Diritto di recesso, stili a confronto.
June 12th, 2008
Già dai tempi della mia residenza americana, avevo imparato ad apprezzare il servizio clienti di ogni azienda: dai cellulari agli abiti. Se un prodotto non era di tuo gradimento - un giorno, un mese, anche sei mesi dopo l’acquisto - loro te lo cambiavano, senza battere ciglio. Anzi: se volevi, ti restituivano pure i soldi. La Timberland è stata capace di cambiarmi un portafoglio che avevo usato per un anno: l’ho spedito senza scontrino, specificando che era danneggiato, e me lo hanno rispedito nuovo. L’atteggiamento era, a priori, di scuse: se tu, cliente, non eri soddisfatto dell’acquisto, loro erano sinceramente dispiaciuti. Forse perché una vecchia regola del marketing è che un cliente insoddisfatto conta molto più di 10 clienti soddisfatti (perché può parlar male del prodotto ad un numero alto di potenziali clienti). Da noi, invece, il diritto di recesso è una concessione, un favore che il commerciante fa al cliente. Insomma: sei un rompiscatole, ma visto che la legge è questa, ti cambio questa cosa. E non ti chiedo neanche scusa.

Due esempi. Dell’ordine effettuato ad Abercrombie ho dovuto cambiare un paio di pantaloncini da palestra: li avevo presi troppo grandi. Vado a leggermi le condizioni, e tutto quello che c’è scritto è di rispedire indietro il prodotto: loro ti riaccreditano tutta la somma spesa. Senza “se e senza ma”. Insomma: si mettono in condizioni di farti tornare da loro e non ti fanno pesare assolutamente la tua restituzione, anzi.

La Yoox, portale che vende abbigliamento uomo e donna di marca, rispetta la legge, ma lo fa in maniera ragionieristica, con clausole e contro-clausole. Ponendo una serie di condizioni tassative: la restituzione della merce deve avvenire entro 10 giorni dall’acquisto; il prodotto non deve essere danneggiato (e se lo hai ricevuto già strappato o con qualche difetto?). Solo una volta che sarà stato verificato il rispetto di tutte le condizioni, ti saranno restituiti i soldi. Senza grazie.
Tags: acquisti on-line






June 12th, 2008 at 11:40 am
da noi, con il nostro livello di civiltà commisto alla nostra innata furbizia e senso del fregare, sarebbe tutto un usare e restituire…pensa quanti bei vestiti da sera usati una volta e poi restituiti perchè tirano qui o fanno difetto là…e intanto tutti a dire, “che donna elegante, mai vista due volte con lo stesso vestito!”
June 12th, 2008 at 11:55 am
c’è che yoox non ti fa pagare il ritiro del reso: ti manda il corriere a riprenderlo senza alcuna spesa aggiuntiva. a me capita spesso di ordinare 2 taglie e tenere quella che calza meglio e restituire l’altra.
June 12th, 2008 at 12:01 pm
tra l’altro: sto facendo un reso proprio ora e c’è l’opzione di restituzione per prodotto fallato…
i possibili motivi sono:
- Non mi va bene:
Mi sta grande
Mi sta piccolo
Non mi piace come mi sta
- Sul sito il prodotto mi sembrava diverso:
La tonalità di colore sembrava diversa
Il materiale non è come me lo aspettavo
- Ho ricevuto per errore un prodotto diverso:
Mi avete spedito un prodotto completamente diverso
La taglia riportata sull’etichetta non è quella che ho ordinato
Il colore del prodotto è diverso da quello ordinato
Un prodotto danneggiato/fallato/sporco
Ho cambiato idea e non lo voglio più
June 12th, 2008 at 12:09 pm
L’altro giorno ho regalato ad un amico per il compleanno un paio di slip di Armani comprati alla Rinascente. Purtroppo ho ceffato la taglia: il mio amico è andato a chiedere di cambiarli (con scontrino e scatola integra) e si è sentito rispondere che l’intimo non si cambia. MAI. Ok, politica corretta, sono anch’io d’accordo. Ma ai commessi non viene in mente di avvisare se vedono che il cliente sta palesemente facendo un regalo? avevo chiesto pure di farmi il pacchetto!
Questione di mentalità, direi.
June 12th, 2008 at 12:13 pm
@ced
alle volte navigando nel sito di YOOX ho notato ke i loro prodotti non sono sempre “attuali”…cioè,a parità di marca, non sono gli stessi ke si trovano in negozio.
O no?!?!?
@Andrea
Abercrombie effettua vendite dall Italia?!?!?
ciao
ciao
June 12th, 2008 at 12:25 pm
Gli italiani sono troppo disonesti e incivili per meritarsi un miglior trattamento. Mi diapisce ma è così, e non venitemi a dire che non bisogna generalizzare, è ovvio che una parte della popolazione è onesta, ma nel nostro paese non conta nulla, anzi spesso deve pagarli salati la sua onestà e il suo senso civico.
June 12th, 2008 at 12:33 pm
@fabio: onestamente guardo di rado la roba in stagione.. ho comprato solo roba in saldo o con sconti particolari (che conviene parecchio alle volte) e raramente mi son posto il problema del fatto che fosse la stessa del negozio
June 12th, 2008 at 1:33 pm
@Ced
e su ebay fai acquisti???
ciao ciao
June 12th, 2008 at 1:34 pm
@Fandango: stavo per scrivere quasi la stessa cosa. In Italia se ne approfiterebbero! (Tutti a comprare portafogli Timberland e poi a farceli rimborsare quando ci siamo stufati di usarli)
June 12th, 2008 at 1:38 pm
tecnologia sì, vestiti no… se un telefono è in garanzia, di solito, l’assistenza te lo ripara anche senza scontrino (nokia di sicuro, per dire). se i pantaloni non mi stanno cosa faccio? li rivendo??? (poi magari ci sono anche negozi su ebay con buone politiche di reso, ma non ho mai sondato troppo)
June 12th, 2008 at 1:58 pm
@ Fandango
mi hai rubato le parole dalla tastiera…
June 12th, 2008 at 2:09 pm
sarà per questo che io non riesco a comprare vestiario on-line?
Ogni volta che esco da qualche negozio i commessi sono esausti: provo qualcosa, “eh non lo so, forse il colore”, mi portano un’altra cosa “eh, no, mi ingrossa”, avanti un altro capo, “guardi, forse era meglio il primo che ho provato”…e avanti così per una mezzoretta. Non compro niente prima di averlo provato almeno 2-3 volte e ispezionato per bene. Così evito i problemi di cambio. Il rovescio della medaglia è che potrei aver creato schiere di potenziali serial-killer (i commessi che hanno avuto a che fare con me intendo).
June 12th, 2008 at 2:44 pm
Daccordo con i commenti precedenti. L’italiano medio è troppo furbo. Questo è il motivo di tanti paletti. Comunque io ho reso a yoox 3 volte senza problemi. Per rispondere al commento di Fabio: Yoox vende capi delle collezioni precedenti. Se vai sul classico non hai problemi, ma sul casual ti possono capitare anche prodotti delle stagioni 2004 o 2005. Per questo non li trovi in negozio.
June 12th, 2008 at 3:24 pm
e dai noi se in un blog racconti la tua disavventura con una ditta di arredamenti loro ti querelano per 400.000 euro. Avete letto???
June 12th, 2008 at 3:39 pm
mi pare che timberland abbia un politica dei resi unica in tutto il mondo, solo che non so quanto siano corretti i negozianti italiani nell’applicarla.
un prof di “controllo qualità” aveva raccontato un anedotto sulle scarpe antifortunistiche timberland, che si erano “disfatte” alla prima pioggia, e il negozio di milano non voleva sostituirle perché era ovvio non andassero usate in giorni di pioggia, salvo poi scoprire sul “manuale timberland” che in caso di cliente insoddisfatto per scarpe danneggiate, sostituire le scarpe con tutte le scuse, buttare quelle rovinate e segnalare la casa, che la casa avrebbe proveduto a rimborsare il negoziante.
della saga non le vogliamo neanche indietro, che ci costerebbe più il corriere che non regalarvi un paio di scarpe.
June 12th, 2008 at 4:38 pm
ecco perche mi son trasferito
June 14th, 2008 at 12:26 am
Ah sì… Timberland si comporta molto bene, i suoi negozianti magari un filo meno… ricordo anch’io un paio di scarpe, da trekking, che cedettero al primo uso, in negozio ovviamente dissero che no, non si poteva far nulla… scrivemmo a Timberland, e all’improvviso tutto fu possibile e cambiarono le scarpe…
Ricordo anche una segreteria telefonica: la comprai in un negozietto e funzionò per qualche mese, poi si guastò… io volevo l’assistenza e trovai l’indirizzo di una società statunitense che la vendeva in quel luogo, e gli scrissi per chiedergli se sapessero chi fosse l’importatore in Italia/Europa a cui chiedere l’assistenza. Non risposero MAI a quella domanda: un giorno arrivò il postino con un pacco da Hong Kong: c’era dentro una segreteria nuova con tante scuse…
June 23rd, 2008 at 4:01 pm
Mi ricordavo di questo post…
scusate se ne approfitto
una domanda per river.
Mi trovo ad aver ordinato dei pantaloni troppo grandi.
Quando hai rispedito i tuoi pantaloncini ad A&F hai dovuto pagare tu la ri-spedizione in USA?
Ti sei fatto accreditare l’importo oppure li hai cambiati di taglia?
grazie
PS E’ vero yoox mi manda il corriere a casa.
June 23rd, 2008 at 4:03 pm
Io ho rispedito i pantaloncini indietro, e attendo che me li rispediscano. Penso che le spese di spedizione siano a carico loro, quelle di dogana a carico tuo.
October 5th, 2008 at 2:17 am
gran bella discussione.
scrivo in ritardo su questo blog, infatti non ho speranza di ricevere risposta!
oggi ho comprato un paio di timberland (earthkeepers), le ho messe subito, tornato a casa mi sono accorto che in punta una cucitura è quasi fallata (attenzione, non è fallata, ma quasi). secondo voi vale la pena tornare in negozio e cercare di cambiarle? oppure le uso normalmente e se la cucitura dovesse cedere contatto direttamente la timberland?
yoox è il meglio che abbiamo in italia! è vero, le collezioni sono un pò vecchie, ma non si può avere tutto!
riguardo ai resi, in un popolo di furbi non potrebbe essere diversamente! QUOTO orsamaggiore!