
Presentati ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa in Provincia, gli eventi collegati al Gay Pride romano del 7 giugno – oltre alla sfilata stessa.
- “Parita’, dignita’, laicita’“: è lo slogan della parata, lo stesso del 2007. Novita’ di quest’anno: ad aprire la manifestazione non sara’ uno dei 15 carri principali, ma un autobus scoperto a due piani color rosa-fucsia. Colonna sonora dell’evento sara’ il brano di Giuliano Palma and the Blue Beaters “Tutta mia la citta’”. L’appuntamento e’ a piazza della Repubblica alle 16.
- Venerdì 6 giugno, nella chiesa valdese di piazza Cavour, si esibirà un coro Glbt (ore 21).
- ArciGay Roma ha annunciato che allestirà una “sala civile itinerante” che, in qualsiasi momento durante il corso della manifestazione, potrà essere usata da chiunque voglia per celebrare la propria unione. A unire simbolicamente le coppie di fatto e a fare, nello stesso tempo, da testimoni saranno Paola Concia, l’unica deputata lesbica del Parlamento italiano e Stefano Campagna, giornalista e conduttore del Tg1. 160 bomboniere verranno donate ad 80 coppie “alle coppie che vorranno testimoniare il loro amore, molte delle quali saranno in compagnia di amici e parenti”.
- La serata del 7 giugno ci sarà anche una festa per le coppie che si sono unite, un “Love Gay Pride Party” con torte nuziali e altro presso la Gay Street di via di San Giovanni in Laterano (al Colosseo).
- Timidissima apertura verso Gianni Alemanno: “Siamo profondamente critici nei suoi confronti, ma almeno lui non ha il difetto dell’ipocrisia”, ha detto la Praitano. Stoccatina neanche troppo indiretta a Francesco Rutelli. 
- Per piazza San Giovanni – qui doveva inizialmente concludersi la sfilata – sono ancora in corso le trattative con la Questura. La presidente del Mario Mieli, Rossana Praitano, per la prima volta si è detta pronta a fare un passo indietro: “Non vogliamo fare una manifestazione non autorizzata. Se non ci permetteranno di raggiungere la piazza, andremo da un’altra parte”. Il Mieli, comunque, propone di “anticipare di mezz’ora la partenza del Pride e posticipare di 30 minuti l’inizio del coro all’interno della basilica di San Giovanni”. “Ma siamo fiduciosi – ha detto infine la Praitano – che la piazza ci verra’ concessa, perche’ altrimenti passerebbe un messaggio troppo negativo per la citta’, che consideriamo inaccettabile”.
- L’assessore regionale al Bilancio (Prc), Luigi Nieri, ha lanciato una sorta di appello al Comune: “Spero che ci sia nelle prossime ore non un ripensamento ma un atteggiamento di apertura perche’ il Pride e’ sempre stata una manifestazione pacifica. L’anno scorso fu un vero e proprio evento di popolo, a cui hanno partecipato anche famiglie e bambini”.
- Sul patrocinio dato dalla Provincia è intervenuta l’assessore provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia: “Dare il patrocinio quando altri, e soprattutto il Governo, non lo danno e’ un atto di responsabilita’”. “Il Pride – ha detto la D’Elia – e’ una rivendicazione della laicita’ dello Stato, delle unioni di fatto e dell’idea più generale di convivenza”.
- Per Paola Concia, unica deputata lesbica del Pd: “Il Gay Pride puo’ piacere o no: non puo’ essere un politico a decidere su una manifestazione perche’ il Roma Pride e’ quello che e’“.
- E’ giallo sulla “piattaforma programmatica” del Pride: l’Arci Gay di Roma, infatti, non figura tra le associazioni che l’hanno sottoscritta.
Sono d’accordo su tutto – o quasi. L’unica cosa che avrei evitato sono le “nozze”. Meglio non confondere una rivendicazione con una “rappresentazione” simbolica.
Tags: gay pride 2008




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