Il waterboarding è un contestato strumento di tortura, utilizzato in particolare dall’esercito americano, per convincere un prigioniero a parlare. Dopo averlo legato, e con gli occhi bendati, gli si versa dell’acqua in faccia, in particolare sulla bocca: la sensazione è quella dell’annegamento e il prigioniero, pur di sopravvivere, accetta qualsiasi cosa.

Waetrboarding a luci rosse. by you.

Siccome il mondo del sadomaso è alla ricerca continua di nuovi “stimoli”, ho scoperto che il waterboarding è finito tra le nuove pratiche offerte da questo genere di siti. Del resto la dimensione erotica della tortura ha sempre avuto un nutritissimo pubblico di estimatori.

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15 Responses to “Il waterboarding a luci rosse.”

  1. Mikele Says:

    Ora capisco meglio una scena di Prison Break.. anche se avevano messo a un tizia pure un foglio di plastica sul viso….

    Comunque OUCH!

    Michele

  2. Luca Says:

    Ma al tizio della foto gli viene solo buttata l’acqua in faccia, non è mica waterboarding quello, no?

    Io sapevo che nel waterboarding prima ti incappucciano e poi ti buttano l’acqua, così primo non sai quando ti spruzzano l’acqua addosso, e secondo la stoffa bagnata ti si attacca al naso e alla bocca incrementando la sensazione di soffocamento…

    (oddio, mi sto a sentir soffocare solo a pensarci…)

  3. river Says:

    Nella foto imitano il waterboarding. Ci sono altri scatti simili, che vi risparmio.

  4. arcere Says:

    grazie river.
    risparmiaceliiiii è una cosa terribile!per me si deve essere un pò troppo in la con i meandri della mente..non penso sia bella ne sexy come cosa c’è da sentirsi morire!
    il massimo che accetto (lieve) sono dei morsi..

  5. Spartano Says:

    # Luca Says:
    July 30th, 2008 at 1:38 pm

    Ma al tizio della foto gli viene solo buttata l’acqua in faccia, non è mica waterboarding quello, no?

    Io sapevo che nel waterboarding prima ti incappucciano e poi ti buttano l’acqua, così primo non sai quando ti spruzzano l’acqua addosso, e secondo la stoffa bagnata ti si attacca al naso e alla bocca incrementando la sensazione di soffocamento…

    (oddio, mi sto a sentir soffocare solo a pensarci…)
    Quoto

    A mio avviso meno atroce di altre torture di altri paesi che ti segnano a vita.

  6. O. Says:

    out of my domain.

  7. debby Says:

    mettici almeno il link ;) ahahah

  8. Toso Says:

    di pessimo gusto, dico la stessa cosa detta sul 70enne giapponese pornostar: mi viene ribrezzo a pensare che ci sia della gente disposta a comprare e a godere guardando delle cose del genere…

  9. SB Says:

    € 46.113,60 annui lordi.

    Circa 4mila euro al mese..neanche troppo alla fine..

  10. SB Says:

    Mi sa che ho sbagliato post da commentare xD

  11. Thyrsiger Says:

    @debby: beh in foto si legge il nome del sito, Straighthell, vecchia conoscenza… ehmm (’sta specialità però dev’essere nuova). Cmq come sito non è nulla di estremo, eh, anzi. (A proposito del ‘nutrito pubblico’… :-p)

  12. Led Says:

    De gustibus non desputandum est, però a me darebbe molto fastidio.

  13. Luca Says:

    Ovviamente curioso come sono sono andato a vedere il sito :P

    Dalla descrizione della scena sembra che comunque gli buttino l’acqua addosso solo per svegliarlo, e non ci sono altre cose con l’acqua; continuo a pensare che non si tratti di waterboarding (anche se non mi stupirebbe che la pratica sia diffusa in certi ambienti estremi)

    Comunque, che sito strano… si paga per veder recitare scene sadomaso, ossia per vedere qualcosa che sai essere completamente finto, boh, che gusto ci sarà… secondo me i veri sadomasochisti inorridirebbero! :D

  14. Thyrsiger Says:

    @Luca: detto tra noi, c’è pure chi non paga e se li scarica da emule, eh. Poi, beh, a me piace proprio il fatto che sia una cosa organizzata e consensuale - giusto consensuale, perché per il resto si vede che non c’è molta finzione: l’unica differenza è che dopo li pagano e gli offrono una birra, immagino. Fossero ‘veri’ si chiamerebbero ’snuff’ (e ‘reati’), e non ‘porno’, e non li guarderei mai - sia perché sono abbastanza lucido per rifiutare l’idea, sia perché credo non mi ecciterebbero nemmeno. Ciao

  15. Giulia Says:

    “mi viene ribrezzo a pensare che ci sia della gente disposta a comprare e a godere guardando delle cose del genere”.

    Alla fine cosa importa di quello che gli altri fanno in casa loro? Se si divertono così…
    Però la sensazione di affogamento è terribile, io impazzirei e, se mi torturassero così, confesserei qualsiasi cosa.

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