Ricicla il tuo pranzo.

July 3rd, 2008

Il progetto si chiama “Replate” e, per adesso, viene pubblicizzato nella sola città di San Francisco. Si invita la gente a non buttare via i resti del loro pranzo/cena, ma a lasciarli in cima ai cestini per i rifiuti: in questo modo potranno essere consumati dagli homeless.

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16 Responses to “Ricicla il tuo pranzo.”

  1. marco Says:

    L’anno scorso in un ristorante di Rio, il cameriere vedendo che avevamo lasciato molto cibo nel vassoio, ci ha chiesto se volevamo portarlo via con noi. Quando abbiamo rifiutato ci ha chiesto se poteva darlo ad uno dei tanti homeless , e naturalmente abbiamo detto di si.
    Quante tonnellate di cibo perfettamente commestibile vengono gettate via tutti i giorni?

  2. manuel Says:

    good idea! e ancora più “good” sarebbe l’idea di aiutarli in qualche modo, piuttosto che fargli continuare la loro vita a rovistare nella spazzatura, ma il governo dov’è!

  3. rita Says:

    io lo faccio gia’, e’ pratico e giusto cacchiarola.

  4. Lucy Says:

    Meno male che qualcuno ci ha pensato!

  5. mary-lou Says:

    appartengo a quella strana razza che crede che nel nostro stile di vita esistano un bel po’ di errori. Uno è il cibo buttato.
    In casa nostra l’umido è molto poco e avanzi non esistono.
    Ogni mattina quando mi sveglio mi chiedo cosa sarebbe stato di me, se invece di nascere oltremanica fossi nata in sudan.
    Penso ad una donna nata insieme a me. La vedo vecchia e sfatta, logorata dalla mancanza cronica di acqua e cibo. La vedo soffrire per i propri figli. Penso ad un senzatetto (la parola homeless in italiano ha un equivalente) e mi pongo lo stesso problema.
    Ergo riciclo. Avanza dell’arrosto: perfetto per un ragu’ lampo. Si comprano le carote, il sedano, le cipolle? vai di robot e dopo averli preparati, li porziono e li congelo.
    Ho congelato molti degli avanzi del mio buffet matrimoniale. Stiamo ancora vivendo di rendita.
    i vantaggi non sono solo etici ma anche economici.
    Se il cibo avanza E’ SACROSANTO pensare a chi non ne ha.
    Non è possibile pensare che si possa stare bene alle spalle degli altri.

  6. brand Says:

    la trovo una idea geniale. sarebbe interessante lanciarla anche da noi dove sempre piu pensionati al minimo vanno a cercare nei cassonetti vicino ai mercati a fine giornata

  7. Toso Says:

    qua da noi sul garda quando i tedeschi finiscono il pranzo e avanzano qualcosa si fanno dare un contenitore per portarsi gli avanzi a casa… è una pratica molto diffusa tra di loro, soprattutto se hanno il cane…

  8. Pigi Mazzoli Says:

    Negli Stati Uniti portare via gli avanzi per un pasto successivo è abituale. Alcuni ristoranti hanno appositi contenitori griffati, degni del miglior catering. Per educazione si chiamano sempre “avanzi per il cane” ma è sottinteso che siano per le persone, da consumare riscaldati al microonde.

    Io non sono mai riuscito ad avanzara alcunché al ristorante. Anzi, quando andiamo in quelli giapponesi a menù fisso, ricominciamo da capo con un menù diverso, perché il sushi non riempie… ;-)

    Per quanto riguarda gli avanzi dei pasti domestici, è divertente leggere l’anastatica di “L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa” scritto da Olindo Guerrini (aka Argia Sbolenfi, Lorenzo Stecchetti…) nel lontano 1916.

  9. river Says:

    Vero Pigi. Quando ho abitato a Los Angeles, erano gli stessi camerieri a chiedermi - di fronte al piatto non vuoto - se volessi portarmi via la roba. Si chiama “doggie bag”. :) Io a Roma ogni tanto chiedo di portare via l’osso della bistecca: ma è davvero per il cane.

  10. Watkin Says:

    Quando ero piccolo, in vacanza a New York, e non finivo il panino mia mamma lo faceva sempre

  11. river Says:

    Che bella immagine Watkin.

  12. Dovop Says:

    @Mary-lou, non vorrei disilluderti, ma non credo proprio che i barboni o i bambini sudanesi che tu citi tanto traggano il benché minimo vantaggio dal tuo riciclare cibo. Io posso anche “pensare a chi non ha cibo” quando avanzo qualcosa, ma che io lo butti o lo utilizzi il giorno dopo, a loro non cambia una cippa. Non fare la moralizzatrice, il tuo riciclare è solo a vantaggio economico.

    In ogni caso, bisognerebbe avere degli appositi cestini. Nella mia città sono tutti a forma di cestino, quindi non si potrebbe appoggiarci nulla sopra.

  13. anonigus Says:

    a me sembra disgustoso e ipocrita.
    intanto perchè dare il resto di un pranzo che già non valeva acquistare se non si aveva tanta fame? a un barbone che gli diamo, ancora leftover? preferivo che quelli avessero la faccia tosta di invitare la gente a lasciare prodotti integri acquistati al supermercato o al bar.

    ma no, diamogli i nostri avanzi… la pizza che faceva schifo e il panino col capello dentro.. quanti di quelli che lasciano i panini sui cassonetti se li mangerebbero a loro volta?

    capace che si sentirebbero persino meglio! in realtà potrebbero iniziare a smettere di appoggiare il loro sistema iper-capitalista che non dà a quei barboni la minima possibilità di riprendersi - sempre che lo vogliano.

    non so pubblicità del tipo… “hai avuto un incidente e te la sei cavata in pochi giorni? Beh potevano essere settimane, allora reinvesti i soldi risparmiati e aiuta un barbone che solitamente viene cacciato fuori dagli ospedali in qualsiasi condizione di salute - anche estrema”

    da bambino pensavo anche io che tutti gli avanzi che rimanevano nel mio piatto, insieme a quelli del mondo potevano arrivare in poche ore in africa in volo.
    secondo me ero razzista.

    vabbè…
    10 giorni fa ero incastrato in una stazione treno al confine tra germania e olanda causa mancata coincidenza. c’era una busta della spesa dimenticata e ho ringraziato la distrazione altrui! mi ha salvato da una notte fredda e bagnata.

  14. mary-lou Says:

    Dovop
    Perchè buttare nel pattumiera e far scavare un barbone è meglio?
    Che ne sai di cosa faccio del mio risparmio economico?
    Invece di sentenziare a vanvera come fai di solito facendo capire che non sai un cazzo degli altri, pensa che con quello che risparmio creo ogni anno un pozzo per l’Amref e compro strumenti chirurgici per Emergency.
    Per gli Homeless (o senzatetto) esiste il Banco Alimentare. Lo trovo piu’ corretto che farli scavare nell’immondizia. Da noi le mense dei poveri funzionano grazie alle donazioni. E non sprecando cibo posso donare e anche parecchio!

    Il mio commentare era un dato di fatto. Siamo una società sprecona. Ed è vero che basterebbe pensare che siamno fortunati.

  15. mary-lou Says:

    anonigus

    sono straordinariamente d’accordo pero’ questa cosa serve a far riflettere e discutere quindi serve.
    Abbiamo bisogno di rieducazione totale. Sprechiamo tanto. Se invece di prodotti carissimi ed inutili ci limitassimo al buono, con quello che avanza ci sovvenzioni il banco alimentare. Se ogni spesa che si fa 2 kg di pasta (1 euro alla Coop) la si desse al banco alimentare, 15 persone stasera mangerebbero pasta calda alla mensa.
    Quello che non si è capito dal mio commento è che riciclare per me significare avere quei soldi che servono a fare la differenza.
    Io non ho un gran reddito. Nessun problema a dirlo. 2000 euro al mese in 4. con 700 euro di affitto. Eppure riesco anche a mettere via una certa cifra per le “mie” associazioni. Perchè un pozzo d’acqua cambia la vita di una persona. E cambia la mia perchè mi sento meno meschina. Mi gratifica. E’ un male? bene, perchè un mio peccato contribuisce a far del bene.

  16. lalla Says:

    ok anonigus..certamente il senzatetto sarebbe più felice se trovasse un bel panino intatto e gustoso, ma quando la fame è tanta, non credo si preoccupi più di tanto delle sottigliezze.

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