Gayvillage, considerazioni sparse.
July 5th, 2008

Sì: La location (addio auto che sfrecciano sulla via Colombo, davanti all’ingresso, col rischio di investire qualcuno); il prato con sedie, lontano dalla musica, per chi vuole chiacchierare o limonare; lo spazio, ridotto rispetto all’anno scorso, ma meno dispersivo; lo stand con i dolci (mangiato cannolo alla crema); l’entrata spaziosa (anche se non c’è gusto a entrare con l’accredito quando non c’è la fila :O); la security, davvero accurata, piazzata in ogni uscita, e nelle zone strategiche (è uno dei capitoli di spesa più rilevanti del Village); l’alto tasso di coppie eterosessuali, segno che quello non è il solito “ghetto”; Vincenzo Mingolla dal vivo rende meglio.


No: I parcheggiatori abusivi che infestano la zona, un vero cancro per questa città; il parco che circonda il village, trasformato in luogo di acchiappo e di accoppiamento carnale (oltre alla rinomata area intorno a Palombini); l’allestimento, preparato in fretta e con minore cura rispetto agli anni scorsi (i grossi cubi luminosi sembrano sparati là a casaccio); lo stand con le slot machine, di una tristezza unica, anche perché era sempre deserto; in alcuni punti l’illuminazione era pari a quella di una dark room.
Tags: gayvillage






July 5th, 2008 at 4:41 pm
Sul discorso parcheggiatori abusivi, direi che il vero cancro ce l’ha Napoli.
Pretendono soldi anche se c’è bisogno ancora del grattino e si finisce per pagare due volte per non ritrovarsi la macchina ad un autentico rottame.
July 5th, 2008 at 5:01 pm
Oddio davvero c’era Vincenzo mingolla???? dio ke bello!!
Spero di riuscire a passare un weekend a Roma per vedere il gayvillage…
Ciao
July 5th, 2008 at 5:46 pm
Domenticavo…fuori da “Amici” e, nello specifico, fuori da quelle tutine horrorifiche credo che tutti guadagnino 10.000 punti.
July 5th, 2008 at 6:48 pm
mmm, o tra un paio di weekend o ad agosto, ma il village voglio proprio vederlo nella nuova sede
Del resto, quest’estate mi ritrovo con un sacco di tempo libero… hihihihi… sono giusto tornato da una settimana su un’isola francese: spiaggia, sole, sole, surf, dormire, mangiare, sole, mare… ^__^
July 5th, 2008 at 7:31 pm
gay villalge pessimo.sembra un lager, o cmq un ranch dove tenere i buoi.siamo obbiettivi.non vuol dire, che perchè sia stato messo in piedi, vada bene comunque.assolutamente.ci hanno dato un contentino, niente di piu niente di meno..non vedranno piu una lira da me!amen!
July 6th, 2008 at 3:35 pm
Posso fare un paio d considerazioni mie?
Credo che dalla sua nascita il Gayvillage, forte della prima/seconda edizione e della giusta reputazione di evento innovativo, si sia adagiato sugli allori andando incontro ad un progressivo svuotamento delle caratteristiche iniziali e peggioramento. Quest’anno: la manifestazione non è “più raccolta”, ma semplicemente più piccola. Un’infinità di spazio sprecato e decine di cubi messi “ad minchiam” che tolgono l’aria. Le piste sono impraticabili il sabato, per ballare nella pista house (in quei pochi momenti privi di fumo coreografico) devi prima ridurre il tuo spessore a quello di un foglio di carta 150. Il programma degli eventi…. scarno, in verità. Simpatica la presentazione del libro di Fullin giovedì scorso, sotto tono il recital comico che la seguiva. Gli stand: bene quello delle caramelle, immancabile quello dei book fotografici e…. basta(!?!)
Perchè non usare tutto quello spazio (in pendenza) sottraendone un po’ all’infratto libero e ad esempio mettendo lì uno schermo e un videoproiettore e organizzando lì la proiezione del cineforum? Oppure ampliare i posti a sedere del bar che ha i cuscini per sedersi per terra, sarebbe stata una cosa unpo’ più ricercata. Perchè non togliere almeno 3 cubi e ai rimanenti cambiare il colore delle luci? Farne uno blu, uno rosso, uno arancione, uno rosa… che ne so… la luce soffusa colorata è rilassante (un po’ come l’allestimento dell’ultima Notte Bianca fatto da un architetto al Circo Massimo). Ultimo capitolo (delle considerazioni che mi vengono in mente) è l’ingresso free: è possibile che se entri prima delle 21.30 l’ingresso è libero… ma poi la consumazione costa 1 euro in più del biglietto di ingresso? conviene uscire e rientrare? Non è una questione di soldi ovviamente, ma di principio e di quella sensazione che hai quando vai a prendere la consumazione e scopri che avresti fatto meglio a pagare il biglietto7 euro con consumazione inclusa piuttosto che entrare e pagare 8 euro di consumazione: quella leggera, sottile, impalpabile sensazione di….vabbè avete capito. P.
July 6th, 2008 at 8:09 pm
Aggiungerei che la concezione di happy-our del Village la trovo un po’ anomala. Un martini servito in un bicchiere di plastica a 8,00 euro mi fa riflettere un po’…….però non hai pagato l’ingresso!!!! Ah ecco dove sta il vero affare.
July 6th, 2008 at 8:11 pm
a me pare che ficcare il gayvillage allo scopatoio sia un po’ come liberarsi di due piccioni con una fava.
ripulire una zona ad alto contenuto “immorale” e impedire la visibilità di uno spazio gay.
poi non so se la scelta del posto sia stata più o meno forzata, però mi sembra un po’ stupida.
quanto al succo del village beh… come gli ultimi 34 anni della sua esistenza non ha mai proposto nulla di intelligente nè di costruttivo. poco teatro all’inizio e letture… ma poi? musicaccia, buttafuori che non mi facevano entrare perchè non ero gay secondo loro…, veggenti, prodotti di bellezza e stand di moda da quanto ricordo..
insomma nessuna alternativa sociale di moralità e di mercato, cosa essenziale, perchè quelle che compongono la nostra realtà sono parte viva di un sistema che rende obbligatorie categorizzazioni e classismo…ah c’hanno giusto uno slogan interessante sui manifesti quest’anno.
dal mio punto di vista appoggio molto di più le serate no gender, miste e più spinte. è lì che ci si dovrebbe andare con la famiglia, a vedere che ci sono persone intelligenti e rispettose dietro a scorze provocatrici e variopinte.
July 11th, 2008 at 9:10 pm
Il village nn mi ha fatto impazzire…meno male che c’era bella gente…ma io quel figo di Vincenzo di Amici non l’ho mai beccato…ne ho sentito parlare e sò che fa paura…mi sa che mi tocca andà a qualche serata che fanno in giro per beccarlo…Poi vi dirò la mia…Buon village a tutti!!!!