Decisione prevedibile ma non scontata: la Provincia di Roma, su decisione del suo presidente, Nicola Zingaretti, ha concesso il patrocinio al Gay Pride, in programma il 7 giugno, a Roma. Soddisfazione viene espressa dagli organizzatori della Parade romana: “Con la concessione del Patrocinio al RomaPride, così ricco di eventi culturali, cinematografici e teatrali - dice il Mario Mieli - la Provincia di Roma dimostra la propria concreta e chiara sensibilità verso le tematiche del mondo lgbt, rispondendo a piena all’esigenza culturale e democratica dell’affermazione e della rivendicazione di tutte le differenze. Speriamo naturalmente che l’esempio della Provincia di Roma venga presto imitato anche dalle altre Amministrazioni”.

Sulle tematiche Glbt, va detto, l’ente provinciale non ha molto potere. Ma questa decisione ha un grandissimo valore simbolico.

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8 Responses to “La provincia di Roma patrocina il Gay Pride.”

  1. YvesSaintLaurent Says:

    il Mario Mieli - la Provincia di Roma dimostra la propria concreta e chiara sensibilità verso le tematiche del mondo lgbt -

    Domanda: ma la chiara sensibilità verso le tematiche del mondo lgbt si dimostra patrocinando un vecchio carro circense con tanti claun variopinti che sculettano a destra e manca con parrucca e rossetto in bella vista ?

    Perchè coloro che hanno concesso questo patrocinio non si battono realmente per riconoscimenti ( sia pur entro determinati limiti)concreti in termini legislativi ?

    YSL
    YSL

  2. brand Says:

    non per niente l’ho votato eheh

  3. Gan Says:

    @ YSL: il patrocinio non va alla parata del vecchio carro circense e dei clown in parrucca, che del resto non ne avrebbe assolutamente bisogno. Il patrocinio dei Pride, da quando si fanno in Italia, viene dato alle numerose iniziative collaterali, convegni, mostre, dibattiti, incontri, spettacoli che vengono organizzati nell’occasione. Come diceva River, il patrocinio concesso dalla Provincia di Roma, che non ha alcuna voce in capitolo sul riconoscimento dei diritti, ( limitati, secondo la tua ottica) è invece molto importante dal punto di vista culturale e simbolico.

  4. YvesSaintLaurent Says:

    Se questo patrocinio fosse realmente indirizzato a promuovere dibattiti e manifestazioni serie sono pienamente d’accordo ma contestualmente vieterei la sfilata dei carri carnevaleschi tra le vie della città.

    Sulla voce in capitolo della Provincia di Roma, con tutto il rispetto credo che loro abbiamo un pò più di voce in capitolo di un semplice cittadino qualunque.

    YSL

  5. blu-1974 Says:

    Speriamo che altre istituzioni capiscano il “valore simbolico” di questo patrocinio (a cominciare dalla Carfagna) e prendano esempio …

  6. Ren Says:

    Lo avevo detto che questo zingaretti è un gentleman …

  7. loran Says:

    Molti anni fa uno dei titolari della libreria Babele di Milano spiegò a Maurizio Costanzo che metteva in guardia dagli eccessi del gay pride, che il pride è una manifestazione per il riconoscimento dei diritti e contemporaneamente una festa quindi è perfettamente normale che la gente esprima la sua gioia in modi variopinti.
    Il problema sta nel come viene data la notizia dai giornali e telvisione.
    Per quanto riguarda il patrocinio della regione al dilà delle voci in capitolo ha un valore simbolico e mette in evidenza che in Italia i politici non sono tutti uguali e ne esistono alcuni che hanno il coraggio di esporsi e non di pensare solo alle loro convenienze.

  8. Alessandro Paesano Says:

    La memoria è corta anche tra i gay…
    Il pride nasce come manifestazione di rivendicazione per la vittoria dei gay e delle trans che, invece di subire le solite vessazioni da parte dei poliziotti, si ribellarono loro. I gay e le Trans per la prima volta ebbero la meglio sui poliziotti. (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Moti_di_Stonewall)

    Io direi che c’è di che aver orgoglio e sfilare vestiti non solo come meglio pare e piace ma che la componente trans sia adeguatamente rappresentata date le origini storiche della manifestazione (e chi ti scrive pensa che il mondo trans afferisca a quello etero nona quello omosex quindi figurati qunato posso essere “di parte”).

    Leggo che qualcuno vorrebbe far vietare il pride. Ecco il solito fascista che, come i cattolici a proposito dell’aborto, vuole imporre il proprio punto di vista a tutti.
    Non sei d’accordo con l’aspetto carnevalesco del pride (che borghese del cacchio che sei…)? Non venirci, ma come puoi impedire a chi vuole andarci di farlo? Chi ti chi credi di essere, il papa?!?!?!

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