Un lettore mi gira un comunicato stampa, su carta intestata del ministero, che mi lascia perplesso, per due motivi:

1) Anche se formalmente i ministri del passato governo sono ancora in carica (e, da quello che so, si stanno sbrigando ad approvare le ultime nomine interne ai loro fedelissimi), non sarebbe più giusto se facessero in più sobrio passo indietro?

2) Nelle campagne elettorali si tende a rispettare la divisione tra impegni istituzionali di una persona con un ruolo “ufficiale”, e comizi/incontri/dibattiti di propaganda. Una divisione che esiste soprattutto a livello formale: quando Walter Veltroni partecipava ad un evento del Pd, l’ufficio stampa che mandava l’invito era quello del partito e non del Comune. La Bindi che partecipa alla campagna nel municipio II ha un carattere decisamente poco istituzionale.

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14 Responses to “La campagna elettorale del ministro.”

  1. O. Says:

    mi pare palese che abbia usato uno strumento istituzionale, pagato da noi, per uno scopo personale che esula totalmente dai suoi compiti istituzionali. Azione per la quale dovrebbe in qualche modo pagare.

    Ah, mi porto avanti con chi dirà: l’hanno fatto anche tizio, caio, NumaPompilio…. chissenefrega, ora abbiamo beccato lei. Quando domani ne beccheremo un altro, stessa storia con lui.

  2. Luciano P. Says:

    Ad “Anno zero”, Fuksas ha affermato che la frase “Meglio primo in un villaggio che secondo a Roma” sia stata pronunciata da Cicerone, accusando Berlusconi di ignoranza. In realtà è stato Cesare a dire ” Io comunque preferirei essere il primo fra costoro che il secondo a Roma ” attraversando un villaggio di barbari abitato da pochissime persone (Plutarco, Vita di Cesare, 11, 4).
    Che ciuccio questo architetto!

    Ah, io voterò Alemanno.

  3. river Says:

    Scusa Luciano, che c’entra Fuksas con questo post?

  4. Luciano P. Says:

    C’entra! Dimostra la saccenteria di certa gente di sinistra la quale, come viola la legge accusando gli altri di farlo, allo stesso modo dimostra l’insipienza che gli è propria.

  5. Fandango Says:

    Io se fossi Rutelli mi guarderei bene dal farmi vedere in compagnia di un ministro del governo appena segato pesantemente dagli italiani.

  6. Gan Says:

    @ Luciano: beh, “quandoque bonus dormitat Homerus”. Qundi si può perdonare uno scivolone a Fuksas così come si è assolto a suo tempo quel signore bassetto che voleva andare a stringere la mano al babbo dei fratelli Cervi, o che parlava di Romolo e Remolo.

  7. Luciano P. Says:

    Fuksas ha approfittato di una tribuna per dire sciocchezze ad un pubblico che considera di inferiori. Ma del resto tutta la puntata è stata una colata di bile verso il Pdl, una rincorsa a chi la sparava peggio (la Borromeo rincorreva Santoro che rincorreva Fuksas, che rincorreva… Travaglio era il più moderato) con i soldi pubblici del canone. Il trionfo elettorale del centro-destra non dovrebbe più essere un mistero.

  8. alexxpd Says:

    Qui non esistono colori politici, ma esistono USANZE POLITICHE.
    Quello che mi da fastidio è che ognuno sale in cattedra per giudicare gli altri non accorgendosi di essere uguale o peggio.

  9. Teo Says:

    In effetti è illegale!

  10. glauco Says:

    a volte la forma è sostanza…

  11. Gan Says:

    Luciano P, si vede che Santoro insiste a fare un “uso criminoso” della TV. Il lupo perde il pelo etc. etc. Alla prossima gitarella a Sofia lo sistemiamo di nuovo, non preoccuparti.

  12. Gan Says:

    Certo che se si dovessero biasimare tutti quelli che approfittano delle tribune per dire sciocchezze ad un pubblico che considera di inferiori, non la smetteremmo più. A proposito di considerazione, com’è che diceva, quello? Ah, si: “il mio pubblico è gente che ha fatto la terza media, e non aveva nemmeno i voti migliori”.
    Anche le colate di bile e le sparate non mi risulta siano appannaggio esclusivo di una sola trasmissione televisiva, nè tantomeno di una sola parte politica.

  13. Luciano P. Says:

    Caro Gan, come segnalato perfettamente in un forum degli ascoltatori di la7 http://www.la7.it/community/forum/forums/thread-view.asp?tid=26014&start=21&posts=27 ,

    vorrei farti presente che Fuksas si è sbagliato anche sulla pronuncia di Waterloo, errore che invece egli ha addebitato ad altri.

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

  14. brand Says:

    per far passare rutelli la cei si sta a inventà di tutto

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