Toilette/ Nello spazio.

May 29th, 2008

Tim Fraser è un 39enne australiano che, una sera, si è ritrovato questa strana sorpresa nel suo bagno. “Stavo facendo la lavatrice, quando ad un certo punto ho sentito degli strani gorgoglii provenire dal bagno – racconta – Quando ho tolto la tavoletta, ho persino visto che uscivano delle bolle. A un certo punto sono spuntati gli occhietti di questo opossum”. L’animale è stato subito rimesso in libertà.

Se fosse successo a me, avrei chiamato la polizia, altro che.

Alessio tifava la Roma. Giocava a calcetto, e con i suoi amici cercava sempre di seguire le partite dalla Magica. Lavorava in una videoteca e, insieme alla fidanzata, Flaminia, frequentava la facoltà di Economia. Si amavano, e qualche volta parlavano di matrimonio. Un po’ per scherzo, data la loro età – avevano entrambi 23 anni – anche se sotto sotto quell’amore era ammirato da tutti i loro amici. Gli amici, quelli delle serate a bere qualcosa, o a progettare una vacanza insieme. Gli stessi che, oggi, li hanno salutati. “Ale e Flami non vi scorderemo mai”, hanno scritto su una corona di fiori, mani cariche di affetto e dolore.

A Prima Porta, ora, riposano assieme. Salutate in chiesa da centinaia di persone, stamattina, le bare bianche con i loro corpi sono state sepolte una accanto all’altra. Sui loculi non ci sono ancora le lapidi, e i parenti, per adesso, hanno sistemato una foto che li ritrae vicini, mentre sorridono.

Sorridevano.

Alessio aveva un suo spazio, su Facebook. Ci sono andato. C’è ancora l’elenco di chi lo ha aggiunto ai suoi contatti. Flaminia era sua amica. Lui è sdraiato su un muretto, rivolto verso il sole.

Quella pagina è una ferita aperta.

I pruriti di David.

May 28th, 2008

Sono sempre più convinto che lo faccia apposta, e si metta pure in favore di fotografi.

Con la bocca piena.

May 28th, 2008

A Glasgow, in Scozia, questa pubblicità racconta la necessità di discutere la siero-positività/negatività prima di iniziare il rapporto. Sempre che il partner abbia voglia di essere onesto.

La scritta recita: “Parlerebbero di Hiv, ma Ken si è ritrovato la bocca piena”. E poi: “Non puoi dire se una persona sia sieronegativa semplicemente dall’aspetto, e non sempre è un argomento facile da affrontare. Però se ne parlate, almeno potrai decidere consapevolmente che tipo di rapporto avere: se non chiedi nulla, usa preservativo e lubrificante”.

Orecchie da elfo.

May 28th, 2008

Per chi vuole a tutti i costi delle orecchie da elfo, una guida spiega come fare. Bisogna anche cucirle, quindi non è indicato per le persone facilmente impressionabili.

Il candidato ai raggi x.

May 28th, 2008

In America chi vuole aspirare alla poltrona più ambita del Paese deve sottoporsi ad una analisi invasiva del suo passato: frequentazioni, lavori, denunce, amori. Non solo: i giornali investigano anche sulle condizioni di salute. Così, nei giorni scorsi, alcuni giornali hanno pubblicato questa sorta di bollettino medico sulla salute di John McCain, il candidato repubblicano.

Non sta messo proprio bene.

Voglia di coccole.

May 28th, 2008

La loro era un’amicizia nata quando Tiziano Ferro ancora non era famoso. Si erano conosciuti a Latina. Lì si sono fatti le ossa. Poi le loro strade si sono separate. Ma adesso, per X Factor, Roberto Casalino e Tiziano Ferro sono tornati a lavorare insieme. Il tutto grazie allo zampino di Mara Maionchi, amica di Ferro e sua scopritrice (è stata lei a procurargli il contratto con la Emi). I due cantanti hanno scritto a quattro mani una canzone interpretata da Giusy, nella finalissima – in onda adesso su Rai Due. La canzone è “Non ti scordar mai di me”, una triste poesia che racconta la fine di un amore e che Giusy ha interpretato col cuore. “Una canzone – ha spiegato Giusy – in cui si possono immedesimare moltissime persone”. Aggiungo io: è una canzone senza sesso, indirizzata ad una generica “persona”. Casalino è stato molto contento di ritrovare Tiziano, per comporre qualcosa insieme. I due si frequentano ancora, ma da quando Tiziano gira il mondo i contatti si sono diradati – anche se gli sms sono sempre frequentissimi. Casalino ha tentato la strada del solista, senza avere lo stesso successo di Ferro. Morgan ha subito bocciato la canzone di Ferro, definendola “banale”. Ma anche alla Maionchi la canzone non è piaciuta molto al primo ascolto, tanto che un giornalista di “Sorrisi e canzoni” si è chiesto se la vulcanica giurata avesse litigato con Ferro.

E se fossi qui con me stasera
Sarei felice
e tu lo sai
Starebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
E non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare
non ti scordar mai di me

E Giusy, ex commessa approdata un mese fa al programma? E’ lei la grande sorpresa di X Factor, una trasmissione che, a differenza di Amici, ha saputo puntare sul talento e non solo sulle liti, scoprendo 3 vere promesse della musica italiana (l’unico che trovo banalotto è Emanuele).

Uniche cose che cambierei del programma: le scenografie (troppo cupe); i colori del logo; Morgan (la Celentano di X-factor); l’organizzazione delle repliche settimanali (non riuscivo a seguire il filo logico).

Boyzone col cappello.

May 27th, 2008

I Boyzone posano in un servizio fotografico per la rivista Heat (un nome, un programma). Qui in formato originale.

A quanto pare per il lancio della loro re-union devono cercare di stimolare gli ormoni.

Tra cani.

May 27th, 2008

Come ho scritto ieri sul mio Twitter, il cane mi ha fatto prendere un mezzo infarto. Proprio davanti a casa, prima di rientrare, è riuscito a sfilarsi il collare (come? ha scoperto che mettendo la testa in una certa posizione, quando io tiro, il collare viene via). Poco distante c’era un altro cane, maschio pure lui. I due si sono azzuffati, ma per fortuna sono riuscito ad allontanarlo. Sono tornato in casa con le gambe tremanti. Adesso, quando esco, il collare è stretto al massimo.

Il video che ho inserito mi ha sconvolto. Un pitbull aggredisce un altro cane. Lo azzanna. Il padrone è in difficoltà (anche io ieri non sapevo dove mettere le mani, per paura di beccarmi un morso). Cerca pure di tirarlo via per le zampe. Alla fine riesce a separarli, ma l’altro cane finisce in un fiume. Ho avuto i brividi.

“Gli asiatici puzzano”. Non è razzismo, ma la considerazione oggettiva fatta dai vertici della Unilever, colosso multinazionale che firma, tra le altre cose, il deodorante Axe. Secondo una loro ricerca, appena il 7% dei tre miliardi di asiatici userebbe il deodorante. Da qui l’idea di partire con una massiccia campagna pubblicitaria che, senza troppi giri di parole, comunicherà a quella fetta di mondo che puzza. “L’Asia è un mercato che in pochi hanno sfruttato, dal punto di vista dei deodoranti. Il problema è che gli asiatici pensano di non puzzare, quando invece tutti ritengono che emanino cattivi odori”, spiega Russell Taylor, vice presidente mondiale della Axe. La campagna pubblicitaria punterà sull’imbarazzo che una persona maleodorante dovrebbe provare.

Il deodorante dovrebbe essere obbligatorio per chi prende i mezzi pubblici. Se puzzi, scendi.