Incontro con la chemio.

April 13th, 2008

Uscito dal seggio insieme ad L., mastico considerazioni sulle vecchine che si lamentavano di quanto fosse difficile distinguere le diverse schede elettorali e di quelle per le quali la differenza tra Berlusconi e Veltroni è tutta nel colore dei simboli dei rispettivi partiti. Il sole c’è, la giornata sarebbe da mare. In alternativa da terrazzo. E, invece, mi ritrovo un cazzotto nello stomaco della mia coscienza che mi provoca un rigurgito di amarezza. Duecento metri dal seggio, vediamo in lontananza un signore che, a fatica, sostiene una donna, seduta su un piccolo cilindro di cemento, usato per delimitare il marciapiede. Ci avviciniamo e vediamo che è svenuta. Lui ha sui 40 anni, gli occhiali con la montatura nera, appeso al collo un portacellulare. Le sta dando piccoli schiaffetti, incoraggiandola a riprendersi. Sulla strada ci siamo solo noi. “Mi date una mano?”, si rivolge a noi, senza urlare, con una tranquillità che mi stupisce. Penso che non sia la prima volta che quella donna stia così male. La adagia in terra, tenendole la testa, coperta da un berretto nero. Io le prendo le gambe, e le tengo sollevate, per le caviglie. Non so dove guardare, è la prima volta che mi capita un incontro così. Ha le scarpe da ginnastica bianche, una tuta, e una giacca nera, abbottonata. Il marito gliela apre. Le gambe sono leggere. Piano piano inizia ad aprire gli occhi. Il berretto le cade. Non ha più i capelli. Gradualmente capisce cosa le è successo. Guarda me ed L. e come prima cosa ci ringrazia. Parla ancora sottovoce. “Vado a prendere la macchina, è qui vicino”, ci dice il marito. L. le prende la testa e gliela tiene. Ogni tanto passano delle auto e ci chiedono se ci serva aiuto. La signora inizia a parlare. Sembra quasi volersi giustificare per questa debolezza pubblica. “Sto facendo la chemio, scusatemi”. Le unghie sono curate, il colorito della pelle non è naturale. “Dicono che aiuti, ma valli a capire”. “Signora, è una battaglia, coraggio. E’ difficile, lo so”, sono le uniche cose che riesco a dirle. Mi chiede di abbassarle le gambe, perché le fa male la schiena. “Voglio andare a pranzo da mia suocera”. Si sistema il berretto. Ritorna il marito con l’auto, una fiat panda bianca. Accosta, ed esce rapidamente. Insieme la aiutiamo a rialzarsi. Ho paura che ricada in terra. E’ magra, il suo è un corpicino di chi sta lottando contro qualcosa che ti rosicchia la vita, ora dopo ora. “Grazie ragazzi”. Il marito la fa sedere.

Gli occhi di quella signora mi hanno fatto fare un tuffo nel dolore.

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68 Responses to “Incontro con la chemio.”

  1. Peppe Says:

    …mi sono commosso nel leggere questo racconto!
    Per anni ho vissuto una cosa simile con la madre del mio migliore amico, portata via da un tumore al seno dopo 7 anni di lunghe battaglie! Aveva solo 60 anni.
    E’ davvero terribile il cancro!
    Buona domenica a tutti…

  2. curtain Says:

    Un incontro che fa capire quanto tutti i problemi che ci poniamo ogni momento possano essere futili e privi di fondamento…

  3. giovich Says:

    Conosco il colore di quella pelle, di quei occhi ke perdono lo spirito di vivere, ke si spengono nella speranza ke ad ogni flacone coperto con la chemio..possa risvegliarli…ho lottato con mio padre e contro il suo tumore..stavo ore dietro la porta di quei day-Hospital dove assieme a mio padre c’era tanta gente…attaccati ad un filo, al filo delle flebo!
    Ho visto i mancamenti di mio padre, al suo non mangiare nauseato da quei farmaci deleteri..mi rimane adesso solo il ricordo della sua mano ke stringe la mia mentre mi abbandona per sempre…qualke secondo prima ho scattato una foto col cell..solo le nostre mani ke si stringono..rimane nel cuore!

  4. riverboy Says:

    mi hai fatto commuovere riv

  5. andrea Says:

    La vita.Crescere,invecchiare.La salute.Le malattie.La solitudine,la tristezza,la gioia dei momenti felici,lo stress per il lavoro.I soldi che anche se ci sono non ti aiutano in alcuni casi.Assistere al declinio senza poter fare nulla.L’amore e il coraggio di stare accanto ad una persona che sta male,di volergli bene e di combattere per lei.

  6. Eolorm Says:

    Io ho una cugina nelle condizione di quella donna. lei vive in America e perciò posso solo immaginare quello che sta vivendo. Mi spiace molto per tutte queste persone che lottano per sopravvivere. Quanto possono essere utili le nostre frasi. I nostri “si faccia forza è una lotta”? Sinceramente non lo so, ma io non smetterò mai di ripeterlo a tutte le persone che lottano. Se fossi nella loro condizione forse vorrei senirmelo dire.

  7. John Says:

    Quanta gente soffre con grande dignità… quante persone sono sfortunate e accettano i dolori della vita… a volte bisogna sofermarsi e guardare al cielo ma non per imprecare, per ringraziare Dio di ogni piccola cosa che abbiamo, perchè noi non siamo diversi dagli altri… grazie River per questa tua testimonianza… mi fa tanto riflettere

  8. Xandro86 Says:

    Facendo fisioterapia e stando ttt i giorni con gente che soffre e che è moooolto piu sfortunata di chi perde l’autobus, o non riesce a comprarsi l’ultimo cellulare alla moda, mi sono reso conto di tante cose. Penso che stare a contatto con chi soffre, sia un ottimo modo per ridimensionare le proprie necessità e i propri obiettivi nella vita, oltre che essere un gesto di umanità.

  9. Malman Says:

    è stato solo un tuffo, poi sei riemerso. La signora invece sta annegando.

  10. scirpiti Says:

    Sei grande: non dimentichi nessuno!!! Mia nipote, la figlia di mia sorella, ha già fatto un anno e, ora, si appresta a farne altri sei mesi… E’ un tormento per lei e un dolore per noi… Ma siamo sempre ottimisti e pieni di speranza… Bravo, per quello che fai…

  11. DavideB Says:

    Mio padre per nove mesi si è sottoposto a chemio+radio.
    In questi nove mesi di inferno e dolori ho conosciuto un padre a me estraneo. Ho visto tutta la sua debolezza, io che l’ho sempre visto forte e determinato.
    La malattia lo ha prosciugato ed ora, a 5 mesi dalla “fine” di tutto, ho conosciuto un nuovo padre, più forte di prima.

    Alla signora che hai incontrato oggi e a tante altre persone in quelle condizioni voglio dare un abbraccio virtuale per la dignità con cui affrontano questa terribile malattia.

  12. lisia Says:

    dillo a me che ho una mamma che da 7 anni ha un linfoma e dopo 2 chemio (tutte due le volte uno straccio)dopo le quali tutto è tornato come prima è da un anno che i dottori non si decidono se farle la cura con le staminali o no..

  13. Orio Says:

    @Giovich, non sei molto portato per scrivere racconti drammatici. Sembrava più comico che altro, stile esagerazione da commedia teatrale. Senza offesa per ciò che hai passato, ovviamente.

    Comunque, io ho un amico che passa da uno a due mesi in ospedale ogni anno, in chemioterapia. Io e altri, quando è in cura, andiamo ogni sabato a trovarlo. Noioso ma d’ obbligo.

  14. river Says:

    Orio, il cinismo, in questo contesto, non solo è fuori luogo ma neanche apprezzato dal sottoscritto.

    Un abbraccio virtuale a chi si è sentito di condividere questo pezzo importante della sua vita.

  15. ire Says:

    Ieri mio zio se n’è andato battuto dal cancro, ha lottato 2 anni e mezzo ma purtroppo nn ce l’ha fatta.
    Adesso rimangono tanti bei ricordi ma anche un vuoto atroce unito allo strazio di vedere mia zia confusa e distrutta.
    Le figlie hanno perso un padre ma sono giovani e con la loro famiglia andranno avanti ma lei ha perso un compagno di vita che avrebbe dovuto starle vicino nella vecchiaia e così nn sarà….A volte sarebbe meglio essere soli e nn avere nessuno che ami da perdere!!!!

  16. Orio Says:

    @Xandro86, non vedo perché mai ridimensionare le proprie necessità e i propri obiettivi nella vita solo perché un sacco di gente sta peggio di noi. Dobbiamo, anzi, renderci conto di quanto siamo fortunati rispetto a loro e pertanto impegnarci nello sfruttare a fondo il nostro potenziale.
    E’ come smettere di correre perché c’è gente che non ha le gambe. Invece si dovrebbe correre sempre, e vedere una cosa “normale” come una fortuna.

  17. Gabberm Says:

    Riv, di storie toccanti ne hai raccontate tante finora, ma credimi nessuna mi aveva commosso fino alle lacrime come questa. Merito (colpa?) della tua toccante narrazione, del tuo ritmo, della tua partecipazione, della tua attenzione ai particolari. Sicuramente la signora in questione ne resterà inconsapevole, ma tu hai fatto sì che in molti le rivolgessero pensieri positivi, auguri, inviti alla speranza.

  18. river Says:

    Gabber, sono il primo a essere rimasto colpito da questo incontro. Quando lei se n’è andata, mi sono sentito vuoto, con un senso di inadeguatezza che non saprei spiegare.

  19. ire Says:

    Orio riesci anche a guardarti allo specchio ogni tanto?!? Mi dispiace proprio x te che a quanto sembra nn sai nemmeno cos’è l’umanità e l’amicizia. Pensare che per me accompagnare qualcuno alla chemio sarebbe doloroso o straziante mentre x te è “solo” noioso…sono proprio un’ antiquata sentimentale!!!

  20. Ren Says:

    Anche io mi sono commosso nel leggere. Orio, non dimenticare che il dolore tocca tutti prima o poi. Parli dimenticando che siamo esseri impermanenti. Il giorno che un dolore di quel genere dovesse toccarti sarà una tegola più pesante che per coloro che hanno un po’ di compassione per il prossimo.

  21. Orio Says:

    @River, se per cinismo intendi il non commuoversi di fronte ad ogni miseria umana che tocchi qualunque estraneo, allora sì, sono cinico. Pur avendo pietà degli infelici, non soccombo emotivamente davanti ai loro problemi.

    @Ire, allo specchio mi guardo anche troppo. Non so cos’è l’ amicizia perchè non esiste, ma so fin troppo bene cos’è “l’umanità”, e me ne allontano come se fosse peste bubbonica. E’ un concetto estremamente negativo; mi chiedo sempre perché lo si usi positivamente.

    @Ren, il dolore tocca tutti SEMPRE. Magari solo ‘prima o poi’. E se dovessi avere un tumore (se fumare fa veramente male, dovrei avercelo verso i quaranta-cinquanta :D), non me ne preoccuperei molto, visto che tanto si muore lo stesso (non vedo cosa c’ entri il fatto che io m’ illuda (e ti assicuro che non è così) che la vita sia eterna).

  22. ukiello Says:

    Ho pianto come un bimbo di fronte a queste parole.
    Io 5 anni fa ho perso mia madre per un cancro ai polmoni (io avevo 13 anni, lei 45 compiuti da pochissimo) e ricordo che quando faceva le chemio era davvero tutt’altra persona.
    Siete stati molto gentili river. Davvero.
    Un abbraccio.

  23. ire Says:

    x Orio
    Posso solo dire mi dispiace xchè vivere pensando che nella vita è tutto negativo è veramente triste ma ognuno cerca il suo equilibrio e se questa visione ti fa stare bene buon x te ma ti perdi tanto credimi!

  24. Guybrushpirate Says:

    Proprio due giorni fa ho finito il mio tirocinio in ematologia: non è una materia che amo ma amo il modo in cui quelle persone che hanno perso tutti i capelli stiano attaccate alla vita in ogni suo aspetto. Amo come la signora XXX si preoccupi del fatto che l’ago per il mieloaspirato non le buchi le protesi al seno, amo come il signore YYY scherzi con noi quando, rendendoci il contenitore per le feci, dica “Stavo lavorando per voi”, amo come la signora ZZZ giri per il reparto con le infradito brillantinate e lo smalto alle unghie dei piedi. E amo il fatto che tutte queste persone sappiano ma se ne infischino che quello potrebbe essere il loro ultimo ricovero… perchè è così che si vive.

  25. Luke Says:

    Riv, chi ti conosce è veramente fortunato

  26. river Says:

    Luke, lasciamo stare riv. Io racconto la gente, e non sono nessuno.

  27. Orio Says:

    @Ire, la visione del mondo non è una scelta, così come non puoi scegliere se credere a Dio o meno, o essere omosessuale. Personalmente considero me un realista, e un illuso chi crede nella bontà dell’ uomo.

  28. Manuel Says:

    River il tuo post mi ha commosso.
    Circa un mese e mezzo fa ho scritto un commento ad un tuo post mentre assistevo la mamma in ospedale. Ora è a casa pur con mille gravissimi problemi ma almeno l’ho vicina!!!
    Tu, in quell’occasione, hai commentato il mio intervento dicendo che ciò che noi lettori scriviamo ti danno forza nel continuare a postare!!!
    Quanto tu hai scritto oggi ed i commenti (nella quasi totalità) fin qui letti, evidenziano che “CI SONO ANCORA PERSONE CON DEI VALORI”!! Auguri alla signora ed a chi la accudisce.
    Grazie e continua così. Ciao

  29. ire Says:

    Nn puoi assimilare il credere in Dio e l’essere omosessuale…La fede è influenzata da molti fattori ma è individuale ed è possibile scegliere (io vengo da una famiglia credente ma appena sono stata abbastanza grande ho capito di essere atea!!).
    Io nn credo ciecamente che tutti siano buoni ma voglio pensare e ci credo intensamente che chiunque si trovi in difficoltà possa contare su una mano tesa magari anche di uno sconosciuto in mezzo alla strada!!

  30. vito Says:

    mia madre sta vivendo la stessa cosa.. adesso piange per l persita dei capelli.. penso che tra un po dovra pensare ad altre problematiche fisiche.. prego per lei..

  31. Simo Says:

    :(:(:(

  32. blu-1974 Says:

    Io ho perso una cugina alcuni anni fa, e per lei non c’è stata chemio in grado di fermare il suo male.

    Ricordo ancora i suoi occhi quando le cose non andavano bene: occhi pieni di paura ma anche di speranza. Purtroppo lei oggi non c’è più.

    Bravo River, oggi hai fatto una buona azione.
    Tu ti sei sentito inadeguato, ma la signora ha avuto una piccola gioia interiore nel vedere due ragazzi che l’hanno aiutata. Una piccola gioia aiuta più di mille medicine

  33. Markette Says:

    Io proprio ieri sono venuto a conoscenza che un mio amico ce l’ha fatta: dopo la chemio il suo tumore sembra essere scomparso. Mi ha fatto effetto sentir dire la parola “GUARITO” riferita ad un tumore. Pensare che io, non appena me lo disse tempo fa, lo davo già per spacciato. Spero che un domani sarà possibile eradicare dal vocabolario comune la parola “tumore” come sinonimo di “morte”.

  34. Markette Says:

    Scusate per la reiterazione di “tumore”, ma sono un pò rincoglionito…pardon!

  35. P Says:

    Pensavo che per un po’ non avrei pianto pensando alla zia. Ma oggi sono 3 settimane che non c’è più e ho letto il tuo racconto. Chemio,operazioni,speranze,2 anni così sono stati spazzati via in meno di una settimana. Ciao…

  36. nd Says:

    Anche io lascio un pensiero, insieme a quello degli altri che hanno accompagnato una persona cara nell’ultimo viaggio. Io ho accompagnato mia madre, piena di vita, in quei mesi e anni che sembravano montagne russe, in cui si alternavano momenti di cauta speranza e delusioni devastanti, fino all’ultima certezza che non c’era più niente da fare e alla decisione di non farglielo capire.

    Nonostante avesse il corpo che ormai non funzionava più continuava a dire “appena esco di qua voglio andare al mare”, incapace anche solo di immaginare una sconfitta. E poi la malattia le ha tolto anche la sua lucidità. Parlava e non si rendeva conto che il cervello ormai pescava a caso negli archivi stravolti della memoria, cercando parole che non erano più al loro posto. E’ stato un colpo al cuore capire che non avremmo più potuto parlare, mentre ancora parlavamo.

    Ciao, mamma…

  37. Giovich Says:

    Ehi river rileggo i commenti lasciati dai ragazzi dopo il tuo post..mi dispiace se la mia confidenza per qualkuno è risultato una versione teatrale (vedi Orio) ma poco mi importa di loro, di coloro ke nn riescono a vedere il dramma e/o la speranza di chi soffre. io dico coraggio e forza a coloro ke lottano..così come faceva mio padre! ogni giorno su questa terra è un giorno in più da vivere…river sono da un internet point..ma appena posso ti invio quella foto per dimostrare la mia autenticità su quello scritto prima.

  38. Giovich Says:

    nd sono con te, e ti capisco in pieno!

  39. Free Says:

    In un attimo, leggendo queste righe, sono tornato indietro di qualche anno. Mia madre è morta di cancro, era la persona piu solare ed allegra che abbia mai conosciuto, l’ultimo anno non sorrideva piu.

    La malattia, oltre al suo corpo, aveva consumato anche la sua anima. Ricorderò per sempre il suo sguardo vuoto, gli ultimi istanti, le ultime parole, la voglia di vivere mai abbandonata anche se duramente provata.

    Negli ultimi tempi cercava sempre di uscire, di stare all’aria aperta, quasi come volesse apprezzare tutto ciò che la circondava… come se questo potesse tenerla attaccata alla vita, che lentamente se ne stava andando.

    L’ultima frase che mi ha detto, in ospedale, quando cercavo di capire se mi sentisse ancora…. “Bello di mamma”.. perche malgrado il dolore, la sofferenza, la presa di coscienza della fine, io ero sempre il suo ragazzino..il bello di mamma….

    Scusate lo sfogo ma è stato piu forte di me.

  40. mary-lou Says:

    calcolando che Nonna Carmen è stata seppellita giovedi’, questa cosa mi è molto familiare.
    Alla fine l’ha spuntata ancora lei. Mi diceva: amore voglio tornare a ballare.
    Il vestito che le abbiamo messo era un vestito da balera. Tutto pailletes e lustrini.

    Orio
    quoto:
    “Comunque, io ho un amico che passa da uno a due mesi in ospedale ogni anno, in chemioterapia. Io e altri, quando è in cura, andiamo ogni sabato a trovarlo. Noioso ma d’ obbligo.”

    Ti rispondo quello che l’amico non ti risponde per educazione : VAFFANKULO, STAI A CASA.

    Se devi andare a trovare un amico perchè è un obbligo, evita. Per te, per lui, per l’umanità intera.

  41. mary-lou Says:

    Giovich

    Sarai anche patetico per alcuni, ma io so di cosa parli. Ho condiviso gli ultimi mesi di vita della nonna di mio marito (75 anni, non una rincoglionita!). Quante notti a tenerle la mano, a parlare per combattere il dolore. Nonna raccontami di quando…Nonna dimmi di quando….
    Le ultime notti, lo strazio di vederla morire soffrendo, senza piu’ alcuna dignità. Il sollievo alla notizia della morte. Non perchè ci sia da festeggiare, ma perchè è la fine di una sofferenza immane.
    Non mandare foto a nessuno. Non devi dimostrare nulla. O almeno non a noi. Il cinismo fine a se stesso inaridisce. Il deserto una volta giunto non regredisce piu. Problemi di chi è deserto.

  42. ale Says:

    Anch’io ho avuto mio padre in lotta con un tumore, ho conosciuto l’umanita’ di chi lavora con i malati terminali e purtroppo anche la loro disumanita’. La frustrazione piu’ grande e’ il senso di impotenza che provi quando ti dicono che non c’e’ piu’ nulla da fare, il bisogno che hai di provare di tutto, percorrere le strade piu’ inutili e quelle nelle quali non hai mai creduto, pur di non restare fermo ad aspettare che il destino si compia. Oggi scopro che c’e’ qualcuno che soffre di piu’, qualcuno come Orio che si sente in lotta in un mondo di cattivi e e che, purtroppo per lui, non crede in nulla , nemmeno nell’umanita’ del prossimo.

  43. Giusi Says:

    Ciao River,
    mi viene un po’ da piangere, perché ho perso mamma, papà e fratello giovane con questo male e tante volte mi sono chiesta se a ucciderli sia stato veramente il cancro o la chemio. Me lo chiedo sempre, ogni volta che penso a come il giorno prima sembravano sani per poi incominciare il loro catastrofico declino il giorno dopo la prima flebo della “rossa”. La loro dignità, però, è rimasta salda e fiera fino all’ultimo respiro, perché avevano amore e di questo sono felice, perché è l’unica cosa alla quale posso aggrapparmi ricordando loro in quel percorso in cui la chemio era diventato un neonato gigante e cattivo che succhiava la loro anima come se fossero un grande biberon pieno di buon latte.
    Ho paura solo di una cosa: scoprire che oltre la chemio c’era o ci sia “qualcos’altro” per curare il cancro ma nessuno lo dice.
    Ciao.
    Giusi

  44. Luket Says:

    Sono passato anch’io dalla situazione di Giovich: identica situazione, identiche emozioni, identici i ricordi (la mia mano che teneva la sua, quasi fosse un saluto).
    Voglio pensare, però, al marito della signora. In quei momenti scopri di dover combattere (spesso inutilmente) contro qualcosa che è più grande di te. Scopri però che ci sono molte persone che - anche nella più assoluta occasionalità - ti tendono una mano. Questo gesto che voi Riv&L avete spontaneamente fatto ha sicuramente portato ristoro in quelle due povere persone.
    Pensate se ciascuno di noi ogni giorno facesse una piccola “buona azione” se desse davvero poco del suo tempo, poco della sua forza, poco del suo buonumore per sare accanto a chi soffre.
    L’errore che spesso si commette è quello di considerare i malati di tumore come dei “premorti” e nessuno li assiste se non i medici ed il personale sanitario: solo chemio e pastiglie ricevono.
    Come se non avessero più la voglia di ballare della nonna…

  45. adry Says:

    … ho letto tutti i commenti… quanta sofferenza…
    vi abbraccio tutti.

  46. thaita Says:

    La mamma dei cretini è sempre incinta e fa parti gemellari.
    Spero tanto che “il cinico” possa soffrire. Non auguro a qualcuno vicino alui di soffrire. Ma lo auguro proprio a lui.
    Non è nella mia natura volere male a qualcuno. Ma questo ha superato quel limite invalicabile che è lo spazio altrui.

    Per RIVER
    Il nodo che sentivi lo condivido appieno. Leggendo mi sentivo anch’io stretto nella morsa del tuo dolore. L’impotenza davanti a certe cose fa davvere sentire tutti piccoli. A parte alcuni CINICI.

  47. fantasia Says:

    ho i brividi…e le lacrime agli occhi….
    il papà di mio marito è alla seconda chemio…

  48. Lucien Says:

    Quando uno se ne va crediamo che sia stato per qualcosa che si poteva evitare…
    La chemio è una delle più grandi mistificazioni che i medici (che non se lo farebbero mai a loro medesimi) ci propinano a mò di convinzione statica e non ponderata. Ci sono molte altre possibilità di curarsi e guarire, se si vuole e si accede a informazioni appropriate.
    CONOSCI TE STESSO, àmati, non dare nulla per scontato, non assistere passivamente alla vita.
    Un saluto a chi soffre e a chi sa vivere.

  49. panteraa Says:

    Uno è libero di pensarla come vule, ma per rispetto di chi sta soffrendo o ha sofferto, e di chi gli sta accanto ( e sicuramente non perchè - “è noioso ma d’obbligo” - ), certi commenti è meglio che QUALCUNO ( e chi vuole intendere intenda) se li tenga per se.

    Mary-lou, mi hai tolto le parole di bocca ;-)

  50. Orio Says:

    @Mary-lou, è esattamente come andare a visitare tutti i parenti a Natale, quelli di cui conosci a stento il nome o quelli che vedi una volta al mese. Stai mezz’ ora con loro, è una gran noia, ma li rendi felici simulando interesse per le loro menate da vecchi e facendoli sentire benvoluti da qualcuno. Lo stesso per il mio amico: non è divertente passare un intero sabato in un ospedale, ma se lo fa stare bene lo faccio. E’ incresciosamente tedioso guardarlo infelice e annoiato ancora più di me. Ma almeno crederà di avere tanti amici che gli vogliono tanto bene, e un giorno passerà meno lentamente (per lui).

    E, Mary-Lou, è ovvio che il mio amico non sa cosa penso delle visite all’ ospedale. E quindi è il primo a volere che venga da lui. L’ umanità, poi, non c’ entra (ma suppongo sia stata un’ aggiunta teatrale per conferire maggiore enfasi alle parole).

  51. nonick Says:

    @Orio: se con il tuo amico riesci comunque a fingere e a fargli compagnia, anche se vorresti essere da un’altra parte, allora sei un amico. Dici che l’amicizia non esiste, ma ne sei prova lampante.
    Mi sembri sincero nel parlare di noia. Siamo obbligati a fare tante cose noiose, ogni giorno. E farle lo stesso non è ipocrisia. Ipocrisia sarebbe convincerci che NON sono noiose.

  52. Baylor Says:

    Ragazzi…nessuno qui si deve sentire ne melodrammatico ne melenso ne tragicista….non ce l’ho fatta aleggere tutti i commenti…non ce l’ho fatta proprio…l’ha passato mia madre..ne è uscita…scusatemi,non ce l’ho fatta…ma nessuno deve sentirsi stupido per soffrire,per star male e chiunque dice il contrario è un emerito colgione,quindi non vi risentite.

    @ Orio

    Altre volte ti o stimato…e dico…ci sono anche un paio di cose qui che dici che posso pure condividere…ma per il resto evita di sparare giudizi…credimi..a parte il fatto che non è concesso a nessuno di farlo,se non,per chi cree,al buon Dio,poi tu hai 15 anni mi pare e hai la tua visione del mondo,non cercare di provare ad insegnare cose della vita a chi ha più esperienza di te…certo,si impara da tutti,e noi con qualche hanno in pi sicuramente possiamo imparare anche da te e dai tuoi coetanei,guai se non fosse così,guai se qualcuno si sentisse superiore…ma perfavore,non porti da maestro…

  53. Markette Says:

    @ Free

    Leggendo quello che hai scritto mi sono commosso. Mi è tornata alla mente mia nonna e i suoi ultimi giorni di vita, il dolore nel suo sguardo perso nel vuoto ed il suo vivere con la consapevolezza che ben presto sarebbe finita. Il giorno prima che morisse, mentre le stringevo la mano e la parlavo come al solito, ricordo che si è girata e mi ha detto “Cocco di nonna…” sorridendo. Non me lo scorderò mai.
    A quasi un anno da quel momento, concedetemi un saluto a lei, ovunque adesso sia.

  54. Kenny Says:

    Ciao River non sono un lettore assiduo del tuo blog ma ogni tanto ci capito volentieri perchè mi piacciono particolarmente i tuoi commenti così come mi piacciono spesso le discussioni che si creano qui. Inutile dire che questa discussione mi è piaciuta per i tanti punti di vista. Quando avevo 29anni mi hanno diagnosticato un linfoma all’ultimo stadio ho fatto una chemio molto pesante per un anno e quindi so cosa vuol dire. Adesso, a 34 anni, fortunatamente è “solo” un ricordo perchè sto benissimo. Ognuno è diverso nell’elaborazione degli eventi ma, a essere sincero, il motto della mia vita “meglio avere rimorsi che rimpianti” mi è stato d’aiuto. Ho sempre fatto tutto quello che ho voluto nella mia vita, alla faccia di chiunque, e, per questo motivo, anche se fosse finita in quel momento non sarebbe stato per me un problema.
    Riguardo gli amici è vero che si scoprono tante cose e che tante “amicizie” che si basano solo sulla consuetudine perdono di significato. Io mi sono dovuto curare in un’altra regione e ho apprezzato i miei amici che hanno fatto centinaia di km per vedermi pelato e verdognolo quasi fossi un alieno, così come ho apprezzato le volte che mi hanno mandato a fan culo perchè rompevo i coglioni. Per un giovane con questa malattia la cosa peggiore è farlo sentire diverso, quel sentimento di pietà che ci fa sentire già morti prima del tempo.
    Tu però non perdere mai la tua sensibilità!

  55. Anonymous Says:

    Orio

    sai perchè mi permetto di dirti che sei un ipocrita?

    perchè io a natale dai parenti NON ci vado. Si chiama libero arbitrio. Mia figlia e mio figlio (15 e 12 anni) hanno deciso tempo fa di non fare giri del parentado sconosciuto. Gli ultimi natali li ho passati con una amica brasiliana e la sua famiglia.

    Se leggi river sai le storie di molti di noi. Mio marito è paraplegico. Vivere con una carrozzina ti porta ad avere antenne moltoooooooo sviluppate. Il tuo amico sai cosa fa? finge di essere felice, ma sei una piaga al culo. Perchè la noia del dovere ti esce da dentro come un odore molesto. Senti la pietà e la commiserazione unita alla noia e ti chiedi: ma perchè cazzo viene questo, a mostrarmi tutta la sua salute?
    Solo che è educato e non ti ferirebbe mai. Il tuo commento:
    E’ incresciosamente tedioso guardarlo infelice e annoiato ancora più di me

    ti sei mai chiesto che forse deriva dal fatto che invece di una banda di amici che fanno le cose per dovere, preferirebbe stare da solo? Perchè se fa cicli di chemio EVIDENTEMENTE sta molto male e ha tutti i motivi per essere infelice.

    Per lavoro e per amore ho passato giornate infinite in ospedale. Sentimenti tanti. Rabbia, impotenza, dolore, pianto, sorrisi per coprire il pianto ma mai NOIA doverosamente camuffata da educazione.

    E’ il commento piu’ squallido, piu’ brutto mai letto su river.

  56. Angelo Says:

    Mi hai fatto piangere.

  57. Orio Says:

    @Baylor, hai mai letto Sommario di Decomposizione di Emil Cioran? C’è una pagina che si intitola “l’ antiprofeta”. Leggitela e impara.
    Comunque sia, da uno che ha “più esperienza di me” e scrive “anno” con l’ h, preferirei non imparare niente. Grazie.
    PS: a parte queste quattro righe, non mi sono mai posto da maestro.

    @Anonymous, i tuoi parenti saranno molto felici di questo  comunque sia, non credo di essere così poco bravo nel fingere. Mai visto qualcuno i cui sentimenti che voleva celare uscivano “da dentro come un odore molesto”. Inoltre se lui è il primo a chiedermi di venire, è evidente che mi vuole là con lui.

  58. Baylor Says:

    @ Orio

    Mamma mia che preciso che sei caro.Sai cosa sono i refusi…ne sono pieni i giornali…non per questo vai a cazziare tutti i giornalisti no?

    E per essere molto fini…impara glielo dici a tua sorella…e non mi metto a fare disquisizioni letterarie…non sono un gran lettore,ma ho qualche hanno…ops scusa,no…senzz’acca vero?…dicevo…anno in più di te…e ti sommergo come voglio a cultura…e non mi ci spreco nemmeno caro.Soprattutto da una persona che mi pare fondi la propria filosfia di vita a quindici anni su un solo testo o autore.
    Mi spiace…mi eri simpatico…ora un po’ meno,anche se certe idee non le cambio comunque…positive intendo…su di te.
    Nel mio commento non voleva esserci offesa ma solo un appunto per come ho inteso io le cose..ma grazie della tua democraticissima e comprensva risposta.

    Io dico invece che ti sei posto da maestro con questo commento

    “Non so cos’è l’ amicizia perchè non esiste, ma so fin troppo bene cos’è “l’umanità”, e me ne allontano come se fosse peste bubbonica. E’ un concetto estremamente negativo; mi chiedo sempre perché lo si usi positivamente.”

  59. mary-lou Says:

    scusa l’anonimo era uno sbaglio. non sapevo che non ero logata. Non mi spavento delle mie opinioni ne dei miei giudizi.

    Hai 15 anni? Ciccio, ripulisciti il latte dalle labbra e impara a vivere. Sei nessuno a 15 anni. Arrogante e presuntuoso come solo dei sani 15 anni possono essere. Avrai da vivere, tuo malgrado, tante di quelle brutture negli anni a venire. E non perchè te li sto augurando io, ma perchè cosi’ va la vita.

    Puoi studiare quanto vuoi. A proposito di studio, per raggiungere me ti devi concentrare almeno per altri 15 anni.
    Ma vedi avere 42 anni mi permette di dirti una cosa.

    Non è con le parole che impressioni le persone, non è con le citazioni letterarie. E’ con quello che hai da trasmettere.

    Io non sono brava a fingere, chiedi a tutti quelli con cui ho sbroccato di brutto qua dentro. Sono incapace di fingere, ergo (visto che ti piace usare la semantica - io studi classici, ricerca scientifica e padre linguista, per la cronaca) quello che vivo, lo vivo per intero.

    Ho molti amici carissimi in questo blog, non pecco di modestia dicendo che tra noi esiste un legame fortissimo, fatto di empatia e di sensazioni forti. Ho riso con loro, ho pianto con loro, ho ascoltato, sono stata ascoltata. Nel bene e nel male.

    L’essenza della vita sta in questo, caro il mio bambino. Nel saper dividere le proprie emozioni con gli altri.

    Come fa ogni giorno River da questo blog. Che ci regala pezzi di vita sua o altrui, che ci costringono a pensare, a riflettere, a capire.

    Mi auguro tu lo capisca prima che sia troppo tardi.

  60. mary-lou Says:

    scusa
    paragrafo 6
    riga 1
    parola 11

    leggasi immodestia invece di modestia

    refuso

  61. morgana Says:

    ho perso mia mamma per un tumore 4anni fà. il dolore è oggi più vivo che mai. ogni giorno il mio cuore mi ripropone le immagini dell’ultima volta che siamo state insieme..o delle volte che ustendo dall’ospedale dopo la chemio l’ho sostenuta e incoraggiata. Il cancro è uno dei mali più cattivi che ci siano, tolgono dignità, tolgono personalità…tolgono! quello che hai fatto è molto bello e se fossi la figlia di queta persona ti darei 1grandissimo abbraccio.

  62. ire Says:

    Orio torno a ribadire che mi dispiace proprio tanto x te e ora che ho scoperto che hai “solo” 15 anni mi dispiaccio ancora di +!
    Ho solo 10 anni + di te e ho perso molte persone che amavo e il dolore che si prova è immenso ma le ho amate e sono orgogliosa di averlo fatto!
    Voglio pensare che questa negatività venga solo dalla tua adolescenza xchè nn si può vivere bene senza l’amicizia e l’amore fidati!
    Stai vicino al tuo amico tutti i gg e nn xchè ha bisogno di sostegno quando è in ospedale ma xchè vuoi farlo…si vede quando è un obbligo e per un malato nn c’è niente di peggio della compassione!

  63. Orio Says:

    @Baylor, che permaloso, ma quanto te la prendi :) comunque sia, hai sbagliato, anziché dare a me del precisino dai a te dell’ ignorante. E’ un errore da prima elementare.
    Seconda cosa, è ovvio che non fondo la mia “filosofia di vita” (tra l’ altro, mai avuta una filosofia, né credo l’ abbia la stragrande maggioranza della popolazione mondiale - magari un motto, ma non una “filosofia di vita”) su una sola pagina o un testo.
    Terza cosa, è inutile che mi dici “ti sommergo quanto voglio di cultura”, è come se uno mi dicesse “ce l’ ho lungo più del tuo, non stiamo neanche a misurarceli ciao scappo devo andare”. Non c’ è nessuna prova. Se non avessi detto di avere 15 anni, probabilmente questa cagata di frase te la saresti risparmiata. E comunque sia, alla cultura ci si deve aggiungere un briciolo di intelligenza.
    Quarta cosa, amen :) a me non frega di starti simpatico o meno.
    Quinta cosa, nel tuo commento mi hai detto in poche parole “taci che sei troppo piccolo, puoi solo imparare da noi grandi che hanno molti HANNI più di te”. Quindi è ovvio che non ti ho risposto “democraticamente”, e ti faccio notare che hai usato impropriamente questo termine, visto che la democrazia permette la libertà di parola, anche “colorita”. E’ stato il TUO di commento a non essere democratico, e oltretutto hai dimostrato di avere il classico pregiudizio “giovane = tizio ignorante a cui posso dire quello che voglio, tanto sono più bravo di lui / vecchio (io) = tizio che può dire tutto quello che vuole, tanto ha più esperienza”. E questo genere di pregiudizi è da ignoranti patentati.

    @Mary-lou, un uomo può avere quindici o novant’ anni, briciola è briciola rimane. Credi di essere più “grande” e “importante” di me? Siamo tutti uno delle undici miliardi di pezzi di carne su questo pianeta. La tua è semplicemente arroganza :) io non sono niente, tu non sei niente.
    Comunque sia, anche tu con la sindrome-da-profeta. A insegnare, solo per la tua presunta superiorità (ovvero sei più vicina alla morte di me), tutte le baggianate lapalissiane che ti passano per la testa al primo che incontri. I tuoi 42 anni non ti permettono niente, tu per me sei una sconosciuta e per quel che me ne importa potresti avere dieci o centovent’ anni. Ti giudico per quello che scrivi, non per come ti presenti.
    Inoltre, mi stupisco di come tu possa farti degli amici su un blog. Leggendo i loro commenti leghi? Mamma mia, che bel concetto di amicizia profonda. E che emozioni riesci a far arrivare attraverso uno schermo!
    Certo che se “ergo” lo consideri di grande cultura, mi chiedo quanto tu possa essere colta .-. ma non voglio essere polemico.

  64. barfly Says:

    ma la maggiore esperienza, non dovrebbe portare a sorridere difronte alle debolezze o presunti errori altrui?
    Io da tutti i cosidetti “avanti con gli anni-perciò maturo” vedo solo tanta violenza verbale…
    Non è sicuramente a tuon di insulti che si procede in un confronto…
    E ciò non vuol dire giustificare qualsiasi cosa perchè si è più piccoli ma sembrate dei veri fascisti morali…

  65. Orio Says:

    Barfly, il fatto è che loro non ci si mettono neanche nel confronto :) cito una frase di Baylor e una di Mary-lou, a titolo esemplificativo:

    Mary-lou: “Hai 15 anni? Ciccio, ripulisciti il latte dalle labbra e impara a vivere. Sei nessuno a 15 anni. Arrogante e presuntuoso come solo dei sani 15 anni possono essere [...] Puoi studiare quanto vuoi. A proposito di studio, per raggiungere me ti devi concentrare almeno per altri 15 anni.
    Ma vedi avere 42 anni mi permette di dirti una cosa”

    Baylor: “ma ho qualche hanno…ops scusa,no…senzz’acca vero?…dicevo…anno in più di te…e ti sommergo come voglio a cultura…e non mi ci spreco nemmeno caro.”

    Si commentano da soli.
    (Dei due, comunque, preferisco Mary-lou. Almeno non è ottusa)

  66. Baylor Says:

    @ barfly

    Tu hai perfettamente ragione…non sono solito far valere la mia età,anche perchè non ha senso e secondo me non è quella che conta…frequento e ho sempre frequentato gente più giovane di me da cui,ho sempre detto,come di tanta altra gente coetanea o più grande,che ho imparato tanto e ho tanto da imparare.Mai posto dei limiti,mai pensato che il prossimo,qualsiasi età abbia non possa insegnarmi nulla…anzi…e son sempre disponibile.Il mio copagno è molto più giovane di me e lo considero una gran persona e persona da cui veramente ho da imparare.Solo che non sopporto che arrivi qualcuno a porsi come tenutario di una qualche verità…se è giovane,glielo faccio notare,soprattutto quando parla di cose come i modi di vedere,come cose statiche e inamovibili.Però lo faccio sempre in maniera educata…non capisco l’attacco sgarbato che il signorino,invece,ha avuto nei miei confronti rispondendomi.Poi,scusa,di solito razionalizzo,ma,essenso io un essere ukano,ed essendo un periodo in cui ho molto le palle girate,non sono stato tanto a girrci intorno alla cosa…non mi andava.Comunuqe non posso che,stando sulla linea di massima,darti ragione.

    @ Orio

    Non hai capito una mazza…forse sei un po’ ipersensibile tu da questo punto di vista (qualche complesso o magari han provato a fartelo pesare) e forse mi sono pure espresso male io,ma non era assolutamente nella mia intenzione far pesare l’età come un rapporto maturità-immaurità o intelligenza-ignoranza o anaoghi.Ma solo come esperienza e meno…e la cosa è diversa…e comunque sei tu che sei saltato come una rana dopo il mio primo commento che assolutamente non voleva essere offensivo.
    Per il resto…leggi il commento lasciato a barfly.
    Permaloso?No solo un periodo con le palle girate.
    Ottuso?Punti di vista…come per tutte le cose.
    Il ti sommergo di cultura…è un affermazione che ribadisco,anche se non è verificabile…ma non è,caro mio,perchè hai 15 anni…è la spocchia di si crede di averla e la usa per venire fuori dagli anzichè usare la dialettica (spocchia o limite…questo non lo so…non conoscendoti non posso dire se è uno o se è l’altro)…
    Hai interpretato il tutto come un attacco personale perchè 15enne…se leggi bene tutti i mieicommenti a te,non solo qua,capirai che non ci ho fatto molto caso prima alla tua età (anxi,si,ma in positivo) e non lo faccio ora…

  67. Baylor Says:

    @ Orio

    Ora che ho commentato le tue genialate dell’ultimo tuo scritto ( a proposito…ripeto…c’è una differenza tra refuso ed errore…ma se pensi di essere ironico nel continuare a rimarcare la cosa,fai pure…non ho problemi…non mi tocca più di tanto la cosa…se ti diverti così,chi sono io per negarti questo divertimento?…),cerco di fare un po’ di chiarezza,dato che è stato frainteso nelle sue intenzioni,sul mio primo commento.
    Innanzitutto dovresti calcolare una cosa…se sia io che Mary-Lou che altri siamo qui ad avere uno scmbio dialettico con te,è perchè,mi sembra ovvio,consideriamo,per quanto lo stiamo attaccando,il tuo punto di vista come valido…e nonostante stiamo parlando di età,non lo stiamo tacciando di infondatrezza perchè viene da un quindicenne…ma lo stiamo discutendo,in maniera molto accesa magari,con te…se non lo considerassimo,se avessimo preconcetti,se lo tagliassimo a prescindere usando come metro la tua età e non la tua intelligenza o il rispetto della tua possibilità di esprimerti,la discussione non sarebbe nemmeno cominciata…e questo mi sembra un punto ovvio.
    A suffragio di questo,cito un esempio…c’è un commentatore che frequenta molto river,si chiama Classick,ha 17 anni…non c’è solo lui,ovviamente,ma prendo lui perchè è l’esempio più eclatante…penso sia il commentatore più bastonato della storia di River…e anche io e mary-ou gliene abbiamo tirate tante di bastonate…ma quasi mai nessuno si è permesso di discriminare i suoi commenti perchè provenienti da un 17enne…è stato rampognato più volte solo per i modi che ha avuto di esprimerli,e lui ne è testimone e te lo può dire…modi,che noi che ci siamo passati,sappiamo essere dovuti all’età oltre che al carattere…ma mai qualcuno si è permesso di controbattere ai suoi contenuti pisciandoci sopra per via della sua età…ormai qua è uno di famiglia e penso di poterlo dire anche a nome di tutti i commentatori abituali,e,chiunque ci abbia discusso (a parte casi di ordinaria amministrazione,che non possiamo essere simpatici a tutto il mondo purtroppo),ha sempre discusso dei meriti dei suoi pensieri allo stesso modo e con la stessa attenzione e la e dandogli lo stesso peso di quelli di chiunque altro.Anche io e mary-Lou con lui ci siamo sempre comportati così…tant’è che più volte mi sono detto d’accordo con lui su alcune cose.
    Quando parlo di età,caro orio,parlo di esperienza…parlo del fatto che del tempo in più passato su questa terra ti fa vivere,sia in maniera diretta che indiretta,un mare di esperienze piccole e grandi,ogni giorno…e chje chi è in questo vecchio mondo da più tempo di te,haavuto più elementi per farsi un’opinione sempre più fattiva…per farsela sul campo.
    Quello che volevo contestare a te era il tuo modo di porti…tuhai contestato,dialetticamente e civilmente,questo è certo,opinioni di altri,in maiera rigida e dogmatica…non argopmentata ma chiusa e vincolata da dei “non esiste” o comunque astringendo in paletti molto stretti il tuo modo di pensare…e l’hai fatto,per giunta,o almeno questo è quello che è arrivato a me,in modo un po’ divino…cioè sottointendendo nelle tue argomentazioni cose del tipo “ma non hai ancora capito che questa cosa è così?”…sicuramente tu hai formato il tuo pensiero attraverso qualche esperienza o comunque perchè su alcune cose c si fa un’idea e punto.Ma converrai con me che chi ha più basi per farsi un’opinione,certo,non ha la verità in mano,forse ha una visione più larga e dettagliata (che poi può benissimo usare male,non lo nego) e formata da un mosaico di più angolazioni,e quindi più completa.Che forse le cose,prima di interagirci,vanno anche interpretate (così come non hai fatto con il mio pensiero che hai subito visto come un attacco al tuo essere quindicenne)?
    Però questo ottuso eh?!?…un ragionamento lo sa mettere insieme quantomeno…gliene devi dare atto…

    Perchè mi sono arrabiato (a parte avere i cazzi miei) al tuo controcommento al mio?Perchè il mio primo commento esprimera,in maiera pacata,quello che qua sopra ho ancora specificato…perchè comuqnue mi ero preso la briga,in quel commento,di fare tutta una serie di specificazioni in cui credo (se non lo ricordi magari rileggilo),mentre tu c’hai voluto vedere quello che hai voluto e hai attaccato in maniera molto poco carina…e mi hai attaccato cu un lato dove non mi sento attaccabile…e dove non avevi,visto qulllo che ho scritto,il diritto di farlo (più che altro perchè non centrava nulla….)

    Spero do avere chiarito che non è la tua età a darmi problemi e che non ti considero uninferiore perchè hai la metà dei mei anni….ma anzi,questo,lo ribadisco,penso che questo non sia un freno perchè io possa imparare qualcosa da te e dai tuoi coetanei,8come da gente più grande o più piccola di te)
    Spero tu abbia l’onestà e la maturità di ammettere che hai malinterpretato (sia chiaro…non sto chiedendo scuse…non mi interessa…)

  68. ssynth Says:

    mi piace, il tuo modo asciutto di descrivere quello che vedi, a volte con una brutale chiarezza altre con attonito stupore, come in questo post, che, cosi’ franco e senza patetetismi riesce tuttavia ad essere commovente.

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