N., personal trainer, magrolino, parlata delle parti di Matera, pantaloncini corti, bravo ragazzo, un po’ sempliciotto, forse; incuriosito dal mio bloggare; dal lavoro (le solite domande, niente di che); soddisfatto dei progressi./ Il ragazzo lento a fare qualsiasi cosa: a correre, a cambiarsi (ma perché fissa sempre i maschi ad altezza pene? Domanda retorica); suda e puzza; puzza e suda: circolo vizioso./Responsabile marketing di non so cosa nel mondo del cinema, amico della mia amica, fidanzato con la brutta copia gaya di Zac Efron; gira sempre col blackberry e t-shirt con slogan improbabili, tanto per farsi notare; guarda sempre i pischelli./Il deejay del Gayvillage, fisico ursino, barba fitta, ma gambe magrissime, e tatuaggi un po’ dove capita; quando ha completato un esercizio, va davanti allo specchio per valutare i risultati muscolari./La guardia del corpo-addetto alla sicurezza, con la maglietta blu e la scritta security; attore e fotomodello mancato, tra i pantaloni si agitano parti bene immaginabili; fissa poco./Il rasato etero che viene soprattutto per farsi vedere; faceva il filo ad una tipina tanto esile, poi sparita; negli spogliatoi l’ho sentito vantarsi del fatto che la stesse conquistando; scarpe non da palestra, unghie smangiucchiate; ultimamente si è tinto i capelli, di un biondo scuro; mi guardo, sapendo che lo guardo; penso che gli faccia piacere; però negli spogliatoi sta sempre attento a non farsi vedere là./Il fiorentino biondo 22enne, che vende il corpo, al miglior offerente; tatuaggio freedom sul braccio, fissa e poi si lamenta del fatto che la gente lo guardi molto; però ha dei bei piedi (visti mentre usciva in infradito)./ La ragazza col caschetto, sempre con lo stesso personal trainer; magra, magrissima: che ci fa? La aiuterà ad ingrassare?/Il 20enne che carica manubri e bilancieri all’inverosimile, suda, e non si fa mai la doccia; l’ho incontrato in metropolitana, direzione Anagnina; meravigliosi fantasmini bianchi./Il personal trainer che a lezione è cazzutissimo, e poi si lamenta sul rullo del comportamento dell’ex; l’analista gli ha consigliato di affrontarlo (lo dice urlando); ci salutiamo da poco; l’ho incrociato una sera al supermarket di Termini, accomunati dalla fame delle 22./Il brutto con la canottiera (sì, quella del nonno, bianca, senza maniche), i peli sulla schiena, i calzini in filo di scozia con l’elastico che ormai ha ceduto; guarda, ma non mi ispira neanche un saluto./L’avvelenato esibizionista si avventura nei bagni e, quando capita, si intrattiene in fugaci rapporti orali; se ne vanta, perché fa figo trombare dove capita/Il macropiselloide lo mette in modo che i suoi pantaloncini esaltino quella protuberanza, oggettivamente imponente./Il cassiere brasiliano, ci siamo parlati una sola volta, solo per litigare: io di mal umore, lui poco customer oriented; pazienza./La cassiera timida mora, l’ho vista una volta, alle 21.30, camminare tra gli strumenti per avvisare che la palestra stava per chiudere; aveva quasi paura di avvisare i sudanti; quella che mi saluta più spesso col sorriso (altri altri scoglionati: ve l’ho detto io di lavorare là?)./Il regista pelato, amico del personal trainer – quello con l’analista – che parla ad alta voce, tanto per far capire che domani ha un provino; cammina come Moira Orfei sui tacchi./Il pisellone timido, ha i capelli ricci, e appende, fuori dalla doccia, uno slip: appena esce se lo mette, facendo attenzione a non farsi vedere (io l’ho visto, da qui il soprannome)./Il pisellone fiero agita i suoi strumenti di convincemento e persuasione con estrema disinvoltura, sperando che il deejay del Gayvillage li noti (ma l’interesse non sembra reciproco); il massimo che la curiosità mi ha spinto a dire, è stato un complimento, meritato, su un’acqua rinfrescante che si spruzzava ovunque (non là) e che lasciava un odore di mughetto in giro per gli spogliatoi./Il bel studente universitario, direi ingegneria, un po’ pelosetto, tutto precisino, con l’Ipod infilato sul braccio: poi, negli spogliatoi, va a fare la doccia senza ciabatte, e pfui./Il blogger con gli esercizi da fare, sguardi da incrociare, storie da immaginare; di tanto in tanto si connette dal palmarino, ma solo per far passare il tempo; il lavoro aerobico si accompagna alla visione dei telegiornali o, al limite, di Veline./Il bel 38enne (esatto: né 35 e né 40), con delle cosce larghe da calciatore, senza peli; il pollice che sembra quello di mio padre; fa sempre ginnastica con la felpa; però non puzza./Il bello che non guarda nessuno, e ha gli occhi rovinati dalle occhiaie un po’ troppo pronunciate; non si lava neanche lui; andando via gli guardo sempre i polpacci, imponenti./Gli inseparabili sono due ragazzi, fanno spesso esercizi di scioglimento dei muscoli; vengono sempre insieme, e sono entrambi gay; uno mi guarda, l’altro no; hanno il fisico da ginnastica artistica./Il ballerino, fa tutte mosse strane, mima un balletto, alza la coscia e le braccia, tra gli sguardi incuriositi dai presenti muscoleggianti; è piatto, davanti; anche dietro, a dire il vero./Il brasiliano, in visita a Roma per un paio di mesi; sul suo profilo su gaydar ha scritto che vuole incontrare ragazzi più giovani di lui (lui di anni ne ha 23); parla solo con qualche altro brasiliano (è una lobby?); mi piacciono le sue t-shirt./L’attore biondo, è iscritto anche in un’altra palestra, perché fa figo; su myspace non gliene frega niente che si frequenti la stessa palestra; bello, sa di esserlo, e pensa che il mondo sia composto da gente infinitamente più brutta di lui./Il ragazzo con gli occhi verdi, i due piercing, uno sul sopracciglio, l’altro non ricordo bene dove sul viso; mani brutte, molto più anziane dei suoi anni; ci siamo parlati su msn, qualche volta; fa l’architetto, e pensa di essere più cool del gay medio./L’architetto con le belle mani mi capita sempre accanto quando sono sulla cyclette; legge sempre riviste di architettura, e parla con i soliti due, tre amici (etero)./Il mulatto magro sa che lo guardo, per curiosità, e non capisco se contraccambi perché si è stancato o perché boh; non sorride mai, e le attenzioni sono per le ragazze di passaggio./Il 40 e passa -enne, fa sempre ginnastica con una specie di preservativo nero della Nike sulla testa; forse serve per sudare, non so; o per nascondere la calvizie./La russa antipatica me la ritrovo sempre a fare gli esercizi alle gambe; e ogni volta, quando le chiedo se ci possiamo alternare, mi risponde “me ne manca uno solo”; l’ultima volta mi fa: “ma puoi usare anche l’altra macchina, è simile”./Il trio gay, ultraquarantenne, non si vede più da qualche tempo; rumoreggiavano spesso, commentando ad alta voce questo o quel ragazzo; invece di usare la palestra per abbattere le loro vistose protuberanze flaccide; uno dei tre, negli spogliatoi, ha attaccato pezza con la scusa che avevamo le stesse scarpe da ginnastica (originale, non c’è che dire)./

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56 Responses to “Affresco umano, in palestra.”

  1. miche Says:

    stare in palestra da te è di per sé un esercizio!
    avrai gli occhi allenatissimi, solo non so quante calorie si brucino…

    io ho conosciuto solo un tipo una volta, che tra l’altro mi aveva precedentemente scritto su uno dei siti per noi invertiti.

    gli altri li snobbo, ma li osservo.

  2. Txn Says:

    Grande River!!! Devo constatare che le palestra romane sono come le palestre bresciane… o forse tutte le palestra sono uguali, strane e ottimo terreno di indagini antropologiche?

  3. Allelujah Says:

    I tag sono dei fake. Questo articolo dovrebbe rientrare tra le “fenomenologie”.

  4. Imogene Says:

    Ma le palestre sono ad altissima concentrazione di gay… o soltanto la tua?

  5. mysound1975 Says:

    Chissà che con occhi più compassionevoli non si possa riscrivere la descrizione con semplici ragazzi come protagonisti. C’è forse un motivo di una descrizione così opaca?

    E tu? ha descritto molti; non ti descrivi ma sei in quella palestra, sei nel racconto, in quel testo.
    Spesso si è anche ciò che si sceglie di descrivere, di comunicare. Hai scritto questo racconto e non un altro, non ci hai descritto una scogliera con il mare agitato da un vento fresco, o un bosco che frammenta il caldo sole estivo.

    Questi figuri che descrivi hanno un lato di pochezza che percepisci, e che senti non appartenerti. Ma in quella umanità, pur disprezzandola, vivi, e forse in qualche modo ti rassicura viverci.

    Il racconto somiglia a quello che si potrebbe fare di un sogno, un brutto sogno in cui si rimane intrappolati in una asfissiante e agitata notte estiva. Un sogno senza tempo, e senza spazio come tutti i sogni, dove tutto si ripete, come gli esercizi in una palestra. Gente sgradevole, da come la descrivi, ma da cui non riesci a distaccarti.

    Il racconto di un ambiente, una vita, una umanità opprimente, umorale, sudaticcia, caldo umida, sporca, con un tanfo di sesso stantìo.
    Perché sei lì? Perché vuoi o non vuoi che tutto questo sia parte della tua vita? Perché sei così in fondo? O perché non vuoi esserlo?
    E ce lo vuoi comunicare.
    Il tempo ti permetterà di liberarti, chissà… ;)

  6. river Says:

    Veramente io ci sono.

  7. Allelujah Says:

    Il blogger con gli esercizi da fare, sguardi da incrociare, storie da immaginare; di tanto in tanto si connette dal palmarino, ma solo per far passare il tempo; il lavoro aerobico si accompagna alla visione dei telegiornali o, al limite, di Veline.

    Non era difficile. :D

  8. mysound1975 Says:

    Chi vuole intendere intende ;)

  9. Mikele Says:

    Ma in che palestra vai ^_____^ ?

    Sembra una passerella :D

    Michele

  10. digsy Says:

    sei così bravo da distinguere la parlata materana da quella barese o, comunque, pugliese? complimenti!

  11. brand Says:

    @ miche
    invertiti ??? ma che termine usi?

  12. orsamaggiore Says:

    @ mysound1975
    un po’ di leggerezza…suvvia

  13. Toso Says:

    Appunto…. Ma che palestra è?

  14. Artlandis Says:

    Leggendo mi sembrava di assistere a un film, attraverso gli occhi del protagonista. Uno di quelli dove è importate notare ogni dettaglio e ogni dettaglio ha la sua importanza :)
    mi piace! :)

  15. Spuzza Says:

    Come alternativa al tuo lavoro potresti pensare a quello di “profiler” nell FBI :D

  16. Leo Says:

    Figa la palestra, un po’ troppo scontata fore… Nella mia ce ne fosse uno oltre me!!

  17. Lucy Says:

    Ma sbaglio o è una palestra frequentata da vip?

  18. Leo Says:

    Lucy, secondo te River va in una palestra che non è chic? ;)

  19. Tom Says:

    Mi piace molto l’uso che fai della sbarra ( o slash / ).

  20. moretto Says:

    Con tutto il rispetto per le diversità…..spero che voi frequentanti di questo sito siate delle mosche bianche, altrimenti i luoghi comuni sui gay sarebbero lusinghe per la categoria…..fate abbastanza schifo….raccogliete i difetti delle donne e li accostate a quelli degli uomini: un mix terrificante. E’ solo la mia opinione ovviamente

  21. orsamaggiore Says:

    @moretto
    “fate abbastanza schifo” non è un’opinione.
    è un giudizio, e pure pesante.

  22. mega Says:

    la mia palestra è decisamente più etero… però non è una palestra chic, metropolitana: è in provincia, piccina, molto familiare ^^

  23. mega Says:

    orsa: i giudizi sono opinioni… basta col buonismo ridicolo e fastidioso… moretto giudica e sarà giudicato…

  24. orsamaggiore Says:

    mega: non di buonismo si tratta, ma di misura
    se le parole fossero a pagamento e costassero in base al loro peso, saremmo tutti più accorti nel parlare e nello scrivere.
    anche questa è un’opinione, sia chiaro

  25. OmbraRC Says:

    Per fortuna moretto è una mosca bianca :-)

  26. augie Says:

    Moretto è, sia detto senza offesa (ovviamente) un emerito cretino.

  27. Chiara Says:

    osssignore!!! prima cosa, sei un grande osservatore!!!io dopo un paio di mesi di palestra (non ho resistito oltre)avevo giusto giusto imparato a riconoscere i 3 o 4 personal trainer che si alternavano per spiegarmi gli esercizi!!!
    seconda cosa..ma in che palestra vai?!?! :-D quanti casi umani!!! una curiosità scema scema..ma è un caso che ci siano cosi tanti ragazzi gay? cioè…forse sono io che non capisco proprio gli orientamenti della gente (a mala pena conosco il mio :-P, e spero sempre di averci visto giusto con quello del mio ragazzo :-) ) ma a me nn è mai capitato di trovare in palestra o in altri posti tanti ragazzi/e gay!
    ..uff..ho riletto..è davvero una domanda da tonta ma la lascio cmq :-P

  28. Toso Says:

    dopo questa tua colorita descrizione dei pittoreschi frequenatatori della tua palestra, la prossima volta andrò controllerò se anche nella mia ci sono così alte percentuali di guardoni, esibizionisti, arrapati…

  29. Toso Says:

    Io non ho mai visto della gente così in palestra… comunque mi fa un po’ schifo pensare alla gente che va a posta nelle palestre per guardare altri uomini nudi o per abbordarli o consumare veloci rapporti…
    agli occhi di noi etero è una cosa molto negativa pensare che c’è della gente come il “trio gay”, “l’avvelenato esibizionista” o “il pisellone fiero” che frequentano questi posti per motivi tutt’altro che sportivi…
    queste persone non fanno altro che rendere i gay meno accettabili agli altri, a far aumentare soltato i pregiudizi

  30. Chiara Says:

    @toso
    “il trio gay”, “l’avvelenato esibizionista” o il”pisellone fiero” sono tipi umani che non esistono mica solo nel mondo gay!!! il trio gay esiste anche nella versione etero, e lo stesso vale x gli altri 2..

    penso che in questo post ci sia anche una punta di ironia(magari sbaglio è!), a me ha fatto sorridere, non è che ho pensato “che schifo!!!!”! insomma, il mondo è bello xche è vario, xche è strano ed è pieno di gente strana. le stranezze degli altri mi fanno sorridere, ma non mi metto certo a puntare il dito, infondo anche io sono strana…lo siamo tutti..river compreso, che infatti si è messo nel gruppo. ma non credo che guardi tutti con superiorità, o che disprezzi chi lo circonda (come diceva qualcuno sopra)..le stranezze degli altri, ripeto, mi divertono. non bisogna essere cosi severi con gli altri nè con se stessi..un po di ironia e leggerezza, dai!!!

  31. Z Says:

    Ma pure io la penso come Chiara: non ho visto questo post così a tinte fosche come invece l’ha percepito qualcun’altro; mi verrebbe da chiedere a river qual’è la sensazione che voleva trasmetterci, ma forse non è una domanda da farsi

  32. river Says:

    Io non penso a quello che voglio comunicare. Sinceramente me ne frego, di quello che arriva.
    In un dato momento mi va di scrivere quelle cose, e le scrivo. Fine.
    Le altre dietrologie le lascio a chi fa l’arrampicatore sui vetri di professione.

  33. orsamaggiore Says:

    bravo!
    così come la bellezza è negli occhi di chi guarda,
    il significato è nelle menti di chi legge…

  34. moretto Says:

    vogliamo discutere delle fenomenologie secondo river? O restiamo a parlare dell’alluce sexy e le gambe depilate? Lo schifo da me sopra citato riguarda la frivolezza dei discorsi da donna e le peggiori perversioni maschili emtrambe contenute nei Vs commenti. Sono il primo ad etichettarmi come maleducato, sicuramente. Da osservatore ritengo ci sia una bella differenza tra un sito di omosex o di checche. Senza leggere i commenti seguo giornalmente i post e mi piacciono (quasi tutti). Basta non spingersi oltre…Lasciate che sia un sito per tutti

  35. lwsx Says:

    Sei un grande hai descritto perfettamente quello che pure io noto di volta in volta nella palestra che frequento. Penso che chiunque aguzzi un po’ piu’ la vista o si soffermi ad osservare un po’ i soggetti presenti, possa trovare delle situazioni molto simili…..

  36. Leo Says:

    Moretta, non fare la sciocca!

  37. Chiara Says:

    uh river non incattivirti :-P

  38. caiman23 Says:

    bello, mi mancavano le descrizioni delle tue giornate, solo te sai scrivere (a mio parere) in modo tale che chi legge è come se fosse accanto a te.
    che dire, per questo, ma anche per altre cose, mi piaci.
    M.C

  39. alex_pf Says:

    @Toso (2.46): devi proprio essere un ingenuo di prima categoria per non vedere accanto a te (o in te) che le stesse caratteristiche umane ci sono anche in donne e uomini etero.

    @Moretto (4.10)dà lezioni di misoginia: “la frivolezza dei discorsi da donna”, “difetti delle donne”…

  40. Toso Says:

    Quello che intendevo era un’altra cosa… volevo dire che i tipi quali “il trio gay”, “l’avvelenato esibizionista” o “il pisellone fiero” invece che favorire la comprensione verso gli omosessuali non fanno altro che alzare steccati… finchè ci saranno delle persone come loro, i gay continueranno a essere etichettati come trasgessivi, pervertiti… è la stessa cosa dei gay-pride: finchè i partecipanti se ne andranno in giro ballando vestiti (?) con un microperizoma e le alette da angelo, saranno sempre visti come trasgressivi; se vogliono veramente integrarsi, non sarebbe meglio comportarsi da persone normali?

  41. Skyrunner Says:

    Nella mia palestra i gay che si sono visti erano tutti le classiche checche isteriche; gli altri non ho mai notato neanche un vago richiamo omosex.
    D’altronde in una cittadina di montagna cosa vuoi aspettarti?
    River prego di non incontrarti mai, sarebbe bello ma sono terrorizzato dall’idea di quello che potresti scrivere di me

  42. Allelujah-TheOneWhoBareFangsatGod Says:

    Moretto ha tutto il diritto di farsi un’idea del genere. Il post di River non è proprio clemente, i commenti non sono tanto più leggeri. Ma che pretendete che tutti siano d’accordo?

    Ma è un blog e probabilmente chi ha scritto è meno cinico e cattivo di quanto in realtà si mostri.
    Quanti giudizi cattivi e spesso stronzi si pensano delle persone, solo che non si dicono. Qui vengono scritti e finchè *non fanno male a nessuno* ben vengano.
    Che poi alcuni commenti, in questo e in altri posti, siano piuttosto no-brainer fa parte dell’imprescrutabile varietà della razza umana e dei blog.

  43. Virgilio Says:

    mi è venuta voglia di tornnare in palestra

  44. gipris Says:

    Parafrasando il film “In&Out”…

    Ma sono tutti gaaayyy??? ma cos’è, un film di fantascienza?!?!?

    Solo da me ci sono gli sfigati microfallomuniti… ovviamente etero.

  45. Gabberm Says:

    @ Toso
    Onestamente, non capisco il tuo post.
    1) Dagli stessi commenti ricevuti nel blog è chiaro che il ritratto fatto da River non è da generalizzare. E comuqnue io di esibizionisti e di fanatici del (loro stesso) pisellone ne ho visti diversi finora e in palestra la maggior parte delle volte questi sono *etero*, che stanno ore a vantarsi delle loro prodezze/misure/conquiste…
    2) Ci sono palestre molto chic, o situate in luoghi particolari, dove chi ci va sa *in anticipo* che tipo di clientela la frequenta. Se poi non lo sa e non gli va bene, può sempre cambiare palestra.

    Un’ultima osservazione. Visto che ti infastidiscono certi atteggiamenti dei gay, che a tuo parere farebbero meglio ad uniformarsi ai dettami di ciò che è “normale”, spiegami come mai, di contro, gli etero non dovrebbero smettere di:
    1) toccarsi le parti basse in QUALSIASI occasione;
    2) sputare per terra come fosse cosa normalissima;
    3) fare commenti spinti quando passa una qualsiasi rappresentante del sesso femminile (anche rospa) in minigonna?

  46. SexPot Says:

    Lo stile di questo post mi piace tantissimo.
    Hai un dono, mi accodo a caiman per quanto ha scritto a proposito.

    L’ironia e la venuzza caustica che colgo tra le tue righe non mi sembra acidità, tant’è vero che ti ci sei messo in mezzo pure te, ma anzi mi ha aiutata a immedesimarmi, siamo tutti un po’ criticoni quando osserviamo gli altri, o mi sbaglio?!

    Il fatto poi che tu scriva solo ciò che ti passa per la testa lo trovo lusinghiero nei confronti di noi lettori, vuol dire che sei sincero.

    Complimenti!

  47. OmbraRC Says:

    Accetteremo solo i gay che non vanno al gay pride e non hanno atteggiamenti femminili, e solo gli ebrei ricchi e che si convertirannno, e solo i neri che continueranno a fare gli schiavi e non aspireranno all’emancipazione….

  48. Gioele Says:

    tra l altro due di questi tizi mi ricordano davvero qualcuno!!! secondo me li conosco…troppe coincidenze.

  49. Xandro86 Says:

    Ma che palestra frequenti aho. Pure nella mia trovo spesso gay, ma questa mi sembra la succursale del village !

  50. O. Says:

    ma… io non capisco lo stupore di alcuni… pure nella palestra che frequento io, in un paesotto, la presenza di gay è notevole e, praticamente, ci conosciamo tutti (non in senso biblico, maliziosi!!). Due anni fa ricordo che allontanarono un ragazzo gay perchè nelle docce ci provava e… gli andò male, beccò un etero. Per quanto mi riguarda, han fatto solo bene. Uno può anche essere un bbono della madonna, ma se sono in palestra sono lì per allenarmi, non per scopare. La considero una questione di rispetto verso le altre persone, che non stanno frequentando una sauna gay, ma una palestra.

  51. simonchio Says:

    E’ un mondo strano quello della palestra. Un’umanita’ variegata che si incontra e convive: il truzzo, l’obeso, il rachitico, il provolone, il fissato, l’erotomane, il gay, l’etero, lo studente, il professionista in giacca e cravatta, il muratore, l’extracomunitario, ecc…

    quale altro luogo puo’ raccogliere tanta diversita’ tutta insieme?

    Io in palestra parlo con pochissima gente. Ma li osservo tutti.
    La palestra e’ uno strano mondo…

  52. Nate Says:

    La mia palestra è ben più tranquilla e meno “colorata”. In ogni caso, detesto le persone che si mettono a parlare a urlare in palestra e formano dei capannelli rumoreggianti. Mi distraggono… :P

  53. cinziagracchia Says:

    River, a volte la tua capacità di osservazione e la tua memoria mi spaventano! Come suggerisce qualcuno saresti veramente un buon profiler!!

  54. Kenzo Says:

    fantastiko blog…è il mio primo commento…e il post merita!davvero!

  55. arcere Says:

    mi è piaciuto un sacco questo tuo affreesco river palestraro..cmq in quella palestra è pieno di gayyyy!!!!!!!!!!

  56. Jol Says:

    River caro, piacevole leggerti in questi tuoi ritratti umani - divertente più che altro - ma in fin dei conti ci si trova poi sempre con l’amaro in bocca.
    Sei in grado di cogliere sempre e solo il peggio di tutto e tutti restando clemente solo con te stesso. Questo tuo ritratto dipinge purtroppo anche le mille positività non descritte di ognuno e la tristezza di quel blogger che si affanno a misurare gli uccelli e la carne altra degli astanti per dire “chi” sono.

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