Giorgia Meloni mi sta simpatica, a pelle. Non l’ho mai intervistata, ma mi sembra una ragazza molto sveglia, e, da molti punti di vista, fuori dagli schemi aennini. Oggi è l’intervistata di turno per la trasmissione di Klaus Davi che sarà messa on-line su Youtube. Tra i tanti temi affrontati, questo è il suo pensiero circa il Gay Pride:

“Ho amici gay e non ho mai manifestato alcuna forma di repulsione o discriminazione verso il mondo omosessuale, mentre ho manifestato e continuo a manifestare una forma di disappunto verso il Gay Pride, una ostentazione che ho trovato fastidiosissima perché si sono viste scene sinceramente raccapriccianti, scene che fanno male anche ai gay. Le persone omosessuali di buon senso se ne rendono conto meglio di me. Inoltre mi sembra che siamo di fronte a forme di privilegio, altro che discriminazione, considerato che, ad esempio, a me nessuna amministrazione locale ha mai dato dei soldi per andare a manifestare i miei gusti sessuali”.

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48 Responses to “Gay Pride/ Giorgia Meloni, “e’ una forma di privilegio”.”

  1. Markette Says:

    Sono quasi completamente d’accordo con la Meloni sulla prima parte. Anch’io ritengo alcune manifestazioni “eccessive”, soprattutto se si considera che lo scopo ultimo dell’evento dovrebbe essere la volontà di affermazione e di accettazione dell’omosessualità.
    D’altro canto, secondo me alla fine l’ha un pò sparata dicendo “a me nessuna amministrazione locale ha mai dato dei soldi per andare a manifestare i miei gusti sessuali”: e certo, immagino tu ne abbia sicuramente sentito l’esigenza.

  2. O. Says:

    Primo: Giorgia, mi dici a quale amministrazione locale tu avresti chiesto i soldi per manifestare i tuoi gusti sessuali? Perchè a me non risulta affatto che tu ne abbia mai chiesti… se una deve aprire la bocca solo per far uscire aria, ok, ditecelo, e ridiamo tutti insieme :-D
    Secondo: nessun gay ha mai chiesto soldi per manifestare i propri gusti sessuali. Non lo fa nemmeno il Gay Pride. I soldi si sono chiesti per manifestare il nostro diritto ad avere diritti basilari del vivere civile, come tutti i cittadini.
    Terzo: ma di quale gay pride sta parlando questa? Di uno specifico in qualche città o se li è visti tutti?? No, almeno ci capiamo, soprattutto sulle scene raccapriccianti…

  3. Mr. kio Says:

    Che bello ogni tanto si torna sul “Pride si” “Pride no”.
    Io sinceramente di scene raccapriccianti non è che ne abbia viste tante.
    Credo nella libertà di poter scegliere se e come partecipare a un Pride, il resto sono solo chiacchiere inutilie superficiali, anche se un milione di persone che sfilano avranno pur dei motivi, no?
    Per concludere… non esiste una legge che vieta cortei per persone lgbt; per i fascisti invece… quindi la sparata sui soldi… raccapriciante.

  4. UncleT Says:

    cara Giorgia, la tua amministrazione locale ti permette di sposarti però

  5. gkei Says:

    non ha mai manifestano discriminazione per i gay??

    ci vuole il coraggio suo per affermarlo!!

    Lei, in quanto presidente di Azione Giovani è autrice di questi manifesti http://www.giusykei.com/omofobia.html

  6. mark Says:

    forse la meloni non ha tutti i torti..non tanto sulla questione dei soldi quanto sul pride..oramai ha perso di significato,la presenza di molti gay è per un fine goliardico e non certo per pertecipare ad una manifestazione per diritti..tutti spendono belle parole per il pride dicendo che bisogna manifestare x questo o quel diritto, ma poi tolto il pride nessun gay fa qualcosa di concreto..spesso sono gli stessi gay che rivendicano integrazione che al di la del pride non si sognano minimamente di camminare mano a mano per la strada..

  7. gluca Says:

    ma, scusate, da un esponente di Alleanza Nazionale cosa vi aspettavate?

    Oltretutto, da gay, in parte condivido…

    Non avevi detto, River, che non ti piace occuparti di politica?

  8. tattameo Says:

    … forse perchè quando camminano mano per mano per la strada vengono presi a botte! Già dimenticati i fatti dell’estate scorsa?!

  9. Gan Says:

    Beh hanno fatto il family-day contro i gay, lautamente finanziato e foraggiato: di che si lamentano?

  10. Gan Says:

    Trovo allucinante che si parli di “privilegio” in questo contesto. E dire che ai gay-pride succedano cose “raccapriccianti” gronda di malafede. Trovo molto più raccapriccianti i saluti romani sulla scalinata del Campidoglio, o i bravi ragazzi che ad Ostia hanno distrutto la lapide commemorativa delle Fosse Ardeatine per salutare la vittoria di Alemanno.

  11. xandro86 Says:

    Se ci fosse una condizione di uguaglianza potrei anche capirlo il suo discorso. Giacchè non abbiamo diritti, giacchè dare del gay a qualcuno è ancora un’offesa io penso che spendere soldi pubblici per comunicare alla gente che esistiamo anche noi sia PIU CHE GIUSTO, anche perchè parte di quei soldi sono anche nostri. Sul modo di manifestare se ne può parlare, ma per esperienza personale, essendo stato all’ultimo pride romano, ho capito che le scene che Giorgia giudica raccapriccianti sono pressocchè nulle se rapportate al numero di persone presenti, anche se poi sono le uniche cose che vengono mandate in tv.

  12. marco Says:

    La tizia che parla è poco informata punto e basta.
    Forse Lei non avrà mai nutrito sentimenti di intolleranza verso i gay, ma altri, purtroppo si. Su due piedi penso alle sue colleghe Mussolini e Gardini…

    E poi non ho capito questi possono fare il family day e io non posso fare il gay pride??? Ma che cazzo vuole???

    Ha pure amici gay?? poveri a loro. Questa ancora non ha capito che se si scende in piazza non è perchè vogliamo il diritto di fare sesso (queso nessuno mai ce lo toglierà) ma perchè vogliamo essere SEMPLICEMENTE CONSIDERATI. PUNTO.

    scene raccapricianti??? Ma dove è andata?
    cmq commenti come questi ci saranno sempre finchè noi gay continuiamo A) a sputare nel piatto dove mangiamo
    B) a discriminarci vicendevolemnte

  13. zap Says:

    è proprio per l’ultima frase di Xandro che riterrei opportuno evitare anche quelle poche scene… tolte quelle, quali parole resterebbero in bocca ai cosiddetti “benpensanti”? Se poi una Aennina pronuncia parole di moderazione, trovo la cosa cmq positiva. Mi pare sia stata vicepresidente della Camera, e ha dato sempre dimostrazione di equilibrio.

  14. debby Says:

    chissa se i suoi amici gay la ringarziano per non ‘manifestare’ repulsione….sempre che si comportino bene e non si sfiorino in pubblico dando il via a scene ‘raccapriccianti’.
    In quanto ai fondi che vengono stanziati….saranno sempre meno di quanto spendiamo che ne sò … in forze dell’ordine per rendere sicura una domenica calcistica…

  15. Alovras Says:

    oltretutto direi che nessuno ti ha mai dato del “ricchione,frocio,culattone” perché hai salutato con un bacio sulle labbra il tuo ragazzo in metropolitana.

  16. Lk Says:

    Santa subito!
    Gay Pride = discriminazione

  17. marcopriz Says:

    Sì va beh, da una che inizia dicendo ” Ho amici gay e non ho mai manifestato alcuna forma di repulsione ” cosa ci si può aspettare?
    E’ insopportabile come prima di spararla grossa tutti questi debbano giustificarsi in qualche modo :(

    Anch’io penso che parlare di privilegio in questo caso è del tutto fuori luogo! ma che significa scusa?!?
    Se non abbiamo neanche un diritto è un po’ una cavolata dire che manifestare al pride è una forma di privilegio !

    Anzi io trovo questa affermazione parecchio offensiva.

  18. Andrealogorrea Says:

    assolutamente d’accordo. il gay pride è una manifestazione inutile e autodiscriminante. finchè esisterà, nell’immaginario collettivo, i gay saranno visti sempre come checche con piume e paillettes.

  19. river Says:

    Questa la dichiarazione di Paola Concia (PD):
    Dichiarazione di Paola Concia, Deputata Partito Democratico, Portavoce
    Tavolo LGBT PD

    “Ci chiediamo se, dato che l’on. Meloni è autorevolissima esponente del
    partito di Alemanno, le sue parole rappresentino un antipasto di quello che
    vedremo con la giunta del neosindaco di Roma rispetto alle politiche per i
    cittadini gay. Non so quali omosessuali conosce l’on. Meloni, ma quelli che conosco io - e
    sono altrettanto dotati di buon senso - come la stragrande maggioranza degli
    omosessuali nel mondo, riconoscono il valore del Gay Pride: un momento di
    gioia per milioni di persone che finalmente, dopo secoli di repressione e
    violenze, hanno modo di manifestare liberamente il loro orientamento
    sessuale e la dignità delle proprie vite e relazioni di coppia. Il Gay Pride
    è anche un simbolo e come tutte le cose simboliche - e questo l’on. Meloni
    dovrebbe saperlo bene - hanno un grandissimo valore.
    Ovunque i grandi eventi di carattere sociale vengono sostenuti dalle
    amministrazioni locali, indipendentemente dalla maggioranza che le governa e
    questo è ancora più importante nel nostro Paese, che non ha nessuna
    normativa a tutela delle coppie di fatto contrariamente a quanto avviene nel
    resto d’Europa, nei paesi governati sia dal centrodestra che dal
    centrosinistra.
    Si appresta a rivedere e a migliorare i PACS anche la Francia di Sarkozy,
    modello del leader di An e neopresidente della Camera Gianfranco Fini. Se
    proprio l’on. Meloni vuole rimuovere ogni forma di discriminazione, si
    impegni a presentare insieme a me in Parlamento una proposta di legge contro
    l’omofobia e per le unioni civili.

    Noi omosessuali siamo cittadini di questo Paese e come tutti gli altri
    abbiamo diritto a stare in Parlamento e a fare tutte le battaglie che
    riteniamo giuste. Sarebbe utile, visto che governano questo Paese, che anche
    tra i banchi del Pdl ci fosse uno sforzo in più perché la questione dei
    diritti civili riguarda tutte le società moderne e chiunque le governi”.

  20. debby Says:

    che c’è di male nelle piume e paiettes??
    chi stabilisce i limiti del gay lecito e del gay ‘eccessivo’ che ostenta??
    io sono femmina e ostento la mia femminilità con abbigliamento sexy e provocante….nessuno si lamenta, io posso e un gay no?
    sono questi i problemi veri?
    non può un essere umano essere come meglio crede senza essere discriminato?

  21. ilpaddino Says:

    avevo detto qualcosa di simile…
    si gay
    no gay pride

  22. simonchio Says:

    A me fanno girare le palle sti omofobi latenti che si trincerano dietro “io ho tanti amici gay e loro mi appoggiano”!!!!

    Pure io ho amici etero, embè? Vogliamo fare a chi è più mentalmente aperto?

    Poi la Concia ha detto una cosa da plauso:
    “Se
    proprio l’on. Meloni vuole rimuovere ogni forma di discriminazione, si
    impegni a presentare insieme a me in Parlamento una proposta di legge contro
    l’omofobia e per le unioni civili.”

    sarei curioso di sentire la replica della Meloni.

  23. marco Says:

    Ma ragazzi!!!
    si ai gay e no ai gay pride…
    gay pride ugiale discriminazione…
    Io credo che per avere qualcosa bisogna che tutti noi ci SPORCHIAMO LE MANI. E ANCHE SE IL PRIDE non vi piace, fatevelo piacere per un girono!!! un conto è un milione di lgbt e un altro conto sono 2 3 o 4 milioni. Allora si che qualcosa cambierebbe. Ma starsene con le chiappettine a casa è INUTILE e soprattutto staresena casa a sventolarsi quando altri si SBATTONO (in tutti i sensi) è inutile. I DIRITTI CHE VOGLIAMO e che MERITIAMO purtroppo non cadono dagli alberi!!. ciò che vogliamo lo si deve conquistare anche con le piume e le paillettes se necessario. Anzi dirò di più anche con uno sbattito di ciglia finte!

    in fine:

    DEBBY ti quoto in pieno
    SIMONCHIO idem per il commento sulla Concia

  24. Andrealogorrea Says:

    proverbio del giorno: “l’orgoglio accresce il numero dei nemici e mette in fuga gli amici”. non possiamo essere orgogliosi di niente proprio perchè siamo tutti uguali! la manifestazione non fa altro che esaltare (con orgoglio) una diversità e questo a mio avviso vuol dire discriminarsi. la battaglia che dovremmo condurre per far valere i nostri diritti si svolge nel quotidiano, non una volta l’anno. si svolge nei luoghi di lavoro, per strada, con gli amici, in discoteca, ovunque. senza essere assoluti. Pope diceva che l’orgoglio è “l’immancabile vizio degli stupidi”; cerchiamo di essere più umili e di normalizzarci..

  25. Ren Says:

    Piano piano anche i gay si convinceranno che non hanno bisogno di alcun diritto. Che è meglio che stiano nell’ombra, così non danno fastidio, non offendono il buon gusto di tante signorine perbene e sagge, vestite all’ultima moda e col taglio all’ultima moda. Va tutto bene a VAticalia.

  26. ciccio pasticcio Says:

    ancora co sta storia!!!
    Meloni , tu sei eterosessuale, nessuno ti discrimina come tale, indi per cui non hai biosgno di reclamare diritti.

    riguardo gli eccessi del gaypride : questi rappresentano una delle tante anime(tutte presernti al gaypride, ma solo quelle piu estreme utilizzate dai media) che DEVONO essetre accettate , rendendole un messaggio implicito della stessa manifestazione…

    uff che fatica, e cmq la ho sempre pensato che la Meloni, che pur reputo sveglia e in gamba,sia un lellina in the closet…

  27. gionatanews Says:

    Da cattolico e gay dico anche io una osina… se il pride è considerato una manifestazione politica o di rivendicazione in effetti si rimane sconcertati… ma se lo s’intende come un momento liberatorio va benissimo… certo delle esagerazioni esistono… i carri con la schiuma, le persone a petto nudo (e non solo quello possono dare fastidio) … mi chiedo ma fa parte del gioco dover essere estremi per forza…
    io intanto al pride ci vo… mi diverto ad andarci con gli amici… però qualche eccesso credo vada limato…
    va bè che siamo perseguitati, omofobizzati, etc… poi non lamentiamoci se l’effetto che si ha è esattamente quello contrario…

  28. Adriano Says:

    premetto che sono a favore di ogni libertà di espressione ma devo ammettere che a volte ai gay pride ci può essere un’eccessiva ostentazione, è vero, però non sono certo scene “raccapriccianti” come le definisce la cara Giorgia… e poi solo una netta minoranza dei patecipanti è vestita come una ballerina al carnevale di rio e guardacaso i telegiornali hanno cura di riprendere solo loro evitando di inquadrare invece il resto delle persone… sul fatto dei contributi pubblici sono contento che a volte i soldi delle mie tasse servano a qualcosa di utili e che approvo…

  29. macroma Says:

    Gay pride si! Negli ultimi anni è piu’ misurato!
    E’ un grande circo … ma il bello è questo! Alla fine aggrega tutti! Per me è come uno spot … devono esserci degli eccessi che lasciano il segno!

  30. Swann Says:

    Parole indecenti dalla Meloni. Condivido quanto ha affermato la Concia. La cultura della “normalizzazione” dell’omosessualità è il minimo del politicamente corretto. Bisogn continuare a mostrarsi per come siamo. Ciascuno per come me. L’eccessivo per il suo essere eccessivo. Il misurato per la pacatezza con cui riesce a esprimere le sue opinioni. Tutti però si lotta per i diritti. Io vorrei più che un atteggiamento caritatevole di “non repulsione”. Di amici così ne farei volentieri a meno.

  31. Enrico T. Says:

    La Meloni di cazzate ne dice parecchie… forse su un punto però ha ragione: anch’io non vedo il motivo per cui il Comune di Roma debba finanziare queste iniziative.

  32. daniele Says:

    sono un ragazzo gay ho 30 anni e vivo con il mio compagno da 7 anni. Io ho trovato nelle parole dell’on. Meloni una apertura e naturalezza incredibile nell’affrontare questo discorso … credo che lei stia un passo avanti a tutti noi che stiamo ancora discutendo di discriminazione…. lei ha affermato che al gay pride si sono viste scene raccapriccianti e sono daccordo con lei .., come sono daccordo tutti i gay che giornalemente vivono una vita normale. non può essere il gay pride con muscoli e culi al vento, schiuma,musica da discoteca ecc ecc ad essere considerata la giornata per i diritti omosessuali…. consiglierei di cambiare il nome alla manifestazione magari chiamarla il carnevale dei gay ….. una giornata per i diritti dei gay deve essere rappresentata con serietà e dimostrare che siamo persone che lavorano che vivono una vita come qualsiasi altro essere umano …. poi esistono le paiette le piume ma è comunque una piccola parte del mondo omosessuale è il mondo che appartiene agli ambienti dei locali e delle discoteche ….. che gli stessi etero hanno il corrispettivo altrettando trasgressivo nel loro mondo … ma non è questa l’immagine da usare per rivalere dei diritti…. Quindi l’onorevole Meloni ci si è rivolta semplicemente come persone normali e ha affermato nell’intervista che un gay ha diritto ad andare in ospedale a trovare un suo compagno in caso di malattia in ospedale….(non ricordo di persone di destra che abbiano mai affermato ciò) ha anche detto che non è d’accordo sull’utilizzo della parola “matrimonio”…. e anche questo trovo che sia una linea giusta … la parola “matrimonio” come anche la parola “famiglia” non ci appartengono fanno parte di una cultura cristiana troppo bigotta e ipocrita rispetto alla Nostra apertura…. Perchè fermarsi a queste due parole !!!! Noi siamo oltre !!! La nostra può essere chiamata unione…. l’importante è ottenere i nostri diritti ….. Io credo che l’On. Meloni sia la persona giusta nella destra con una apertura tale che possa portare avanti un disegno di legge per i veri diritti delle coppie gay senza ipocrisia … io credo che attraverso di lei possiamo portare a casa qualcosa ….. ma la sinistra cosa ha fatto per noi ????????????? solo parole, articoli e media per far vedere che è dalla nostra parte …. ma noi abbiamo bisogno di fatti … e cerchiamo di essere tutti più seri e cercare di ottenre passo dopo passo senza esagerare ……

  33. Riki Says:

    Quoto in pieno Debby.
    Certo continuo a provare pena invece per tutti coloro - soprattutto se gay - che trovano il pride qualcosa di “inopportuno” ed “eccessivo”. Coloro che approverebbero solo un pride fatto di gay in giacca e cravatta, in una sorta di perverso adeguamento dei toni per vendersi meglio al pubblico più ostile. Ricordo inoltre che il Pride è GLBT, una manifestazione che tende a rappresentare tutte le sfumature che oggi si colgono come “diversità”, dal gay “normale” al travestito, al transessuale (la T significa proprio questo), alla lesbica, ecc. Chi quindi trova certe manifestazioni scomode dovrebbe farsi un esame di coscienza, perchè forse è lui stesso il primo a discriminare e ad avere la mentalità chiusa (essere gay o “avere molti amici gay” non è affatto una garanzia di apertura mentale).

  34. dan Says:

    nessuno ha scritto di gay pride in giacca e cravatta ma di gay pride di persone normali, di gay, lesbiche, di transessuali e travestiti normali … come quelli che conosco e con cui condivido la mia vita tutti i giorni …. se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo considerarci prima di tutto parte del mondo e non sentirsi diversi perchè siamo tutti esseri umani ….
    se le fa pena chi la pensa diversamente da Lei è questa una non garanzia di apertura mentale…..

  35. quadraretto Says:

    Il gaypride rappresenta la società, quindi la trasversalità, ci sono gay di tutti i tipi e tutte le estrazioni.Ricordate l’equazione :Le Checche stanno a gli omosessuali come i coatti stanno a gli Etero.
    Al family Day ho visto famiglie passare con i loro passeggini sopra i nostri diritti, violenti di Forzanuova a braccetto con le suore,ho pensato a tutti quei bambini/e gay che della loro condizione non ne parleranno mai in famiglia,ancora bambini strumentalizzati sul palco ,in un angoletto a giocare sotto un sole fortissimo, tutto questo ha organizzato la Meloni con il sorriso sulle labra…questo e” Gotico e raccapricciante”. Privilegiati che con il perbenismo e con i “denti” difendono un diritto che in realtà appartiene a tutti noi,
    Tolleranza zero per l’ipocrisia e la falsità della Meloni e il suo sistema oligarchico.

  36. dan Says:

    gli etero propongono il family day noi proponiamo “l’unione day” !!!!!!!!!!!! e sicuramente l’On. Meloni appoggierà un iniziativa seria concreta e onesta come Lei …. Una donna, di 30 anni non diventa vice presidente della camera per ipocrisia e falsità !!!!!

  37. Gan Says:

    Si si Dan, facciamo la proposta alla Meloni, una ragazza così intelligente ed aperta sicuramente la appoggerà a spada tratta. Caro Dan, se uno come Schifani è diventato presidente del Senato, non mi stupisce affatto che una come la Meloni sia vice-presidente della Camera.

  38. O. Says:

    d’accordo con la prima parte. nella seconda dice scemenze .. lei non ha da manifestare i suoi gusti perchè mica la discriminano!

  39. Alessio Says:

    La Meloni è molto sempliciotta e dice anche delle balle.

    Il Pride non è solo un’esibizione della propria sessualità ma tutt’altro. Il Pride è una manifestazione che partendo dalla discriminazione dei gay per essere “diversi” ovvero fuori dai modelli sociali, ribadisce il diritto di OGNUNO, gay e non, di vivere fuori da ogni modello preconfezionato.

    Il messaggio del pride è proprio quello che per essere dignitosi non basta indossare una giacca e una cravatta.

    Ma la Meloni questo concetto lo ignora completamente, poichè schiava di questa cultura che ti vuole per forza incasellare per controllarti.

    Infine il Pride, al contrario dei giornali di partito, ha come finanziatori moltissimi sponsor privati che in libertà (quella vera, non quella del popolo delle libertà condizionate) decide di sostenere economicamente la comunità omosessuale e le sue battaglie.

    Una persona di una bassezza culturale di questo tipo nemmeno dovrebbe fare parte di un partito.

  40. Riki Says:

    @ dan:
    Con “in giacca e cravatta” intendevo rafforzare il concetto relativo e soggettivo di “normali”. Cos’è un “gay normale” e cosa non lo è? Ma soprattutto, se uno è un “gay non normale”, merita per questo di essere discriminato?

  41. dan Says:

    Caro Alessio
    l’accusa che fai alla Meloni è del tutto inesatta… dimostrazione è lei stessa che non è assolutamente incasellata in uno schema visto che si vede spesso in jeans o comunque con un look del tutto natuale, spontaneo e tranquillo….
    Io trovo assurdo che invece di apprezzare e di approffittare di un politico di destra che ha detto nella stessa intervista ( che invito a vedere su you toube):
    gli omosessuali:
    “tendo a considerarle in quanto persone”
    “io sono omosessuale e voglio avere la possibilità di accudire il mio partner in ospedale”
    “io sono omosessulale e posso fare la mia vita come accade ad un eterosessuale”
    alla domanda di avere un leeder gay nel centro destra risponde “se la gente di destra lo scegliesse -siamo democratici”….
    Stiamo ancora parlando solo del commento al gay pride di cui tra l’altro molti gay , come me , sono daccordo con l’On. Meloni …. Ragazzi /e approfittiamone pensate alle orribili parole uscite in passato da Buttiglione e Mastella e stiamo ancora accusando la Meloni… ripeto a chi è intelligente: approfittiamone…
    On. Concia proponga all’On. Meloni di appoggiarla in parlamento in un disegno di legge….
    Cerchiamo almeno questa volta di portare a casa qualcosa… magari senza esagerare come avvenuto in passato …. anche perchè il risultato è stato …nullo….piano , piano. prima o poi arriveremo ad ottenere tutti i nostri diritti …. ma poco alla volta.
    On. Concia … nelle sue interviste commenti anche le dichiarazioni dell’On. Meloni che ho citato sopra e non solo quelle che possano creare più scandalo e più attenzione dalla stampa… ed è un gay che glielo sta dicendo …. siamo stufi di questo …. stesso atteggiamento dell’ex On. Luxuria … infatti il risultato è stato quello che è stato…. On. Concia ho molta fiducia in Lei come nell’ On. Meloni ….. mi raccomando lavoriamo magari anche in silenzio… è bello ogni tanto avere delle sorprese positive…

    http://it.youtube.com/watch?v=u8El6p2I9oM&feature=related

  42. debby Says:

    per quanto riguarda finanziamenti dal comune, sicuramente la manifestazione ha un riscontro pure economico e commerciale di ritorno….le persone mangiano e dormono usano i servizi della città, facendo conto di minimo 30 euro a persona di soldini i commercianti romani ne incassano.

  43. lesbica80 Says:

    Beh siete stupiti? che vi aspettavate che AN fosse a favore dei diritti glbt? ringraziate piuttosto i gay che hanno votato a destra, il mariomieli che ha invitato a votare grillini attaccando SOLO rutelli per avere un misero 0.8 %. Adesso abbiamo Alemanno. Grazie lorsignori.
    Bologna pride il 28 giugno. Dobbiamo esserci tutti. senza scuse

  44. mysound1975 Says:

    Sono d’accordo con la Meloni.
    E’ chiaro che ci sono discriminazioni.
    Ma il gay pride non è uno strumento per risolverle o per ottenere riconoscimenti. Anzi, direi che si presta facilmente a quegli eccessi che inducono risultati contrari.

  45. quadraretto Says:

    DAN
    davanti ad una abberrazione sociale come il family day, non ci sono argomenti.
    quando la Meloni dirà che i gay sono cittadini con gli stessi diritti e doveri degli etero, quindi con lo stesso diritto di vivere laicamente la coppia…
    Allora la meloni diveterà la ventata nuova x una destra europea, per ora, oltre ai jeans si può fare pure le treccine rasta, resta una subdola conformista.
    ovvio che ci dobbiamo calare le braghe e collaborare con queste persone , e come fai tu ringraziare in anticipo x le bricioline che forse ci tireranno.
    ti redi conto ….ancora umiliati ,ancora respinti.

  46. Riki Says:

    lol per le treccine rasta

  47. Math Says:

    Mi chiedo cosa pensa la Meloni, che non rinnega la sua fede fascista, di questi giovani neofascisti:
    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fermato-ragazzo/fermato-ragazzo.html
    Dalle mie parti (ma credo anche in altri parti di Italia) c’è un modo di dire, che suona come “mettere la cravatta al porco”: puoi vestire a festa un maiale, ma porco era, e porco rimane. Puoi aggiungere tutti i neo- e i post- che vuoi, ma chi era fascista, fascista rimane - con tutta la sua pseudocultura.

  48. lola Says:

    A parte forse la scelta dei termini (raccapricciante mi sembra un po’ eccessivo), secondo me la Meloni non ha detto cose sbagliate. Anzi, per essere una di destra, ha anche dimostrato una certa apertura che non guasta.
    Io sono un’esteta. Certe immagini del pride danno fastidio a me che sono lesbica, figuriamoci che effetto possono fare in una società bigotta e cattolica come la nostra. Quindi, il pride in certe misure diventa controproducente. E’ un dato di fatto.
    Bisogna perciò che prendiamo in considerazione l’idea di vincere la battaglia dei diritti civili usando anche noi atteggiamenti più “civili”. Gente unta, vestita di pelle nera, con il culo al vento che fa lingua in bocca da 30 cm di distanza non appartiene a tutti i gay, quindi se non cominciamo a rispettarci tra noi come possiamo poi pretendere che ci rispettino gli altri? Si parla tanto di momenti “liberatori”, ma io non mi sento per niente liberata davanti a certi eccessi assolutamente di cattivo gusto. E non mi va di essere associata agli atteggiamenti che non condivido, come poi succede regolarmente perché sono quelle le uniche immagini di noi che passano e che rimangono. E mi da’ anche molto fastidio che chiunque non la pensi con certi “pseudo-intellettuali” di estrema sinistra che ci vogliono simili a maschere carnevalesche, sia per forza becero, cretino, ignorante o peggio. Ho visto su Sky una trasmissione che si chiama “I viaggi di Nina”, che conosceva e faceva conoscere storie di lesbiche in tutta Italia: ecco, quello è il modo giusto di rappresentarci. Persone normali, storie d’amore normali, vite normali e pienamente integrate.
    Tutto il resto è aria fritta o, peggio, un modo per sfruttare la situazione di tutti noi.

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