Si è da poco concluso l’incontro in Comune tra le associazioni romane dei gay e il sindaco Gianni Alemanno. Come era facilmente prevedibile, il Comune non darà alcun patrocinio al Gay Pride. Deluso l’Arci Gay: “Si tratta di una decisione che ci vede profondamente amareggiati: un segnale negativo sul tema dei diritti civili che rischia di peggiorare l’immagine di Roma nel mondo e che rompe con la tradizione delle precedenti amministrazioni di sostenere il Pride e il suo patrimonio di valori positivi”. Ma durante l’incontro si è parlato anche d’altro, e qualche “concessione” c’è stata: “Abbiamo discusso – spiega sempre Arci Gay – anche di come rispondere al clima omofobo di questi giorni e delle politiche che il Comune intende mettere in campo per contrastarla e per rispondere al bisogno di sicurezza che viene dalla comunità lesbica, gay e trans. Su questi temi abbiamo rilevato dei segnali di apertura da parte dell’Amministrazione, che speriamo si possano trasformare in politiche e soluzioni concrete”. Più “realista” Rossana Praitano, del Mario Mieli: “L’incontro è andato bene ed è stato un confronto franco e sincero. La scelta di Alemanno di non dare il patrocinio al Pride non ci stupisce perché è coerente con la sua posizione politica. Non è propriamente una discriminazione ma una visione politica che non condivide le coppie di fatto”. Analogo il punto di vista della Rosa Arcobaleno: “Credo che sia stato un confronto come non avveniva da molti anni la giunta di centro destra pur contraria a diritti civili ha fatto delle interessantissime aperture per diffusione di un clima più sereno e contro le discriminazioni. Il sindaco è stato chiaro e si è mostrato disponibile con tutte le associazioni gay. Alemanno ci ha assicurato che sarà fermo contro le discriminazioni anche più di quanto lo sono stati i governi di centro sinistra”.

E Alemanno cosa ha detto? “E’ stato un confronto franco – ha dichiarato – e io ho spiegato perché il Comune non darà il patrocinio: è una manifestazione di identità con rivendicazioni ben precise che per alcuni aspetti non condivido come i matrimoni gay e le coppie di fatto: rivendicazioni per cui e’ un diritto di manifestare ma non possono essere appoggiate da questa amministrazione”. Ma dal sindaco ci sono stati anche dei timidi segnali di apertura: “Abbiamo accolto le proposte di carattere formativo e culturali e di assistenza contro ogni forma di discriminazione”. Da qui la decisione di istituire un “coordinamento tra il Comune e le associazione per una serie di proposte”: tra queste i corsi di avviamento al lavoro per combattere il rischio di prostituzione e disagio sociale.

Unica perplessità: che c’entra il rischio di prostituzione con Gay Pride e omofobia?

Ringrazio Francesco per avermi segnalato il nuovo uomo-immagine di Philadelphia, che ha abbandonato Kaori. Lui si chiama Phil e per “promuoverlo” a dovere, la Kraft gli ha anche dedicato un sito: La prima volta con Phil. Qui c’è un giochino col quale “conquistarlo”: se si azzeccano le risposte, alla fine Phil resta in mutande. La chat “Parla con Phil”, invece, è finta: le risposte sono fornite da un robot. Il sito è rigorosamente eterosessuale: Phil cerca una donna, e niente altro. Immagino, quindi, che i gay possano fare a meno di comprare il formaggio.

Prelibatezze anatomiche.

May 26th, 2008

L’ano commestibile, di cioccolata.

Jam Abelanet ha realizzato un controverso libro fotografico, dal titolo: “Fantaisies Souterraines – Underground fantasies. Due in particolare gli scatti che hanno suscitato molte perplessità tra le autorità della metropolitana di Parigi, inclusa la polizia. Quello di una donna che si sporge da un finestrino, infatti, potrebbe ispirare altri “emuli”. Da qui la richiesta della polizia, di rimuovere la foto dal testo.

Quello che mi stupisce è la reazione, quasi indifferente, dei passeggeri.

Hanno messo in vendita il loro neonato, di sette mesi, sul popolare sito di annunci di Ebay. Era solo uno scherzo. Le autorità bavaresi, però, hanno deciso di prendere in affidamento il piccolo. Il prezzo di partenza dell’asta era un euro. Quando Ebay ha allertato la polizia postale tedesca, sono partite le indagini, anche per verificare se dietro quell’insolito annuncio ci fosse un traffico di bambini. In pochi giorni, si è risaliti ai genitori, di 23 e 24 anni. “Volevo solo vedere se qualcuno mi rispondeva”, ha spiegato la mamma. La donna, intanto, è stata sottoposta ad una perizia psichiatrica.

Salto sul neonato.

May 26th, 2008

E’ dal 1620 che la città di Castrillo ospita un singolare evento, in concomitanza con la celebrazione del Corpus Christi. Gli uomini saltano su due file di neonati: lo scopo è quello di allontanare il demonio. Chi salta è vestito come “Colacho”, un personaggio che rappresenta il diavolo.

Qualcuno ha filmato l’ultimo episodio di Lost, presentato in anteprima ai giornalisti, e lo ha caricato online. Qui il video. La qualità non è ottima, perché le riprese sono state fatte con una videocamera in un cinema.

Buongiorno blog.

L’incontro tra il sindaco e le associazioni gay della capitale era in programma da tempo, ma adesso, dopo l’aggressione di un conduttore di Deegay.it, è da vedere sotto una luce diversa. Non è un caso che, tra le richieste che l’Arcigay presenterà al sindaco, ce ne saranno alcune direttamente legate al tema dell’omofobia. Qui di seguito, il documento in sei punti che, domani, l’Arcigay sottoporrà ad Alemanno, nel corso dell’incontro in Campidoglio. Dai sei punti è escluso volutamente il Gay pride che, dicono le associazioni, “non si tocca”. Anzi, al sindaco chiederanno “il riconoscimento del valore sociale e culturale del Pride: un momento di visibilità e valorizzazione per tutte le differenze e minoranze che rappresenta un patrimonio della nostra città e per il nostro Paese”.

1) Per l’asilo politico di gay lesbiche e trans perseguitati o condannati a morte in altri Paesi: molti sono clandestini e con le nuove leggi rischiano il rimpatrio immediato nella propria nazione. Roma si attivi per far abolire le condanne a morte e per sostenere progetti di accoglienza e di cittadinanza.
2) Nuove tutele e servizi per le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, secondo le competenze dell’amministrazione, per rafforzare e incrementare i servizi e le opportunità offerte a tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per quanto riguarda l’assegnazione delle case popolari e il sostegno economico alle giovani coppie.
3) Analisi sulle condizioni di vita delle persone lesbiche, gay e trans finalizzate a individuarne le problematiche e la percezione sociale dell’omosessualità e della transessualità, per elaborare e incrementare i servizi rivolti alle persone lesbiche, gay e trans sul territorio.
4) Sostegno e riconoscimento delle iniziative culturali della comunità lesbica, gay, e trans, riconoscendo le iniziative della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano come luogo di aggregazione, visibilità e dialogo.
5) Azioni formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, nelle aziende municipalizzate per il contrasto del bullismo, dell’omofobia e della transfobia; incrementare l’inserimento professionale anche attraverso specifici programmi di formazione specie per le persone trans.
6) Azioni mirate a supportare gli eventi sportivi contro la discriminazione per le persone lesbiche gay e trans, come avviene in molte città europee.

Feticismi da Star Wars.

May 25th, 2008

A incastro.

May 25th, 2008

Fino all’ultimo.

May 25th, 2008

Parentesi musicale.

May 25th, 2008

Si chiama Christian Floris, ha 24 anni ed è un conduttore di punta del portale DeeGay.it. La notte scorsa è stato aggredito, a Roma, mentre rientrava nella sua abitazione. Erano le due di notte, e Christian aveva appena terminato la sua trasmissione. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo. La sua colpa? Occuparsi di tematiche legate al mondo dell’omosessualità e gli hanno intimato di smetterla. Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv; è anche la radio ufficiale del Gay Pride.

Per quanto possa valere, ti sono vicino.

Aggiornamenti/ Ecco le principali reazioni:

Gianni Alemanno: “Riguardo all’aggressione al conduttore di DeeGay.it, Christian Floris, esprimo grande preoccupazione: è necessario che in città venga ripristinata la legalità a 360 gradi”.
Nicola Zingaretti: “E’ evidente che occorre una reazione civile e morale perchè Roma non faccia un passo indietro in quei tempi bui che nessuno vuole che ritornino ancora. Occorre soprattutto eliminare l’odiosa percezione che atti come questi possono avere una giustificazione perchè colpiscono degli esponenti delle cosiddette minoranze, che qualcuno negli ultimi tempi, con troppa disinvoltura, confonde con problemi”.
Imma Battaglia (DìGayproject): “Abbiamo avuto importanti rassicurazioni da parte della Squadra Mobile di Roma del massimo impegno nelle indagini per individuare al più presto gli aggressori. Proprio per tutelare Christian e per non interferire con le indagini in corso si era deciso per il silenzio stampa, e ci rammarica il fatto che non sia stato rispettato. Questi gesti intimidatori, che non fermeranno la nostra battaglia, hanno lo scopo di far salire la tensione e di favorire un clima di caccia
al diverso, che giorno dopo giorno diventa sempre più insostenibile. Nella riunione di lunedì con il sindaco Alemanno chiederemo un serio impegno dell’amministrazione e delle forze dell’ordine per contrastare efficacemente questi atti inquietanti”.
Franco Grillini: “E’ evidente che oltre all’intimidazione e al pestaggio, che colpisce una persona e un lavoratore indifeso, si vuole mandare un messaggio di carattere più generale a chiunque sia impegnato sulle tematiche dei diritti civili delle persone omosessuali. Che si vorrebbe ridurre al silenzio. Credo proprio che non sia un caso che ciò avvenga nel bel mezzo di una fortissima polemica politica contro la celebrazione del gay pride che rappresenta la principale iniziativa di carattere politico culturale e rivendicativa del movimento lgbt in Italia e nel mondo”.
Arcigay Roma: “Quanto è successo a Christian e quanto sta avvenendo a molte altre persone che spesso non hanno il coraggio di denunciare o di rendere pubblico quanto avvenuto dimostra che il problema sicurezza riguarda da vicino anche le persone lesbiche, gay e trans”.