Lap-dancer.

June 27th, 2008

Nel carrello della spesa.

June 27th, 2008

L’associazione sudafricana “Feed Sa”, che si occupa di assistere le persone bisognose, ha lanciato questa campagna per sensibilizzare la gente a donare, cibo o soldi. “Vedete quanto può essere facile dar da mangiare ai poveri”?, ci si chiede. Nei carrelli dei supermercati di Johannesburg sono stati incollati degli adesivi, che raffigurano dei bambini nell’atto di chiedere la carità.

In un periodo in cui c’è poca gente pronta a scommettere su un ideale (che sia anche idea) – piuttosto che sui budget e i profitti – bisogna segnalare l’esperienza di EcoTv, piccola emittente satellitare visibile sul canale 906 di Sky e in streaming sul sito. Domani, in occasione del Pride di Bologna, l’intero palinsesto di Ecotv sarà dedicato alla giornata nazionale dell’orgoglio GLBT con documentari, convegni, reportage e ovviamente il corteo. Interverranno in studio Franco Grillini direttore Gaynews, Vladimir Luxuria, la showgirl Antonella Elia, l’onorevole del Partito Democratico Paola Concia, Imma Battaglia Presidente Di’ Gay Project, Gianpaolo Silvestri (Verdi) e tanti altri. “Ecotv – dice Pino Gagliardi, Direttore Responsabile dell’emittente satellitare- ha deciso di dedicare una giornata a tutti coloro che vedono negarsi il riconoscimento dei diritti fondamentali. La nostra è una scelta motivata dalla volontà di far capire e soprattutto vedere ai telespettatori quanto l’Italia, contrariamente al resto dell’Europa, sia indietro da questo punto di vista”. Lo stesso canale, tra l’altro, dovrebbe far partire, in autunno, una trasmissione in cui verranno sbugiardati politici omofobi, ma allo stesso tempo con “simpatie” gaye.

Dopo la chiusura di Gay Tv, resta questo piccolo lumicino.

La visita di Umberto Croppi, assessore capitolino alla cultura, era nell’aria da giorni. Ma al Gay Village, che ha aperto i battenti circa un’ora fa, non si dava niente per scontato. L’assessore di Alemanno, infatti, aveva preannunciato un primo sopralluogo, in via delle Tre Fontane, intorno alle 21, a Village ancora chiuso. Un modo, dicono le malelingue, per capire che aria tirasse (e, soprattutto, se ci fossero manifesti o “cose” strane). Poco fa, mi informano due valenti river-collaboratori, Croppi è salito sul palco allestito nella nuova location. Un intervento, il suo, per spiegare che il Comune non ha niente contri i gay, ecc. ecc. Insieme a lui la deputata del Pd, Paola Concia (che è l’unica rappresentante del mondo Glbt in Parlamento), i vertici dei Eur Spa (che ha affittato l’area), il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti (storicamente vicino alla comunità omosessuale romana), e l’assessore provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia.

Imma Battaglia, leader di DìGayproject e organizzatrice del Village, è contenta e non fa niente per nasconderlo. Anzi: a tutti sottolinea quella presenza politica sul “suo” palco. La visita di Croppi è una sorta di “legittimazione” della sua associazione da parte della nuova giunta guidata da Alemanno. Con l’Arci Gay di Roma, apertamento schierato per Rutelli in campagna elettorale – e ora in posizione d’angolo – la Battaglia potrà essere un interlocutore privilegiato con il Campidoglio. Finché, prevedo io, non si tornerà a parlare in maniera coraggiosa di diritti gay.

Assumi, assumi.

June 26th, 2008

Scorro il colonnino di notizie su Repubblica.it e mi ritrovo davanti ad un titolo che indica due cose: che la comunità ebraica dà del tu a Silvio Berlusconi; che bisogna ripassare un po’ il congiuntivo.

P.s. Dubito che l’Italia abbia sufficiente autorità per assumere un’iniziativa forte in Medio Oriente.

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Questo in foto è Kevin. Un fotografo, che si trovava in bici lungo l’Hollywood Boulevard, lo ha fermato, e si è fatto raccontare la sua storia. “Vuoi una mia foto?”, gli ha detto alla fine della chiacchierata, regalandogli anche un sorriso. Kevin ha tentato di suicidarsi, sparandosi in faccia. Non è però riuscito a togliersi la vita. I medici lo hanno salvato. “Per me è stata un’agonia”, dice. “Io non mi sento di essere un sopravvissuto. Sono morto”, racconta. Ora vive sulla strada, da barbone. Ritenterà il suicidio? “No, l’ho fatto una volta, e mi è bastato”.

Sorride, Kevin.

Edward Tarletski è un attivista omosessuale, impegnato nella difficile e, aggiungo io, rischiosa lotta per i diritti dei gay in Bielorussia. Un Paese in cui i gay sono oggetto, sempre più spesso, di aggressioni, anche feroci. Anche Edward è stato recentemente picchiato da un gruppo di omofobi. Rientrando nella sua abitazione di Minsk, Edward è stato circondato da 3 persone, di età compresa tra i 20 e i 25 anni: “Stavo per entrare nel portone, quando uno di loro mi ha chiamato per cognome. A quel punto un altro mi ha sferrato un pugno in faccia, facendomi cadere in terra”. Calci e altri pugni hanno completato l'”opera”. L’uomo non presenterà denuncia alla polizia: “Sarebbe una perdita di tempo. La polizia ha un atteggiamento sprezzante verso noi gay. E’ la terza aggressione che subisco in cinque anni”. Edward è il fondatore di Lambda Belarus, la prima organizzazione gay del Paese. Pochi giorni prima quell’episodio, un altro ragazzo lo aveva affrontato, in un parco, prendendolo a cazzotti e spezzandogli un dente. L’elenco di casi di questo genere è lungo. La scorsa settimana, due giovanissimi sono stati picchiati da 4 skinhead, che hanno urlato frasi contro i gay. Domenica scorsa, il 24 enne Slava è stato malmenato dal proprietario del locale in cui si trovava: “Mi ha chiuso dentro, e mi ha picchiato”: la polizia è venuta, ma non ha fatto niente. “Ci hanno portato in commissariato, anche il proprietario del locale: la cosa assurda, è che lo hanno fatto andare via, senza neanche identificarlo. E’ assurdo che ci trattino sempre come dei criminali”. L’ultimo caso è avvenuto ieri: due signori, sui 40 anni di età, sono stati presi a pugni nei pressi di una spiaggia.

La foto di Edward vale più di ogni eventuale considerazione sull’omofobia.

Questo cartello è esposto nel centro dove vengono formati gli assistenti di volo della Lufthansa. Spiega uno dei punti cardine della filosofia della compagnia: “evitare di dire ‘no’ al cliente”. “Evitate questa parola – recita – utilizzando una delle formule sopra elencate. Ricordatevi sempre di iniziare la vostra frase con un’espressione del tipo ‘Sono terribilmente dispiaciuto/a”. Alcuni esempi?: “Temo non sia possibile”; “Mi dispiace doverle dire che questa cosa non è più permessa a bordo”; “Mi dispiace doverla informare che non le posso più offrire questa possibilità”.

Pubblicità subliminale.

June 25th, 2008

La badante e la 94enne.

June 25th, 2008

Una badante maltratta un’anziana 94enne. Non so altro di questo video. Ho i brividi.

Le case di riposo mi fanno paura. Non tanto perché mi danno l’impressione di costringere gli anziani a vegetare tra televisione e letto, offrendo loro ben poche alternative di vita (vita?), ma per i risvolti “umani”. Dal personale che si prende cura degli ospiti, ai familiari, che li dovrebbero andare a trovare.

E’ di ieri la notizia che la Robert Kennedy Foundation ha messo all’asta, su ebay, un pranzo con Walter Veltroni. Il ricavato servirà a finanziare l’associazione stessa. Non pensavo che in poche ore il prezzo schizzasse a 1200 euro. L’asta si chiude domani.

367694_MARIADEFILIPPIIl bravo Davide Maggio ha rivelato, oggi, i contenuti di un’altra trasmissione che vedrà protagonista Maria de’ Filippi. La moglie di Costanzo (ma ormai è Costanzo ad essere suo marito…) sta lavorando, oltre che a “C’è posta per te”, “Uomini e donne”, “Amici” anche a “Il ballo delle debuttanti“, che la vedrà però stare dietro le quinte. Il programma sarà prodotto dalla Fascino e sarà condotto da Rita dalla Chiesa. Davanti alle telecamere finiranno alcune diciottenni, ad un passo dal debutto nel mondo dello spettacolo. A partire da settembre, queste ragazze saranno accompagnate da dieci cadetti che avranno il compito di seguirle ed istruirle a 360 gradi spaziando dalla danza al look, dal bon ton allo stile. I cadetti saranno coadiuvati, a loro volta, da speciali pigmalioni (tra questi alcuni volti noti dei docenti di Amici) e da due coreografi di straordinaria fama come l’antipatico Gheorghe Iancu e Bill Goodson. Le ragazze e i loro cadetti saranno suddivise in due schieramenti, cinque nella squadra dei classici e cinque nella squadra dei moderni. Presenti in studio due diverse giurie, una composta da “aristocratici” (o sedicenti tali) e l’altra da “popolani”. Lo svolgimento del programma, come si può vedere, è molto simile a quello di “Amici”: tra l’altro ci sarà un televoto per decretare la squadra vincente e la decisione della giuria per eliminare una ragazza appartenente alla categoria perdente. Sempre secondo Maggio, a ricoprire le vesti di cavalieri dovrebbero esserci, tra gli altri, gli “amici” Kledi, Josè, Francesco Mariottini e il ballerino Raffaele Casuccio. Pare che ci sia posto anche per Garrison che dovrebbe essere uno dei pigmalioni cui abbiamo accennato prima. Non ci sarà Luca Zanforlin, storico autore di Amici, impegnato nei provini della nuova edizione. Nella scuderia di Maria, per questa trasmissione, starebbero per arrivare due nuovi ballerini: Danilo de Lorenzo e Kris Jobson, napoletano il primo, jamaicano il secondo.

Se non ci fosse Maria de’ Filippi, col suo Uomini e Donne, la televisione continuerebbe indisturbata a propagandare l’immagine della donna-fatalona che ha la facoltà di scegliere questo o quell’uomo, scartando quelli che non possono ambire ad interagire carnalmente con lei (e mai viceversa). Ieri sera, a Lucignolo, una gnoccolona di turno, che si vantava di essere casta (…) riceveva in dono tre pacchi, umani. Ma, da copione, li scartava tutti e tre. Alla fine, uno dei tre, risentito, tornava indietro tanto per dirle cosa pensasse di lei (niente di positivo).