La visita di Umberto Croppi, assessore capitolino alla cultura, era nell’aria da giorni. Ma al Gay Village, che ha aperto i battenti circa un’ora fa, non si dava niente per scontato. L’assessore di Alemanno, infatti, aveva preannunciato un primo sopralluogo, in via delle Tre Fontane, intorno alle 21, a Village ancora chiuso. Un modo, dicono le malelingue, per capire che aria tirasse (e, soprattutto, se ci fossero manifesti o “cose” strane). Poco fa, mi informano due valenti river-collaboratori, Croppi è salito sul palco allestito nella nuova location. Un intervento, il suo, per spiegare che il Comune non ha niente contri i gay, ecc. ecc. Insieme a lui la deputata del Pd, Paola Concia (che è l’unica rappresentante del mondo Glbt in Parlamento), i vertici dei Eur Spa (che ha affittato l’area), il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti (storicamente vicino alla comunità omosessuale romana), e l’assessore provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia.
Imma Battaglia, leader di DìGayproject e organizzatrice del Village, è contenta e non fa niente per nasconderlo. Anzi: a tutti sottolinea quella presenza politica sul “suo” palco. La visita di Croppi è una sorta di “legittimazione” della sua associazione da parte della nuova giunta guidata da Alemanno. Con l’Arci Gay di Roma, apertamento schierato per Rutelli in campagna elettorale - e ora in posizione d’angolo - la Battaglia potrà essere un interlocutore privilegiato con il Campidoglio. Finché, prevedo io, non si tornerà a parlare in maniera coraggiosa di diritti gay.
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June 27th, 2008 at 12:16 am
stasera avrei voluto essere li, ma per vari motivi, sono a casa..peccato..ma tu piuttosto? mi aspettavo, domani, una river-cronaca dell’evento!!
p.s. se non ricordo male, mooolto tempo fa, avevi fatto un post sul village di caracalla..ricordo le foto del cane!!
June 27th, 2008 at 12:24 am
Domattina devo alzarmi ad un orario decente. Niente village. E poi fa troppo caldo per uscire. Sto qui coi miei pinguini casalinghi
June 27th, 2008 at 5:09 am
peccato, però è proprio il caso di dirlo il palco della imma traballa un pò troppo
June 27th, 2008 at 1:30 pm
Bravissima la Battaglia, così si è assicurata altri 4 anni di Village e un ritorno economico enorme. D’altronde al grido “Diritti! Vogliamo diritti!” non è seguito un bel nulla, se non una pazzesca impennata sul suo conto in banca. E noi gay continuiamo a prendercela in quel posto, purtroppo anche metaforicamente.
June 27th, 2008 at 11:39 pm
Il conto in banca magari le si sarò svuotato visti gli andamenti del Gay Village degli ultimi anni….hai idea di quanto costi quella manifestazione…1,6 milioni di Euro, di sponsor ne incassano circa 250K e il resto è rischio di impresa, se fai due conti devono fare 5000 ingressi paganti a sera e la qual cosa mi sembra improbabile….e poi curiosando in camera di commercio non vedo la Battaglia tra i soci del Gay Village, credo lei intervenga in quanto rappresentate della associazione DGP…cmq è più facile riempirsi la bocca di parole d’effetto che cercare di capire come stanno effettivamente le cose!!! E tu? cos’hai mai gridato!!!