Cadaveri in strada (per i cellulari).
July 7th, 2008
Sono un fan delle tecniche di guerrilla marketing. Di quelle intelligenti, però. Non mi piacciono le campagne eccessive, che “sfruttano” temi banalmente choccanti, come quello della morte e del sesso.
In alcune città spagnole sono stati piazzati finti cadaveri (”impersonati” da gente in carne ed ossa), per pubblicizzare il gestore cellulare Simyo, tra gli sguardi increduli dei passanti.
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July 7th, 2008 at 6:24 pm
non ti piacciono però li utilizzi nel tuo blog
July 7th, 2008 at 6:26 pm
Io dò notizie.
Le campagna di guerrilla marketing no.
July 7th, 2008 at 6:43 pm
non i piace neanche un pòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
July 7th, 2008 at 7:19 pm
Per definizione il guerrilla marketing “sfrutta” temi banalmente choccanti, come quello della morte e del sesso…
July 7th, 2008 at 7:39 pm
Sbagli. Tanto per fare qualche esempio di guerrilla:
http://www.bootstrappingblog.com/10-great-guerrilla-marketing-examples
July 7th, 2008 at 10:37 pm
Non sbaglio perché queste cose le ho studiate e anche bene. Definizione presa dal libro scritto da colui che ha inventato il termine:
“indica una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.”
Che poi ci si possa giocare su questi meccanismi psicologici è fuor di dubbio, possono essere più soft o meno.
July 7th, 2008 at 10:47 pm
Evidentemente ti esprimi male, allora.
“Per definizione il guerrilla marketing “sfrutta” temi banalmente choccanti, come quello della morte e del sesso”, hai scritto prima.
Che fai, copi e incolli definizioni variabili?
P.s. Ti prego di usare la tua vera email. I commenti con email farlocche vengono cancellati.
July 7th, 2008 at 11:18 pm
figa… vorrei se ne vedessero di più in giro.
July 8th, 2008 at 10:57 am
Geniale quanto di gattivo gusto si..
July 8th, 2008 at 11:36 am
mi piacerebbe conoscere il senso - quello che in pubblicità si chiama “copy strategy” - cosa si vuol comunicare, qual è l’obiettivo…se esiste un claim…
ancorchè non so poi quanto una comunicazione incentrata sulla morte possa in qualche modo aiutare un prodotto (vada per il sesso che, volgarità a parte più o meno piace e/o incuriosisce tutti)
tempo fa in italia andava in onda una reclame di una gomma da masticare in cui cadeva un’auto in testa a un poveretto, bene, quello spot non ha fatto vendere una gomma in più
e che dire delle patatine di siffredi…i consumatori di quella marca non sono aumentati di un punto percentuale
a volte alcuni pubblicitari sono convinti che far parlare di qualcosa sia sinonimo di crescita delle vendita, ma non sempre è così. anzi, a volte si giocano intere fasce di mercato