Il Mario Mieli e la Prefettura hanno raggiunto un accordo sulla conclusione del corteo del Gay Pride, previsto domani. Dopo aver negato piazza San Giovanni, è stato deciso che la manifestazione si concluderà a piazza Navona. Il Mieli, naturalmente, è critico: “Dopo l’incomprensibile divieto di arrivare in piazza San Giovanni, solo oggi, ad appena 48 ore dallo svolgimento della parata, è stato sciolto il nodo relativo al punto di arrivo del corteo”. Diversa la valutazione sul luogo prescelto: “Piazza Navona è una piazza storica di rivendicazioni che hanno fatto la storia democratica del nostro Paese, come l’aborto, il divorzio e la manifestazione contro la violenza sulle donne del 24 novembre 2007. Piccola polemica, poi, con l’ArciGay, che ieri sera aveva proposto di far concludere il corteo a piazza del Popolo: “Il Mario Mieli, organizzatore della manifestazione, ci tiene a precisare che le voci sull’arrivo a Piazza del Popolo sono sempre state prive di fondamento, in quanto nella piazza in questione c’è un reale impedimento tecnico per la presenza di altra manifestazione”. La partenza resta confermata da Piazza della Repubblica con concentramento alle 15 e via ufficiale alle 16.

Aggiornamento/1 Oggi ci sarà una mini-anteprima: dalle 17 alle 21, un bus fuxia a due piani, che rappresenta il coordinamento che organizza la manifestazione, sfilerà per le vie della “capitale per mostrare l’orgoglio della comunità lgbtq, sensibilizzare la cittadinanza e far conoscere il nuovo percorso della parata del Pride”. Al grido “Testardamente. Dignità, Parità, Laicità” e sulle note delle canzoni più amate da gay, lesbiche e trans, il bus percorrerà in lungo e in largo la Città Eterna: il Pride Bus (nella foto il bus nella versione del Pride 2007: sarà lo stesso, ma riverniciato) farà sosta in luoghi turistici del centro storico distribuendo gadget, palloncini e flyer della manifestazione e dirigendosi anche verso le zone popolari dell’Appia e della Tuscolana. Uno dei luoghi simbolici lungo i quali il bus transiterà sarà Piazza di Porta San Giovanni, la piazza che la Questura non ha concesso per l’arrivo della manifestazione.
Aggiornamento/2 La senatrice Vittoria Franco, ministra Pari Opportunità del Governo ombra, aprirà il corteo del RomaPride. “La senatrice del Pd – spiega il Mieli – mostrerà come si deve stare vicino a cittadine e cittadini che non hanno pari opportunità perché nei fatti sono discriminati e non sono tutelati da leggi. Il corteo dunque partirà con un ministro che non c’è ma sembra vero, al posto di un ministro vero che è inesistente”.
Tags: gay pride 2008




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