Alcune sere fa, riflettevo con alcuni amici ebrei sul fatto che a Roma non si sentano sempre sicuri a camminare in strada con la kippah, il tradizionale copricapo ebraico. Non è solo la paura di andare incontro a sgradevoli incontri – per fortuna sempre più rari – con qualche testa calda antisemita. No. E’ piuttosto per evitare quella sgradevole sensazione di sentirsi gli occhi puntati addosso. Per non so quale oscuro motivo, c’è un pudore, più o meno inconscio, che impedisce loro di esibire i segni del loro essere ebrei. E’ strano, perché il senso di appartenenza alla comunità, religiosa e sociale, è molto forte. A Roma, la kippah si vede solo in occasione delle cerimonie religiose, quasi sempre nel ghetto (a proposito: il termine ‘ghetto’ è evocativo di un passato di reclusione; perché non parlare semplicemente di ‘quartiere’?). Un paio di settimane fa l’ho vista indosso ad un uomo, in via Nazionale. Era un turista. A Los Angeles gli ebrei con la kippah si vedevano anche in luoghi non religiosi: al supermarket, nei parchi, leggendo un libro in un cafè di Santa Monica Boulevard. E’ di pochi giorni fa la notizia di un ebreo, massacrato di botte a Parigi, perché sorpreso con la kippah.

Non credo che Roma sia una città antisemita. Non lo è a livello di dichiarazioni ufficiali, dalla destra alla sinistra, anche se a volte, nel chiuso di una stanza ho sentito commenti e battute molto poco politically correct. Però ho come l’impressione che ci sia qualcosa in comune agli sguardi che accompagnano un uomo con la kippah e quelli che scrutano i gay radunati sulla Gay Street del Colosseo.

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34 Responses to “Se gli ebrei hanno paura di mostrare la kippah (a Roma).”

  1. ROSSANA Says:

    IO CONOSCO PSEUDO-PERSONE CHE SPERANO IN UN NUOVO AVVENTO DI HITLER PER LIBERARCI DAI MUSSULMANI…PECCATO CHE NON ABBIANO CAPITO CHE I MUSSULMANI E GLI EBREI SONO AGLIANTIPODI

  2. Dovop Says:

    @Rossana, ti prego. Non usare il cap-lock, è orribile.

    In ogni caso, posso anche capire una persona che provi disgusto verso un omosessuale per ciò che fa nella sua vita privata - questo senza giustificare l’ omofobia.
    Ma bisogna essere terribilmente ignoranti per insultare un ebreo per la sua religione (così come un musulmano, cristiano, buddhista, etc), che oltretutto non credo conoscano, e per desiderare un nuovo avvento di Hitler, beh, bisogna essere davvero, davvero, davvero imbecilli.

  3. ROSSANA Says:

    SONO D’ACCORDO MA IL MONDO E’ PIENO DI IMBECILLI, PURTROPPO

  4. ROSSANA Says:

    scusa ma mentre scrivo sto facendo delle assunzioni e il mio capo lo ama alla follia, lo esige direi… il mondo è pieno di pazzi anche

  5. Eolorm Says:

    Non ho mai, davvero, mai, capito in fondol’antisemitismo! Non lo comprendo

  6. rebelot Says:

    A Roma non so, ma a Milano farebbe un po’ impressione. Come fa impressione veder gironzolare un suora in bici. O due uomini che si baciano sul tram. O un bambino che fa la ruota in corso Vercelli. O un chopper smarmittato con la scritta just married e la sposa sul sedile posteriore.

    L’attenzione viene attirata dalle cose inusuali. Anche la kippah, nel suo, lo è. Non credo sia antisemitismo diffuso, più che altro curiosità. A Gerusalemme probabilmente sarebbe la stessa cosa con un tizio vestito da antico romano, ma oramai attorno al Colosseo nessuno ci fa più caso.

  7. Gan Says:

    Da circa un paio di millenni gli ebrei sono stati additati come responsabili di una bella fetta dei mali di questo mondo, e un po’ anche di quell’altro. Dapprima come “perfidi judaei” deicidi, poi di volta in volta come strozzini, blasfemi, rapitori e uccisori di bambini, cannibali. Infine, dopo la costruzione dei falsi “Protocolli dei Savi di Sion” alla fine dell’Ottocento, anche come setta protesa alla conquista del potere mondiale. Per circa un paio di secoli il Potere ha trovato molto comodo e utile approfittare di questo andazzo, alimentandolo artatamente.

  8. tony Says:

    @Rossana: non capisco bene il tuo punto di vista… il tuo primo messaggio mi sembra contraddittorio… potresti spiegarti meglio? cosa vuol dire ‘peccato che non abbiano capito che ebrei e musulmani sono agli antipodi’ riferito alle pseudo-persone che vorrebbero un nuovo avvento di Hitler?

  9. Toso Says:

    Trovo che l’antisemitismo sia una cosa veramente odiosa… non ha alcuna base: gli ebrei sono persone ben integrate e non danno fastidio a nessuno (come fa invece qualcun altro)… non capisco perchè nel 2000 esista ancora l’antisemitismo…

  10. Giovanni Fontana Says:

    Beh, uno può considerare indossare una Kippà una scemenza un bel po’ più piccola che indossare il chador, ma sempre una scemenza.Come non mangiare il prosciutto, o farsi crescere le treccine ai lati dei capelli perché su un libro c’è scritto che accanto alle orecchie, etc.
    Uno, invece, non può considerare una scemenza essere omosessuali.

  11. Thyrsiger Says:

    Bah, attirerebbe la stessa curiosità pure uno scozzese in kilt, e questo mica perché vi sia una inconscia avversione per gli scozzesi, eh.
    Non può essere che anzi che ‘avere paura’ di mostrarla, visto che appunto l’Italia è notoriamente la nazione meno antisemita d’Europa, semplicemente, soprattutto le nuove generazioni, non abbiano voglia d’indossarla, per sentirsi maggiormente integrate, pur continuando a praticare il proprio credo? Su, ce lo vedete uno con la kippah in discoteca? Secondo me è una questione estetica, più che altro - almeno in Italia, eh.

  12. river Says:

    Scusa Thyrsiger, e perché mai per integrarsi, si dovrebbe rinunciare alla kippah?

  13. pampero Says:

    D’accordissimo con rebelot. D’altronde anche al buon river, che antisemita non è, è rimasto impresso il turista con la kippah in via Nazionale.

  14. river Says:

    Mi è rimasto impresso perché a Roma se ne vedono pochissimi. A L.A. alla fine non ci facevo neanche più caso.

  15. ROSSANA Says:

    @tony
    scusa se non mi sono spiegata bene tony, ma il mio capo è sempre in agguato…
    pregano x un ritorno di hitler
    hitler sterminava ebrei, non mussulmani
    i mussulmani credo siano della sua opinione sulla fine che si meriterebbero
    i marocchini di cui vorrebbero liberarsi non sono di certo ebrei

  16. Thyrsiger Says:

    @river: perché è estranea al costume locale, e perché, anche a un occhio privo di malizia, appare un elemento un po’ buffo (come nell’esempio del kilt scozzese, proprio perché non comune in Italia). Non per niente è comunemente chiamata ‘zuccotto’. Ovvio che questa sia un’interpretazione ‘leggera’ del fenomeno, ma altrimenti, escludendo un antisemitismo nazionale che non c’è mai stato (nemmeno quando s’è cercato di codificarlo per legge, cfr. Annah Arendt), non vedo come andrebbe spiegato. In parte, è un po’ come per il crocifisso appeso al collo (che comunque, a differenza della kefiah, resterebbe molto più nascosto): una volta ce l’avevano in molti, adesso credo quasi nessuno. Semplicemente l’eventuale credo religioso è diventato sempre più un fatto privato, intimo, non un fattore di aggregazione e riconoscimento sociale, che invece si basa piuttosto su altri interessi e altre manifestazioni esteriori.

  17. mary-lou Says:

    pero’ non fa impressione uno che indossa due pezzi di legno incrociati con attaccato un cadavere penzoloni.

    Scusate la battuta blasfema (prevengo reazioni…si la considero blasfema).

    A me fa strano che certe manifestazioni religiose siano deprecabili e altre no.
    Mi si risponde: ma il crocefisso fa parte della nostra cultura. Nostra di chi?
    Io sono europea eppure non mi ci riconosco.
    A Thyrsiger ricordo che un buon cattolico ortodosso ed osservante non dovrebbe andare in discoteca, quindi perchè sostenere che togliersi la Kippah sia integrazione?

    A me da fastidio l’intolleranza non l’osservanza. Se un ebreo ortodosso non fa nulla il sabato lo comprendo perchè fino a poco tempo fa pure in Inghilterra la Domenica tutto moriva.

    Quello che sfugge è che dall’intervento di River si evince che antisemitismo latente gli ebrei di Roma l’avvertono. Che si sentono a disagio nell’indossare un simbolo di appartenenza religiosa. Questa cosa mi fa pensare.

    Gan
    Perchè la parola “judio” riferita a chi molesta animali o persone in Spagnolo?
    Sai bene che sono stati per secoli il piu’ grande capro espiatorio del mondo cosidetto “civile”. Ora tocca ai mussulmani, ma non credo che l’antisemitismo sia morto. Anzi

  18. Thyrsiger Says:

    @mary lou: il cadavere penzoloni ce l’avrai appeso nella scatola cranica, poveretta. E in base a cosa un buon cattolico non dovrebbe andare in discoteca, poi? all’undicesimo comandamento, ‘non ballare e non divertirti’? E poi, non vorrei sconvolgerti, ma TU NON SEI L’EUROPA. Quindi che tu ti riconosca o meno in quella cultura non frega niente a nessuno. A forgiarla è stata la storia e le grandi personalità nel corso dei secoli, certo non la scalfirà l’opinione della prima mentecatta.

    La devastazione mentale di certa gente fa giustamente rivalutare l’elettroshock.

  19. rocambolesque Says:

    Io vivo a Parigi da un po’ di anni e ho scoperto che l’antisemitismo in Francia è ancora molto forte; due anni fa un ragazzo era stato seviziato per giorni e ucciso solo perché ebreo e avevano anche avuto il coraggio di chiedere il riscatto dietro la convinzione che tutti gli ebrei sono ricchi sfondati e che la comunità ebrea avrebbe pagato senza problemi; io abito vicino a un quartiere popolato da ebrei e molti portano la kippah senza problemi (confesso che quando vado a fare spese li osservo con attenzione perché molti sono davvero dei gran bei ragazzi!!). Conosco una donna di origine italiana che ha sposato un ebreo e sono stati costretti a cambiare cognome -che non lasciava dubbi sull’origine ebrea- perché suo marito aveva perso il lavoro (il suo capo glielo aveva detto esplicitamente, a quattr’occhi: ti licenzio perché sei uno “sporco ebreo”). Vi giuro, sono rimasto di sasso.

  20. Victor Ward Says:

    Mah, la risposta secondo me sta nel fatto che in America comunque c’è una presenza molto più forte degli ebrei. Sono sempre rimasto affascinato dalla loro cultura, i loro rituali ecc..un po’ meno dalla politica del loro stato, che comunque è tutt’altra cosa. Spesso si confonde l’essere ebrei con la politica di Israele, e così l’antisionismo alimenta l’antisemitismo.

    “due pezzi di legno con attaccato un cadavere penzoloni”..Non rispetti un simbolo della religione cristiana, come puoi allo stesso tempo attaccare chi non rispetta quello ebreo? un minimo di coerenza..almeno io la leggo così, se ho interpretato male correggimi. Ah sono ateo, quindi non ho nessun conflitto di interessi.
    Non ho capito quella cosa della discoteca.

  21. Toso Says:

    x mary-lou
    vergogna vergogna vergogna! come fai a dire “pero’ non fa impressione uno che indossa due pezzi di legno incrociati con attaccato un cadavere penzoloni”? io ho una collanina con una croce al collo, che male c’è? fa parte della mia cultura, è una cosa a cui sono stato educato fin da bambino… vergognati anche quando dici che non fa parte della nostra cultura… come non fa parte della nostra cultura? l’italia, l’europa, cosa sono sempre state? musulmane per caso? vergoganti quando dici che non ti riconosci nella cultura europea. In quale ti riconosci? In quella MODERATA del burqa? in quella LIBERALE della lapidazione? contenta te…

  22. mary-lou Says:

    vi avevo detto che era blasfema o no???? IMPARATE A LEGGERE. Io la considero per prima blasfema.

    pero’ di fatto è un corpo attaccato ad una croce. Di fatto è un simbolo di appartenenza religiosa. Come la Kippah…

    Victor Ward
    Nell’anglicana Inghilterra fino a poco tempo fa ogni cosa moriva di domenica, Compreso discoteche e divertimenti. Perchè giornata del Signore. era un mortorio assoluto.
    Ecco perchè dicevo che un buon cristiano certe cose non le fa.

    Vi siete subito scaldati appena ho insultato il crocefisso. Era una provocazione e lo avevo anche scritto.
    Pensate allora come ci si sente ad essere osservati perchè si ha in testa un tocchetto? O perchè si hanno dei boccoli a lato delle orecchie?

    Io amo il colorito mondo delle metropoli. Vedere un indiano turbantato vicono ad un mussulmano, oppure un cristiano vicino ad un africano animista.
    Ognuno vive la sua religione a fondo e la mostra agli altri. Bene.
    e seguissimo i dettami delle religione in forma pura sarebbe normale trattarci con tolleranza. ma il problema sorge quando qualcuno si crede appartenente ad un credo superiore.

    Capite perche della battuta blasfema____

  23. mary-lou Says:

    toso
    no, non mi riconosco nella frazionata e multireligiosa cultura europea.
    Non mi sento cattolica, non sono vicina ai luterani, non mi interessa la chiesa evangelica, non sono atratta dalla Church of England.
    Questo non significa chemi danno noia, anzi.
    ripeto per una milionesima volta…imparate a leggere cio’ che si scrive. Era, è e rimane una battuta blasfema la mia.
    Per la cronaca, la croce protestante non ha il corpo del cristo. La croce è un simbolo, il crocefisso un’altro.
    Mi sento europea per quanto riguarda la cultura umanistica e storica, geografica e politica ma non religiosa. Scusami. Non riesco a sentirmi religiosa in senso stretto.

    Si torna a bomba. una frase offensiva verso la propria religione crea imbrazzo e rabbia. Mai pensato che sia cosi’ anche per gli altri????

  24. Thyrsiger Says:

    @Victor Ward: un altro estimatore di Bret Easton Ellis? Buongustaio… ;-)

    @mary-lou: ma se sai che è blasfema, scusa, PERCHE’ DIRLA? è come se io dicessi un’oscenità sugli ebrei nei forni crematori, e poi dicessi ‘eh ma tanto è una provocazione’. Ma ’sti cazzi: certe cose o si dicono e se ne prendono tutte le conseguenze del caso, o semplicemente non si dicono. La storia della ‘provocazione’ è la più vecchia e ipocrita che si possa accampare quando ci si rende conto di aver detto una vaccata.

  25. mary-lou Says:

    thirsiger

    sai cos’è?? mi sono rotta le palle. Mi sono rotta le palle di sentire che la normalità è una sola.

    Le oscenità sugli ebrei e i forni le dicono in migliaia e nessuno fa un cazzo.
    Sento ragazzi gey che si considerano fascisti.
    Se3nto cattolici moralisti che danno degli incivili ai neri.
    sento ministri che vorrebbero schedare i bambini perchè nascono rom.

    River ha scritto che EVIDENTEMENTE questo senso di libertà religiosa gli ebrei di Roma non la sentono.

    In nome di Santa madre3 Chiesa si sono fatte atrocità. Ma additiamo le religioni che non capiamo.
    Perchè la verità assoluta sta nella NOSTRA CULTURA.
    FANKULO NON CI STO.
    HO DETTO E RIPETO: LA JIHAB PER QUALCUNO è UNA GABBIA, LA KIPPAH E’ STRANA, MA UN CORPO PENDULO SU UNA CROCE NO.
    TI SENTI OFFESO??? BENE.
    Cosi’ sai come si sentono ebrei, mussulmani, testimoni di Geova…chiunque altro venga offeso nel suo credo.

    Mi fate vomitare a volte. Ogni post sulla diversità diventa un inno alla vostra normalità e un attacco alle altrui diversità.

  26. simonchio Says:

    Ahahahahahahahahahahahahahahahah

    non si mettono lo “zuccotto” perchè sennò non si sentono integrati?
    Però non c’è antisemitismo in italia.

    Evviva le contraddizioni!

    Cmq l’Italia non sarà un paese antisemita, ma è il pease xenofobo per eccellenza, ogni persona considerata “diversa” è subito oggetto del nostro “thomasion”. Che ci fa anche credere di “essere” la cultura migliore.

    Allora vi do una notizia bomba in anteprima:
    NON E’ VERO!!!

    Dove voi vedete “cultura” io vedo INDOTTRINAMENTO di bambini che cresceranno convinti che quello che gli dicono essere il loro dio è l’unico e il più buono e il più misericordioso (?!?!) e che il matrimonio è solo tra persone di sesso opposto e che tutti gli altri andranno all’inferno. Gran bella CULTURA.

    ps/1. Si scrive HANNAH Arendt;
    ps/2. Queen Mother, I’m in love with you. :-)

  27. Gianni Says:

    Beh i musulmani e gli ebrei hanno molto in comune, più da quanto possiamo immaginare: il modo di festeggiare le feste, i cibi vietati, la serietà di applicare le sanzioni (in Israele) quando qualcuno infrange le leggi del Santo Sabato (Il Sabath) nei quartieri religiosi in varie città (Non si può guidare in certe zone), il digiuno durante alcune feste (Per esempio in Israele è vietato mostrare o vendere il pane normale nei supermercati durante la Pasqua ebraica e chi lo fa rischia una sanzione, tutti per legge devono vendere il pane azzimo) così pure nel Ramadan musulmano (il degiuno). Dobbiamo capire tali religioni e respettarle, capire la mentalità e comprendere le loro difficultà, e dobbiamo apprezzare la loro fide e la serietà con la quale accedono e applicano le varie leggi. Se lo faccessimo, vivremmo tutti quanti in pace e fraternità. Non dobbiamo né colpevolizzare né disprezzare il diverso.

  28. Thyrsiger Says:

    mary-lou

    Poverina.

    Una che impara la religione dai libri di Odifreddi.

    Su un punto però hai pienamente ragione: con la cultura europea non c’entri un cazzo. Come pure con una qualsiasi idea di cultura, evidentemente.

    Poverina.

    Ah, per inciso, tranquilla che, qualsiasi infamia tu dica, non mi offendi: mi fai solo pena.

    E poi hanno ancora il coraggio di sostenere che la natura opererebbe una selezione naturale…

  29. SexPot Says:

    Thyrsiger

    Invece dare della poverina ad un’altra persona, solo perchè esprime delle opinioni diverse dalle tue, sarebbe fare sfoggio di cultura?!
    Ma che bella cultura…
    A questo punto sono molto felice di esserne esclusa, considerato poi che qui fuori si respira una bella arietta fresca di libertà e sono pure in ottima compagnia :D

    In più mi sfugge cosa ci sia di male a imparare qualcosina da Odifreddi, ogni tanto…

  30. Thyrsiger Says:

    @SexPot: esprimesse delle opinioni, potresti anche avere ragione. Peccato dica semplicemente bestemmie unite a vaccate, peraltro già precedentemente ruminate da altri miserabili.

    Odifreddi è veramente quanto di più squallido si possa sentire. Dovrebbe essere un matematico, e in quanto tale qualche mese fa ha vinto L’ASINELLO D’ORO da un’associazione di colleghi (controlla su Internet se pensi dica balle), per tutte le idiozie che ha detto in ambito scientifico. Dovrebbe essere un matematico, e pretende di scrivere libri sulla religione riciclando tutti i luoghi comuni più triti dai tempi di Lutero ai giorni nostri, e dimostrando di avere le capacità cerebrali di un canarino - con tutto il rispetto per i canarini, che, almeno, col loro canto, qualcosa di buono lo fanno anche.
    Se ritieni di aver qualcosa da imparare da costui, accomodati: certo non ti ruberò il posto nella fila.

  31. simonchio Says:

    thyrsiger, poverino, smettila di fare la brutta copia di travaglio.

    Poverino, hai insultato in modo inappropriato una persona che ha semplicemente definito un oggetto per quello che è (di fatto i cattolici venerano un “cadavere penzoloni su una croce”).

    Sai, poverino, al mondo esistono anche laici ed atei, che ritengono le religioni un insulto all’intelligenza. E i loro simboli spogliati della loro valenza ideologica e ricondotti alla loro natura di oggetti.

    Per quanto mi riguarda ognuno si mette i copricapo che più gli aggrada e ognuno venera il cadavere o santino che preferisce, senza che io vada a dire quale sbaglia e quale è nella verità. (per inciso, per me stanno facendo in tutti i casi una cosa sciocca)

    Ah, dimenticavo: poverino.

  32. Thyrsiger Says:

    E siamo già a due manifestazioni viventi che la selezione naturale è una bufala… non vedo l’ora che arrivi il terzo, così si potrà parlare di prova.

    Miserabili, squallidi relativisti.

  33. simonchio Says:

    Poveri illusi, “mascherati” metafisici.

  34. SexPot Says:

    Thrysiger

    Perchè non ti candidi in prima persona come esempio?!
    A mio modesto parere ti adatteresti alla tesi molte meglio dei sopracictati :)
    In alternativa puoi contare me nel novero, così arrivi a tre e la facciamo finita :D

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