Amputazioni, per scelta.
April 9th, 2008
Douglas e Beth hanno una cosa in comune: hanno scelto di farsi amputare un dito. Non perché fossero malati o avessero qualche esigenza medica. No. Ne avevano voglia. La loro storia viene raccontata da una pubblicazione online che si occupa di body modifications, definizione che indica tutto ciò che viene fatto per cambiare la forma e l’aspetto del nostro corpo, spesso in maniera drastica. Alla domanda “perché vi siete amputati”, i due rispondono:
Douglas: Perché volevo e potevo farlo. E la cosa mi ha reso felice.
Beth: Scoprendo il mondo delle Body modifications, sono rimasta colpita dalle persone che sceglievano di amputarsi parti del loro corpo. Volevo vedere se anche io ero in grado di prendere una decisione così drastica.
L’amputazione è stata fai da te. Douglas si è ubriacato, si è iniettato della lidocaina e dell’adrenalina: a quel punto è andato in cucina, ha preso un coltello, e ha tagliato il dito. Beth, invece, si è iniettata xylocaina, e a quel punto si è aiutata con un bisturi. Se qualcuno chiede loro come mai abbiano un dito in meno, loro non dicono la verità, e si inventano la scusa di un incidente. L’intervista integrale, in inglese, è qui (la lettura è indicata per un pubblico maggiorenne).
Io questo mondo non lo capirò mai. Ma mi incuriosisce tantissimo.
Tags: body modification






April 9th, 2008 at 10:17 am
mah… il mondo delle modificazioni, come dici te, nn lo capirò mai…
contenti loro, contenti tutti, no?
April 9th, 2008 at 10:23 am
questa cosa la vivo come te… non la capisco ed in parte mi da allo stomaco ma al tempo stesso mi attira!
Mi piaciono i piercing e ne ho avuti per un pò e tempo fa navigando alla ricerca di piercing estremi mi sono imbattuto nel nel sito BMZine appunto…
ci sono cose raccapriccianti che però sfociano nella pazzia..
posso accettare fino agli impianti sotto cutanei ma gente che si taglia in due il pistolino per me è completamente fuori!
April 9th, 2008 at 10:27 am
L’importante è che non chiedano poi l’invalidità a spese del contribuente.
April 9th, 2008 at 10:29 am
Faccio gia’ fatica a capire i comportamenti quotidiani dei miei colleghi, figurati questi.
Pero’ a volte io modificherei qualche collega…..
April 9th, 2008 at 10:40 am
Vogliono avere l’ebbrezza di poter fare qualcosa che normalmente altri non fanno, di sentirsi in un qualche modo onnipotenti. In questo sta il sottile fascino. Detto questo, se fossero consapevoli che quanto accade loro è frutto non di casualità ma di quanto pensano e di come guardano la realtà attorno a loro io credo che avrebbero agito diversamente. Personalmente a me le amputazioni sia volontarie che accidentali fanno orrore.
April 9th, 2008 at 10:41 am
Dopo questa….nessuna cosa mi colpirà piu’…
river abbiamo superato i 700 grammi…
April 9th, 2008 at 10:45 am
Io anche seguo con curiosità le vicende del colorato modo della body odification. Seguo da tempo modblog scoprendo sempre nuove cose. Ricordo l’atroce intervista di uno che trova un’immensa gioia a torturarsi il pene. Io no potrei mai fare nulla di tutto ciò perchè mi turba la sensazione di dolore contnuato e non ne capisco, sinceramene, le motivazioni. Tempo fa mi venne l’idea di fare il piercing Prince Albert, avendolo visto spesso nel blog, ma non l’ho ancora fatto proprio per il motivo sopra esposto. Troppo dolore inutile.
April 9th, 2008 at 10:48 am
Beh, interessante come quelli che si lasciano appendere ad un uncino. Ma davvero una delle poche cose che non riuscirò mai a comprendere.
Mi va bene pure che ci sia gente che si faccia appendere….tutto sommato è una sorta di piercing estremo. Contenti loro, contenti tutti.
Ma amputarsi qualcosa lo trovo un pò esagerato….
April 9th, 2008 at 11:00 am
e pensare che c’è gente che ha perso delle dita o per incidenti vari e ci stà male.
Io questi due li riempirei di schiaffoni.
April 9th, 2008 at 11:11 am
ribadire la “proprietà” del proprio corpo attraverso modifiche e umiliazioni (tatuaggi,chirurgia plastica ,cilici o semplicemente una titntura x capelli)è naturale e rituale ,mi affascina chi supera quel limite e riscrive il proprio corpo con mortificazioni apparenti e mutazioni permanenti ,da queste persone io ne sono morbosamente attratto alcuni diventano delle vere body art
April 9th, 2008 at 11:19 am
anche a me intriga il mondo delle modificazioni e mi è capitato di leggere alcuni interventi sul sito bmezine.org
partendo dal fatto che anche il culturismo estremo è body modification, quello che ho capito è che cè tanta gente che vive il proprio corpo in maniera problematica e percepisce aspetti di bellezza classica negativamente, perciò interviene in maniera drastica, e spesso il modello di riferimento è tribale, cosi da sentirsi parte di una tribù (si come TIM Tribù) . L’ utilizzo di sostanze aiutano anche ad avere percezioni deviate e disinibiscono, ho letto del caso di un personaggio che si è amputato il pene perchè troppo piccolo e quindi inutile, nel sito è o era visibile la foto del prima e dopo! Riguardo l amputazione delle dita ricordo anche il caso di un mediocre cantante italiano tale Maurizio Arceri che con la compagna svizzera durante gli anni ‘80 formavano il gruppo Krisma,durante un concerto si amputò un dito!! la musica faceva schifo ma almeno i giornali si interessarono a loro.
April 9th, 2008 at 11:20 am
evidentemente si annoiavano
April 9th, 2008 at 11:29 am
questo mondo mi fa paura ;è sempre più malato
April 9th, 2008 at 11:34 am
certo che ci sono delle personcine veramente strane in giro, vabbè finchè lo fanno a se stessi……contenti loro, certo che come pratica la trovo veramente da idioti.
@beps: a chi lo dici! buona giornata
April 9th, 2008 at 11:38 am
@ Alberto. A parte il giudizio su Maurizio Arceri, secondo me fin troppo negativo, per correttezza tengo a precisare che nel concerto da te citato non ci fu nessuna amputazione, solo un taglio al dito teatralmente inferto con un rasoio. Un pò di sangue, qualche punto di sutura e nulla più.
April 9th, 2008 at 12:14 pm
emeriti idioti,incoscienti e….lasciamo perdere!MA COME SI PUO?bah,
April 9th, 2008 at 12:18 pm
@lola
queste pratiche sono vecchie come il mondo ,probabilente ai conoscenti e amici “che praticano” e non lo sai…l’orco è il tuo vicino di casa…ora si che hai paura!
April 9th, 2008 at 12:24 pm
mi fa troppo senso e non riesco a leggere tutto l’intervento (anche se vorrei farlo) perchè l’occhio mi cade inevitabilmente sul dito mozzo.
April 9th, 2008 at 12:29 pm
Stranamente non sono curiosa .
April 9th, 2008 at 12:47 pm
Robe da matti. Il fatto di inventarsi che è frutto di un incidente, quando in realtà se lo sono volontariamente amputato, probabilmente in fondo in fondo non ne vanno tanto fieri, oppure: a volte ci sono persone che nella vita, magari anche inconsciamente, hanno bisogno di sentirsi compatite, commiserate…da qui il fatto di non dire la realtà degli eventi. Se tu mi dici che te lo sei tagliato apposta, ti dico idiota! Cretino! Scemo! Imbecille! eccc eccc eccc; se tu mi dici che è stato un incidente ti dico: azzz..mi dspiace…cristo…poveretto/a…ecc ecc ecc . Diverso no? Mah…ognuno è libero di fare della propria vita ciò che vuole, a patto di non danneggiare gli altri. Quindi, se loro sono felici e soddisfatti di qello che hanno fatto, ben venga per queste persone!
April 9th, 2008 at 12:49 pm
Tu river, sei incuriosito, secondo me invece queste persone dovrebbero essere rinchiuse.
Ma come si fa? Certo che poi oltre ad essere rincoglioniti al cubo, sono anche incoerenti visto che non hanno nemmeno il coraggio di dire la verità a chi domanda la causa della loro amputazione!
April 9th, 2008 at 1:01 pm
Mio padre ha perso un dito in un incidente sul lavoro e mi accorgo che, nonostante siano passati 2 anni, ci soffre ancora… Mi fa rabbia vedere questi due idioti che lo fanno perché: “Volevo vedere se anche io ero in grado di prendere una decisione così drastica”…. Senza parole…
April 9th, 2008 at 1:03 pm
p.s. oggi river è poco attento alle traduzioni.
scalpel=bisturi (e non scalpello).
accident=incidente (e non accidente).
e visti gli accidenti che mi tirerà… vado in cucina e per accidente mi taglio le dita con cui digito con uno scalpello.
April 9th, 2008 at 1:06 pm
Con sei post al giorno - e un lavoro da mandare avanti - può capitare.
April 9th, 2008 at 1:42 pm
Mi domando semplicemente: ma perché?
April 9th, 2008 at 1:47 pm
e non rompetegli le balle a sto river ogni volta che sbaglia una cacchio di virgola
e suuuuuuuuuuuu
e andiamooooooooo
e che palleeeeeeeee
April 9th, 2008 at 1:50 pm
LA FOTO E’ SBAGLIATA PORCA MISERIA!
QUEL DITO HA TROPPE FALANGI PER ESSERE DI QUELLA MANO LI’…un po’ di precisione mannaggia!
April 9th, 2008 at 1:58 pm
Avevo visto una puntata di Nick/Tup dove un uomo era affetto da questo disturbo di cui ignoro il nome. Praticamente era convinto di essere nato con una gamba di troppo e chiedeva al chirurgo che fosse amputato l’arto inferiore. Ora, essendo classificato come un disturbo, è inevitabile che si possa cadere nel giudizio di tipo legale. Mi domando fino a che punto è lecito non intervenire … dalla rimozione di una falange al decidersi di farsi mangiare* c’è una progressione o possiamo parlare ugualmente di follia? E se no … può trattarsi di una operazione estetica indi che può essere effettuata in strutture di chirurgia alla pari delle altre operazioni (seno, occhi, liposuzione,etc.etc.)
*il caso di quell’uomo tedesco che ha messo un annuncio di questo tipo su internet. ha mangiato insieme a colui che ha risposto all’annuncio il pene, ovvero la prima parte amputata … poi credo sia morto dissanguato.
April 9th, 2008 at 2:15 pm
Che vergogna! Con tutta la gente che è invalida non per sua scelta, e deve patire la sua condizione…questi si tagliano volontariamente le dita? Visto che piace loro così tanto, io comincerei subito per tagliargli anche tutte le altre. Poi mi docono.
April 9th, 2008 at 2:56 pm
Patologici…! ? ? !
April 9th, 2008 at 3:37 pm
per me non si accettano e cercano di emergere straziandosi..
sta cosa è fooollleee npn la capirò,MAAAAIIIIIIIIII
April 9th, 2008 at 4:04 pm
Meglio un tatuaggio, un marchio… Ma proprio un’amputazione!
Certe persone la liberta non sanno proprio impiegarla in modo proficuo e costruttivo, magari generoso. E la noia può fare brutti scherzi.
Ma la cosa peggiore è essersi conservato il dito come ciondoolo!!!! Tanto valeva che si tagliasse qualcos’altro più in basso…
April 9th, 2008 at 4:09 pm
Stavolta non sono totalmente d’accordo, in linea di principio, con Douglas, Beth e chiunque si comporti analogamente. Qualche post fa(quello riguardo le “suspensions”) proclamavo l’assoluta libertà di pensiero ed azione purché gli effetti di tale libertà non avessero ricadute su altri: mi rendo conto che chi parti del corpo le abbia perse accidentalmente possa sentirsi offeso. Resta il fatto che, sempre e comunque, sono scelte di vita.
April 9th, 2008 at 5:05 pm
Tenendo conto che sono uno di quelli che dice sempre: “fa quello che vuoi basta che non danneggi chi ti sta intorno” , non capisco il fatto che poi si debba mentire alle ovvie domande….
April 9th, 2008 at 5:41 pm
mah…
questa cosa mi lascia un po’ di stucco. Non perchè non conosca il problema. Queste persone soffrono di un disturbo chiamato Body Integrity Identity Disorder o BIID. Il dito è nulla, spesso va a finire in amputazioni multiple.
Ma perchè la parte non razionale di me pensa a Thaita. Penso a lui e al fatto che si farebbe tagliare un dito pure lui, a condizione di guarire le vertebre che si è spezzato.
Perchè la disabilità non è un gioco fine a se stesso. La disabilità è una cosa che, chi la vive suo malgrado, non è piacevole. Ci si adatta, ma non ci si abitua. Ogni tanto D. ha ancora crisi profonde. Quante volte l’ho sentito piangere in silenzio.
Capisco il loro problema, capisco la loro malattia (perche di disordine psichico si tratta) ma a chi vive la disabilità questa cosa fa male.
April 9th, 2008 at 6:25 pm
# bellobello Says:
April 9th, 2008 at 10:27 am
L’importante è che non chiedano poi l’invalidità a spese del contribuente.
non siamo a napoli.
April 9th, 2008 at 6:31 pm
che idiotissimi!!!
April 9th, 2008 at 7:08 pm
sono perplesso anche io, e neanche minimamente incuriosito. Penso che sia il rendere palese tramite qualcosa di visibile un disagio interiore.
“Corpo io sono in tutto e per tutto, e anima non è altro che una parola per indicare qualcosa del corpo”.
Perchè mortificarlo?
April 9th, 2008 at 8:42 pm
MI sono venuti i brividi solo a leggere di come hanno fatto…col piffero che mi leggo l’intervista!
Non condovido e capisco,come ha speigato bene Mary-Lou,e come per esempio Arcere,ma anche tanti altri hanno detto,quale ne siano le cause generanti…
Poi,ragazzi…liberissimi…non fanno male a nessuno…forse chi gli sta vicino dovrebbe fargli capire che hanno un problema,o lameno tentarci…
…non lo vedo diverso da uno che si droga tutto sommato…
April 9th, 2008 at 9:14 pm
Affascinante.
Scoprire fino a dove si può arrivare, superando limiti autoimposti dalla società in cui si vive, tanto che ora questi due sono considerati degli psicopatici.
April 9th, 2008 at 9:43 pm
Semplicemente idioti.
April 10th, 2008 at 1:43 am
@ Orio
Limiti autoimposti dalla società?…per me si chiama rispetto per se stessi…oppure autoconservazione e va al di là di ciò che la società impone…il sorpassare certi limiti per me si chiama noia e frustrazione (almeno la radice…poi queste cose portano molto oltre).
Non do ragione a chi dice che siano psicopatici…anche perchè è sbagliato usare una eventuale psicopatologia,qui e in ogni caso,come un’offesa…dico che hanno un problema…e,mi ripeto,secondo me,non è un problema diverso da quello di chi si droga…
April 10th, 2008 at 7:23 am
Quoto sincera_mente, il dito nella foto e’ un falso!!! Anche se questo non vuol dire che le storie sono false!…comunque il mio commento e’ : poveri scemi!!!
April 10th, 2008 at 12:03 pm
orio le persone come te mi stanno sulle palle!
April 10th, 2008 at 10:45 pm
# ale Says:
April 10th, 2008 at 7:23 am
Quoto sincera_mente, il dito nella foto e’ un falso!!! Anche se questo non vuol dire che le storie sono false!…comunque il mio commento e’ : poveri scemi!!!
è un aggiuntivo che usa per coprire il dito mancante su lavoro
cazzo usate il cervello ogni tanto.
April 11th, 2008 at 1:02 am
@ nicola
Non voglio fare il difensore d’ufficio,ne infilarmi in mezzo in cose che non mi riguardano…ma non ti sembra un tantinello esagerato…cioè…nemmeno io sono d’accordo su quello che ha detto Orio,ma,in fondo,è un’opinione…usare “le persone come te” che nemmeno (penso) lo conosci…chiedo sorry se mi sono permesso,non volevo fare quello che si pone sopraa,solo dare un parere.