Donare il sangue per campare.
May 17th, 2008

Jessica ha 18 anni e da alcuni mesi, per tirare avanti, dona il sangue. In un servizio televisivo andato in onda all’interno di una trasmissione che si occupa della gente che non arriva a fine mese (titolo: “Plasma in cambio di soldi”), racconta che i soldi le servono soprattutto per pagare la benzina dell’auto. Secondo le leggi Usa è possibile donare il sangue due volte a settiman: ogni volta riceve 40 dollari.
Ho donato il sangue una sola volta. Poi quando ho scoperto che in quanto gay facevo un po’ schifo all’Avis, ho lasciato perdere.
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May 17th, 2008 at 6:28 pm
Per quanto ne so io gli fanno schifo anche gli organi dei gay…
una volta ad un convegno sulla donazione degli organi fu detto che le persone che fanno sesso promiscuo non sono idonei a donare gli organi e secondo loro tutti i gay fanno sesso promiscuo… mah
May 17th, 2008 at 7:09 pm
Sì, hanno fatto anche un servizio(se non più) alle Iene, in merito.
Non è l’identità sessuale, ma il numero dei partner e soprattutto la sicurezza dei rapporti che può impedire di donare il sangue. Anche se non tutti sembrano averlo capito(o accettato, secondo me).
Io, dal canto mio, donerei anche, ma non posso per altri motivi.
May 17th, 2008 at 7:24 pm
ma io nn so con chi voi abbiate parlato: io ho sempre donato il sangue.. ho sempre detto di essere gay.. e nessuno mi ha mai condannato per la ma vita..
donare fa bene a noi e alla società!!
non è più vero il parallelo gay-sesso promiscuo.. meno vittimismo!!
May 17th, 2008 at 7:49 pm
River, ma chi ha bisogno del tuo sangue non schifa il donatore, credimi.
Fottitene dell’Avis, è solo un mezzo per donare il tuo sangue.
May 17th, 2008 at 8:31 pm
Donare il sangue DUE volte alla settimana? O ne tolgono poco… o sono dei pazzi!
E poi, pagare i donatori è una follia!
May 17th, 2008 at 8:53 pm
e si può vendere il sangue in italia?!
mi farebbe proprio comodo fare due soldini…
May 17th, 2008 at 9:00 pm
ciao riv,non commento più come prima,ma questa cosa mi ha fatto venire in mente un fatto.quando ero all’ultimo anno di liceo,venne l’emoteca dell’avis a raccogliere sangue e mi diedero un foglietto dove sta scritto chi NON può donare il sangue: chi ha tatuaggi da meno di un anno etc etc,ma soprattutto le persone omossessuali.così andai dal medico che c’era lì,e gli chiesi spiegazioni,sai cosa mi disse? che le persone omossessuali non possono donare il sangue perchè non usano il preservativo…alchè gli risposi: guardi io sono etero,ma potrei comunque non usarlo lo stesso il preservativo,lei cosa ne sa? ma che cazzo dice?? e lui disse che quelle erano le disposizioni,e che sicuramente ero meno a rischio di una persona omossessuale.donai il sangue comunque,ma ero davvero shoccata.
May 17th, 2008 at 9:44 pm
Il fatto è che in teoria una persona di qualsiasi orientamento sessuale se ha piu di 3 partner sessuali durante l’anno, è ritenuto non idoneo in quanto promiscuo e ad alto rischio di malattie sessualm trasmissibili. La percentuale di gay che ha piu di 3 partner l’anno è molto elevata(anche se non è la totalità)… per questo si tende ad applicare la regola male ed a trasformarla in un divieto totale per tutti gli omosessuali. il che è sbagliato.
Io sono gay, studio medicina, e anche se non mi ritengo zoccola e sono molto attento alla prevenzione, ho almeno 3 partner all’anno. Per questo mi auto-escludo dalla possibilità di donare il sangue in quanto persona ad elevato rischio. Delle regole ci devono essere e devono essere applicate… mi disp quando ciò avviene in maniera semplicistica, e in questo caso discriminatoria…
May 17th, 2008 at 10:13 pm
Sono stato donatore di sangue, ho percepito anche la medaglia d’argento per il numero di donazioni effettuate, ma nessun donatore ha mai ricevuto un compenso in denaro o in altra utilità.
Io l’ho sempre fatto come gesto d’amore per il prossimo, il fatto che in America la gente venga pagata per questo mi lascia un po’ perplesso.
Per quanto riguarda la situazione italiana, se non ricordo male Sirchia, quando era ministro della salute, aveva emanato un provvedimento con cui l’omosessualità non doveva più essere considerata una causa di esclusione dalla donazione di sangue, quindi i medici che non accettano tali donatori commettono atto illecito e andrebbero denunciati.
Del resto all’AVIS ti escludono dalla donazione per 6 mesi per il solo fatto che vai dal dentista (perché potresti prenderti un’epatite o altro) e prima di riammetterti come donatore ti fanno ripetere tutti gli esami per verificare se nel frattempo hai sviluppato una patologia … quindi figuriamoci con le persone che, a loro modesto parere, hanno una vita sessuale sregolata.
Escludano pure tutti, ma poi non vengano a parlarci di emergenza sangue …
May 18th, 2008 at 12:07 am
mi spiace river…hai sbagliato!
vieni escluso dal donare il sange se sei promiscuo a livello sessuale, etero o omosessuale. Quindi puoi fare tutte le donazioni ke vuoi!
May 18th, 2008 at 12:21 am
Avrai sbagliato tu a leggere.
Quando io ho donato il sangue, l’essere gay era una discriminante.
May 18th, 2008 at 12:38 pm
E’ vero River, una volta anche da me c’era scritto,
tra i comportamenti che escludevano
automaticamente, anche i rapporti omosessuali.
Ma da me ora ci hanno aggiunto (a penna!) di fianco:
“plurimi”…
mi lascia un po’ perplesso, ma almeno non è una discriminante totale a priori.
Ma se io sono gay e non glielo dico cosa succede?
Voglio dire: se non ho comportamenti a rischio perchè dovrei farmi escludere?
Insomma sono sano!
@ Creek: adesso c’è il silenzio assenso quindi in teoria siamo tutti potenziali donatori di organi a prescindere dall’orientamento.
Che poi tanto magari fanno errori loro nella analisi e contagiano di AIDS gente sana, per colpa di una che si sogna di cambiare il risultato delle analisi (è già successo)
May 18th, 2008 at 4:24 pm
non sono gay, e mi informerò riguardo questo fatto che igay non possono donare perchè mi sembra veramente un’ingiustizia!
però ciò che mi ha colpito è il fatto che in Usa si possa donare il sangue 2 volte a settimana.
io ogni tanto mi sbaglio e ci vado ogni 2 mesi e mezzo e mi mandano a casa perchè devono passare tassativamente 3 mesi!
se io donassi 2 volte in una settimana sarei già morto!
May 19th, 2008 at 2:16 am
parlo con cognizione di causa quindi il mio commento sara’ serio, lungo e semplice, in modo che tutti comprendano.
Un mio paziente ricevente di organo si beccò l’HIV da un donatore etero a causa di mancati controlli, ma la cosa non lo ha minimamente preoccupato visto quale era il suo futuro immediato.
Fino a qualche tempo fa l’essere gay era considerato un motivo di esclusione. Fino a Sirchia, appunto, come dice giustamente Blu1974.
La frase era assolutamente fuori luogo e per fortuna la cambiarono. L’unica regola dovrebbe essere la possibilità di poter contagiare qualcuno, ergo chi ha comportamenti a rischio o avuto recenti interventi che possono aver sviluppato infezioni (pure piercing e affini sono invasivi), dovrebbe dirlo, comunque viene fatto uno screening prima quindi…..
Il sangue si puo’ donare in misura di circa 450 cc ogni 3 mesi circa, mentre il plasma in ugual misura ogni mese.
Sbattendosene i coglioni di AVIS e AIDO vi dico perchè donare sangue, plasma o organi è necessario in Italia.
IMPORTIAMO sangue. Non basta il sangue nazionale a coprire le esigenze. Lo trovo gravissimo.
Thaita si salvò, dopo il suo incidente, perchè in quanto donatore (aveva donato una decina di giorni prima) gli diedero il suo sangue, piu’ un paio di altre sacche, che compensarono benissimo la perdita di sangue, perchè un donatore si abitua a far lavorare di piu’ il proprio dopo il prelievo.
Il plasma non causa effetti tipo giramenti di testa o altro, basta bere molto quel giorno, ma serve per i grandi ustionati per sopperire alla perdita di liquidi e ai feriti con un buon conteggio dei rossi. Non è mai abbastanza.
Gli organi…ho dedicato la mia vita al trapianto di organi.
Come operatrice, come ricercatrice, come pubblicazioni, come mission di vita.
In Italia quando entri in una lista trapianti hai a tua disposizione meno di 12 mesi di vita. Ma entrare in lista significa sperare nella lotteria. Perchè ancora oggi, a 23 anni di distanza dal primo trapianto, la casistica parla del 33% giunto a buon fine. UNO su TRE. Gli altri due MUOIONO.
Non sono tutti vecchi e malati di cuore. Scordatevelo.
L.G. aveva 17 anni, era sanissimo, giocava a calcio ed andava a scuola. Una brutta influenza, un virus di merda, una endocardite virale. Tre mesi dopo era su una pompa da infusione (meglio nota come cuore artificiale) ad aspettare un cuore che ci mise 43 giorni ad arrivare.
Quando si muore non esiste ritorno carnale. Si marcisce dall’istante stesso in cui il cuore si ferma. Il sangue si deposita per gravità ed inizia a decomporsi. Gli organi sono i primi.
Volete sapere come succede? lasciate un pollo intero fuori per due giorni, poi andate ad aprirlo.
NON servono gli organi a chi muore, ma servono dannatamente a chi sta morendo e vorrebbe poter vivere. Sono giovani e persone di mezz’età che hanno cari, figli, madri, padri, fidanzati, amici.
Non possono fare altro che sperare. Sperare nella morte di un’altro per vivere. E’ una tortura.
Sono persone che soffrono. Per la malattia, per le complicazioni, per le conseguenze, per le implicazioni psicologiche. Puo’ toccare a chiunque di noi.
L’espianto avviene dopo un’osservazione gestita da estranei all’espianto. Bisogna constatare la morte cerebrale, l’UNICA che conta davvero. Alcuni organi si possono prelevare da cadavere (non a cuore battente) ma altri no. Ecco perchè si mantiene un paziente clinicamente MORTO in vita artificialmente, ripeto ARTIFICIALMENTE. Un trapianto di cuore ha piu’ probabilità di riuscita minore è il tempo tra quando smette di pompare nel donatore e ricomincia nel ricevente. Il tempo migliore si ottiene sotto le 4 ore.
Per i bambini piccoli le statistiche sono infauste. In media, di piccolisimi, ne ho visti trapiantare uno ogni 2 anni. Ma è un altro discorso.
Io appartengo al gruppo B, Rh positivo. Un gruppo non comune in Italia. Nella lista del mio gruppo sanguigno le morti sono piu’ elevate. Lo considero un dovere dare qualcosa di me a chi sta morendo e non vuole.
Sangue, plasma o organi che non mi serviranno nel forno crematorio dove verro’ cremata.
SE SIETE PERSONE SANE E SE SAPETE DI NON ESSERE A RISCHIO PER NESSUNO, SE FOSSE NECESSARIO MENTITE, OMETTETE, FATE GLI GNORRI, MA DONATE.
Non tengo a molte cose, ma questa cosa per me è troppo importante. C’è chi sta morendo mentre io scrivo.
May 19th, 2008 at 2:49 pm
anche io ero donatore Avis. L’omosessualità non era un problema, almeno, non per la dottoressa che mi visitava prima del prelievo e per le procedure dell’ospedale in cui donavo. Il problema vero era la promiscuità di rapporti, etero od omo. Nello specifico chiedevano a chi, omosessuale o eterosessuale, fosse promiscuo/avesse numerosi partners, di astenersi dal donare sangue.
E non avendo io un partner fisso, ho smesso in quel momento.
Mi dispiace, perchè so, come ha detto, con cognizione professionale, mary lou, che in italia ce n’è parecchio bisogno… ed ero anche molto orgoglioso e contento di donarlo, la consapevolezza di salvare vite con quel piccolo gesto mi dava qualcosa di importante.
Boh, appena mi ri-fidanzerò tornerò a donare
May 24th, 2008 at 1:27 pm
Qualcuno chiedeva se è possibile vendere il sangue (o il plasma) in Italia: è vietato, per interpretazione estensiva, dall’art. 5 del codice civile
Art. 5 Atti di disposizione del proprio corpo
Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.
Non stò a spiegare l’evoluzione giurisprudenziale, e normativa (anche in materia di donazione d’organi) che si e’ sviluppata nel corso degli ultimi sessant’anni, cmq l’atto, di per sé deprecabile dal punto di vista morale, è giuridicamente considerato illecito dal punto di vista della “causa” (intesa in senso contrattuale), e sanzionato da nullità assoluta.