Il Pride dei metodisti.

June 22nd, 2008

Una chiesa metodista di Broadway ha esposto, in occasione delle recenti celebrazioni Usa per il Pride, un cartello molto gay-friendly, con tanto di bandiera arcobaleno: “Celebrate il Pride durante tutto il mese“. Ma ci sono anche chiese - sempre metodiste - che, durante il Pride fanno sventolare la bandiera simbolo del movimento omosessuale.

Lo confesso: il metodismo mi sta incuriosendo. I membri della sua chiesa sono tra i pochi a sfilare ai gay Pride, in tutto il mondo. Anche in Italia esistono varie comunità (qui quella di Milano; ma c’è anche a Roma).

Una risposta implicita all’intolleranza cattolica?

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7 Responses to “Il Pride dei metodisti.”

  1. halfblood Says:

    ah! magari lo facesse anche la nostra chiesa!

  2. arcere Says:

    mi piace l’immagine della chiesa grigia e austera con l’arcobaleno colorato..

  3. Andrea (psiko) Says:

    implicita?

  4. river Says:

    Implicitamente esplicita?

  5. Asa_Ashel Says:

    Confesso che dei Metodisti so poco, mentre mi sono informato spesso sui Valdesi, e direi che anche da parte loro ci sono tutte le aperture possibili.
    E’ anche per questo che destino il mio 8 per mille a questa confessione, perchè è l’unica che li usa veramente per attività sociali e non per proselitismo o per pagare il silenzio delle vittime in certi processi.

  6. mary-lou Says:

    il cugino di Thaita è un pastore evangelico. Pur essendo gli evangelici meno schierati dei metodisti, quello che mi sorprende di Daniel è l’apertura mentale del gruppo della sua chiesa. Ci sono moltissimi giovani fiorentini e non, cantano e ballano e sono colorati e chiassosi. Hanno piercing e tatuaggi e sono eterogenei. C’è il ragionierino in erba con il punkettaro di fianco.
    Lui ha 3 figli. Una 18enne che si sta paranoiando per la maturità e due gemelli di in eta’ pre-adolescenziale. Ha i problemi di tutti i papa’.

    Credo che la differenza sia proprio questa full immersion dei protestanti nella vita reale. Non basta mettersi una tonaca, un paramento e predicare come fanno i cattolici. Devi anche vivere la vita vera. Figli, moglie, conti da pagare. Magari anche figli drogati, problematici, “diversi”. Dio ci ha fatto variegati e multicolori. Le differenze le vediamo noi e non lui. Un buon pastore lo sa sulla pelle.

  7. Il cappellaio matto Says:

    Mary-lou ha fatto davvero un bel discorso, la penso proprio come te.

    Ho conosciuto un paio di metodisti, ed in generale avevano la mentalità aperta (apparte le solite moine ai figli sui piercing, ma credo che sia una caratteriastica dei genitori). Le messe però mi sembravano abbastanza simili a quelle cattoliche, solo leggermente più spettacolarizzate.
    Come movimento non è niente male.

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