Contro i “portoghesi”, in veneto. E’ polemica.
May 30th, 2008

A Treviso sta facendo discutere una campagna di comunicazione contro l’evasione del biglietto per il trasporto urbano (ringrazio Roberta per la segnalazione). In dialetto veneto vengono invitati cinesi, arabi, spagnoli, e altre nazionalità ancora, a pagare il biglietto. “Se non paghi, non parti. Se non hai capito te lo dico anche in cinese, arabo, francese, spagnolo, tedesco, ecc.”. Critica la Margherita locale: “Ritengo che la nostra città abbia ancora una lingua e poi un dialetto. Non mi va il fatto che si usi il dialetto in questo modo, soprattutto quando nei manifesti si dice “se no te gà capio te o digo in arabo”, o “in cinese”. Penso che campagne per richiedere civilmente che i cittadini siano responsabili debbano usare anche nel linguaggio altrettanta civiltà”. Campagna corretta per il presidente di dell’azienda di trasporti: “Le due grandi categorie che non pagano i biglietti sono gli studenti e gli immigrati, soprattutto quelli che provengono dal mondo arabo e cinese. Abbiamo fatto una politica educativa nelle scuole e con i mediatori culturali. È seguita una campagna pubblicitaria in cui ci si rivolge alle categorie che evadono. Abbiamo avuto molti riscontri positivi, non ci vedo niente di male. Il problema che abbiamo oggi è che i nostri accertatori e i nostri autisti sono in balia di persone, sempre extracomunitari, che li malmenano quando non hanno il biglietto”.








May 30th, 2008 at 12:11 pm
Almeno una volta a settimana il mio treno sulle FNM è in ritardo perchè qualche immigrato (gli studenti per lo più non fanno più i furbi come una volta) non ha il biglietto e scoppia una baruffa con il bigliettaio (il “portoghese” finge di non capire… con conseguenze come un leggero ritardo per fermate improvvisate o l’arrivo della polizia) e certo è una situazione davvero difficile; tuttavia l’idea di Treviso è davvero provinciale e ha tutto il mio biasimo.
May 30th, 2008 at 12:25 pm
ciao roberta! che bello un’altra trevigiana
questa campagna fa proprio schifo… è di “campagna”.
ci sono 1000 altri modi per sensibilizzare le persone.
ma d’altronde con un sindaco che parla solo il dialetto “trevisan” anche in RAI, e che vorrebbe effettuare la pulizia etnica dei culattoni e extracomunitari cosa si può pretendere.
E che dire dai mini-manifesti in giro per la città con scritto “basta cibi etnici”
Ciao River!!!
May 30th, 2008 at 12:37 pm
i veneti so proprio cretini…
ciao riv!
May 30th, 2008 at 12:42 pm
Ma che bell’esempio di civiltà di merda!
Tra un pò faranno le campagne con le camere a gas per froci, extracomunitari e trans. Ma non esisteva una commissione per evitare queste pubblicità di cattivo gusto?
Ciao River,
ti seguo sempre!
Antonio
May 30th, 2008 at 1:01 pm
Aquanto mi risulta in veneto il dialetto si parla quotidianamente al posto dell’italiano…comunque la trovo meno estrema di altre campagne di sensibilizzazione fatte sempre a treviso, questa gioca sui modi di dire,non la vedo così tragica!
May 30th, 2008 at 1:07 pm
è bellissima, usa la lingua parlata dalla maggior parte delle persone in quel territorio, gioca sui modi di dire, e comunica un messaggio alle persone direttamente interessate, usando la loro lingua.
Ottima!
May 30th, 2008 at 1:20 pm
La cosa più terribile è il dialetto veneto!
Cacofonico!
Antinous
May 30th, 2008 at 1:28 pm
Calma, calma! Non ci vedo particolari motivi di indignazione, soprattutto tenendo conto che come dice jjj in Veneto si parla più il dialetto che l’italiano.
Certo, si possono fare considerazioni sul provincialismo, o sulla political correctness di questa campagna, ma da lì ad associarla alla xenofobia o alla barbarie ce ne corre! Trovo molto peggiori i volantini citati da Mau, quelli del “basta cibi etnici”.
May 30th, 2008 at 2:29 pm
Non capisco il perché di tutto questo stupore… in molte stazioni ci sono le pubblicità di Poste Italiane scritte in lingue che nemmeno conosco… e per un pò di Veneto, che è anche bello da sentire, vi indignate?
May 30th, 2008 at 2:30 pm
Terribile, cacofonico, provinciale… tutto vero, ma la gente veneta il veneto lo capisce. E chi non lo capisce non ha scusanti perchè lo si trova in tutte le lingue! Spesso mi son chiesto come certi messaggi in lingua italiana potessero essere compresi dai non italiani: dalle comunicazioni in autostrada alle regole da seguire in palestra. Vivo nella città italiana (Brescia) con il più alto numero di immigrati: perchè a volte pretendiamo il rispetto delle regole senza preoccuparci del verificare se siamo stati in grado di farci capire?
Condivido la scelta dell’azienda dei trasporto di Treviso.
May 30th, 2008 at 3:19 pm
‘No te paghi no te parti’: semplicemente meraviglioso.
May 30th, 2008 at 4:28 pm
Giusto per far capire che con il dialetto in veneto c’è una rapporto diverso: a venezia i nomi delle calli e dei campi sono scritti in dialetto (sottoportego/rio terà/sant’anzolo sono rispettivamente sottoportico/rio interrato/sant’angelo). Ripeto, non vedo nulla di così drammatico, mi sembra ironico e comunque utile.
May 30th, 2008 at 4:29 pm
Mi dispiace per la nostra lingua Veneta ma criticarla come hanno fatto (Antinous e Nihil) non mi sembra il caso, fate a meno di leggerla se Vi fa senso. Spero solo che non vengano a leggere il mio blog o le mie poesie. Grassie e saéudi da Vaerio
May 30th, 2008 at 4:30 pm
Ma basta con sto politically correct, la vostra è solo ipocrisia…
May 30th, 2008 at 4:55 pm
@ txn: dell’idioma veneto si può dire tutto , meno che sia cacofonico. Goldoni e Cesco Baseggio si staranno rivoltando nella tomba!
May 30th, 2008 at 5:51 pm
In effetti qui in Veneto moltissimi parlano il dialetto (o lingua veneta, che ha dato naturalmente anche qualche parola all’italiano), per cui non condivido le critiche della Margherita locale: se i manifesti fossero scritti in italiano andrebbe meglio?
@nihil: non credo che i veneti siano tutti cretini…
se sentimo.
May 30th, 2008 at 6:12 pm
si lo so che vado in controtendenza, però io non lo trovo così scandaloso, non tanto quanto andare a prelevare gli estracomunitari senza documenti dalla linea della 90-91 a milano, almeno lì fanno lo sforzo di scriverlo nelle lingue di apparteneza. qui la gente viene “deportata” se prende un autobus.
cos’è peggio?
a chi dice che i veneti sono tutti cretini ricordo che anche marco paolini è veneto e direi che farebbe meglio a pensare a quello che avvinen in altra parti, roma per fare un esempio, che se 3 negozianti vengono pestati, la scusa è che dei coglioni hano subito uno scippo. non fa una grinza…
May 30th, 2008 at 6:50 pm
Io sono veneto,ma il dialetto non lo parlo né tantomeno lo capisco.
Uhm…soluzione?imparare l’arabo oppure il cinese!Semplice!Eheh
May 30th, 2008 at 7:10 pm
Scrivo da Milano e ho appena assistito ad una scena allucinante. Come avrete letto, da qualche giorno la polizia locale (i vigili urbani) di Milano, accompagna i controllori dell’ATM e quando pizzicano un clandestino senza biglietto lo portano in questura con un autobus blindato con grate tipo quelli per gli ultras.
Beh, poco fa sulla 90, che è la linea circolare molto utilizzata dagli immigrati, è arrivata una pattuglia ed è scoppiato un casino, con spintoni, urla, un anziano è caduto a terra.
Io giustifico pienamente questi poveracci che sono terrorizzati dal nuovo reato di clandestinità e se vedono qualcuno in divisa, scappano, come possono, anche a costo di buttare a terra la gente.
Non giustifico invece le forze dell’ordine che creano queste situazioni pericolose in spazi angusti come autobus e tram.
Questi manifesti mi sembra che si rivolgano non tanto agli immigrati “portoghesi” quanto ai benpensanti che vedono istituzionalizzata, e quindi legittimata, la loro intolleranza.
May 30th, 2008 at 7:29 pm
ai veneti (suscettibili) che si sono irritati per il mio commento, specifico che era solo una (sciocca) considerazione del tutto personale… vengo dieci giorni ogni settembre da otto anni nel vostro capoluogo…e di sicuro non brillate per simpatia e disponibilità…sempre secondo le mie personali esperienze, of course.
May 30th, 2008 at 7:51 pm
Anch’io sono veneto, e certe uscite di stampo provinciale a volte mi infastidiscono molto , soprattutto da parte di personalità ed istituzioni che dovrebbero rappresentare tutti, ma che nei fatti rappresentano soltanto i loro limiti.
Non trovo comunque negativa questa campagna pubblicitaria per due motivi : colpisce perchè insolita, e allo stesso tempo va dritta alla questione.
Da non sottovalutare poi, che anche molti immigrati parlano un po’ il dialetto ( convinti forse di parlare in italiano …)
L’italiano , da queste parti, viene associato ad un rapporto formale tra le persone, e si preferisce il dialetto quando si vuol parlare chiaro e tondo, senza dimenticare che certe offese e certe espressioni di torpiloquio sono intraducibili e perdono gran parte della loro suggestione se tradotti.
Io casomai avrei da ridire su altre cose : se vuoi usare il dialetto lo fai come si deve , e soprattutto lo scrivi nel modo giusto….ma il rapporto con la scrittura ha attinenza con la cultura e l’istruzione e qui dovremmo aprire una parentesi troppo lunga quindi sorvoliamo.
Escludendo certe finezze tipo l’indicazione fonetica per la *O* stretta, almeno gli accenti e gli apostrofi potevano metterli :
-Se no te o ga’ capìo …-
Faccio notare inoltre che il dialetto puro veneto sta scomparendo perchè, escludendo specifici vocaboli ed espressioni (di cui parlavo anche prima ) oggigiorno si parla più che altro un italiano dialettizzato , e capita spesso si sentire strani pot-pourrì linguistici espressivi , che , contrariamente a quello che si crede, non sono sinonimo di apertura mentale, ma di limiti culturali .
Esempio tipico : quasi tutte le mamme parlano ai figli per i primi anni in italiano ( convinte forse di chissà quale riscatto sociale ), poi quando i pargoli arrivano al punto che non smettono più di chiedere e di voler sapere passano al dialetto, un po’ perchè non conoscono il corrispettivo in italiano di certe parole, un po’ perchè cercano di dribblare le domande con risposte che i figli non capiranno .
Risultato ????
Queste campagne pubblicitarie non sono soltanto provocatorie, sono anche necessarie per farsi capire con certe persone.
May 30th, 2008 at 9:21 pm
AHAHAHAHAHAH!! Lele mi fai spanzare! Comprendi benissimo delle persone entrate illegalmente in Italia che fuggono dalle forze dell’ordine, ma non comprendi le forze dell’ordine che svolgono malpagate il loro lavoro? AHAHAHAHAHAHHAH!!
Ma ospitali tutti a casa tua, così li puoi accudire e comprendere ancora meglio! AHAHAHAHAHAAHHAHA!!
May 30th, 2008 at 9:22 pm
ah beh…ci manca solo generalizzare che i veneti sono tutti cretini! Ma per piacere.. Invece è un’astuzia questa pubblicità! Non è pesante come un cartello scritto in diverse lingue, anzi gioca proprio su questo! Rendendo il manifesto simpatico e d’impatto. E la xenofobia proprio non la vedo… E’ appunto tradotto per essere comprensibile a tutti. Eh che in italia bisogna far polemica anche su questo. Che il bus si debba pagare non è ne di destra, ne di sinistra, ne di centro, ne dei verdi, nei gialli, dei rossi… eh che cavolo.. è civiltà.
May 30th, 2008 at 9:53 pm
@nihil7: io non sono suscettibile, ma solo “un cretino” poteva scrivere un commento come quello che hai scritto tu
May 30th, 2008 at 10:09 pm
Gan, in riferimento al cacofonico mi rifacevo agli aggettivi (critici) riportati nei post sopra (non mi son messo a commentarli uno per uno)… Dell’ultima rassegna di prosa a cui era abbonato Goldoni resta il mio preferito!
E a dirla tutta: son bresciano, vogliamo parlare di quanto certe nostre cadenze siano veramente cacofoniche?
May 30th, 2008 at 10:55 pm
@Txn: scusami, avevo capito male! Per il bresciano ho parenti a Gussago, con me sfondi una porta aperta!

Ma consolati, in val Camonica è peggio!
May 30th, 2008 at 11:27 pm
@Lele e Seui
Io pago l’abbonamento dell’Atm e sapere che su linee come la 91 la sera, ma anche il giorno, il 95% sono immigrati senza biglietto, che sfruttano un servizio senza pagare, mi dà fastidio e ben venga il portare in questura chi è sprovvisto di documenti. Perché, come saprete, per fare la multa serve un documento, se questi non ce l’hanno, pretendete di farli viaggiare gratis? A quel punto, dato che a quanto pare i soldi non crescono sugli alberi, pure io non pago più l’abbonamento e quando mi portano in questura per l’identificazione vado a protestare da Rifondazione o alla Caritas o da qualche pseudo-intellettuale che parla di deportazione e di violazione dei diritti umani…
Vi copio un post da Repubblica, che spiega tutto:
“la legge vigente nel nostro Paese é la seguente: cittadini italiani: non c’é alcun obbligo di avere documenti (salvo la possibilità di accompagnamento presso un posto di Polizia ove dovessero sussistere dubbi circa la veridicità delle generalità dichiarate o in caso di rifiuto di declinarle - art. 349 c.p.p. - art. 11 D.L. 59/78 conv.); - cittadini extracomunitari: obbligo (punito con arresto ed ammenda) di avere con sé i documenti e di mostrarli a richiesta degli organi preposti. Possibilità di effettuare rilievi fotodattiloscopici e segnaletici (art. 6 D.Lgs. 286/98). Inoltre, mentre gli Italiani sono per definizione legittimati ad essere in Italia (!), per gli extracomunitari é necessario verificare i presupposti per la permanenza e che non siano già stati destinatari di espulsione (in tal caso é previsto l’arresto obbligatorio).Come di fa senza documenti?”
May 31st, 2008 at 12:17 am
a parte che repubblica è allieatissima con una certa parte politica che si dovrebbe vergognare di esistere secondo me, perchè non fa altro che rincorrere i temi della destra,e se io sono affascinata dai temi della destra ho già la destra che me li rappresenta, io non ho dubbi che dal punto di vista della legalità questa cose possano accadere, dico che è infame che accadano veramente.
ti faccio un’esempio, io vivo a milano e ho l’abbonamento annuale quindi non ho problemi, ma mia madre che paga sempre il biglietto ieri si è beccata una multa perchè invece di timbrarlo subito, ha preferito sedersi perchè aveva i piedi gonfi, il biglietto ce l’aveva, e l’ha timbrato appena ha visto i controllori salire, ma la multa gliel’hanno fatta lo stesso e non solo, hanno falsificato sulla multa l’orario per giustificare il fatto che gliel’avevano fatta anche se aveva il biglietto e lo aveva timbrato. la verità è che ci sono certe persone che appena hanno un minimo di potere lo esercitano su chi è più debole di loro fino ad abusarne.
poi io i mezzi pubblici li ho sempre presi, anche la 90 e 91 e so benissimo che non è il massimo della tranquillità ma non penso che solo per il fatto che uno viaggia senza biglietto debba finire in un cpt o debba essere espulso dal paese, perchè è quella la fine che fanno una volta “ingabbiati”. poi io mi stupisco sempre di tutta sta gente ben pensante che è sempre garantista per quanto riguarda certi infami che ci governano invece con i più deboli fa la voce grossa, ma che ne è stato del detto “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te?”
p.s. un’altra cosa che no capisco è tutto questo prodigarsi per difendere le forze dell’ordine, per la maggior parte è gente che cercava un’impegio e lo ha trovato, non ha nessuna vocazione di giustizia o di tutela della legge. altro esempio, ad un mio amico hanno rubato la macchina sotto casa(ladri made in italy) di lì a 10 secondi è passata una volante dei vigili urbani, lui gli ha informati che gli avevano appena rubato l’auto e si è sentito rispondere: “deve andare domani a fare la denuncia dai carabinieri, noi non ci occupiamo di furti”, era chiaro a tutti che se li avessero seguiti e nemmeno a sirene spiegate li avrebbero presi, ma non erano minimamente interessati a farlo.
perchè io dovrei solidarizare con loro e non con dei poveracci che cercano di difendersi da una legge iniqua?
May 31st, 2008 at 2:33 am
@Seui
Per tua madre, mi spiace, ma il regolamento Atm è chiarissimo… quando tu metti piede su un tram o un bus, è come se firmassi un contratto di trasporto e accettassi quel regolamento: quel contratto prevede che il biglietto debba essere convalidato appena si sale, non prevede esoneri per piedi gonfi, mal di testa, mal di stomaco, etc.
Non è che se uno è senza biglietto finisce in un Cpt. Se ha un documento ed è regolare, gli viene fatta una normale multa. Se non ha documenti, viene portato in questura per l’identificazione; se risulta regolare, gli si fa la multa, se è irregolare, viene espulso, come è normale che sia per gli immigrati clandestini.
May 31st, 2008 at 10:17 am
Avranno trovato pure un semplice impiego senza avere chissà quale vocazione di giustizia, ma svolgono cmq bene il loro compito, un compito che li porta anche a rischiare la vita, quindi un minimo di gratitudine è dovuto anzichè contestare sempre il oro operato!
Riguardo la 90/91, su quella linea a mia zia hanno rubato per 2 volte il portafogli e un’altra volta è riuscita ad evitarlo per un soffio, quindi smettetela con questo buonismo ideologico e guardat ein faccia la realtà!
p.s. seui, ma dove li hai mai sentiti dei vigili urbani che inseguono dei ladri d’auto dietro segnalazione del primo pinco pallino che passa di lì? Ma nemmeno nei telefilm polizieschi degli anni ‘70!
Scendete un po’ tutti dal pero…
May 31st, 2008 at 5:40 pm
Ciao… anch’io sono veneto. PRIMO: non ci trovo nulla di strano nel parlare il dialetto in quanto fa parte della nostra subcultura (come ad esempio in Spagna nella Catalogna si parla il catalano e il castigliano ,a Roma il romano, a Milano il milanese etc.) quindi non lo vedo affatto un problema o una cosa brutta o di sottocultura…
SECONDO: trovo giusto il lavoro (secondo me ancora limitato) che fanno le nostre autorità nei confronti di coloro che usufruiscono di un servizio pubblico senza pagare (in % mooolto maggiore da parte di immigrati!!) quindi SE NO TE PAGHI NO TE PARTI!!
June 1st, 2008 at 9:43 am
geniale il pibblicioario che gioca su un modo di dire comune e dà un messagggio che comunque è giusto e che, scritto in burocratese, ritroviamo in ogni città italiana: sugli autobus il biglietto si deve pagare! E’ forse più democratico il linguaggio burocratico? (n.d.r. a Roma c’è da sempre anche in inglese burocratico)
June 1st, 2008 at 10:41 am
E’ vero, i veneti sono tutti cretini come gli immigrati sono tutti ladri, come tutti i romani sono boccalarga, come tutti i napoletani sono camorristi, come tutti i siciliani sono tutti mafiosi……………..
Alle vostre rimostranze NON POSSO RISPONDERE a chi si è irritato per il mio commento, che il mio era solo una (sciocca) considerazione del tutto personale…
June 2nd, 2008 at 11:05 am
Si, accusiamo gli immigrati che fanno la fame di non pagare il biglietto da 1€, cosi forse dopo 10 anni riusciremo a far rientrare nei conti pubblici i soldi evasi in un anno dai nostri politici.
Assassinio del ragazzo di Verona dai fascisti, Alemanno sindaco, i negozi degli immigrati del Pigneto distrutti, i trans della prenestina aggrediti davanti ai poliziotti indifferenti, i fatti davanti alla Sapienza, il rilancio del dibattito sulla 194…
A me viene voglia di piangere..
June 2nd, 2008 at 1:16 pm
l’idea è simpatica (i dialetti andrebbero tenuti vivi) però c’è qualcosa che non mi convince (fonetica a parte)… x quanto riguarda il discorso di milano credo che ci possano essere altri metodi, cercare di fermare qualcuno su un autobus affollato non mi sembra una grande idea: metti che qualcuno (di qualunque nazionalità, anche italiano) abbia da nascondere qualcosa di più di un semplice biglietto non pagato, potrebbe avere reazioni violente coinvolgendo altri passeggeri (in più vedere bus-carcere semoventi x le città non è una gran immagine)… poi vabbè non parliamo delle tariffe dei mezzi pubblici, io con l’auto a gpl risparmio rispetto al costo dell’abbonamento!ma non per questo non bisogna pagare, diciamo che se ci venissimo tutti incontro forse qualcosa cambierebbe!
June 2nd, 2008 at 2:10 pm
@ YOULI
il tuo intervento è solo politico………… cosa centra Alemanno Verona Pigneto 194 ecc. ecc?
In tutti i paesi “civili” si paga il biglietto e i controlli sono serrati più che qui in Italia.
Si può discutere nel merito della pubblicità, tuttavia è meglio di quello che fanno a Roma o Milano dove non c’è nessuna indicazione/traduzione per le persone straniere!
La persona avvisata può decidere di come comportarsi di conseguenza.
Ti garantisco che ci sono molti italiani avvisati ma che continuano a non pagare il biglietto mentre in tasca hanno pacchetti di sigarette da € 4,20 e il cellulare dell’ultima generazione………….
June 2nd, 2008 at 5:28 pm
l’inciviltà è di chi viaggia a scrocco. E’ un furto e vanno puniti con le buone o con le cattive. Questi manifesti mi piacerebbe vederli a roma dove sono ben pochi a pagare il biglietto, ovvero i soliti 4 coglioni di italiani..
June 3rd, 2008 at 10:53 am
Concordo pienamente con l’iniziativa, come del resto tutte le iniziative che partono dal basso, dalla gente che s’è rotta il cazzo di pagare anche per chi non paga, perchè ricordiamoci che tutte le aziende (trasporti e non) includono nei loro ticket una previsione di perdita da tariffe non incassate, per cui il commerciante non ci perde comunque (entro un certo limite di non paganti ovviamente).
Esempio: i terroni in generale (lo dico simpaticamente eh) non pagano il canone rai, la rai comunque non ci rimette perchè i restanti coglioni degli italiani pagano anche per loro che non pagano, tanto pè capissi ciccini.
June 3rd, 2008 at 4:41 pm
I trevigiani e tutti i leghisti come loro, non sono altro che rozzi campagnoli di merda… ignoranti e dementi…
e non commento altro..
e io sono da quelle parti lì…
June 4th, 2008 at 10:27 am
di questi cartelloni a tv ce ne sono una strage, ma è la verità, gli immigrati non hanno il senso del rispetto delle regole e delle leggi.
in treno ne ho trovati molti che sputavano sui sedili e che si soffivano il naso sulle tende….