DSC_5714Ho avuto la possibilità di intervistare e conoscere Nicola Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma, ben prima della sua recente carriera ai vertici del Pd regionale. Gli incontri sono avvenuti anni fa, sempre in occasione dei Gay Pride romani. Lui veniva sia a titolo personale che come rappresentante del suo partito (i Ds). E non era come quei politici che si facevano vedere alla testa del corteo, una mezz’oretta, rilasciare interviste, salvo poi andarsene. Camminava a lungo, e, da europarlamentare, ci teneva a sottolineare che l’Italia, sul tema dei diritti civili, era indietro. Si confondeva tra la gente e si vedeva che ci teneva a essere lì.

Oggi, da presidente della Provincia, Zingaretti sceglie di prendere una posizione chiara a proposito del Gay Pride. Poteva non parlare - il Pride, in fondo, non riguarda il suo ente - o scegliere una linea defilata. E, invece, prende posizione. Le sue parole mi suonano come le più illuminate in tutto il Pd.

 ”Il Roma Pride 2008 è un appuntamento che merita rispetto e attenzione da parte di tutte le istituzioni - esordisce in un comunicato - Di norma, le manifestazioni si organizzano con il duplice obiettivo di mettere in campo delle rivendicazioni e di rivendicare una identità. È così anche in questo caso. Aggiungo che le libertà vanno difese, tanto più quando esse non ledono né offendono le libertà degli altri. Garantire a tutti l’esercizio dei propri diritti, e chiedere a tutti di rispettare questa impostazione, è per noi di fondamentale importanza, perché rappresenta il sale della democrazia. Odio qualsiasi forma di discriminazione fondata sull’etnia, la religione, il colore della pelle, l’età, il genere, il patrimonio o l’orientamento sessuale. Proprio in tempi nei quali fra i cittadini si diffonde un senso di insicurezza, chi ha responsabilità pubbliche deve stare più attento a non fomentare le paure criminalizzando il diverso da sé e favorendo la ghettizzazione delle minoranze”. “Piuttosto che indicare nemici, per sconfiggere le paure, dobbiamo trovare soluzioni ai problemi. Per questo nei prossimi giorni l’amministrazione provinciale approverà, nell’ambito delle sue competenze, una serie di provvedimenti che rispondono in modo positivo ai temi sollevati dal Gay pride, sostenendo concretamente l’impegno contro l’omofobia, il bullismo nelle scuole, la xenofobia e incentivando la solidarietà nei confronti di chi ha bisogno”.

Gianni Alemanno, intanto, ha fatto sapere di voler convocare nei prossimi giorni una riunione del Tavolo di coordinamento delle associazione lesbiche, gay e trans della Capitale.

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10 Responses to “Gay Pride/ Zingaretti, presidente “europeo”.”

  1. rocco Says:

    è un politico italiano o un marziano????

  2. Phayart Says:

    Ma non potevano candidare lui per il Comune, invece di Cicciobello?

  3. ren Says:

    A real gentleman.

  4. bagley Says:

    Semplice ed efficace;ed è anche un bell’uomo :-P

  5. adry Says:

    sarò l’unica che non lo sapeva, ma ho da poco scoperto che è il fratello del più fascinoso Zingaretti!!! effettivwmente un’aria familiare…
    e poi sono d’accordo con Phayart,perchè non l’hanno candidato? chiunque avrebbe vinto al posto di Rutelli!
    visto poi anche il successo ottenuto… vabbè!
    Un baciotto
    :*
    Adry

  6. adry Says:

    lo so che praticamente ero l’unica a non saperlo, ma ho da poco scoperto, dopo che l’avevo votato comunque, che è il fratello bruttino, del più famoso ed affascinante fratello…
    e do ragione a Phayardt: perchè non hanno candidato lui come sindaco? avrebbe vinto sicuramente!!!
    Un baciotto
    :*
    Adry

  7. Adriano Says:

    concordo, forse il tizio è davvero il più illuminato del pd, che differenza rispetto all’ alleata Binetti. sono curioso inoltre di sapere cosà dirà Alemanno all’incontro con le associazioni gay, sperando che sia di buonumore quel giorno…

  8. Anonymous Says:

    Averlo candidato alla provincia è uno spreco.

    Oggi sarebbe sindaco di Roma.
    No perchè adesso siamo arrivati al punto che si dice “stiam bene qui a Milano con la Moratti” (e ho detto tutto).

  9. Lucy Says:

    Ha sfruttato pienamente il nome del fratello.
    Molta gente è andata a simpatia e lo ha votato. Bisognerebbe aspettare e vedere cosa fà alla provincia,
    che per me rimane un ente inutile e rappresenta
    uno spreco di soldi e un aumento di burocrazia.
    Se si suddividessero i poteri ai comuni ed alla regione
    si otterrebbero dei risultati migliori a meno costi e
    in meno tempo.

  10. etero Says:

    In campagna elettorale mi stava un po’ sulle balls, faceva molto il saputello e poi parla com Paperino, è ridicolo.
    Cmq vediamolo dai fatti.

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