi rispondere x piacere usa un tono piu pacato xke non stai facendo il pubblico parlante da maria de filippi ma ci si scambia idee..

    MARY-LOU:
    in primis ci tengo a farti sapere che mi è piaciuta molto la tua risposta xke sei stata molto pacata ed educata,hai esposto cio che pensi con tatto e non sei stata la ragazza da “uomini e donne” della situazione,e cio al di là della differenza di idee che possiamo avere mi porta ad avere stima di te..
    forse sono stato poco chiaro ma non sostengo che la presa di consapevolezza porti alla soluzione del problema,penso che ness1 psicologo sostenga cio..è ovvio che la presa di consapevolezza è il primo piccolissimo passo,la terapia vera e propria comincia dopo e dè tutt’altro..la presa di consapevolezza risulta fondamentale in casi in cui vi è il diniego e il paziente non accetta la realtà dei fatti ma nn è questo il caso..
    io non parlo da medico,psicologo o altro xke ancora non lo sono e parlo da paziente xke in terapia ci sono stato e ci sono ancora e (non x fare il dramma) per qualcosa di molto piu grave,evidenzio che non è mia intenzione sminuire chi soffre di adp,ho detto molto piu grave xke sono diverse questioni concatenate che riguardano anoressia bulimia depressione e compulsione..quindi come pui capire forse il mio tono sembra esettico, un parere estraneo e freddo ma cio solo xke stai leggendo, xke è scrittura e la scrittura è fredda,l’interpretazione la da chi legge;in realtà capisco tantissimo lo stato di sofferenza nel quale puo essere 1 persona!!detto cio io personalmente ho sempre rifiutato i farmaci,certo forse ho sofferto di piu è stato piu difficile,ho sempre pensato : e quando smetto di prenderli come controllo gli impulsi? ora GRAZIE a quelle chiacchierate dallo psicologo ho una vita,sono uscito del quel periodo orrendo nel quale non solo non uscivo di casa ma tutto era portato alla mia sofferenza e vivo..ho una vita normale!
    ps:
    -il mio era un discorso mirato agli psicofarmaci xke si parlava di cio..concordo su cio che dici anche dei farmaci in generale.
    -ripeto: cio che io critio è il prescrivere psicofarmaci come se fossero galatine,ci sono casi nei quali sono indispensabili sono fondamentali ma in altri no..x me sarebbe giusto prima provare senza poi se necessario prescrivere..ovvio tutto cio deriva da preferenze terapeutiche,idee,metodi personali quindi TUTTI RISPETTABILISSIMI

  46. Marco Says:

    @mark

    Da quando la maturità si dimostra “capendo” quello scrivi tu?In secondo luogo mi pare di aver risposto civilmente. Se poi tu non sai discutere è un altro discorso. A me di quello che pensi tu non me ne importa molto, ma siccome nel tuo post hai scritto cose errate sui farmaci e vengono lette da persone interessate e che magari non sono bene informate, sono intervenuto.
    Vedo che continui: “gli psicofarmaci vengono oramai somministrati come fossero caramelle” A parte la banalità della frase, ma ancora non hai capito che uno psicologo non ha nè gli strumenti, nè l’autorità per definire inutile una terapia farmacologica?!Caro mio, lo psicologo in nessun paese è un medico!Fattene una ragione!Come il fisoterapista non è un ortopedico.Nessuna visione “italiana”. Si hanno competenze diverse. E tu continui a voler parlare di un argomento che appunto non ti compete.

  47. mark Says:

    non mi sembra di aver detto che gli psicofarmaci ammazzano la gente ahaha ti sembra 1 frase banale ahah fatti un giro tra psichiatri e medici curanti e vedi con quanta facilità ti danno psicofarmaci..scommetto che studi psichiatria si nota dall’arroganza e presunzione con la quale parli dello psicologo,non sono qui x difendere la categoria perche fortunatamente ribadisco è un problema dell’italia forse non hai girato milto ma spostati all estero e vedi..sono stato a berlino francoforte londra amsterdam praga e tutto cio non l’ho mai notato!!vado un po al di la di cio che studiamo,tu medicina io psicologia,non me ne volere ma te le cerchi,ma tolto cio che studi non sai altro?dici che lo psicologo è 1 medico ma sai chi si definisce tale?hai “del sapere che va oltre gli psicofarmaci”?detto in breve sai che si chiama medico colui che ha conseguito studi in una disciplina che prevede una relazione professionista-paziente mirata alla risoluzione di un problema di qualsiasi entità??e che questa terapia sia sorretta da teorie ed esperimenti oggettivi ed empirici?la psicologia è anche cio quindi per deduzione lo psicologo puo essere denominato medico..ovvio non vi sono competenze similari tra le 2 professioni–la maturita non si evince dal comprendere o meno un discorso ma dal modo con cui dialoga con una persona..come diceva un filoso greco:non è 1scontro con la persona ma con il pensiero!se inece di menare sentenze,parlare di arroganza ecc argomenti di piu cio che dici, ti fai capire meglio e ancor di piu correggi le mie cose sbagliate e informi meglio i lettoriinteressati ma poco informati..
    ps se ogni volta che lascio 1 post deve succedere cio help help

  48. Baylor Says:

    @ Sonia

    Magari semplicemente per avere un consiglio?…

    @ mark

    Per quanto riguarda quello che hai detto a Mary-Lou (nel resto,giustamente,non entro)

    Come primo passo è sacrosanto anche secondo me il discorso della presa di coscienza…anche perchè senza quella non si va da nessuna parte…non c’è persona che possa metabolizzare le cose per noi stessi.Poi…io ho percorso la tua strada,io ce l’ho fatta da solo,io ancora ogni tanto riaffronto il ripresentarsi di alcune cose…io le vinco…io penso che tutti ce la possano fare…ma ahimè non sempre ci sono le condizioni…ognuno percorre le proprie strade…tu sei stato molto forte,e molto probabilmente,ripeto,forti come e come te possiamo esserlo tutti…occorre capirlo..se non ci si riesce ad arrivare,beh,è già buono che ci si renda conto che tocca ricorrere ai ripari e che si cerchi di farlo…

  49. mary-lou Says:

    Markus

    mi hai chiesto se non andavo piu’ nei supermercati.
    c’è stato un periodo in cui non uscivo dalla mia camera da letto. Era tanto chiedermi di alzarmi dal letto. Sebbene sapessi benissimo cosa causava i miei attacchi di panico, non riuscivo neanche ad uscire dalla stanza. Perchè la stanza era il mio porto sicuro. Con vicino il telefono, lo sfigmomanometro, il cardiofrequenzimetro…
    dove avevo bisogno di misurare la pressione ogni 5 minuti e i valori che leggevo mi facevano stare meglio (leggasi 60/100 come massimi consentiti) e dove ogni battito superiore ai 65 era considerato campanello di allarme.
    Dove il sonno era un nemico e mi rintanavo in un angolo del letto.
    Ecco come stavo io.
    C’è voluta tanta pazienza da parte della mia terapista, una mia amica carissima della Psichiatria dei Riuniti di Bergamo, anche solo per tirarmi fuori dalla stanza.
    Tanta pazienza per farmi prendere i farmaci, che rifiutavo.
    Quindi si, non andavo nei supermercati, non andavo sui treni, non andavo in metro, non andavo neanche in bagno se non quando ero costretta. E con la porta aperta (io che la chiudo sempre)

    domanda per cui qualcuno si risentirà ma tanto oggi mi fo’ forte che mi è stato dato della pacata ( ;) )…è possibile scrivere i commenti senza numeri e k che davvero diventa complicato leggerli e rispondere????

  50. mary-lou Says:

    Sonia

    20 anni fa ti davano della pazza se ne parlavi.
    20 anni fa andavi dallo psichiatra perchè era tua amica e ci lavoravi in reparto.
    20 anni fa i farmaci li prendevi alla farmacia dell’ospedale perchè non si sapesse in giro.

    Lo so perchè 20 anni fa c’ero io a soffrire di ADP.

    oggi si parla su internet??? DEO GRATIAS
    Oggi ci si confronta? a RI-DEO GRATIAS
    perchè oggi si sta capendo che uno squilibrio non è malattia. Che un problema cerebrale non significa pazzia. Che andare dall’alchimista (O. sei un mito), non significa essere “matti” (orsamaggiore ti ho amato).
    Che certi vecchi clichè sono superati (vedi la frase: andare alla neuro).

    oggi la terapia inizia su internet, su un blog, in un post di river. Benissimo. Perchè l’importante è che inizi e il ragazzo della lettera capisca, dal numero di persone che si sono esposte, che non è SOLO, che non è MATTO, che non è destinato a vivere nel buio.

    Come dissi tempo fa a Crijstina…l’unica cosa che aborro è chi si autocommisera pur potendone uscire. E mi sembra lapalissiano da quanto abbiamo letto da parte di tutti, che se vuoi ne esci.

    OT ma neanche tanto. Baylor puo’ confermare quanto una sana dose di internet, ad alcuni ragazzi un po’ crepuscolari, faccia benissimo…vero????

  51. Sonia Says:

    @mary-lou..

    Non voleva essere una critica verso chi è o è stato malatto davvero… ho il massimo rispetto da sempre per chiunque soffra di qualcosa… voleva essere più che altro una MIA riflessione sull’uso di internet in sostituzione spesso di soluzioni più serie e drastiche rispetto a un problema come la salute mentale .
    Quindi direi grazie a internet, ma grazie anche ai medici preparati e che lavorano nelle varie strutture italiane schifose, spesso non per colpa loro, ma che noi tra l’altro paghiamo anche se sani.
    . E cmq sono anche convinta che ci sia un’altra faccia della medaglia, i disturbi mentali o psicologici spesso sono causati dal fatto che manca il confronto reale con le persone e si ha sempre più paura di ammettere che si è soli, sarai con me certamente a dire ora che sei uscita dalla tua malattia, non è sicuramente grazie a internet ma grazie a una terapia seria farmacologica e forse di gruppo che ti ha confrontato con altre persone con il tuo stesso problema e cmq grazie a TE che ci hai messo la volontà per guarire.
    Baci

    @baylor
    Un bacio…e se è come dice mary-lou ti sono vicina virtualmente :)

    Buon giorno a tutti… Riv :*

    p.s.. se non mi piacesse internet e il confronto virtuale, non sarei qui a rispondere… mi pare ovvio.

  52. Marco Says:

    Non ho ancora deciso se quello che scrivi è patetico o ridicolo.Per me crediti pure medico, a me non interessa. Di fatto non lo sei. Dalla tua definizione anche l’estetista è un medico! Tanto per farti capire la mia arroganza da psichiatra, la mia collega psicologa è qui che legge accanto a me e sta ridendo delle tue parole e mi ricorda di un paziente in cura da 20 anni che ora si crede medico. In effetti ne sa di terapia. Che dici, gli diamo il titolo?!

  53. exrl Says:

    MARK, l’unico arrogante qui dentro, nella discussione con Marco, sei TU.
    Forse ti farebbe bene un bel bagno di umiltà.

    @river
    mi sorprende che questo discorso tra due lettori che “potrebbe disturbare e annoiare gli altri” non sia stato censurato da te, come precedentemente hai fatto appunto “per rispetto degli altri lettori”.

  54. O. Says:

    oibò, mi assento un pochino e chi ti ritrovo?? L’alchimista e l’astrologo???????!!? ahahahhahahahahahha
    ^__^

  55. mark Says:

    uhm uhm..forse non mi sono spiegato bene..l’unica cosa che ho detto è stata provare prima con una terapia di un determinato tipo poi se nn se ne viene a capo usare farmaci(non perche li reputo inutili ma solo perche sono farmaci possono avere effetti collaterali quindi andare con cautela)tutto qui..non mi sembra di aver dato un consiglio sbagliato fuorviante o di aver detto lascia stare passa tutto,assolutamente no!..tutto il resto sono considerazioni personali su denominazioni ruoli lavori ecc.. EXRL poichè non sono una persona arrogante ( ognuno ha le sue idee,principi e tende e difenderle e cio esula dall’arroganza)chiedo scusa a chi ha letto e a river in primis se la conversazione tra me e marco è stata noiosa o ha creato confusione,pensavo si potessero intraprendere conversazoni o confronti di idee su argomenti esposti sul blog,adesso lo so e la prossima volta evito..tolto tutto cio non penso di aver mancato di rispetto a nessuno..

  56. mary-lou Says:

    sonia
    OT

    baylor non è crepuscolare anzi, il contrario. Diciamo che un comune amico lo era. grazie ad un po’ di internet sano (leggasi IO per restare modesta :D) e una “forte” amicizia con Baylor, oggi esiste una persona molto piu’ felice

    Milu’sensalediRiver-blog :D

    IT sempre per Sonia
    io sono stata fortunata perchè appartenevo al mondo ospedaliero e lavoravo a stretto contatto (per via della mia professione) con una psichiatra. Che ha capito e mi ha porto una mano. Che mi ha guidata, letteralmente.

    IT per tutti
    Mi ha infastidito leggere le diatribe sulla psicologia/psichiatria perchè pur riconoscendo la validità della psicologia essa non è una branca della medicina. Uno psichiatra NON è uno che prescrive solamente farmaci. E’ un medico qualificato, un analista della mente, un farmacologo preparato. Anche lo psichiatra usa le parole, anche lo psichiatra usa l’analisi. Ma la differenza sta nella parola medico.
    Per quanto bravo, uno psicologo puo’ interpretare i segnali di un malessere, ma non curarlo.
    Ora stiamo parlando di ADP o DAP a dir si voglia, ma come la mettiamo di fronte ad una schizzofrenia o ad un disturbo bipolare o ad una mania ossessivo-compulsiva?
    Tutte MALATTIE del cervello oggi curabili con l’uso di farmaci ad hoc, ma farmaci. Che vanno quindi prescritti dal medico.
    Marco scrive:
    ….Tanto per farti capire la mia arroganza da psichiatra, la mia collega psicologa è qui che legge accanto a me e sta ridendo delle tue parole…..
    Ecco la risposta sta in queste righe. Marco collabora attivamente e proficuamente con la sua collega psicologa ma sono due cose assai diverse. Ho paura di chi sostiene il contrario.

  57. AllSunday Says:

    Ciao a river e al blog in generale, lascio un messaggio per il ragazzo che ha mandato la mail, e in parto quoto quello che ti ha già scritto River:
    - vai da uno psichiatra o da uno psicologo che ti possa consigliare una terapia e un buon terapeuta.
    - fallo il prima possibile (ma veramente, le situazioni si incancreniscono in un batter d’occhio)
    - io ti consiglio una terapia cognitivo-comportamentale. Ci sono vari centri in Italia, e come terapia è “abbastanza” consigliata per questo problema, per problemi d’ansia e di depressione in generale
    - non vergognarti della tua situazione, ci sono moltissime persone che soffrono di attacchi di panico, disturbi ossessivi-compulsivi, che sono depresse ecc. Pensa per te e se gli altri hanno qualcosa da ridire sul fatto che vai dallo strizzacervelli, sono solo degli ignoranti
    - non credere che i farmaci siano il graal della mente: sono efficaci ma curano i sintomi a meno che non li associ ad una terapia. Se comunque il tuo psichiatra ti propone una cura farmacologica non tirarti indietro, informati ma lascia perdere pregiudizi e quant’altro.
    In bocca al lupo :)

  58. Giancarlo Says:

    Non ho letto tutto i commenti, qualcuno però, come me, si è soffermato sull’espressione “per le cose serie ti consiglio gli psichiatri”! sembra quasi che dietro ad un’affermazione del genere ci sia una cultura lontana da quello che effettivamente “fa” lo psicologo. Io sono uno studente di psicologia clinica, in realtà sono agli sgoccioli, ho quasi terminato, ma nel corso di 5 anni di studio abbiamo sempre approfondito la tematica psicologo-psichiatra-psicoterapeuta con tutte le fantasie e i luoghi comuni che fanno parte di ogni micro e macro-cultura. Non voglio apostrofarti come “superficiale” e “incompetente” perchè, ripeto, quello che hai scritto è un tuo pensiero ma riflette comunque un modo di pensare che riguarda molte altre persone. Credo comunque che per giudicare da un punto di vista “profano” una professione, sia esso un giudizio o parere positivo o negativo, bisogna davvero interessarsene e saperne molto di più di quello che si pensa di sapere. Le tue, River, sono probabilmente “fantasie” sulla professione che si discostano dalla realtà che andrebbe invece approfondita ed esaminata prima di usare espressioni giudicanti. Non è un processo alla tua affermazione, ma una proposta di pensiero su come ciò che diciamo spesso risulti la convizione di far passare per realtà ciò che invece è il frutto delle nostre fantasie sulle professioni in questo caso, e sulle esperienze in generale.
    ti saluto, ti leggo sempre.

  59. mark Says:

    ..MARY LOU ti rispondo perchè mi sono sentito tirato in causa,è l’ultimo post che lascio perchè non ho ancora ben capito se si puo intraprendere un confronto con gli altri lettori su argomenti presenti sul blog,perchè uno di questi ha chiesto censura,ed effettivamente la cosa è andata per le lunghe..comunque:
    non sostengo assolutamente che la psicologia sia una branca della medicina ma che sia una scienza in quanto come tutte le altre basata su esperimenti,ricerche ecc oggettive ed empiriche.ma come dici tu, se uno psicologo puo interpretare il malessere ma non curarlo a che serve??certo che lo psicologo può!..forse non hai letto bene cio che ho detto perche sia cio che fa marco ossia un lavoro in team tra psicologo psichiatra e altre figure specializzate è cio che io sostengo essere il miglior metodo terapeutico,sia parlando di schizzofrenia disturbo bipolare ecc reputo fondamentale l’uso di farmaci,sia in fine cio che ho consigliato è stata una terapia cognitiva comportamentale piu se necessario, se non si risolve la questione, l’uso di farmaci..quindi mi sembra stiamo dicendo la stessa cosa!la differenza sta nel fatto che io,personalmente e sottolineo personalmente,ossia non dico sia il giusto in assoluto ma ciò che io penso, non reputo necessari i farmaci in tutti i casi,tutto qui..non ripeto quali perche li ho nominati precedentemente facendo riferimento anche al mio percorso terapeutico;
    forse sono stato sfortunato io in quanto ho incontrato psichiatri che non hanno fatto tanto oltre a prescrivere farmaci sia nella mia situazione che in altre alle quali ho assistito..tolto ciò rispetto tantissimo il lavoro dello psichiatra e non faccio una gerarchia di importanza o competizione,no assolutamente. se di mezzo cè la salute di una persona la chiave migliore è la collaborazione e non la competizione..spero di essermi fatto capire :)

  60. Baylor Says:

    @ Mary-Lou e Sonia

    Arrivo in ritardo ma confermmo quello che dice Milù…confermo che il crepuscolare non sono io,anche se ogni tanto mi perdo nella nebbia,e che del sano confronto su Internet ancor prima che di persona,ha ridato luci a oerecchie persone che conosco…uno in modo particolare ha iniziato a splendere come una stella di prima grandezza…anzi…pure fin troppo mo :-p …e nonostante ne fossi conscio,mi fa addirittura in qualche modo timore il suo sfolgorio ora…(forse quest’ultima cosa la capisce meglio Mary-Lou :-p)…ma è di una bellezza e di un’orgoglio da togliere il fiato…tanto,che se dovesse accadere,mi accontenterei di guardarlo anche solo da lontano.
    Sonia…delle volte non si riesce a parlare con le persone che ci stanno vicino per paura di un giudizio,o per paura che,anche chi ci vuole bene,conoscendoci troppo,se ne venga fuori con cose del tipo “te l’avevo detto io” o analoghe…delle volte c’è solo bisogno di pareri obiettivi…delle volte non si ha rapporto con le persone vicine,o non si riesce a crearne…internet mette in mezzo uno schermo e una non conoscenza…lenisce alcune paure e spinge la gente più riottosa o chiusa,che lo sia di carattere o per il momento,al confronto,al dialogo e a volte anche all’apertura…non voglio dire stronzate,ma internet è stata l’ancora di salvataggio di molte persone che sennò sarebbero rimasti soli coi loro mostri…con possibili conseguenze disastrose…i blog,alcune chat,molti forum,possono risltare molto utili…moltissimo…e parlo per più d’una esperienza personale.

    @ O.

    …mitico… :-p

  61. mary-lou Says:

    mark

    va che, e River lo sa benissimo, io spesso pungolo perchè quando una discussione è articolata escono delle belle cose.
    Cosa sta uscendo da questa lettera?
    In primis che moltissime persone soffrono di problemi piu’ o meni gravi che portano a doversi confrontare con un percorso analitico e di cammino introspettivo.
    Due, che esistono molte scuole di pensiero, tutte valide, che si possono, una volta conosciute, cucire addosso come un vestito.
    Tre, che si puo’ anzi si deve parlare di questi problemi.

    Il ragazzo che ha scritto questa lettera NON prenderà spunto da uno di noi, ma prenderà coscienza che tutti noi, bene o male, sappiamo che il problema esiste e non lo sottovalutiamo.

    Poi LUI e solo LUI capirà cosa è meglio per il suo percorso. Purchè si faccia aiutare. Perchè alla fine del discorso TUTTI noi abbiamo detto al ragazzo che ne puo’ uscire, ma non da solo.

    Io sono stata molto fortunata perchè amo la psichiatria clinica (mi affascina proprio) e perchè ho sempre avuto amiche molto intime a seguire il mio percorso evolutivo.
    la mia psichiatra - amica
    la mia ostetrica - amica
    la mia dott.ssa di base - amica
    ma è anche vero che so che moltissimi non sono fortunati e che non sanno che pesci pigliare.
    quindi i confronti, anche accesi, sono una ricchezza.
    Ben venga che si difenda le proprie visioni, il proprio operato, perchè cosi’ ci si chiarisce e chi legge capisce meglio.
    Detto questo capirai che anche se ti pungolo, anche violentemente, è perchè sono machiavelica e credo che spesso il fine giustifichi i mezzi.

    Amici? ;)

  62. mark Says:

    mary-lou
    come posso non accettare la tua proposta?gia precedentemente ho detto che mi è piaciuto molto il modo con cui mi hai risposto..quindi si, amici :) :)
    l’unico mio timore era di non aver rispettato qualche regola del blog perchè(uso un termine che spesso utilizza lo stesso river) non essendo questa casa mia ci tengo ad avere un comportamento corretto..

  63. Baylor Says:

    Uff…alla fine con Mary-Lou finisce sempre a tarallucci e vino…che barba…. :-p :-p :-p

  64. mary-lou Says:

    il buon River non ha mai cacciato me..quindi penso sia di manica larghissima….

    milu’chedaunaleccatinaalbuongiornalista.

  65. Baylor Says:

    @ Mark

    …stai tranquillo e ascolta la veterinaria…ehm…veterana qua… :-p

  66. mary-lou Says:

    OT
    baylor
    vai a cagare….tiè.

    River
    scusa ma era d’obbligo. Passi che gli voglio bene, passi che gli trovo gli amori, passi che lo sopporto, ma che mi dica veterana…quello no!

    IT
    ecco questa è l’unica cosa che non si è discussa seriamente. L’importanza degli amici nei problemi di questo tipo. Ma non gli amici da una pacca e via. Quelli che sanno ascoltare, quelli che sanno spronare, quelli che ti dicono anche le cose brutte ma solo per affetto. Io qua dentro ne ho trovati molti, Baylor è uno di quelli. Non è ricchezza da poco.

  67. Baylor Says:

    @ Mary-Lou

    dai…potebvo dirti di molto peggio…so0no stato buono in fondo… .-p :-p :-p

    …mi toccherà sdebotarmi prima o poi…sennò con ’sta storia degli amori va avanti all’infinito… :-p :-p :-p

    Comunque è vero…avere persone che sanno ascoltari e anche mandarti a cagare…beh…è un muro portante della vita…

  68. alessia Says:

    ciao river!io è da un anno che ho l’adp…prima pensavo di avere qualche malattia nascosta,ho fatto decine di analisi,ma niente!premettiamo che ci sono alti e bassi e che quando pensi che tutto sia finito e di aver fatto 10 passi avanti all’improvviso ti ritrovi al punto di partenza.domani andrò dal mio medico per farmi indirizzare verso un buon psichiatra…voglio uscirne al più presto!

Leave a Reply