Gay Pride, “no a piazza San Giovanni”: c’e’ un convegno.
May 28th, 2008

Per il “Mario Mieli”, organizzatore del Gay Pride romano - in programma il 7 giugno - c’è stata una vera e propria doccia fredda. E’ arrivata pochi minuti fa. Il corteo della comunità Glbt si sarebbe dovuto concludere a piazza San Giovanni (proprio come avvenne l’anno scorso e, se non ricordo male, anche quello precedente): adesso, però, gli organizzatori hanno ricevuto comunicazione “di un rifiuto da parte della Questura”. Spiega il circolo Mario Mieli: “L’autorizzazione era stata concessa originariamente l’11 aprile. La motivazione del rifiuto è un concomitante convegno e concerto corale all’interno dei Palazzi Lateranensi”. “Del problema sul percorso - sottolinea ancora il Circolo - siamo venuti a conoscenza soltanto oggi, durante un incontro tecnico al Comune di Roma e nel conseguente incontro in Questura, senza che nessuna autorità competente l’abbia comunicato prima, nonostante siano passati quasi due mesi dall’autorizzazione originaria e dall’ampia notorietà pubblica data all’evento e al percorso”. “Siamo stupiti e amareggiati per l’evolversi degli eventi e per l’incredibile ritardo della comunicazione. Domani, alle 17.30, presso la sede del Circolo Mario Mieli, in via Efeso 2/a, si terrà una conferenza stampa dove verranno dati tutti i dettagli e comunicate le nostre decisioni”.
Prevedo scintille.
Tags: gay pride 2008






May 28th, 2008 at 11:10 pm
C’era da aspettarselo, no?
I tempi ( già non più facili) sono mutati. In peggio.
May 28th, 2008 at 11:16 pm
sconcertante….
ma avevano autorizzato due diversi eventi, “attigui”, senza rendersene conto?
per mesi e mesi?
May 28th, 2008 at 11:25 pm
Allora, in questi casi conta chi ha richiesto la piazza prima. Non solo: conta anche la “rilevanza” dell’evento. Dubito che un convegno attiri più di 10mila persone. Secondo me alla fine cambieranno idea.
May 28th, 2008 at 11:33 pm
Oibò, River, quindi te ipotizzi più di 10mila persone al Pride Romano? mmm…
May 28th, 2008 at 11:35 pm
Nooooo, era per dire! Mica sono maga maghella.
Dico però un’altra cosa: tutte le polemiche sul gay pride attireranno più gente.
May 29th, 2008 at 12:08 am
Intanto, a São Paulo (Brasil): un milione di persone per strada!
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/parata-brasile/1.html
May 29th, 2008 at 1:29 am
daiza
ma la mentalità brasileira è diversa.
Dico spesso che emigrero’ in Brasile, proprio a Sao Paulo, dove vive la mia amica del cuore. la mia irma adorata Criss.
li una festa è una festa. La diversità gli fa una sega a loro. sono 17 le tonalità di pelle ufficiali. Figurati se gli bastano 2 sessi!
Byb
ti meravigli? ma se prendi un qualunque treno ti accorgi subito che la doppia o tripla prenotazione è passi da noi.
May 29th, 2008 at 1:38 am
Torno ora dal NON CINEMA. Per il documentario “la diva, la vera storia di valeria marini” erano esauriti i posti!!!
Ma qui ad essere esauriti non sono solo i posti, ma LA GENTE e nella fattispecie sti dittatori di destra rappresentati a Roma dalla figura del lanciatore di molotov Alemannamolo a casa ORA!
Purtroppo al pride saremo in 4 gatti perchè i gay so masochisti e amano essere inulati e pure senza saliva. Ben ci sta che non ci danno piazza san giovanni. Ce la meritiamo tutta questa discriminazione.
Per quanto mi riguarda io al pride ci sarò e proporrò di andare a manifestare sotto la sede della questura e/o a SANPIETRO. A costo di essere sparato o di essere bruciato con tanto di finocchio!!!
sono così INKAZZATO che è meglio che non scrivo altro….
FANCULO a sto governo e sto sindaco di MERDA!!!! E che in ALBANIA CI ANDASSE LUI E SUO COGNATO!
May 29th, 2008 at 7:23 am
@ O : diecimila persone sono NIENTE per un pride, via!
Lo scorso anno ce n’erano tante come al Family-day, e a Torino nel 2006 ce ne furono almeno centomila.
Diecimila partecipanti sono previsti al Biella Pride.
Avanti di questo passo, e con queste polemiche, prevedo un afflusso notevole, a Roma.
May 29th, 2008 at 9:35 am
dall’ultima ANSA delle 9:02 il portavoce del sindaco ALemanno è lieto di informare la comunità gay romana che dopo accurati sopralluoghi l’intero percorso del gaypride si potrà fare all’interno di una unica circoscrizione che ha dato il suo totale e incondizionato sostegno a tale manifestazione: Borgata Finocchio.
A tal proposito il Sindaco, nel prevenire critiche strumentali, ha dichiarato: “Non è possibile escludere prestigiosi quartieri di Roma in virtù del nome scelto, è quella la vera discriminante. Oggi borgata finocchio, magari domani Colle Oppio”.
May 29th, 2008 at 10:19 am
Sono molto felice di sapere che Alemanno sta facendo tutto questo.
Non amo il rumore. Non amo il carnevale. E mi sono rotto i coglioni di ste cose! I diritti si conquistano con la moderazione. Le guerre e i cortei di piazza appartengono al passato.
La gente è cieca e non capisce. Servirebbero molte operazioni agli occhi!
May 29th, 2008 at 10:25 am
La chiesa farà dietro-front all’ultimo momento, facendo pesare all’Italia intera la sua scelta , come è successo con il Papà all’università.la stampa si schiererà con la chiesa e il governo , noi omosessuali ne usciremo malissimo e più odiati di prima.L’atteggiamento”strategico” aggressivo-passivo del vaticano sicuramente aiuterà la causa prodiscriminazione,”gli omosessuali sono perversi e senza dio, è risaputo” e il gaipride romano ne sarà la conferma.
May 29th, 2008 at 10:31 am
Rabita, Alemanno non c’entra. E’ stata la Questura - che ha gestito situazioni anche ben più complesse - a negare l’autorizzazione. Il Comune non ha alcun potere a livello di concessione di autorizzazioni per manifestare.
May 29th, 2008 at 10:51 am
Rabita
CI stai proponendo :”lotta di classe x gente di classe”?
sai Tecnicamente il 10% della popolazione è omosessuale.
il mito dell’omosessuale ricco che veste firmato e
guarda vecchi film di Cukor, è decaduto da un pezzo,chiedere a gran voce “spiattellando” in faccia la propria diverità è fare politica.
Il Pride é un atto estetico-politico, sai come nasce? sai perchè si fa? sai perchè le drag e i travestiti ne sono i protagonisti,con i loro carri “allegorici”?…prima di parlare di buon gusto informati!
per quanto mi riguarda ci andrò come sempre in polo e jeans(cioè come mi vesto tutti i giorni) con il mio compagno i miei amici ,e come è già successo con mia sorella e miei nipoti, che hanno ballato e si sono divertiti!
Happy pride a tutti!!!
May 29th, 2008 at 11:06 am
Ah… Beh ma le mie gaffes sono conosciute oramai lo sai no?
Ok. Allora rettifico.
Scusa River, sarei davvero curioso di sapere cosa ne pensi sulla questione.
Grazie
May 29th, 2008 at 11:30 am
completamente d’accordo con quadrarettoview
solo, probabilmente, visto il prevedibile caldo con la polo, metterò bermuda o simili,
@ Rabita se è vero che i diritti si conquistano con la moderazione, com’è che in tutti i paesi, dove sono stati riconosciuti diritti, o anche solo visibilità agli “omosessuali”, questo è avvenuto solo dopo l’introduzione del pride nel paese stesso, e non dopo anni, decenni, in alcuni casi anche parecchi, di manifestazioni e proteste “moderate”
negli states, in spagna, francia, uk, nederland, e in ogni paese europeo. perfino in italia, la situazione era di maggior indifferenza e “segretezza”, mentre ora è argomento di discussione: gli omosessuali ora esistono.
sicuro che non serva?
ps: tra l’altro il pride, è una manifestazione pacifica, non violenta, tollerante e democratica, in cosa mancherebbe di “moderazione”? nella percentuale di cravatte presenti?
May 29th, 2008 at 11:30 am
@ Quadrarettoview:
No, non sto proponendo “lotta di classe per gente di classe”.
Sono nato ai bordi di periferia. A tredici anni già mi scopavo i miei migliori amici e fumavo canne. Quindi bello mio riprenditi le tue convinzioni e ascolta davvero.
Ogni cosa si evolve.
Ogni cosa cambia evolvondosi.
Io cerco solo di non violentare gli altri con le opinioni “assolute”. E lasciami dire che il 10% come dici tu, è solo un tuo parere. Per me può anche darsi che sia il 20% o il 60%. Il che significherebbe che non è più una minoranza. Giusto?
Chi si lascia restringere da un’idea e da un concetto lascia poco spazio al concetto stesso di divenire. Quindi ne rimane schiavo.
Io vivo di emozioni e lascio ai miei silenzi lo spazio per vivere ogni giorno che passa come se fosse una conquista in più. Non ho nulla contro chi strilla e si traveste. Ho ballato sbronzo alle 5 di mattina pure io in Versilia davanti al Mama Mia. Ho visto da lontano il Gay Pride anche io.
Ma il mondo ci parla. Sussurra ogni giorno voci diverse e da messaggi che vanno ascoltati. Non si può essere in guerra tutta la vita. Ci serve la coalizione. Ci serve rispetto. Ci serve dignità.
Ecco, questa è la mia risposta. Ciao e buon Gay Pride
May 29th, 2008 at 11:42 am
@ Byb
Wow..Grazie..Mi ci volevi tu per farmi sapere tutto questo. Grazie.
Sorrido pensando ai gay che vivono nel ghetto gay di Soho a Londra, o a San Francisco, oppure in tutti i ghetti, pensando che ogni etero in fondo è peggio o meglio di un gay, che si ha un disperato bisogno di diritti, che si è defraudati di tutto e che il mondo ce l’ha con questa minoranza.
No grazie. Non sono così schiavo Byb .
May 29th, 2008 at 11:51 am
Rabita
Bravo che ti scopavi solo gli amici migliori!!!e poi ballare sbronzo al mammamia e da sceneggiatura alla Muccino! magari ti sei fatto anche un buco all’orecchio o il tatuaggio! molto trasgressivo e pazzissimo!!!
scerzi a parte,
Il 10% non lo dico io ovviamnete,il pride è una festa che fa da collante ad una serie di iniziative (più discrete così sei contento),perciò va inserito in un contesto più ampio e di ampio respiro sociale e politico. ti invito ad informarti.
il pride è un contenitore dove tutti possono esprimersi ,in maniera pacifica omo & etero.
spero che non verrai solo al pride ma seguirai anche tutte le altre iniziative, io non sono di quelli fissati ma ogni tanto un pò di politica e confronto ti cambiano il punto di vista…
May 29th, 2008 at 11:55 am
@FB
Non andare così lontano…pensa ai gay che si occupano di moda e vivono a Milano…se non è ghettizarsi quello..
May 29th, 2008 at 1:28 pm
Il ghetto è un luogo fisico o mentale dove si viene rinchiusi e segregati da altri, da chi si ritiene “normale” e non vuole essere contaminato da quanti non gli somigliano. L’essere comunità, l’essere gruppo, l’essere lobby, il crearsi spazi dove vivere secondo le proprie convinzioni e le proprie abitudini non è ghettizzarsi. Castro Street non è un ghetto, come non lo è Soho. E’ ghettizzante, piuttosto, l’attuale mentalità italiana nei confronti dei gay.
May 29th, 2008 at 2:05 pm
@ Gan
Chapeau. (si scrive così? ) .. Però vorrei il sole ad illuminare il mio passo. Odio il buio. Il buio del ghetto, di ogni ghetto, è più fastidioso dell’attuale mentalità italiana. Io poi che la mia Italia la amo così tanto. Io vivo con persone etero che mi rispettano tantissimo. Non sto a parlare di gay dalla mattina alla sera. E il Gay Pride nasce già male dal suo nome stesso. E’ una mia bassissima impressione. Non vola e non s’innalza. Non colpisce niente e nessuno. Ho solo voglia di respirare aria fresca e vivere di sole. Il buio fin da piccolo mi spaventava.
@Quadra
Se vuoi farmi da cicerone al Pride e farmi vedere che tira “aria nuova” , io sono aperto al confronto. E tu? Tu lo sei davvero?
May 29th, 2008 at 2:16 pm
non so, ragazzi, io continuo ad essere convinto che un Pride, così come viene fatto oggi, specie con questa parcellizzazione comunale (ma quanti ca22o di Pride abbiamo in Italia??? che senso ha??), serve solo a chi non vuole darci i diritti che ci spettano e ci lascia “sfogare” in queste che, ormai, sono solo feste. E passata la festa, passato tutto…
I diritti vanno chiesti al Parlamento, sedendosi fuori dal Parlamento fino a quando non ce li danno, per esempio. O in qualsiasi altro modo che dia un martellante segnale di disagio e dell’esistenza di un problema nella società che deve essere risolto.
Come stanno facendo i mass media con gli incidenti sui posti di lavoro… ma che è, credete che ci sia stata un’impennata di incidenti nei luoghi di lavoro negli ultimi mesi, dopo la Thyssen? Eppure solo da qualche mese, dopo la Thyssen, trovate ogni giorno la notizia di un incidente su un luogo di lavoro…
Avete visto gli operai, i muratori, i carpentieri, le cameriere etc etc andare per cortei una volta l’anno in ogni città italiana a festeggiare, ballare e chiedere diritti al ritmo di Hed Kandi??? eddai…
May 29th, 2008 at 2:26 pm
non si può far finire il corteo a Piazza San Pietro?? ahahah….
May 29th, 2008 at 3:05 pm
Grande è il dispiacere per questo strumentale diniego di una piazza simbolica come San Giovanni.
Anche questo è frutto del nuovo clima che si respira a Roma. Che sia stata la Questura non è un’attenuante. Un Sindaco degno di questo nome avrebbe dovuto impedire una simile limitazione per una manifestazione come il RomaPride.
May 29th, 2008 at 3:15 pm
al pride si fa sopratutto politica, politicA aggregativa non a caso il pride nasce dopo i moti di Stonewall, e si basa sul concetto della visibilità.Riduttivo bollarlo come dimostrazione di culi e pailettes.
il pride nelle società più evolute, cioè dove gli etero e gli omo hanno gli stessi diritti, è e rimane una festa della pluralità espressiva e creativa.
Rabita
attento a non scambiare per”aria nuova” la triste aria vecchia che risoffia in questo periodo,
le conquiste non sono mai definitive.
comunque al pride con te ci vengo , ma metti le scarpe basse che si cammina!!
May 29th, 2008 at 3:35 pm
Ahahahah
Sai di solito le scarpe basse le uso.
Ma dentro ci metto sempre l’alzatacco.
Anche quando si cammina tanto.
Sorry. Deformazione professionale.
Riguardo al tuo pride, beh, festa creativa d’accordo, ma l’ignoranza dilaga non solo in questo paese, ma in molti altri, e le convenzioni e le distinzioni vecchie come è vecchio il dictat della Bibbia, non le puoi sconfiggere, e quindi permarrà sempre questo senso di “non ho capito se è bene o se è male”.
Cosa costa rifare tutto da capo e abbassare la testa per un pò, per poi rialzarla in maniera del tutto differente?
Dimmi tu perchè bisogna sempre fare le cose di fretta, sbagliando e non migliorare mai.
Mah….
May 29th, 2008 at 5:48 pm
Dal blog lampi di pensiero. Allora è ufficiale questa notizia!!!!!!!!!
Io la trovo splendida. Sono pronto a incatenarmi
Commento di Legolax on Giovedì 29 Maggio 2008 2:07
Circola la voce che come protesta il pride verrà annullato e sostituito da un sit in a montecitorio bendati e legati contro la censura.
Ne sai nulla?
Pare che si bruceranno anche dei finocchi, (credo intesi come ortaggi).
Chi ne sa qualcosa?
Commento di stratex on Giovedì 29 Maggio 2008 2:31
grazie. anche a me la suggestione dell’invasione del centro piace molto, ma non credo che vi siano i tempi tecnici per farla.
Commento di Andrea on Giovedì 29 Maggio 2008 3:21
I tempi tecnici si troverebbero, mica serve autorizzazione per andare a fare una passeggiata!
Discorsi e comizi mentre si marcia, niente punto di raduno finale (oppure uno qualsiasi tanto non ci dobbiamo entrare davvero!) e poi, al segnale stabilito: tutti su e giù per piazza venezia, via del corso, piazza del popolo….
Ovviamente più colorati ossibile in questo caso, tipo gruppetti capitanati da drag queen parate a festa per rendere evidente di essere parte del corteo… Se serve me metto qualcosa pure io!
May 29th, 2008 at 5:49 pm
Rabita
bibbia?,abbasare la testa?
vabbè ci abbiamo provato,come si dice a Roma “ar culo te c’entra in testa no!”
Mah…
May 29th, 2008 at 6:03 pm
Giovanni, il pride si farà. E ti prego di non copia-incollare discussioni prese da altri siti, grazie.
May 29th, 2008 at 6:28 pm
Ma certo che si farà come tutti gli anni. Certo che mi sembra di capire che c’è qualcuno che non vede l’ora che gli venga negato per fare casino!
Fatelo per altre cose più importanti e non per il carnevale. Lottate veramente per farvi sentire al parlamento per avere un rappresentante migliore di quello che c’era l’anno scorso.
May 29th, 2008 at 6:57 pm
LUCY
il pride è finalizzato alla lotta,è politica aggrgativa ed è il più antico moto politico.ma non essendo dei violenti stilisticamnte gli hanno dato il carattere di una festa, sai la colpa (e River lo sa) dipende molto dai giornalisti e della loro visione “one way”tirano fuori sempre le stesse foto,oppure cercano sempre gli stessi sogetti….Lucy vieni al pride cè bisogno anche della tua presenza e della tua voce.
non dare piazza S.Giovanni è una provocazione,proprio oggi che il Papa si diceva gioioso della nuova politica italiana sulla famiglia…..
May 29th, 2008 at 8:30 pm
@quadrare
‘NCULO! nel culo mi ci entra e in testa no dillo a tua sorella!
May 29th, 2008 at 8:35 pm
La politica aggregativa la si fa in modo più ragionevole.
Gli scontri. Impuntarsi e volerla avere vinta a tutti i costi, non portano a nulla.
Le ingiustizie ci sono sempre stati. Vince chi è intelligente. Non vince chi strilla. Vince chi usa la testa con grande genialità.
Vanno addosso al Gay Pride? Bene, si usino altre vie.
Non concedono gli spazi? Bene, se ne trovino altri.
Possibile che ogni cosa debba essere sempre presa come uno scontro di vita o di morte.
Che palle!
May 29th, 2008 at 9:42 pm
Scusatemi, ma io per quanto mi ci sforzi proprio non riesco a vedere nel Pride quei connotati di oltraggio, di scontro, di sublimata violenza che alcuni vorrebbero affibiargli. E continuo a pensare, per esperienza diretta, che non sempre vince chi non strilla. Penso, è vero, che lo “strillare” debba essere in ogni caso intelligente e geniale, ma penso che in certi casi davanti alle ingiustizie si sia costretti a farlo, e a gola spiegata. E continuo a pensare che il Pride non sia “strillare”; che sia, terra-terra, un qualcosa simile al raduno degli alpini e nulla di più. Dubito che qualcuno riesca a convincermi del contrario: si vede che quello a cui in culo ci entra ma in testa no, in definitiva, sono io.
May 30th, 2008 at 9:04 am
Gan
puntuale come sempre!
Rabita
ci sono persone che abbassano la testa al primo schiaffo ,chi al secondo ,e chi mai….queste ultime TU le devi ringraziare.Se oggi puoi esprimerti anche in questo modo “astruso” lo devi a chi prima e dopo di te non abbassa la testa , non accetta le coltellate ,non accetta gli insulti , non accetta di essere di serie z….tu mi ricordi uno di quei ragazzi ingenui del film SALO’ di Pasolini,in particolare uno accondiscendente con il sistema fino alla fine..a cui gli cavano gli occhi.
lo so combattere con le unghie finte e le borsette griffate è conplicato anche per quelli che come te sono nati ai bordi di periferia …dove i tram non vanno avanti più ,dove l’aria è popolare…
May 30th, 2008 at 9:48 am
A proposito della genialità invocata da rabita: mi sembra geniale la proposta di Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale “Certi diritti”, di partecipare in massa al concerto previsto in San Giovanni in Laterano, e di inserirlo nel programma del Pride come evento conclusivo della manifestazione.
May 30th, 2008 at 10:25 am
@Gan
sarebbe uno spasso, ma in tal bisognerebbe ricordare ai partecipanti al pride, che per l’accesso alla basilica è obbligatorio avere gambe e spalle coperte: e perfino le maniche corte potrebbero far rimanere fuori.
c’è la dress selection: gonne lunghe, stole sulle spalle, e foulard in testa per drag e trans?
May 30th, 2008 at 10:56 am
facendo violenza su me stesso devo dare ragione a rabita.
Continuare nel muro contro muro non farà altro che far peggiorare la considerazione che si ha del mondo omosessuale. Anzi, mi sono anche abbastanza stufato di sentire e leggere del GayPride in toni sessantottini. Ma siete veramente andati al GayPride, oppure sono io che anni fa ho sbagliato corteo? Se Gan non ci vede niente di “oltraggioso” e “violento”, io non ci vedo niente di eroico.
Quadraretto parla di persone che non abbassano la testa al primo schiaffo e che devo ringraziare.
Prima di tutto, ringraziare per cosa? Per i diritti che oggi io ho in quanto gay? Farei abbastanza presto, visto che non ne ho.
Secondo, le persone che accettano i gay lo fanno perchè hanno visto il GayPride o perchè sono a contatto con la realtà gay nella sua quotidianità?
Poi si parla tanto di attività connesse al pride. Perchè non sono sponsorizzate/hanno successo tanto quanto il corteo stesso? Forse perchè non ci sono culi in vista e carri allegorici?
May 30th, 2008 at 11:54 am
Simo, scusa, ma quale muro contro muro? Se un muro esiste, è solo quello di chi ci vorrebbe assolutamente invisibili, di chi è disposto a “tollerare” la nostra esistenza a patto che essa sia segregata, anzi, sigillata nel buio delle nostre coscienze o al massimo nella penombra delle nostre camere da letto. Non esiste un “muro contro muro”, esistono istanze omofobiche che nella società italiana si stanno espandendo , sia pure oculatamente e mellifluamente camuffate. E tanto per non sentirmi dire che orami salvo qualche sporadico pestaggio i froci non li picchia più nessuno e che il nostro Paese non è omofobo, ti ricordo la definizione contenuta nella risoluzione UE contro l’omofobia, del 18 Gennaio 2006:
“l’omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all’obiezione di coscienza”.
May 30th, 2008 at 1:26 pm
@ simonchio
quoto totalmente il tuo ultimo intervento!
May 30th, 2008 at 2:56 pm
quelli da ringraziare sono gli omosessuali come te, che usciti allo scoperto in tempi dove la tolleranza verso “gli invertiti”era zero, hanno preso botte e insulti x poi far si che la situazione socialmnete fosse accettata o almeno tollerata.
io oggi convivo con il mio compagno e conduciamo una vita borghese (anche se ancora senza diritti di coppia)con familiari e amici…e questo grazie e Grazie a chi negli anni 50-60-70 e 80 non ha abbassato la testa. A loro tutto il mio rispetto.
May 30th, 2008 at 3:12 pm
non ho mai detto che l’italia non è un paese omofobo. Anzi. Se ne respira a pieni polmoni. Causa l’arretratezza socio-culturale del nostro paese, che ci fa essere lo zimbello d’europa in tema di diritti civili.
Detto questo, se il Pride finora non ha smosso le coscienze, qualche motivo ci sarà.
Che sia un grosso fenomeno aggregativo non lo metto in dubbio. Che possa servire a chi deve “uscire allo scoperto” e non sa come, ovvio. Da questo punto di vista tutto il mio rispetto. Ma da qui a considerarlo un momento di sensibilizzazione e di accettazione del diverso per chi lo vede “dall’esterno” ce ne passa.
@ quadraretto (anche se non ho capito chi dei due)
Il sessantotto è passato. JF Kennedy ha fatto una brutta fine. Il comunismo è morto. Fattene una ragione.
May 30th, 2008 at 4:18 pm
Simo
nonostante il tempo passi, gli omosessuali in italia sono nuovamente picchiati ,intimoriti , censurati ecc.
io mi reputo un privilegiato borghese e non sono un nostalgico, ma come ho detto Le conquiste non sono mai definitive, e ringrazio chi prima di me ha preso botte e umiliazioni anche per me.
Scrappy
May 31st, 2008 at 1:07 am
@Simonochio
Capisco che il cinismo per te possa essere moda, ma ti rego, parli un vecchi reazionario emiliano disilluso, no way…
ovvio che il 68 è passato, ma l’atteggiamento snob da “io sono moderno, e perciò distaccato” è così vigliacco che non reggo.
Io lotto per ciò che voglio sempre. A lavoro, in famiglia, ovunque.
E se vedo qualcosa che mi schifo, che non ritengo giusto, intervengo, non ne parlo con le mie amiche bevendo un mojito…
ma ve bene così, parla e critica dalla tua stanzetta…
ma che noia
barfly
May 31st, 2008 at 11:11 am
corrego la prima frase…
Capisco che il cinismo per te possa essere moda, ma ti prego, parli come un vecchio reazionario emiliano disilluso, no way…
..
ecco fatto..
June 11th, 2008 at 7:48 pm
Oh cielo. Mi sono scordato di ringraziare Simonchio in tutto questo.
Ora comprendo perchè piove a dirotto da giorni..anzi direi mesi.. Sei d’accordo con me! Li ricordi i litigi di tanto..taaaanto tempo fa?
Amo River Blog perchè possono addirittura accadere i miracoli qui. Eheheheh..
@ Quadra
Io vorrei davvero un giorno conoscerti per scoprire se sei davvero come sei in ciò che scrivi o se è solo un dualismo intellettuale che ti ferma qui a scrivere per illussioni melanconiche impresse nei meandri della nostalgia da ‘68 come dice Simonchio.
Credimi, crescere e diventari liberi davvero è un percorso lungo e complesso. Lunghissimo e complessissimo. Gigante l’idea capisci? Io nemmeno mai nella mia vita lo sarò del tutto e forse forse mi sto anche rassegnando. Siamo nati schiavi. Però alleggeriamoci ti prego. Basta clichè. Basta gay pride. Basta lotta di classe. E’ roba del passato.
Portiamo avanti il Paese tutti uniti. Con dignità. Senza polemiche, senza distinzioni e con umiltà. Etero e gay abroghiamole come parole. Siamo essere umani, questo DAVANTI A TUTTO.
La CHIESA mi approva sai? Rileggiti i COMANDAMENTI:
AMA IL PROSSIMO TUO COME FOSSE TE STESSO. Quindi DIO CI AMA. Nonostante si faccia bordello, se ne facciano di cotte e di crude, nonostante davvero continuamo a dire che non abbiamo diritti (scusa ma le coppie di fatto etero sono nella stessa barca) e nonostante continuamo a sentirci vittime, DIO CI AMA. Forse dovremmo anche smetterla di andare contro al Papa e alla Chiesa che ne pensi? …e non si chiama BUONISMO questo, si chiama INNOVAZIONE E SPINGERE A RIFLETTERE SU CIO’ CHE ANDREBBE RIVISTO NEL CLICHE’ DELL’OMOSESSUALE MODERNO.
Bye
June 11th, 2008 at 11:33 pm
ma il fatto che “dio ci ama”, non rende vera “la chiesa cattolica ci ama”.
purtroppo.
June 13th, 2008 at 11:33 am
@ byb
In teoria teologica la Chiesa rappresenta qui sulla terra il Signore.
Lo so bene che di errori da parte della Chiesa ce ne sono stati, ieri e oggi, però quanti ce ne sono stati anche da parte di imperatori, re e regine, politici e di etero ed omosessuali qualunque?
Tutti possono sbagliare. Il mondo e le persone se sono intelligenti possono dimenticare e andare avanti. Il gay moderno dovrebbe abbassare il braccio col dito imputato e guardarsi dentro per migliorare le proprie convinzioni.