Su questo blog, tempo fa, avevo lanciato un sassolino nello stagno. Per vedere se qualcuno lo avrebbe raccolto. L’idea era quella di un coordinamento tra tutte le associazioni gay. Mi riferivo alla realtà romana, chiamata a “coalizzarsi” contro un sindaco, Gianni Alemanno, che certo non spenderà parole dolci per la comunità Glbt. A pochi giorni dal suo insediamento in Comune, registro la prima lite tra le associazioni.
Oggi pomeriggio, Arcigay, Arilesbica e DigayProject mandano un comunicato stampa congiunto, sotto forma di lettera indirizzata ad Alemanno, per richiedere di un incontro: “La invitiamo ad essere promotore di un percorso virtuoso, di ascolto e di confronto. Senza dare un colpo di spugna a quanto fatto in questi anni sia a Roma, sia nel resto d’Italia, auspichiamo che Lei metta concretamente in pratica quanto detto, e che a breve sia dunque possibile un incontro per discutere del Gay Pride di Roma e della questione lgbt in questa città“.
Mi ero stupito del fatto che la lettera non fosse firmata dal Mario Mieli. Passano circa due ore e tac, arriva il comunicato in cui ci si dissocia dalla lettera delle altre associazioni. “Il circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride 2008, precisa che non è stata avanzata alcuna richiesta d’incontro al sindaco di Roma Alemanno in merito alla manifestazione del 7 giugno prossimo, mentre sono in corso le varie richieste tecnico-amministrative del caso. Tale precisazione si rende necessaria per fugare eventuali dubbi - prosegue la nota - dopo la lettera politica inviata al neo sindaco da tre associazioni romane (Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Di’Gay Project), dove si fa anche accenno ad un confronto sul Pride. Il desiderio di qualunque associazione di fare confronti politici con chiunque è legittimamente segno del proprio percorso, ma non può riguardare ovviamente una manifestazione come il RomaPride, che raccoglie una ben più ampia compagine di realtà associative e di diverse sensibilità, oltre all’esistenza di una struttura organizzativa che si fa carico di esporre ciò che è condiviso dalla totalità. Inoltre in questa fase organizzativa dell’evento RomaPride è impossibile per qualunque organismo istituzionale e politico conoscere, comprendere ed esprimersi compiutamente su tale manifestazione, non essendo ancora uscito pubblicamente il relativo documento politico e la piattaforma rivendicativa, in fase di ultimazione e condivisione collettiva”.
Se Alemanno se la ride, fa bene.
Tags: gay pride, gianni alemanno






May 9th, 2008 at 8:22 pm
Certo che fa bene a ridersela. Queste associazioni fanno letteralmente cagare! Abbiamo iniziato proprio nel migliore dei modi. Sembrano degli adolescentelli litigiosi e capricciosi.
May 9th, 2008 at 8:24 pm
se le divisioni cominciano ora quando si tratta semplicemente di affronatare una conversazione col sindaco sui modi e sull’organizzazione di una manifestazione mi immagino quanti problemi sorgeranno quando le associazioni gay si decideranno a chiedere (se lo faranno)alcune “concessioni”….Ma chi glielo deve spiegare che l’unione fa la forza?
May 9th, 2008 at 8:26 pm
Io a questo punto ci ho rinunciato.
Litigassero.
May 9th, 2008 at 8:27 pm
E’ un modo per distinguersi e per andare contro sempre,vecchia politica che non morirà mai almeno in Italia…e sottilineo politica….
May 9th, 2008 at 8:58 pm
Mancuso era candidato con sinistra arcobaleno, marrazzo ed Battaglia gridavano allo stato fascista se avrebbe vinto Alemanno a Roma!! Certo che ora sono coerenti…e sopratutto onesti. I “Rutelli” come voi hanno fatto una brutta fine alle elezioni!…e i gay intanto si spostano sempre più verso il centro destra.. che tristezza!
May 9th, 2008 at 9:42 pm
Voi froce impegnate mi fate proprio ridere il culo…siete veramente dei mentecatti…cmq w alemanno
May 9th, 2008 at 10:02 pm
bisogna essere pragmatici!
Quelli del M.Mieli si ostinano a chiamarlo circolo di CULTURA…Muccaassassina ad esempio è un ricettaccolo di Coatti di Roma e provincia che vanno a “ballà dai froci”votano dx e si fanno spomXXXXre dai trans…la loro missione POP di avvicinare gli etero alla cultura gay è miseramente fallita.
Per non parlare della gestione del potere, pure quello che strappa i biglietti si sente autorizzato a sonobarti…
Chi glielo spiega a sti esaltati che dobbiamo corporarci (cercando anche con tra le associazioni gay di destra) e creare un sindacato interno, dove coordinarci e decidere le nostre battaglie step by step.
May 9th, 2008 at 10:07 pm
Rosario, evita questo linguaggio, grazie.
May 10th, 2008 at 12:24 am
Mi sembra che la lettera di Arcilesbica, DGP e Arcigay sia perfettamente legittima. E’ un invito al confronto con il sindaco della loro città che credo, anche se me ne duole, sia stato eletto democraticamente.
Un conto è avere idee diverse e invitare a votare o candidarsi con altri partiti un conto e cercare cmq un dialogo. Cosa dovrebbero fare altrimenti le associazioni gay? Essere attive solo nei comuni dove governa la sinistra arcobaleno perchè possono avere i registri delle unioni civili?
Sul fatto che la lettera non fosse firmata Mario Mieli non capisco il motivo dello scandalo. Ogni associazione è libera di condividere battaglie o documenti politici con chi vuole. Mica sparlavano di loro o ne mettevano in dubbio la liceità della loro esistenza. Se il Mieli condivideva la linea poteva associarsi invece di lamentarsi di essere stato escluso.
La storia del documento politico è appunto una scusante, la richiesta delle tre associazioni mi sembra fosse riferita al fatto che Alemanno abbia dichiarato che il/i pride sono “scandalosi” (non ricordo le parole esatte), non accennava minimamente ai contenuti politici (che credo cmq che ad Alemanno interessino poco)
Grazie
Gianni
May 10th, 2008 at 1:08 am
Troppi galli nel pollaio.
sooooooooooooooo boring.
ot. “mi ride il culo” ogni tanto lo dice una delle mie migliori amiche…che risate che mi fa fare
May 10th, 2008 at 10:17 am
Il comunicato del Mieli è un meraviglioso esempio di come scrivere mezza pagina di cose incomprensibili. Ma qualcuno ha capito cosa vorrebbe dire?!? Qualcuno dovrebbe dire loro che scrivere tante parolone in fila non significa essere acculturati.
Giudizio “politico”: sono ridicoli. In questi giorni in gay pride sta avendo una discreta visibilità sui giornali, e questo deve essere il momento per discuterne. Arroccarsi nella torre d’avorio facendo i duri e puri non ha nessun significato e certo non porterà a niente.
E comunque si, ad Alemanno certamente gli riderà il culo (la uso anch’io, mi fa schiantare quest’espressione! :P)
May 10th, 2008 at 12:08 pm
al di la di condividere o meno questa azione - immagino le telefonate che son girate dietro - quello che mi salta all’occhio è che tutti gli eventi citati, ad esclusione del PRIDE, sono eventi che ARCI e DGP non sarebbero mai riusciti a fare senza l’appoggio della politica, nella fattispecie dei DS…
a questo punto mi pare più che evidente che tale lettera è scritta nel totale disinteresse di cosa fosse condivisibile e cosa no con le altre associazioni oltre al totale interesse del proprio tornaconto.
bella mossa…
May 10th, 2008 at 12:49 pm
Il Mario Mieli?
Dovreste passarci un po’ di tempo come feci io anni fa, ci ho passato degli anni e purtroppo è solo un luogo di regine e niente più. Con loro il dialogo non esiste. Forse anche li bisognerebbe cambiare le persone che stanno ai vertici, come nella politica italiana, stanno li e tengono solo alla loro poltrona.
May 10th, 2008 at 1:01 pm
Caro River,ripeto ho 44 anni vivo a Milano ,considerata la citta’ omosex d Italia….ma sempre un pollaio rimane!
Quanta tristezza e tempo buttato via in questioni da cortile.
Quando matureranno i tempi per una Associazione seria unita e coerente?
Buon week end
May 10th, 2008 at 1:49 pm
E meno male che devono fare solo un Pride cittadino. Che pena ’sto Mieli.
@LUCA: quoto in pieno.
@ALEMANNO: fammose ‘na risata, sì!
May 10th, 2008 at 2:32 pm
ArciLesbica non sottoscrive la lettera a Alemanno
09/05/08 - Comunicato stampa
L’associazione ArciLesbica dichiara la sua totale estraneita’ alla lettera aperta diffusa oggi e indirizzata al sindaco di Roma, sottoscritta oltre che da Aurelio Mancuso, Imma Battaglia e Fabrizio Marrazzo, anche da Francesca Grossi come presidente del circolo ArciLesbica di Roma.
Attualmente Francesca Grossi e’ sospesa da ArciLesbica, ribadiamo pertanto che l’associazione ArciLesbica non sottoscrive la lettera al sindaco Alemanno.
La Presidente
Francesca Polo
Le Segretarie
Paola Brandolini
Giovanna Cametoni
Debora D’Amico
Cristina Gramolini
Eva Mamini
Anna Maria Palumbo
Julia Pietrangeli
May 10th, 2008 at 3:04 pm
Caro River, da elettore, prima ancora che da sostenitore del neo-sindaco di Roma, mi lascia perplesso il tuo discorso, quando scrivi:
“L’idea era quella di un coordinamento tra tutte le associazioni gay. Mi riferivo alla realtà romana, chiamata a “coalizzarsi” contro un sindaco, Gianni Alemanno, che certo non spenderà parole dolci per la comunità Glbt.”
Francamente, dal punto di vista strategico, coalizzarsi contro Alemanno renderebbe soltanto più impervia la strada verso il riconoscimento di alcuni diritti. Poi, perché “contro” qualcuno e non per qualcosa? Le tue parole, lasciamelo dire, sono la migliore e la più fondata scusa per il trattamento discriminatorio che molti etero praticano quotidianamente nei confronti dei gay. Anziché denunciare la divisione delle associazioni gay romane, faresti meglio a esaminare se nelle tue idee non sia insita una scelta di ghettizzazione motivata da posizioni politiche che mascheri neanche troppo bene. Essere gay non implica alcuna posizione politica. Dopo il video subdolo del bambino che gridava “W il duce”, postato a due giorni dal ballottaggio, almeno adesso si comprende da che parte tu stia. Spero per te che le tue entrate siano sufficientemente autonome da non dipendere, come per l’Arcigay e amici, da prebende concesse dalle amministrazioni pubbliche romane e pagate da tutti noi. Tanti saluti.
May 10th, 2008 at 3:55 pm
che banda di imbecilli. Ecco perchè non mi sento rappresentato da nessuno delle due associazioni.
May 10th, 2008 at 5:04 pm
IO CREDO CHE LE ASSOCIAZIONI GAY,COME LA GRAN PARTE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI ,SIANO SOLO IMPRESE PER LUCRARE!!!!!!
L’UNICA CAZZO DI COSA CHE SANNO FARE è ORGANIZZARE SERATE IN DISCOTECA……
PER SOLDI…ANZI SOLDONI….
SE SIAMO IN QUESTA CONDIZIONE PIETOSA A LIVELLO DI DIRITTI è SOPRATTUTTO A CAUSA LORO!!!!
May 10th, 2008 at 5:53 pm
Non era meglio un iniziativa congiunta?? invece di questa figuraccia? Arcilesbica si tira fuori… e chi rimane??? Imma battaglia e fabrizio marrazzo, che hanno due conti da fare con il comune a beneficio delle loro tasche.
May 10th, 2008 at 7:26 pm
tutti questi distinguo e recriminazioni tra le varie associazioni gay mi hanno sempre infastidito, ma le uso ormai da tempo per far notare a quegli italiani che dicono che i gay sono diversi dagli altri che si sbagliano : sono infatti come il “resto” degli italiani, sempre pronti a litigare su tutto e a restare uniti su niente, di mettere una causa comune davanti ai propri personali interessi non ci si pensa proprio.
Non mi meraviglio affatto che il senso civico in questo paese sia così basso viste queste premesse.
Io nel mio piccolo cerco di essere me stesso tutti i giorni, combatto contro il pregiudizio soprattutto con l’arma della presenza pacifica che porta nella mente dei dubbiosi e degli omofobi un senso di quotidianità e di conseguenza di normalità.
Non è la soluzione di tutti i mali, ma qualche risultato di questo vivere lo dona .
May 10th, 2008 at 7:42 pm
La dissociazione di Arcilesbica conferma tristemente che in Italia siamo ben lontani da ogni possibile azione che possa salvaguardare i diritti civili omosessuali - partendo proprio dalle associazioni gay, a quanto pare buone a litigare tra loro e basta.
Non diamo la colpa solo ai governi o alla società se non è stato fatto un solo passo avanti al riguardo.
Come per lo scatafascio elettorale della sinistra arcobaleno, nulla potrà andare avanti se prima non si fa una seria analisi in casa nostra.
Di fatto, finora non si riesce a proporre un interlocutore credibile.
May 11th, 2008 at 6:43 pm
IN QUESTI TERMINI FANNO SOLO PENA COME ASSOCIAZIONI E LA COSA PIU’ GIUSTA è TOGLIERE LORO I FINANZIAMENTI COMUNALI E FARGLI SBATTERE LA FACCIA CONTRO LE REGOLE DEL MERCATO. CHE APRISSERO VILLAGGI E DISCOTECHE SENZA APPORTI DA PARTE DEL COMUNE E NON PIANGESSERO MISERIA E VITTIMISMO A OGNI SINGOLA STRONZATA. NON MERITANO DI RAPPRESENTARCI. TANTO SE LITIGANO è SOLO PER MOTIVI ECONOMICI. IN PAROLE POVERE NON VOGLIONO CONDIVIDERE IL BOTTINO. DI NOI A LORO FREGA BEN POCO.
May 12th, 2008 at 12:30 am
ecco le regine cominciano a litigare. Per favore io ero al pride dell’anno scorso e voglio dichiarare solennemente che non ho bisogno di nessuno per farmi rappresentare. Che Praitano, Marrazzo, Battaglia non mi usino come scusante per litigare e decidere chi comanda i gay romani. NESSUNO CAPITO. Siete solo bravi/e a cercare uno spazio al sole per soddisfarre il vostro ego.
Patetici
May 12th, 2008 at 2:04 am
Scusa se te lo faccio notare, ma sei entrato nel merito del perché della presa di distanze del Mieli?
Oltre al fatto che verrebbe da chiederti, assieme a tutti i “detrattori” che qui leggo, cosa fate voi di concreto per la comunità GLBT.
May 12th, 2008 at 3:44 pm
e cosa fai tu elfo? e cosa fanno praitano, marrazzo battaglia? il gay village? il muccassassina? la “gay street”? caso strano tutte attività commerciali. E non mi venire a dire che usano i sldi per le attività pro gay. Ho lavorato al bar del mucca per una stagione. So i guadagni solo del bar.
May 13th, 2008 at 1:10 am
Comunicato stampa Arcilesbica Roma
La segreteria del circolo arcilesbica di Roma si dissocia dalle azioni intraprese da Francesca Grossi poiché non condivise con nessun’altra socia del suo circolo, ne’ con la segreteria di Roma, ne’ con la segreteria nazionale, ne’ tantomeno con l’organo che delibera le politiche e le azioni di arcilesbica: l’assemblea nazionale di tutte le socie.
In modo particolare ribadisce la sua totale estraneità dalla stesura, firma ed invio della lettera al sindaco Alemanno, di cui è venuta a conoscenza solo a comunicato stampa già inviato.
Per questa mancata condivisione perpetuata più volte ad unanimità l’assemblea nazionale di tutte le socie di arcilesbica ha sospeso come socia e in tutte le sue cariche Francesca Grossi che al momento non rappresenta più nessuno se non sé stessa.
La diffidiamo pertanto ad usare ancora il nome dell’associazione e relative email ufficiali per inviare sue comunicazioni.
Ogni comunicazione inviata a nome di Francesca Grossi rappresenta SOLO se stessa e le sue idee e non il circolo romano di Arcilesbica.
La segreteria
Paola Biondi
Celeste Buratti
Claudia Terrei
Vanessa Schena