L’anno scorso, di questi tempi, il GayVillage era già stato preannunciato ai media, con data di inizio e programma ufficiale. Ma quest’anno le cose per il villaggio che sorgerà, come gli altri anni, all’Eur, sotto al Palalottomatica, si stanno facendo più complicate.

Primo punto: lo spazio. Dìgayproject, l’associazione di Imma Battaglia, che organizza l’evento, aveva firmato con il proprietario dello spazio un accordo. Dipendere dai privati, e non dal Comune, è la soluzione migliore, per evitare eventuali “ritorsioni” dovute al cambio di colore politico. E’ anche l’escamotage adottato a Roma da Moira Orfei: essendoci un regolamento comunale che vieta i circhi, basta affittare uno spazio da un privato, e il gioco è fatto. Lo svantaggio è uno solo: i costi maggiori di affitto. L’anno scorso, però, è successo qualcosa di inaspettato: il terreno è passato dal privato all’Eur spa. Da qui una serie di ritardi nella messa a punto del nuovo contratto di locazione.

Punto secondo: Il ruolo del Comune è tutt’altro che marginale. L’amministrazione, infatti, fornisce, tramite i vigili, una serie di permessi e nulla osta. Se non ci sono, non si può aprire. O, peggio ancora, si deve chiudere a evento iniziato. Già negli anni passati, i vigili ispezionavano spesso la struttura del Village, alla ricerca di eventuali irregolarità. Il tavolo tecnico col Comune, in questo senso, deve ancora partire.

Insomma, il Gayvillage è appeso ad un filo. Non è un caso che Imma Battaglia, nell’unico incontro avuto con Alemanno, piuttosto che parlare di Gay pride, abbia perorato la sua causa. Il Village è, comunque, un investimento economico, con un costo che supera il milione di euro. Partire tardi, o partire male può avere delle gravi ripercussioni. Forse se ne riparlerà il 7 giugno, in occasione del Pride romano.

Eroe suicida.

May 31st, 2008

Pubblicità di un’agenzia francese, per incoraggiare la donazione di organi. “Da morto puoi diventare un eroe”. (Qui il formato originale).

Shopping A&F.

May 31st, 2008

Peccato per le spese di spedizione altine (75 dollari). Ma per il resto il sito di Abercrombie conviene, anche più dei rivenditori su Ebay (Le polo costano 49 o 59 dollari; i pantaloncini 49; gli slip 19). E poi i colori di A&F sono troppo belli.

Animalosità/ In tre.

May 31st, 2008

L’organizzazione del Gay Pride romano non si arresta. Il divieto della Questura di arrivare in piazza San Giovanni rimane e, nonostante l’appello del Mario Mieli – ieri – a rivederlo, non ci sono novità. Fino a prova contraria, piazza San Giovanni sarà off limits. Posso comunque prevedere che nei prossimi giorni ci saranno incontri tecnici: intanto saranno proposti percorsi alternativi. Nessuno vuole il muro contro muro: un’ipotesi è che venga suggerita una piazza limitrofa. Martedì 3 giugno, alle 11.45, è stata indetta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, in programma fra 8 giorni. Si terrà a palazzo Valentini, sede della Provincia. Al momento i patrocini ufficiali sono: degli assessorati al bilancio e alle pari opportunità della Regione; l’assessorato alle politiche culturali della Provincia; l’Agensport, agenzia regionale per lo Sport. Madrina del Pride sarà Rita Rusic.

Aggiormamenti/

Il Mieli, dopo essersi rivolto alla Questura – ieri – adesso si appella direttamente al Vicariato, chiedendo alla chiesa di “esprimere pubblicamente eventuali proprie preoccupazioni o qualunque pregiudiziale di sorta all’utilizzo di piazza San Giovanni”. “Questa richiesta – spiega il Mieli – è posta per chiarezza ed anche per permettere di comprendere quale sia l’interlocutore con cui trovare soluzioni per lo svolgimento di entrambe le iniziative, la conclusione del corteo ed il coro dentro la Basilica, cioè l’evento ritenuto dalla Questura incompatibile con il corteo. Specificatamente prospettiamo già pubblicamente
una possibile felice risoluzione nello spostamento di un’ora in avanti dell’inizio del concerto,  che eviterebbe la così tanto temuta sovrapposizione”. Infine una considerazione: “E’ evidente che il Pride di Roma risulta fortemente e pretestuosamente osteggiato. E’ necessario capire da chi e perché. Se fosse invece una cosa  di poca rilevanza, facilmente risolvibile nella maniera prospettata, sarebbe giusto
risolverla”.

Massimiliamo Smeriglio, segretario romano del Prc, è appena uscito dall’incontro avuto in Questura. “Le forze dell’ordine – confessa Smeriglio – hanno le loro ragioni per una presunta incompatibilità. Ma vi sono ragioni anche da parte del movimento Glbt nel chiedere piazza San Giovanni”. Ma Smeriglio è ottimista: “Confido che nelle prossime ore si possa lavorare per smussare gli animi. Sentiremo gli organizzatori che si erano dati come obiettivo piazza San Giovanni”.

Pillole river-iane.

May 30th, 2008

- Hanno clonato il bancomat dietro casa mia. Proprio quello dove avevo prelevato martedì scorso. La banca mi ha avvisato e ha sospeso, in via cautelativa, la mia carta. Non hanno prelevato niente. La cosa assurda è che, leggendo di quanto abili siano i clonatori, controllo sempre che non ci sia niente attaccato sulla fessura e, digitando il codice, copro la mano (i clonatori attaccano una tele camerina per copiare il codice).
– Il cane ha il tartaro. Ma pesante. Il veterinario mi ha consigliato di rimuoverlo: per evitare che possa danneggiare il cuore. Per fare l’intervento (inevitabile l’anestesia locale), dovremo fare un’ecocardiografia e un prelievo del sangue. Preso appuntamento mercoledì.
– Week end di riposo, ma lavoro lunedì. Mi dovrò sorbire di nuovo la sfilata militaresca ai Fori imperiali.
– Sto scrivendo, molto. Cosa? Per adesso non mi va di parlarne.
– Il condizionatore a casa borbotta. Del resto ha almeno cinque anni di vita. Così ho preso appuntamento con un tecnico, e lo farò sostituire. Ne userò uno che era stato comprato per la redazione, ma si è usato solo due mesi: ha il doppio della potenza. Costo della manodopera: 400 euro. Prezzo di favore.
– Sto attento a mangiare schifezze, da un paio di mesi. Eliminato il cornetto a colazione. Non bevo più bibite gassate. Ma non riesco a rinunciare allo snack televisivo post-cena: in genere latte (parzialmente scremato) e cereali.
– Il palazzo di giustizia di piazzale Clodio è un’isola di inefficienza, sporcizia e fancazzismo. I bagni sembrano quelli di un treno in un Paese in via di sviluppo. La gente non ha voglia di fare niente. Tantissimi rom in attesa di udienza.
– Il Comune di Roma ridurrà le strisce blu: decisione suicida. Si rischia il caos.
– Dovrei tornare a Parigi, presto.
– Ho perso quasi una taglia di pantaloni. Li ricompro tutti o aspetto?
– Prima o poi mi prenderò una pausa, qui sul blog. Mi sento come un corridore impegnato in una maratona, a un chilometro dall’arrivo. A volte mi manca il fiato.
Ferie estive: di certo c’è la durata, un mese. Ma non so se partirò.

A Treviso sta facendo discutere una campagna di comunicazione contro l’evasione del biglietto per il trasporto urbano (ringrazio Roberta per la segnalazione). In dialetto veneto vengono invitati cinesi, arabi, spagnoli, e altre nazionalità ancora, a pagare il biglietto. “Se non paghi, non parti. Se non hai capito te lo dico anche in cinese, arabo, francese, spagnolo, tedesco, ecc.”. Critica la Margherita locale: “Ritengo che la nostra città abbia ancora una lingua e poi un dialetto. Non mi va il fatto che si usi il dialetto in questo modo, soprattutto quando nei manifesti si dice “se no te gà capio te o digo in arabo”, o “in cinese”. Penso che campagne per richiedere civilmente che i cittadini siano responsabili debbano usare anche nel linguaggio altrettanta civiltà”. Campagna corretta per il presidente di dell’azienda di trasporti: “Le due grandi categorie che non pagano i biglietti sono gli studenti e gli immigrati, soprattutto quelli che provengono dal mondo arabo e cinese. Abbiamo fatto una politica educativa nelle scuole e con i mediatori culturali. È seguita una campagna pubblicitaria in cui ci si rivolge alle categorie che evadono. Abbiamo avuto molti riscontri positivi, non ci vedo niente di male. Il problema che abbiamo oggi è che i nostri accertatori e i nostri autisti sono in balia di persone, sempre extracomunitari, che li malmenano quando non hanno il biglietto”.

Un chirurgo plastico newjorchese, Stephen Greenburg, ha messo in vendita un singolare pacchetto all inclusive. Chi ha 500mila dollari da spendere potrà contare su ogni tipo di chirugia plastica, senza limiti (“purché sensata”, avvisa il medico), e l’affitto di una villa negli Hamptons, al mare, con tanto di autista, chef, e infermiera a disposizione 24 ore su 24. E, per mostrare il corpo nuovo, un guardaroba nuovo di zecca.

Il Mario Mieli non ci sta e di fronte all’autorizzazione negata, per la conclusione del Gay Pride in piazza San Giovanni, punta i piedi: “Ci appelliamo alla Questura affinché faccia marcia indietro e riveda il suo rifiuto“. A parlare, nella sede di via Efeso, è Rossana Praitano, la presidente. La Praitano ha ribadito quanto già scritto nel comunicato stampa inviato ieri sera: “L’11 aprile ci era stato concesso di utilizzare la piazza. Ieri, invece, l’autorizzazione è stata ritirata. E tutto perché nella basilica di San Giovanni, il giorno del Pride, è in programma un convegno filosofico, organizzato dall’università pontificia”. Poco fa, invece, la Questura ha fatto sapere di non aver mai autorizzato la conclusione del corteo a piazza San Giovanni: quindi non si può parlare di rifiuto. Quanto al concomitante convegno, il Mieli non ha nessun problema di “convivenza”, anche perché questo avviene all’interno della basilica. Altro particolare: il convegno è previsto dalle 15 alle 19, mentre il Pride arriverà sulla piazza dopo le 19. “Semmai – ha fatto notare la Praitano – potrebbe esserci concomitanza con un coro che seguira’ il convegno, intorno alle 20,30. Ma anche in questo caso non ci sembra proprio che le manifestazioni non possano convivere”.  E il sindaco cosa ha detto al Mieli sul divieto? “Con Alemanno ci siamo visti lunedì’ – ha risposto Praitano – non ci ha detto nulla. Non sapeva della revoca? Casca dalle nuvole? Davvero non so cosa dire”. Gli organizzatori del Gay pride stanno riflettendo sulla possibilita’ di ricorrere a vie legali per spingere la Questura a non rimangiarsi l’impegno preso l’11 aprile.

Ma anche a Biella è successo qualcosa di strano: il sindaco ha fatto sapere che non sara’ possibile utilizzare la piazza centrale della citta’. Paola Concia, deputata del Pd, presenterà un’interrogazione parlamentare, per fare chiarezza.

Le reazioni odierne alla notizia che piazza San Giovanni è stata negata:

Maurizio Musolino (responsabile immigrazione Pdci): “Si tratta di un gesto assai grave, ma risulta ancor più preoccupante se inserito nel clima che ha avvolto Roma in questi giorni. Aggressioni verso gli extracomunitari, pestaggi alla Sapienza, l’aggressione avvenuta ai danni di Christian Floris: tutti episodi che parlano non solo di violenza ma di un tentativo di restringimento delle libertà. Ora negare piazza San Giovanni per una grande ed importante manifestazione è un ulteriore segnale di poco rispetto, di intolleranza, di chiusura”.
ArciGay Roma: “In che modo una iniziativa che avviene all’interno della Basilica di San Giovanni e una che avviene fuori si sovrappongono? Le due iniziative previste possono svolgersi contemporaneamente ed è importante trovare soluzioni condivise”.
Gruppo EveryOne: “Chiediamo al ministro dell’Interno di revocare quest’ultima decisione immediatamente e di garantire il regolare svolgimento del Pride romano così come stabilito l’11 aprile scorso. Se così non avvenisse, porteremo il caso all’attenzione delle massime Istituzioni Europee”.
Marco Perduca (Pd): “Facile indovinare da dove sia venuta l’ispirazione”.
Associazione Facciamo Breccia: “Trenta preti che cantano dovrebbero tenere lontano un intero Pride? Cos’e’ un esorcismo?
Enzo Foschi (consigliere regionale Pd): “Altro che evento folcloristico. Il Gay Pride è nato e continua ad essere, un momento di lotta e rivendicazione seppur pacifica, per la libertà delle persone. Chi considera la libertà ‘un fatto di folclore’ dimostra di avere una davvero scarsa cultura democratica. Ho aderito, anche quest’anno, alla manifestazione e il prossimo 7 giugno sarò in piazza a fianco delle persone omosessuali, per ricordare che ancora siamo lontani da una conquista reale dei diritti civili e dalla pari dignità, ma che questa battaglia va portata fino in fondo”.

Slip (usati) in vendita.

May 29th, 2008

Per gli amanti del genere, sono stati messi in vendita gli slip e i pantaloni indossati da Shia LaBeouf, nel film “A Guide to Recognizing Your Saints”. Ci sono anche due calzini. Il tutto è usato, e non è mai stato lavato. Un certificato della casa di produzione ne attesta l’autenticità.

Per adesso l’asta è ferma a 400 dollari. Ma ci sono ancora sei giorni di tempo. Si compra qui.

Si chiama “All you can fly” ed è l’innovativa iniziativa dedicata agli studenti tra i 16 e i 26 anni, che sarà lanciata nei prossimi giorni, dalla TuiFly, una compagnia aerea tedesca a basso costo. A partire dal 2 giugno sarà possibile acquistare uno speciale biglietto, che dà diritto ad un numero illimitato di viaggi sulle rotte TUIfly nel periodo che va dal 1 luglio al 31 agosto 2008. Il prezzo del biglietto è di 249 Euro, tasse e spese incluse. L’iniziativa è valida non solo per le rotte che collegano l’Italia alla Germania ma, una volta raggiunta la destinazione tedesca prescelta, si può proseguire verso qualsiasi altro Paese servito dalla Compagnia. La prenotazione si può effettuare tramite il sito, o chiamando il call center al numero 199 192 692, le agenzie di viaggi o le biglietterie aeroportuali (in quest’ultimo caso può essere richiesto un supplemento aggiuntivo).

Tutte le rotte passano per la Germania, da dove è possibile raggiungere: Malaga, Bilbao, Manchester, Fiume, Berlino, Valencia, Dubrovnik, Newcastle, Parigi.

Se avessi l’età, lo avrei fatto.