Internazionale scivola su un banalissimo luogo comune, manco fosse Diva e Donna. “Google ci rende stupidi?”, è la domanda della copertina. L’immagine è quella di una scimmia. Ergo: le scimmie sono stupide. Non per fare il Quark della situazione, ma da quanto ne so si tratta di animali intelligentissimi.

P.s. E comunque sì: Google ci rende pigri, stupidi e detentori di una cultura grossolana e, spesso, piena zeppa di cazzate.

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9 Responses to “Google e le scimmie stupide.”

  1. mister 3 Says:

    Google basta saperlo usare. Certo è che l’italiano medio si ferma ai primi risultati e li prende per veri senza nemmeno controllarne la fonte…

  2. Gan Says:

    Secondo me Google ci rende pigri, stupidi e detentori di una cultura grossolana se siamo pigri, stupidi e detentori una cultura grossolana in partenza.

  3. O. Says:

    Sì, la penso come Gan, Google può funzionare da volano in quel senso.
    Ed aggiungo pure wiki, che un sacco di gente usa come fosse la bibbia o il corano (o qualsiasi altro libro religioso, ok?).

  4. Chiara Says:

    river questa volta di devo contraddire sull’intelligenza delle scimmie :-) o meglio, sono animali intelligenti, ma non piu di altri (tipo i topi)..è solo che le scimmie, essendo piu simili a noi, le capiamo meglio a livello comunicativo..è un mese che sto diventando un’esperta in comunicazione/capacità cognitive degli animali causa esame all’uni :-)
    bacio!

  5. Max Says:

    Come dice anche il titolo, L’Internazionale riprende un bellissimo pezzo di Nicholas Carr pubblicato qualche settimana fa da “The Atlantic”, nel numero di Luglio/Agosto:

    http://www.theatlantic.com/doc/200807/google

    che condivido riga per riga! :)

    Max

  6. G Says:

    Concordo con mister 3 e O.: Google (o anche Wikipedia) bisogna saperlo usare. E’ un motore di ricerca e non è la fonte della verità: è uno strumento innanzitutto. Più che rendere stupidi, sì, rende pigri come tutto il web se non se ne fa un uso corretto: ma è lo stesso principio del telecomando per il TV. Ora che ce l’ho, non mi alzo più dal divano per cambiare canale, schiaccio al massimo solo un dito. Ora che ho a disposizione tutto lo scibile digitando solo una query o due, non approfondisco più, non leggo, non mi documento su fonti ulteriori e alternative. Il problema, se c’è, non è Google né il telecomando: è l’utente, o no?

  7. simonchio Says:

    mah, concordo con gan, ma aggiungo un’altra cosa: google e internet in generale sono mezzi di comunicazione molto democratici, e in quanto tali non funzionanti. Posso permettermi di scrivere quello che voglio su internet, qualsiasi puttanata che, se ben articolata, può fare anche proseliti. Perchè la gente su google non va per cercare la verità o la fonte, ma quello che gli fa più piacere sentirsi dire.

    L’unica comodità è che è veloce (anche se apprendere una stronzata “ma velocemente” non mi sembra una cosa molto intelligente).

    Vi ricordate quello che è successo un pò di tempo fa su questo blog sul post del Nestcafè che secondo alcuni e wikipedia conteneva sostanze cancerogene? Si presta bene a spiegare il significato di quello che sto tentando di dire.

  8. mary-lou Says:

    concordo con Gan.
    Diventiamo studipi quando ci basta la superficiale lettura di 4 righe.
    Del resto lo vediamo su questo blog. Quante volte nawscono polemiche perch[ qualcuno non legge a fondo i commenti oppure fraintende__

  9. mork Says:

    comunque sì: Google ci rende pigri, stupidi e detentori di una cultura grossolana e, spesso, piena zeppa di cazzate >>>> il tuo blog river lo ho scoperto tramite google ahahahah mentre facevo un interessante ricerca con parole chiavi “amici di maria defilippi” toooo sei sbucato tu

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