Marco è un river-lettore che vive a New York (e, per questo, si attira una buona dose di invidia da parte del sottoscritto). Ci scriviamo, di tanto in tanto. Lui mi segnala notizie gaye. Un po’ di tempo fa, mi ha raccontato che, dopo 5 anni di relazione col suo partner, ha firmato una sorta di “Pacs”, presso la sede del comune di New York. In America si chiamano “Domestic partnership“: nella Grande Mela la legge è stata istituita nella seconda metà degli anni Novanta dal sindaco Rudolph Giuliani (repubblicano, cioè di centrodestra). In pratica, si dà la possibilità a uomini e donne di certificare la residenza sotto lo stesso tetto, ma soprattutto la loro unione, a prescindere dal loro sesso. Si riceve un certificato come quello mostrato in foto sopra. In Italia se ne parla spesso, ma alla fine pochi sanno concretamente cosa significhi portarsi a casa un foglio di carta del genere. La propaganda chiesastica e destrorsa tende ad associare i Pacs ad una cerimonia in cui uno dei due uomini indossa l’abito bianco e cazzate del genere. Non è così. La storia di Marco mi ha colpito, perché, nella sua concretezza, dimostra quanto, sul tema dei diritti civili (di questo si tratta, no?), l’Italia sia ancora indietro. Ho scoperto l’acqua calda, lo so. Da quando Marco e il fidanzato hanno firmato il loro “Domestic partnership”, se uno dei due si ammala, l’altro potrà assisterlo in ospedale. Se uno dei due ha l’assicurazione sanitaria, puo’ estenderla al suo partner. Piccole cose quotidiane, così banali e, in fondo, ovvie; eppure così lontane da noi. La città di New York ha istituito un ufficio apposito per queste unioni: Marco si è alzato la mattina, ha fatto colazione col suo ragazzo, è andato in Comune, hanno firmato un registro, dopo aver pagato 35 dollari - tempo d’attesa circa mezz’ora - e ha continuato con la sua vita, normalmente. “Rutelli e Veltroni - osserva - dopo anni di governo a Roma non hanno neanche approvato un registro simbolico”. Già.

New York è lontana.

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37 Responses to “New York, racconto di una normale unione gay.”

  1. snapshot83 Says:

    proprio come da noi….

  2. Lucy Says:

    Hai perfettamente ragione e dobbiamo gridarlo al mondo intero che siamo in un paese retrogrado e pieno di ipocriti.

  3. me Says:

    a tal proposito
    “improvvisamente l’inverno scorso”
    un film da vedere!

  4. mister 3 Says:

    Vabbè, da rutelli non è che me lo sarei aspettato eh…

  5. Darkman Says:

    Forse è un OT il mio commento…preciso, io vivo in Spagna da ormai 2 anni, e già da prima viaggiavo spesso. Però solo di recente sono stato a Madrid, era la prima volta che andavo in giro per le vie della capitale (prima lo avevo fatto solo sottoterra…ossia metro per l’aeroporto :P). È stato un pò strano per me vedere un numero così elevato di coppie di ragazzi mano nella mano in strada (e non ero a Chueca!), la gente normale, nessuno indicava questa o quell’atra coppia, si vive un senso di pace che è impressionante. Sono stato in giro per l’Europa, Londra, Bruxelles…ma mai ho avuto questa sensazione di pace e tranquillità…e in Italia? ce la faranno i nostri “eroi” a portare un pò di tranquillità nella gente? mah…

  6. river Says:

    Darkman, che tristezza :(

  7. Lucien Says:

    Sul piano dei diritti sono d’accordissimo, lasciando alle persone la facoltà di decidere se e quando certificare la propria unione. Sul piano personale sono contrario ai matrimoni. :-)

    Buongiorno River, buongiorno Blog.

  8. Giovanni Says:

    Ma perché continuiamo a considerare la tematica delle coppie di fatto come qualcosa di Destra o Sinistra? Mi pare che la sinistra ci stia prendendo in giro. Si fa portabandiera di questa tematica solo per ottenere qualche voto in più…

  9. Darkman Says:

    Purtroppo vivere qui mi ha aperto gli occhi sul nostro “bel paese”….e la verità che si…è una tristezza, ma in tutto. Ho chiesto alla nostra cara ambasciata di farmi votare, m’hanno detto di tornare a casa…¬¬

  10. Lucien Says:

    @Darkman

    gli spagnoli sono bravi nel farsi i fatti propri. E poi, figurati, hanno avuto la guerra civile per motivi lontani dalla quotidianità odierna.

  11. lucy Says:

    @Darkman
    Hei uomo nero non pensare così negativo al massimo, prima o poi succederà anche da noi, basta insistere e non stare in silenzio. Questi vecchi dovranno morire e insieme a loro moriranno tutti i tabù che ci hanno propinato per tutto questo tempo. Io penso che anche in Spagna hanno lottato e duramente, sono stati fortunati perchè hanno Zapatero. Accadrà anche da noi, forse fra un decennio, ma accadrà quando finalmente si rinnoverà la classe politica.
    I diritti sono di tutti gli individui e non solo di qualcuno.

  12. Darkman Says:

    Io sono il primo a sperarlo e sognarci in un cambio…ma vista la gente che si candida…che c’è…sembrano eterni!! e che è? anzi calcuni ringiovaniscono!!! XD

  13. Gan Says:

    Lucy, purtroppo non basterà il rinnovo della classe politica. Quella attuale non è solo responsabile di negare pervicacemente elementri diritti civili, ma di creare una spessa caligine oscurantista e retrograda attorno a tutte le diversità, scatenando addirittura un clima da caccia alle streghe come si è visto in occasione del velenoso “No Pacs day” alias “Family Day”.
    La classe politica attuale, purtroppo ancora ben salda e vegeta, è responsabile di un incredibile obnubilamento della coscienza civile in questo Paese. Le conseguenze dureranno a lungo, molto a lungo.

  14. Darkman Says:

    Comunque precisiamo che non è che qui sia il paradiso ehh. Tanti vedono solo i lati positivi, ma anche qui ci stanno problemi, certo è che preferisco vivere qui che in Italia :P

  15. gordon Says:

    e noi con maxximo all’udc redento dalla luce di gesù……..

  16. Beps Says:

    Buongiorno blog, buongiorno River.
    Viaggiando per le capitali europee ti accorgi di quanto ,in tema di diritti civili, in Italia dobbiamo ancora fare.
    L unione civile tra due persone anche dello stesso sesso, e’ un semplice riconoscimento di un dato oggettivo e concreto.
    Una volta fatto un registro nessuo e’ obbligato a farlo ma dai l opportunita’ a chi lo volesse , di registrarsi.
    River e amici del blog ,io vorrei ‘’sposare ” il mio compagno ma non mi e’ permesso.
    Mondo crudele!!!!!!:-)
    W Madrid ,arriba Espana

  17. mark Says:

    io non penso che in italia verrà mai istituito qualcosa del genere..secondo me non è una questione di destra o sinistra ma di una “intrusione” della chiesa..a volte ho la sensazione che anche quei politici piu propensi a pacs dico ecc alla fin fine cedano alle “moine” della chiesa!!ma non è ciò che mi meraviglia,quanto l’indifferenza degli omosessuali;ci sono migliaia di partecipanti al gay pride(secondo me la maggior parte ci va piu per spirito di divertimento che per altro)ma pochissimi a quelle manifestazioni regionali o di paese forse meno importanti ma piu concrete..

  18. Darkman Says:

    Il bello è che non solo qui c’è il matrimonio, la tranquillità e l’accettazzione (naturalmente non assoluta), ma si nota la libertà anche nelle serie televisive per esempio, o nei programmi tv, nei programmi di pettegolezzi, per non parlare delle critiche, giuste, all’Italia in campo diritti umani…e la presa per il c..o per quello che è successo in parlamento quando si sono presi a sputi…che ridere, o si doveva piangere??

    p.s._ sono maleducato:P Buon giorno a tutti!

  19. Baylor Says:

    Buongiorno iver e riveriani (non lo faccio mai,ma qualche volta è anche educato salutare…:-p)

    …che dire…ok,sui registri cittadini forse avete capito un po’ l’allergia,dopo tante volte che l’ho detto,che ho…ma se si parla di erodere diritti…beh in Italia siamo indietrissimo ma non fermi…non siamo ovunque succubi della chiesa tutti quanti…qualche comune,grandi e piccoli,il registro l’hanno fatto…in situazionni come la nostra dove lo stato pontificio prima e il vaticano poi,han sempre dettato legge,purtroppo bisogna procedere un passo per volta…la vedo lunga e grigia,ma non nera…alcuni primi passi sono stati fatti…solo qualche hanno fa non sene parlava proprio di diritti…ora sono pressochè costantemente al centro delle discussioni politiche e non…

    …molto probabilmente noi non ne vedremo i frutti,che il nostro paese ha una lentezza enorme nei cambiamenti,e chi vorrà dovrà emigrare…ma penso che le cose si stiano muovendo e che prima o poi la vecchia Italia chiusa capitolerà…la corrente erode le montagne…

  20. BEPS Says:

    la corrente erode le montagne

    Grande Baylor!!!!!!!

  21. quadrarettoview.blogspot.com Says:

    Ho fatto un cambio di domicilio x motivi sentimentali ,ho sritto un piccolo post a riguardo ,se ti va lo trovi a vita vissuta “l’amore è una cosa meravigliosa”….non è decisamente Madrid , ma solo briciole di serenità.
    Hasta la vittoria maricònes!!!!

  22. Luca Says:

    Sono proprio le piccole cose (neanche tanto piccole poi) che ricadono sulla vita di tutti i giorni quelle che cambiano la vita, dall’assistenza in ospedale al trasferimento della pensione al mutuo di coppia.
    Preferisco questo a grandi proclami ideali, fanno sentire molto di più che sei parte integrante della società e non “qualcosa di cui ci si deve occupare” a mo’ di minoranza da salvaguardare.

  23. halfblood Says:

    beh…non credo proprio che in italia riusciremo ad avere una cosa del genere! Siamo lo stato vaticano secondo!

  24. O. Says:

    “Marco si è alzato la mattina, ha fatto colazione col suo ragazzo, è andato in Comune, hanno firmato un registro, dopo aver pagato 35 dollari - tempo d’attesa circa mezz’ora - e ha continuato con la sua vita, normalmente.”
    O__O non dico l’abito scuro con cravatta e gemelli vanCleef&Arple, ma … nemmeno una festicciola??? :(

  25. Xandro86 Says:

    E non è nemmeno l’apice dei diritti.

    Noi votiamo PD. cosi la binetti ci darà quello che vogliamo.

    CHE SCHIFO.

    Aprite gli occhi gente.

  26. Luca Says:

    Xandro, questa è una cosa che si pensa in tanti, ma non è poi così utile ribadirla sempre. Metti il nome di un altro partito al posto di PD (a parte forse una o due eccezioni) e un altro cognome al posto di binetti e la frase reggerebbe comunque.

    P.S.: eh O., l’ho pensato anch’io! e via, almeno una cena con gli amici! :D

  27. Imogene Says:

    Se vi interessa, qui trovate la Legge svizzera:

    Legge federale del 18 giugno 2004 sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali
    http://www.admin.ch/ch/i/rs/c211_231.html

    (tra l’altro è l’unica al mondo ad essere stata approvata anche dal popolo, in votazione)

  28. Marco Says:

    Grazie River!
    Marco e Nicola (NY)

  29. fabrizio a parigi Says:

    Guarda che senza fare tanta strada il PACS è un’unione valida anche a Parigi ( a 5 ore da Torino) e in tutta la Francia , il problema è avere un fidanzato francese ( e io me lo tengo stretto stretto da3 anni) poi , ci sono altri problemi legati all’omofobia sempre latente , alle aggressioni (fortunatamente mai subite , ma batsa non baciarsi per strada…. ) da parte di branchi di idioti ma per il resto .. PARIGI val bene una messa….

    p.s. per il caldo e il sole preferire Barcellona

  30. Baylor Says:

    @ O.

    Sei sempre il solito…se non c’è un minimo di bordello te non ti capaciti… :-p (grande…anch’io… :-p)

    @ Beps

    Ma grasssssssssssiiiiiiiieeeeee!!!!!!!!

  31. Adriano Says:

    purteoppo non è solo New York ad essere lontana, ma lo è anche la mentalità degli italiani su questi argomenti per cui non credo sia vicina la data in cui potremo far così anche in Italia

  32. Markette Says:

    Credo che infatti del matrimonio come gesto in sè molte coppie omosessuali se ne sbattano altamente, detto proprio “papele papele”, come diceva Banfi.
    E’ la possibilità di poter essere considerati parte integrante della famiglia del/lla nostro/a compagno/a che ci viene nagata, e fa male. Quando chi di dovere capirà che non siamo moralmente pericolosi e che vogliamo soltanto poter essere liberi di vivere più tranquillamente io sarò già al Creatore(se mai succederà qui in Italia). Uff…

  33. John Says:

    Se pensate che in un programma seguitissimo come Amici di Maria De Filippi sono stati esclusi alcuni ragazzi solo perchè palesemente gay (uno per atteggiamento, l’altro sputt… da una compagna) nonostante l’autore del programma sia fondatore di gay tv potete rendervi conto in quale paese stiamo vivendo… non c’è libertà di essere se stessi e bisogna nascondersi… che schifo

  34. Lucy Says:

    @john
    Ma che dici? l’eliminazione dei ragazzi non dipende assolutamente dalla loro sessualità. Ti ricordo che
    tra i personaggi di Amici spiccano I coreografi, Steve
    e Garrison e ospitano la Plati palesemente gay che con
    le sue frasi ammiccanti ai ballerini allora doveva essere straallontanata. Ma non diciamo baggianate.

  35. yyvhes Says:

    Ciao River

    quale miglior primo post d’esordio se non questo che sento molto vicino..:)

    anche io vivo e lavoro qui a NY e devo dire che nn cè paragone cn l’Italia..è la città piu g friendly del pianeta…e ne parlo da milanese..

    un saluto da Manhattan

  36. John Says:

    @Lucy
    Si vede cge non segui Amici. Sebastaino Formica uscito perchè Cassandra ha detto ad alta voce : “perche amiamo lo stesso ragazzo” e da quel momento due giorni dopo una sfida insensata (visto che la aveva gia fatta) e fatto uscire nonostante fosse stato + bravo… Luca Barbagallo chiaramente Gay e buttato fuori… dovresti informarti di +
    ciao

  37. fabio Says:

    Ah io son convinto di andarmene da qui, non so quando, non so come ma lo farò e poi addio italia e tutti i cafoni vari che la rappresentano!

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